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REMEMBERING ADELE

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« C'est l'Italie! | Principale | Lettera a un Danno Collaterale »

21/06/06

Commenti

Guizzo

Caro dragor, come avrai intuito dalle poche risposte, non è popolare elogiare la corrida in Italia. Forse perché riusciamo a vederne solo l'aspetto barbaro. Comunque hai ragione: nella corrida almeno si concede una possibilità al toro che non avrebbe al mattatoio. Per il resto è un post molto affascinante.

Enrico

Ma non ho capito sei franco o Spagnolo ?

dragor (journal intime)

Caro Guizzo,
tutto previsto. E' incredibile come, in due paesi cosi' simili, qualcosa possa essere tanto amato nell'uno e tanto odiato nell'altro. E' la differenza principale fra Italia e Spagna: il menosprecio de la vida, che si potrebbe tradurre con sentimento eroico della vita.
Ho scritto il post soprattutto come diario personale, ma è anche il primo di una serie sugli animali.
Grazie, un caro saluto
dragor (journal intime)

dragor

Caro Enrico, la corrida è popolare in tutta la Francia meridionale. Ci sono delle forme locali (per esempio la course bordelaise, in cui bisogna saltare il toro oppure toccargli la testa) e ovviamente la corrida spagnola con matadores spagnoli e francesi. Prova ad andare ad Arles o a Nîmes durante la temporada...
Grazie, un saluto
dragor (journal intime)

spank

Corna a parte? quando ci va bene...
ciao ciao

dragor

Caro Spank,
be', cerchiamo di essere ottimisti ;-))
Grazie, ciao
dragor (journal intime)

Dolcyssyma

Ciao Dragor, io non potrei mai assistere ad una corrida, però il tuo è un bel racconto. Puoi darmi notizie utili di NIMES (visto che la citi su probabilmente la conosci). Fra un mese sarò lì ma non so nulla della città... :))

dragor

Cara Dolcyssima,
per poco più di un mese ti sei persa la Feria di Nîmes con le relative corride. Non perderti la Maison Carrée, un tempio romano in perfetto stato di conservazione, l'acquedotto romano sul Gard e ovviamente l'arena.
Se vuoi l'atmosfera della Provenza profonda (anche se oltre il Rhône è Languedoc), scendi al Mas de Galoffre (route de Générac), una bastide ristrutturata che per 50 E ti offre tutto quello che si cerca nel Sud e anche di più. Non dimenticare gli stivali, ogni tanto il Rhône straripa e inonda la città. Grazie, ciao!
dragor (journal intime)

montgolfier

Caro Dragor,

arrivo in ritardo, ma questo post è molto bello. Io non sono uno che si prenderebbe un animale in casa, però mi dispiace se soffrono. Una volta sono stato a una corrida, senza sapere bene cosa aspettarmi.

Mi ha impressionato moltissimo, e mi ritrovo nelle parole che hai scritto qui.

Sono anche io convinto dell'ipocrisia di gridare contro alla corrida e poi mangiare una bella bistecca, ex-parte di un animale cresciuto e vissuto in modo probabilmente orrendo.

Un bel post, grazie.

rottasudovest

Ciao dragor, ho letto il messaggio e sono arrivata! non so niente delle corride, ho sempre evitato di vederle per paura di star male (di vomitare, a dirla tutta, perché mi dicono che può succedere a chi le vede per la prima volta). Ma in linea di massima le difendo anche eprché penso che nessuno può mettersi nelle altrui tradizioni.
Qualche tempo fa ho avuto la fortuna di parlare con Cayetano Rivera Ordonez, uno dei giovani toreri più popolari di Spagna e ascoltare l'elogio delle corride da lui, che pure sa quanto il suo lavoro susciti perplessità e disprezzo all'estero, mi ha fatto vedere le cose con altri occhi. Fanno un lavoro durissimo, che prevede grandi sacrifici e allenamenti non solo fisici ma anche psicologici. Dopo aver parlato con lui ammiro molto di più i toreri e mi sono convinta che davvero nessuno ama i tori più di un torero.
Ti dò ragione su tutta la linea, secondo me in Spagna non c'è animale più amato e più rispettato del toro bravo. E posso anche testimoniare che anche in Spagna la passione per le corride della Provenza è importantissima, per gli spagnoli trionfare a Nimes non dico che è come la Maestranza di Siviglia o Madrid, ma insomma. ciao, grazie per il post!
PD che dici, mo' che torno in Spagna, in plena temporada, mi toccherà vederne una? :)

