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« Il Rwanda dichiara guerra al tetto di paglia | Principale | Beato Karol Wojtyla protettore dei pedofili »

29/04/11

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I link elencati qui sotto sono quelli che rimandano a Beato Wojtyla protettore degli assassini:

Commenti

Lontano

Spero non ti spiaccia, ma non ho potuto fare a meno di linkare questo pezzo alla mia pagina Facebook. Personalmente sono disgustato da come la chiesa tratti questo assassino (perché di ciò si tratta) e di come l'ignoranza possa portare a questi paradossi...

dragor

L'ignoranza della gente, caro Lontano,certamente non della chiesa. Sto scrivendo dal Rwanda, dove la ferita del genocidio e' ancora aperta e in questi giorni si celebra il Mese della :emoria. Wojtyla se l'e' cavata soltanto perche' le vittime degli assassini da lui protetti erano africane e la gente liquida questo genocidio fermamente voluto dalla Francia e dai preti come uno dei tanti "massacri interetnici".Pensa che cosa sarebbe successo se, dopo la condanna di Eichmann, qualcuno avesse espresso "un certo stupore" per il suo processo.

dragor (journal intime)

marianna

Caro Dragor, c'è molto di vero in quello che scrivi, specie per i tentativi di depistaggio dalle autentiche verità, messi in atto in Vaticano ma dipingere Wojtyla come un assassino o comunque complice di assassini non lo trovo giusto.
Possibile che tanta gente(mi riferiscoal numero di persone accorse ai suoi funerali e domani per la cerimonia di beatificazione) sia così cieca da apprezzare e amare un assassino o qualcosa di simile?
Non posso condividere questo tuo giudizio anche se so bene che è stato un Papa conservatore(e questo non può piacermi), molto vicino a Comunione e Liberazione e Opus Dei, che sono dei fondamentalisti nella Chiesa Cattolica.
C'è sempre però qualcosa di buono in ogni persona. E prima di arrivare alla beatificazione , credimi, l'iter è lungo e complesso. E proprio per Wojtyla ci sono stati indugi fino all'ultimo.
Non nego che quel milione di morti innocenti chiedono giustizia ancora oggi. Ed è giusto che sia così.E che i colpevoli paghino.Tutti.
No, però Wojtyla ,capro espiatorio!

Un abbraccio.
Marianna

Alberto

Caro Dragor, tutte le tue argomentazioni contro Papa Wojtyla mi sembrano pretestuose e non documentate. In pratica, sono solo offese gratuite ad un uomo che non ti può neanche rispondere perché è morto.

Il conflitto fra Hutu e Tutsi affonda le sue radici nella antica rivalità che c’è fra questi due popoli che vivono da millenni nello stesso piccolo territorio. Per lunghissimo tempo i Tutsi hanno dominato gli Hutu e non è difficile immaginare che li abbiamo sfruttati, umiliati, fatti schiavi, probabilmente uccisi.

Cosa c’è di strano se gli Hutu, non appena possibile, hanno cercato di vendicarsi? La psicologia ci insegna che la vendetta è un istinto “di base” dell’uomo. Il Vangelo dice che bisogna perdonare i nostri nemici ma, come tu stesso hai detto moltissime volte, le religioni sono tutte cazzate.

Pertanto, di cosa ti lamenti? Gli Hutu che hanno massacrato i Tutsi in fondo sono tuo allievi, o libero pensatore ateo Dragor.

ciao

che dire ......sei un pirla hahahahha

Alberto

Caro testina di cazzo, che non hai neppure il coraggio di firmarti con il tuo pseudonimo (Dragor), sappi che hai perso completamente di ogni credibilità. Quando parli di certe cose (religione cattolica, Papa, pedofilia, ecc.) persino i tuoi lettori più affezionati mettono in discussione le tue argomentazioni, anche se non hanno il coraggio di dirti in faccia che i tuoi deliri da malato di mente non hanno nulla a che vedere con il libero pensiero e allora devo pensarci io:

è inutile che ti atteggi a libero pensatore, sei solo un cialtrone ubriaco!


