La mia foto
Blog powered by Typepad
Iscritto da 03/2006

compt


provenienze

contatori

paperblog

REMEMBERING ADELE

  • ciaoadele

blogpoll

« Nessun rancore | Principale | I nuovi santi »

22/08/06

Commenti

irenespagnuolo

Non conoscevo il mercato di Ventimiglia !
Che storia...
Concordo con te Dragor.
Ciao ciao
Irene

cinghios

ciao dragor,
sono assolutamente d'accordo con te. Io andrei oltre. Anche se il cittadino fosse consapevole non vedo quale sia il problema di comprare un articolo "contraffatto". Se si riesce così facilmente a riprodurre quella determinata merce e farla pagare poco vuol dire che il valore dell'articolo "originale" è tenuto alto artificiosamente. Perchè non esistono, che ne so, le
fiat punto taroccate: perchè non conviene, perchè
il prezzo di una fiat punto
è grosso modo il suo valore reale.

dragor

Cara Irene, adesso lo conosci... :)
Un saluto
dragor (journal intime)

dragor

Caro Cinghios,da questa parte delle Alpi la stampa ci fa il lavaggio del cervello dicendo che dobbiamo collaborare (non comprando gli articoli incriminati) perché le contraffazioni costano alle aziende milioni di euro che alla fine si traducono in perdita di posti di lavoro e quindi in un danno generale. Si potrebbe replicare che anche i fabbricanti e i venditori di contraffazioni devono lavorare...
A presto
dragor (journal intime)

Guizzo

Caro dragor sono d'accordissimo. Questa volta però non lo sono del tutto con Cinghios. Chiaramente la merce di marca è sopravvalutata, però un oggetto originale teoricamente dovrebbe costare di + perché c'è il costo dell'ideazione, dello stilista, le prove, ecc. Spesso (non sempre)anche i materiali sono migliori. E' altresì evidente come le 'firme' ci marcino. Sicuramente il pensiero di dragor non fa una piega.

cinghios

Ciao Guizzo,
giusto che costi di più, ma quanto di più? Se questi oggetti taroccati hanno mercato vuol dire anche che il consumatore non riconosce agli oggetti "originali" il valore che hanno. Ripeto, perchè non esiste un mercato della Punto taroccata o del cellulare taroccato?

Consiglio di farsi un giro nei dintorni di via sarpi a Milano per vedere che tante belle boutique del centro si riforniscono dai cinesi!
E va bene ma non si vengano poi a lamentare per la salvaguardia del prodotto di qualità!

ciao a tutti

Dolcyssyma

Condivido il tuo ragionamento Dragor. E ti dico che io non compro mai articoli firmati.

Spiegazione: lavorando per molti anni nel campo della moda, settore creazioni e sfilate, ho cucito numerose etichette di titolati stilisti su capi prodotti in laboratori esterni (in lavoro sottopagato, conto terzi e quarti...), salvo poi rivendere gli stessi capi a prezzi decuplicati (un esempio tra tanti: vendite di t-shirt a 100 Euro con cucita nel collo l'etichetta "firma" e costo di produzione 10 euro max, non invento nulla è realtà).
Solo per dire che delle firme non mi importa nulla. :)))

Susan

Mi è venuta voglia di andare a Ventimiglia.. Ciao. Poi, a parte tutto, i mecatino sono divertenti e colorati.

dragor

Cara Dolcyssyma, grazie per la preziosa testimonianza che conferma l'assurdità di spendere 10 volte il prezzo originale per una griffe che possiamo attaccare anche da soli. :)))
Ciao!
dragor (journal intime)

dragor

Si', caro Cinghios, pero' agli oggetti originali bisogna riconoscere almeno un merito: se non ci fossero gli originali, non ci sarebbero le copie. Sono loro ad assicurare la promozione!
Un saluto
dragor (journal intime)

dragor

Caea Susan, il "mercatino" di Ventimiglia è grande praticamente come tutta la città.
Ciao
dragor (journal intime)

