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10/08/06

Commenti

irene

Caro Dragor, condivido l'amara considerazione. Fai lucidamente la "graduatoria" in voga...
E mi inquieta che anche la prima pagina sia in realtà solo un'indignazione di mercato o di facciata o politicamente corretta...Ai morti ammazzati, di qualunque serie, sembrano tutti avvezzi. Un titolone e via...E non certo perchè filosoficamente la vita comprende la morte...
Tutti uccisi due volte : da chi spara e da chi non prova dolore, tristezza, rabbia, disperazione...
Irene

Paolo/Barcellona

Una lucida analisi. Forse, se devo trovare un difetto, ti sei dimenticato che i morti fanno scalpore a seconda del periodo dell'anno. In Agosto, con poche notizie di rilievo, e con i lettori avidi di fotografie e non di editoriali complessi, preferiscono le stragi, soprattutto se lontane. Ma non troppo, farebbero meno scalpore. Un centinaio di morti in Ottobre, in piena discussione sulla finanziaria o in concomitanza con Milan-Arsenal, non andrebbe nemmeno in prima pagina.
Saluti

dragor

Cara Irene,
che dire? Il tuo commento è ancora meglio del post.
Un caro saluto
dragor (journal intime)

dragor

Caro Paolo, condivido il tuo lucido cinismo. Il peso de morti cambia secondo la stagione ed è relativo agli avvenimenti concomitanti.
Grazie, ciao
dragor (journal intime)

montgolfier

putroppo è vero. Un'altra cosa che non sopporto di questi giorni è l'uso delle fotografie. C'è una tendenza a sparare immagini forti, soprattutto di bambini, per mirare esclusivamente all'emotività ineludibile. Chi non prova qualcosa di fronte a un bambino con gli occhi spaventati, magari ferito, trasportato da un soccorritore? Questa emotività cancella tutto il resto, inquina l'analisi, soffia sul bercio dell'indignazione tascabile, ci allontana dalla ricerca di una soluzione che deve essere invece alimentata dalla razionalità.

Ciao

dragor

Caro Montgolfier, a volte una vittoria sul fronte mediatico vale più di una vittoria sul fronte militare. Perché credi in certi luoghi gli hezbollah impediscano ai civili di lasciare la zona delle operazioni?
Grazie, ciao
dragor (journal intime)

montgolfier

è così. Hezbollah sta vincendo nettamente sul fronte mediatico.

Con degli aiuti consistenti. L'altra sera guardavo su Arte un dibattito. Davanti al moderatore, sei interlocutori. Cinque pro palestinesi e hezbollah, uno (l'ambasciatore di Israele in Germania) pro Israele. Dunque, nessun "neutro" pro-israele. Ho resistito poco, poi ho spento.

Luigi

Iosono sorpreso di quello che si dice. Mi ricordo che non molto tempo fa un TG nazionale, stesso servizio disse: morti 5 palestinesi, vittime 5 israeliani. Vedi il diverso trattamento semantico. Sono stufo di sentire sempre questi vittismi da parte dei filo israeliani. Per originalita' non datemi cosi tout court dell'antisemita.

Gustavo Rinaldi

Bel pezzo giornalistico, ma l'evidenza documentata e` un'altra cosa.

luigi

Comunque, so che i media riescono a sistemare i morti in differenti categorie. Vorrei che ce ne ricordassimo per tutte le guerre, non solo quelle in cui sentiamo discriminati. Sai penso a quelle immagini, che sembrano videogiochi, e che sono in realta' estrapolate da filmati veri,in cui si vedono i caccia che sganciano bombe di migliaia di libbre tra le eccitazioni dei reporters che ci spiegano le meraviglie della tecnologia. Chissa se ai giornalisti, a noi ci e' mai passato in testa che sotto ci sono persone che hanno paura, che avvertono la morte come tutti noi. AH forse solo dei nemici, antioccidentali quindi chi se ne frega....

dragor

Caro Luigi,
che cosa c'è di filoisraeliano in questo post? Avrebbe potuto scriverlo anche un hezbollah.
Del resto anche tu riconosci che ci sono diverse categorie di morti. Credo di avere parlato di buona parte delle guerre che insanguinano il globo, almeno di quelle che ci riguardano direttamente.
Grazie, ciao
dragor (journal intime)

dragor

Caro Gustavo, so anch'io che la realtà è un po' diversa. Questa è soltanto la realtà mediatica...
Ciao
dragor (journal intime)

Gustavo Rinaldi

Per fare un lavoro onesto bisognerebbe prendere i 3 quotidiani piu' venduti in Italia e contare le pagine o i centimetri quadrati dedicati ad ogni tipo di pena. Verrebbe una fuori una graduatoria abbastanza diversa dalla tua.

dragor

Caro Gustavo,
senza andare troppo lontano, guarda un po' il risalto che è stato dato ai 34 morti provocati oggi dal kamikaze in Irak e soprattutto le reazioni. E tu sai quante persone sono morte nel Darfur?
dragor (journal intime)

Gustavo Rinaldi

Io non so che giornali leggi tu, ma dove e` che trovi prove che i morti israeliani contino per i media meno di quelli arabi?