dragor

S è per questo, caro Alberto, non mi ha risposto nemmeno quando era vivo, e le occasioni non gli sono mancate visto che sul caso Seromba gli avrò scritto una decina di lettere. Le tue sono parole, io cito fatti. La battaglia per l’estradizione di Seromba e la protezione accordata da Wojtyla all’assassino è un fatto di cui ha parlato la stampa internazionale. L’ignoranza dei fatti può essere giustificata, visto che in Italia la questione non è stata molto mediatizzata, ma non può essere usata per dire che le mie argomentazioni sono pretestuose. Prova a dirlo a Carla del Ponte del TPI e alle organizzazioni che hanno denunciato la chiesa per la sua protezione a Seromba e agli altri assassini. Vedo che insisti ancora a liquidare il genocidio come un “massacro interetnico”, una sorta di vendetta storica, alleneandoti cosi sulla tesi dei genocidari e dei loro alleati., Posso anche capirti, visto che in Italia l’informazione dul genocidio e stata in gran parte gestita dai preti che sostengono proprio questa tesi per coprire le loro responsabilità nelll’ispirazione e nell’organizzazione.. “Un genocidio senza importanza”, come diceva Mitterrand che pure c’era dentro fino al collo. In realta’ il mito della dominazione degli Hutu sui Tutsi, al quale sembri credere, è stato creato dai responsabili del genocidio per dissimulare le loro responsabilità. La tua affermazione che “per lunghissimo tempo i Tutsi hanno dominato gli Hutu, schiavizzandoli e probabilmente uccidendoli” non ha nessuna base storica. L’ascesa al potere dell’Hutu Power con il suo etnismo esasperato (ricorda quello del partito nazionalsocialista di Hitler) e’ molto recente, essendo stata promossa dai colonizzatori belgi e dalla Chiesa per difendere il loro interessi contro la richiesta d’indipendenza di Mwami Mutara III. In Francia sono state pubblicate decine di libri sull’argomento e per fortuna sembra che uno dei più importanti, ”La Nuit Rwandaise” di Jean-Louis Gouteux, sia stato tradotto in italiano con il titolo “Un Genocidio Senza Importanza - Il ruolo della Chiesa cattolica e della Francia” edizioni La Coop, Carrara 2005. Se vuoi, potresti cercarne una copia. E’ un libro iperdocumentato e ti aiutera’ a capire che le mie affermazioni non sono infondate.
Un caro saluto
dragor (journal intime)

dragor

Alberto, io ti ho dato una risposta civile, ma vedo che hai nuovamente fatto ricorso agli epiteti. Ti ricordo che gli epiteti non sono argomenti, al massimo possono servire ad alimentare il mio TOP 10. Di solito le persone educate non li usano

dragor (journal intime)

dragor

Caro Ciao, la tua difesa di Wojtyla, cosi' fine e ricca di argomenti interessanti, e' sicuramente degna del personaggio. Come dire: ogni personaggio ha i difensori che si merita

dragor (journal intime)

dragor

No, cara Marianna, non capro espiatorio ma colpevole. E in ogni caso nella causa della beatificazione si sono ben guardati di parlare del Rwanda. Tu chiedi: “Possibile che tanta gente sia così cieca da apprezzare e amare un assassino o qualcosa di simile?” La risposta è un grande e triste sì. Milioni di persone amavano Stalin e ancora oggi molti lo venerano come un santo, ma questo non toglie che fosse uno dei peggiori assassini della storia. Milioni di persone amavano Franco e ancora oggi lo venerano come un santo. Io stesso, a casa di una vecchia signora di Valladolid, ho visto un altare consacrato al Caudillo, ma questo non toglie che fosse uno dei peggiori assassino della stroria. Così non c’è da stupirsi che molti amino Wojtyla e lo venerino come un santo, anche se è uno dei peggiori assassini della storia. Miracoli della propaganda, dell’intox, della disinformazione, del lavaggio del cervello. Del resto lo riconosci anche tu: la chiesa ha cercato di depistare le indagini. E si parla di assassini che fanno sembrare Priebke un boyscout. E chi c’era alla direzione della chiesa? Lui, Wojtyla, capo di una delle organizzazioni più centralizzate del mondo. Così…
Un abbraccio affettuoso, non perderti il post su Wojtyla protettore dei pedofili. A presto

dragor (journal intime)

Alberto

solo un paio di precisazioni:

1) ti ho offeso solo perchè tu mi hai dato del pirla, firmandoti "ciao"


2) se tu ti fossi limitato a dire che Wojtyla ha protetto alcuni preti che si sono macchiati le mani di sangue in Ruanda, te l'avrei anche fatta passare liscia. Non sono certo il difensore del Vaticano, io, ci mancherebbe altro...

Ma il fatto che tu insisti a dire che Wojtyla ha ispirato (a volte hai detto anche ordinato) il massacro dei Tutsi è qualcosa che non sta nè in cielo nè in terra e merita il disprezzo di tutte le persone civili. Pertanto chiamarti "cialtrone ubriaco" non mi sembra poi granchè in confronto alle offese che proferisci tu.