pinky06

Ciao Dragor sono d'accordo riguardo al reprimere il mercato del contraffatto. Non credo che la merce contraffatta siano in libera vendita. Esistono, mi sembra, delle leggi che ne vietano il commercio. Fare un discorso di questo tipo non mi convince. Seguendo questa logica butto la carta per strada, non indosso il casco finchè non mi multano. Quando si compra qualcosa di contraffatto si sa che si fa qualcosa che va contro le regole e che ci possono essere delle conseguenze.Mi riferisco ai casi nei quali si sa con sicurezza che la merce è contraffata. Ci sono situazioni nelle quali è difficile stabilirlo. Penso che alla firma molto spesso non corrisponde la qualità del prodotto. (Dolcyssyma secondo me ha centrato la azione ) Nella maggior parte dei casi si sceglie di comprare la firma più che il prodotto. E' questo che porta al successo dei prodotti contraffatti, la voglia di vestire firmato. La firma non è però un obbligo, penso sia meglio scegliere marche meno note e qualitativamente più valide.
Un caro saluto
Pinky

dragor

Cara Pinky, se getto la carta per strada, rischio un'ammenda. Se compro la merce contraffatta (a Ventimiglia), la polizia approva. La merce contraffatta è in libera vendita. E' proprio questo che fa arrabbiare i francesi, dato che la maggior parte delle marche contraffatte si trova nell'Esagono. Le proteste non sono servite a niente, gli acquisti avvengono sotto lo sguardo compiaciuto dei carabinieri italiani.
Cosi' non trovo giusto che a pagare siano gli acquirenti. Ho comprato 3 foulard al mercato di Ventimiglia e i flic me li hanno sequestrati dicendo che erano copie St.Laurent. E allora? Non sono tenuto a saperlo. Se compro un oggetto in un mercato pubblico alla luce del sole, ho ogni ragione di credere che l'acquisto sia legale. Se vogliono reprimere la contraffazione, va benissimo. Ma proibiscano la vendita, smantellino le filiere e lascino stare i compratori.
Un caro saluto
dragor (journal intime)

spank

Conoscevo di fama il mercato di Ventimiglia...anzi, ne ho parlato proprio questo pomeriggio con una mia amica appena tornata da Cannes. Mi ha detto che una sera ha pregato affinché il giorno dopo fosse nuvoloso, in modo da convincere il fidanzato ad andare al leggendario mercato.
Per il resto il tuo ragionamento fila via liscio come l'olio, e lo condivido in pieno..
ciao ciao
spank ;)

dragor

Grazie, caro Spank. A presto.
dragor (journal intime)

pinky06

Non sembre tirando una cartaccia per terra si rischia un ammenda. La situazione da te descritta certo non è giusta. Si dovrebbe intervenire per smantellare il mercato della merce contraffatta. Penso che in certi casi, quando il prezzo dell'oggetto è molto basso rispetto all'originale, l'acquirende si rende conto che è contraffatto. Ci sono perl anche situazioni incerte e ambigue.
Sarebbe meglio risolvere il problema a monte non facendo ricadere la responsabilità sul compratore.

Pinky

Pim

Concordo. L’anno scorso sono stato in Turchia, e ho saputo che il governo di quel Paese chiude entrambi gli occhi sul mercato di articoli contraffatti poiché porta comunque ricchezza. La qualità dei prodotti, però, è piuttosto buona, almeno per quel che riguarda l’abbigliamento: il cotone turco è forse il migliore del mondo. Dal canto mio, ho acquistato per pochi euro una camicia (taroccata) Dolce & Gabbana che è una bellezza…

antò

e sempre la solita i Francesi sono più bravi ,ma quando mai di francesi veri ne sono rimasti pochi ,sono dei SIGLIORE CHE NON FANNO SFOGGIO DEL PATRIOTTISMO ,vedi il presidente dopo il fattaccio ai Mondiali ,e orgoglioso del suo madrilino che 30 anni fà erano dei schiavi umiliati e sfruttati .e molto lontano la rivoluzzione Francese

Enrico

Io sto con antò i francesi hanno appena capito che i euro italiani valgono come quelli francesi e adesso bisogna rispiegargli tutto da capo.I soliti fascifranchi

Luciano

A quasi un anno di distanza da quando sono stati scritti i commenti precedenti la vendita dei marchi contraffatti al mercato di Ventimiglia e' di fatto finita. Dei molti vuccumpra' che prima invadevano strade e piazze oggi non ce n'e' neppure l'ombra. Sempre piu' spesso si vedono pattuglie miste di polizia italiana e francese a controllare le strade.

I commenti per questa nota sono chiusi.