Guizzo

Caro dragor, questa è una cosa che succede sempre. Se ammazzano un ricco prima pagina. Se ammazzano un barbone seconda pagina. Se ammazzano uno medio magari non se ne parla neanche.

dragor

Caro Gustavo, guarda le edizioni WEB e cartacee di tutti i principali quotidiani e vedrai che nessuno s'indigna per i 34 arabi assassinati dal kamikaze in Irak. Se invece li avessero assassinati gli israeliani, sarebbero morti di serie A e s'indignerebbero tutti. A parte il fatto che la notizia è quasi un flash di agenzia.
dragor (journal intime)

dragor

Caro Guizzo, prima pagina anche se un ricco assassina un barbone. Vuoi scommettere? ;)
dragor (journal intime)

Guizzo

Hai ragione.

Luigi

Ciao Dragor, beh ho inteso la lassificazione dei morti che hai fatto all'inizio, e credo in post successivi, in cui parlavi dicevi di 34 morti irakeni che hanno avuto la sfortuna do essere assassinati da un autobomba anziche' da Israeliani per guadagnarsi la prima pagina

Gustavo Rinaldi

Ripeto: dov`e` l`evidenza che una vittima di nazionalita`israeliana uccisa da musulmani conta sui giornali italiani meno di una vittima musulmana ammazzata da israeliani.

Per quali giornali o televisioni e` cio' vero?

Chiariamo questo punto, poi volentieri continuo la discussione sugli altri temi.

dragor

Caro Gustavo, la prova è che nessuno o quasi ha pubblicato le foto dei bambini uccisi in Israele dai missili hezbollah (ce ne sono) per dire che gli hezbollah sono cattivi.
dragor (journal intime)

Gustavo Rinaldi

Grazie al cielo gli Israeliani sono riusciti a portare al sud la stragrande maggioranza dei loro bambini, cosa che non e` stata possibile ai Libanesi.

A fronte di 200, almeno, bambini libanesi ammazzati, quanti sono quelli israeliani?

Luigi

Dragor, non so se sia vero che siano state pubblicate foto di bambini Israeliani sui giornali o no. Dek tuo discorso la denunzia di discriminzaioni sulla morte o sui crimini in generale. La mia impressione in genere guardando i media invece e' che quando si arriva a parlare di Israele si ha reticenza a denunziare i crimini che lo Israele compie. Per farti un esempio pratico perche nessuno parla della repressione militare che c'e' a Gaza? Se si voleva colpire l'immagine di Israele perche non parlare di Gaza?

Guizzo

Una volta hai chiesto a Cris chi era Tiziano Terzani, ho visto che nella home della Stampa di oggi c'è un articolo che parla di lui!

dragor

Caro Luigi, i crimini di Israele li ha denunciati anche Journal Intime. Questo non significa che palestinesi e hezbollah non stiano vincendo di larga misura la battaglia mediatica
grazie, ciao
dragor (journal intime)

dragor

Caro Gustavo, i morti libanesi sono più numerosi anche perché in certi luoghi gli hezbollah impediscono alla gente di scappare. Sanno benissimo come si vince la battaglia mediatica e infatti, secondo molti osservatori, la stanno vincendo.
dragor (journal ntime)

dragor

Se volete, potete dare un'occhiata a questi siti:
http://www.upjf.org/
http://www.ludovicmonnerat.com/
dragor (journal intime)

dragor

Grazie, Guizzo, vado subito a dare un'occhata
dragor (journal intime)

pinky06

Ciao Dragor, bel post!
mi ha colpito. Quanto scrivi corrisponde almeno in parte accade. Però parlare di classifiche non mi riesce, non voglio piegarmi a questa idea. Davanti alla morte si è tutti uguali e non è lo spazio sul giornale a dover influenzare questa idea. Ho scritto un post prendendo spunto da quanto hai scritto.
Un caro saluto
Pinky

spank

Gran bel pezzo Dragor!! I morti non sono tutti uguali per i media...hanno un peso diverso a seconda della cittadinanza, della religione, del censo...ma in parte siamo noi che vogliamo questo e i giornali non fanno che adattarsi, la notizia non è più la priorità. La priorità è la vendita...queste le conseguenze..
ciao ciao
spank

Gustavo Rinaldi

"i morti libanesi sono più numerosi anche perché in certi luoghi gli hezbollah impediscono alla gente di scappare."

