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REMEMBERING ADELE

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01/06/06

Commenti

montgolfier

chapeau

un saluto

spank

mi sarebbe sempre piaciuto saper suonare uno strumento, ma, ahimè, sono piuttosto impedito. Tuttavia il tuo post mi ha dato l'ispirazione, quando arrivo a casa tiro fuori il flauto dolce delle medie, chissà che ne esca qualcosa di piacevole. ne dubito seriamente, ma tentar non nuoce.
buona giornata
ciao ciao
spank

Gloria

Che bello questo post Dragor.
Io mi diletto un pochino con la pianola ; )
Un bacione

Silvano Deregibus

Ciao Dragor, davvero un post molto bello ed interessante; mi sembra che questi canti devozionali si chiamino Bajans, giusto?
Bye bye, Silvano

dragor (journal intime)

Caro Silvano,
i bajans sono dei canti religiosi indiani mentre i raga fanno parte della tradizione classica indiana, antica di 3500 anni. Non sono canti ma scale, anche se si possono eseguire con la voce utilizzata come uno strumento (ti consiglio di ascoltarli, ne vale la pena).
Grazie, ciao, un caro saluto
dragor (journal intime)

dragor (journal intime)

Grazie, cara Gloria. Ma la pianola non suona da sola? ; )
Un bacio
dragor (journal intime)

Prishilla

molto bello, grazie. mi hai fatto venire voglia di scoprire questa musica, e dato che sono un essere antimusicale non è una cosa scontata!

dragor (journal intime)

Cara Prishilla,
potresti accontentarti di leggere le mie descrizioni musicali. Sono ancora meglio della musica! ;)
Grazie, torna a farmi visita
dragor (journal intime)

prishilla

affare fatto!

Pim

La tua descrizione è molto interessante, apre un intero orizzonte sulla cultura indiana.
In passato ho ascoltato qualcosa di Ravi Shankar (che collaborò anche con George Harrison), però trovo che quel genere musicale sia per noi "occidentali" al limite dell'inascoltabile.
Un saluto.

dragor (journal intime)

Caro Pim,
grazie per il complimento, ne sono onorato. E' vero, la musica indiana puo' risultare incomprensibile per un orecchio non abituato. Bisogna abbandonare lo spirito del "tutto e subito" caro agli Occidentali e seguire prima il trattamento delle singole note, poi la lenta accelerazione del tempo, lasciandosi attirare in una dimensione meravigliosa fino al culmine orgasmico. Chi conosce il jazz, essendo abituato a seguire delle improvvisazioni su una base ritmica, partirà avvantaggiato.
Grazie, un caro saluto
dragor (journal intime)

Biz

Bello.
Non conosco molto la musica indiana, ma invece molto bene le cose realizzate dal gruppo di Coltrane che hai citato.
ciao

Gloria

Invito tutti su raccontiamoci per esprimere un'opinione sull'rgomento in questione. Un saLUTO

Tesea

Complimenti! E' un pezzo da premio Nobel per la letteratura. Tesea

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