dragor

Cara RSO, vedo che hai colto un aspetto molto importante dell'anima ispanica. In tutta la Spagna non c'è un animale più amato e rispettato del toro bravo, e (aggiungo io) non c'è un personaggio più amato e rispettato del torero. Quando parli di "disprezzo all'estero" mi vengono i brividi. Come si fa a disprezzare un artista della nobleza? Chi lo disprezza non ha capito niente della Spagna e della nobleza. Chi lo disprezza, disprezza la Spagna.

Vorrei dirti, cara RSO, che disertando la corrida anche tu perdi una parte importante della Spagna che ami, forse il suo stesso cuore. Fatti coraggio, prova questa straordinaria emozione, ma prima vorrei suggerirti di prepararti leggendo un libro di tauromachia per capire come si svolge la corrida, i tercios, le figure. E magari, se non lo hai ancora fatto, leggi il famoso "Morte nel Pomeriggio" di Hemmingway. E poi ti avviso: non tutte le corride sono uguali. Querlla fusione perfetta fra musica, uomo e toro, quella tensione particolare, quell'armonia straordinaria, è rara, ma quando avviene ti dà una delle più grandi emozioni che tu possa provare. E in un pomeriggio di festa sullo sfondo di un dramma antico come il mondo, quest'atmosfera unica,va' allo sportello sol y sombra e comprati un biglietto di barrera "per vedere il toro negli occhi"... Mi piacerebbe leggere l'esperienza descritta dalla tua fantastica penna.

dragor (journal intime)

Isa e Gian Luca

Tu sei un povero pazzo, come puoi dire..e scrivere ciò che hai detto e scritto, dicendo che sei animalista...perchè eri dispiaciuto del cavallo e non del toro, per conto mio, dovrebbe provare a fare quella fine i toreri...poveri stupidi.

donatella

dragon..grazie per la bellissima emozione che mi ha dato questo post!!
que dios reparta suerte!!

dragor

GIAN LUCA: infatti molti poveri stupidi ci provano

DONATELLA: sono contento di non averti deluso. Scrivero' ancora sulla corrida, ma dammi una mano! :-)

Nella categoria "racconti impossibili" troverai un racconto scritto nello stile di Hemingway, ambientato a Madrid

dragor (journal intime)

Touro

Caro dragon,
Il mio è un unico commento, poichè ho letto il tuo post attraverso una ricerca incrociata...ma ci tenevo a esporti la mia opinione nei confronti del tuo racconto:
Le tue parole sembrano talmente reali che, mi sembrava quasi di assistere accanto a te quella splendida corrida, nell'arena gremita di gente, che incita ed esorta il torero a continuare il suo "arduo lavoro", mi hai fatto venire i brividi.
Vorrei inoltre ringraziarti per l'impensabile metafora tra l'uomo e un toro...perchè in fondo io mi sento un...TOURO!
GRAZIE

Touro

Caro dragon,
Il mio è un unico commento, poichè ho letto il tuo post attraverso una ricerca incrociata...ma ci tenevo a esporti la mia opinione nei confronti del tuo racconto:
Le tue parole sembrano talmente reali che, mi sembrava quasi di assistere accanto a te quella splendida corrida, nell'arena gremita di gente, che incita ed esorta il torero a continuare il suo "arduo lavoro", mi hai fatto venire i brividi.
Vorrei inoltre ringraziarti per l'impensabile metafora tra l'uomo e un toro...perchè in fondo io mi sento un...TOURO!
GRAZIE

Luca

salve, complimenti per il magnifico racconto

le segnalo un blog in italiano che parla di corride : http://alle5dellasera.blogspot.com/

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