ti saluto civilmente

dragor

Caro Alberto, mi dispiace deluderti ma "ciao" si rivolge a me, quindi il pirla sono io :-) Dragor non insulta mai i suoi lettori.Io scrivo dal Rwanda, come forse puoi vedere dalla colonna delle provenienze. Ciao scrive dall'Italia.
Forse ricorderai che negli anni '80 Wojtyla definiva il Burundi "la sua spina nel fianco", perche' il presidente Baghaza rispediva a casa i missionari colpevoli di soffiare sull'etnismo. Ho parlato con piu' di un vescovo locale (e' facile farli parlare, come ho scritto in un post) e tutti mi hanno confermato che la direttiva del Vaticano, presieduto allora da Wojtyla, era quella di demonizzare i Tutsi durante le prediche domenicali. I Tutsi, nelle prediche, diventavano esseri diabolici e i contadini ritenevano che uccidere il diavolo fosse doveroso. Eravamo in Africa, non dimenticarlo. Ho scritto a Wojtyla per avvisarlo del pericolo e pochi giorni dopo i sanfedisti Hutu hanno fatto 20.000 morti a Bugarama, sulle montagne dietro Bujumbura. Era l'agosto del 1988. Questi massacri li ho vissuti sulla mia pelle.
Il regime genocidario e razzista di Habyarimana in Rwanda godeva dell'appoggio incondizionato di Wojtyla. Quando il FPR ha ottenuto la firma degli accordi di Arusha, il Vaticano ancora presieduto da Wojtyla ha replicato con la stessa politica di demonizzazione dei Tutsi, avallando implicitamente ii loro massacro. Fra l'altro ho un cognato vescovo evangelista, molto introdotto negli ambienti cattolici, che mi ha confermato le direttive di Roma. La prova del nove e' che, dopo il genocidio, il papa ha aiutato i preti assassini a fuggire,a nascondersi e ha praticato il negazionismo. Questi sono fatti. Se pensi che le mie affermazioni non stanno ne' in cielo ne' in terra, leggi il libro di Gouteux {per citare quello tradotto in italiano). In francese ce ne sono molti altri e perfino una rivista cattolica, Golias, ha denunciato la complicita' di Wojtyla con gli assassini.

Ciao, buona giornata

dragor (journal intime)

Tesea

Caro Dragor,
sei troppo parte in causa perchè io possa dare credibilità oggettiva alle tue argomentazioni.
Per esprimere un giudizio equilibrato mi interesserebbe sentire l'altra campana.
E comunque il Personaggio agli altari non mi è particolarmente simpatico: in tutti gli anni del suo pontificato non si è mai degnato di rivolgere parole in partecipazione e difesa del mondo animale.
In america direbbero : 'he was a specist' (razzismo di specie).
Tesea

Alberto

Caro Dragor, ci sai fare con le parole, ma non mi convinci. Non posso credere che un uomo come Wojtyla, che ha combattuto, con le armi della non violenza, contro nazismo e comunismo, sia poi diventato uguale a quelli che ha combattuto. Ti saluto cordialmente.

dragor

Caro Alberto, infatti non ti chiedo di credermi. Fingi che io non esista e leggi il libro di Gouteux. Oppure va' su Wikipedia dove troverai la fredda esposizione del caso di Athanase Seromba,uno dei piu' grandi assassini della storia,nascosto e protetto dal Vaticano fino all'ultimo. E poi chiediti: perche'lo hanno fatto? E da li' svolgi la tua indagine,possibilmente studiando la storia recente del Rwanda e il ruolo della Chiesa. Oppure conserva i tuoi pregiudizi,per me fa lo stesso.

Buona giornata

dragor (journal intime)

dragor

Cara Tesea, ti ripeto quello che ho detto ad Alberto: fingi che io non esista e documentati. Guarda che cosa dice Wikipedia, un organo certamente non di parte,sul caso di Athanase Seromba e in altri capitoli sulla protezione accordata da Wojtyla ai preti assassini. Leggi "La Nuit Rwandaise" di Jean-Louis Gouteux sul ruolo della chiesa e della Francia nel genocidio, tradotto in italiano con il titolo "Un genocidio senza Importanza",ed.La Coop, Carrara 2005. Poi ne riparleremo.
A proposito dell'altra campana, ci sei dentro. Suona cosi' forte che non ti accorgi piu' di sentirla

dragor (journal intime)

dragor(journal intime)

Alberto

Caro Dragor, i miei pregiudizi? perchè ti ho chiesto di dimostrare quello che dici? mi sa che ha ragione CIAO!

ciao!

dragor

Alberto, tu hai scritto: "Per lunghissimo tempo i Tutsi hanno dominato gli Hutu e non è difficile immaginare che li abbiamo sfruttati, umiliati, fatti schiavi, probabilmente uccisi." Questo e' il tipico stereotipo coloniale, coniato dai coloni per lavarsi la coscienza e non riconoscere le proprie responsabilita', trasformando il genocidio in un massacro interetnico. In realta' l'Hutu Power, con il partito Parmhutu, e' stato promosso dai colonialisti belgi e dai preti (vedi il Manifesto dei Bahutu" ideato dal prete svizzero msg Perraudin nel 1961)per affermare il loro potere contro il Mwami che aveva chiesto l'indipendenza all'ONU. E' un organo politico co;e il partito nazionalsocialoista di Hitler. In seguito lo stesso Mutara sara' assassinato a Bujumbura da un medico belga.
Come ho detto, non ti chiedo di credermi. Ho citato fonti, libri, esperienze personali, ma per te queste non sono prove. Ti chiedo solo di documentarti, tutto qui. Ma lo ripeto: se non vuoi farlo e preferisci tenerti i tuoi stereotipi coloniali, per me fa lo stesso.

Ciao, buona giornata

dragor (journal intime)

Ayye

Attento Dragor, quello che scrivi è da denuncia.

dragor

Spero proprio di essere denunciato, cosi' potro' rendere pubbliche ler prove

dragor (journal intime)

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