E` un po` difficile scappare quando i bombardamenti aerei hanno fatto saltare strade ed autostrade e quando si e` visto molta gente prima invitata ad andarsene e poi abbattuta su macchine e pullman, perche' "confusa" con leader hezbollah. La "confusione" ovviamente genera "profondo rammarico".
Ora per fortuna gli Israeliani sono divenuti piu` chiari: in ampie zone del Libano hanno semplicemente dichiarato che spareranno su qualunque macchina in movimento.
Cosi' se ti ammazzano, non e` piu` per confusione, ma perche` ti sei mosso, quando non dovevi.
Finalmente un po' di chiarezza e di onesta`.

In queste condizioni e` un po` difficile scappare.


I morti libanesi sono piu` numerosi per i seguenti motivi:

Perche` l'esercito hezbollah e` armato, nella migliore delle ipotesi, da Siria ed Iran, quello israeliano sicuramente dagli USA.

Chi spende quasi mezzo miliardo di dollari all'anno per armare Hezbollah? Nessuno.


Ora tu potrai anche avere ammirazione per Siria ed Iran, ma le loro armi con quelle USA non sono nemmeno confrontabili.

Dove gli aerei da caccia e da bombardamento?
Dove gli elicotteri Apache?
Dove le fregate e gli incrociatori con cannoni di marina a lunga gittata?

Qualche migliaio di missili non compensa la differenza e chi e` meno armato muore di piu'.

Varie fonti giornalistiche come BBC, New York Times e Rai suggeriscono che non c`e` in Libano diffuso odio verso Hezbollah, come invece probabilmente ci sarebbe se commettessero le atrocita` verso i Libanesi che tu descrivi. Al contrario, la loro popolarita` sembra in crescita, secondo quelle fonti.

Grazie per le fonti che citi, me le guardero'.

Tesea

Caro Dragor,
mi sembra che i commenti più pertinenti siano quelli di Gustavo Rinaldi, del quale apprezzo anche lo stile, il realismo e l'incisiva concisione. Dai quotidiani letti emerge che la notizia di un, dico un solo soldato israeliano ucciso in battaglia viene riportata ed evidenziata, magari anche nei dettagli, mentre nel campo nemico i morti sono enunciati magari a decine, ma anonimamente, qual 'chère à cannon' - non so se si scrive così, sai oggi a scuola non studiamo più la lingua Francese, purtroppo - come morti di serie B, al contrario di quanto tu, con la tua brillante e convincente dialettica, vorresti indurci a credere.
Ciao Tesea

Gustavo Rinaldi

Io sono andato a visitarei siti di Haaretz (israeliano di sinistra) e Jerusalem post (israeliano di destra), usando il search ho cercato: killed children,
oppure:
children,
oppure:
babies;
oppure: killed babies.
A parte un bimbo arabo israeliano ammazzato con sua madre da missile libanese, non ho trovato nulla.
Preciso pero' che di questi arabi israeliani morti avevo letto in giornali italiani e avevo visto foto della bara.

Se poi i giornali israeliani la censura sui morti israeliani la fanno loro stessi, io non ho strumenti per verificare.
In tal caso non e` colpa della nostra stampa, se non da le notizie.

Forse dipende non da discriminazione, come sostieni tu, ma da:
a) i bambini israeliani morti, per fortuna, sono davvero pochi e non si puo' mettere le foto di chi non e` morto, quando si parla di morti;

b) cultura, forse gli israeliani non desiderano sottolineare eventi di questo tipo, mentre i libanesi ritengono giusto farlo.

Ci sono moltissime foto delle vittime di Atocha a Madrid, ma poche delle vittime di King's Cross a Londra. Il governo inglese ha fatto censura, quello spagnolo no.
Va anche ricordato che le vittime di Madrid sono state il quadruplo di quelle di Londra.

dragor

Cari Gustavo e Tesea (era destino che doveste incontrarvi), secondo molti osservatori, Hezbollah e i palestinesi hanno vinto la battaglia mediatica. Ho soltanto cercato di capirne le ragioni e di fare qualche considerazione sull'uso di diversi pesi e misure. Che nel giornalismo esistano è un dato di fatto e lo scozzese McLurg ha perfino cercato di codificarli. Non dico che la mia classifica sia esatta, ma c'è sicuramente un fondo di verità. Chi si è indignato per i 37 morti uccisi in Irak (musulmani uccisi da musulmani)? E vi risulta che ogni giorno i media facciano rumore per le decine di migliaia di persone uccide nel Darfur? Allora, invece di sottilizzare sulla mia classifica, provate a domandarvi il motivo come ho fatto io. In fin dei conti il mio post vuole soltanto far pensare.
Un caro saluto
dragor (journal intime)

Uno indignato

http://www.childinfo.org/cmr/revis/db2.htm

SHARON

BRAVO Dragor, hai colpito nel segno e proprio oggi purtroppo e' morto un giovane italiano a Gerusalemme Est. In che serie va inserito. E' stato ammazzato perche' pensavano fosse israeliano? oppure solo perche' e' passato di li' in quel momento? o perche' i mussulmani sono cosi' stupidi da sputare nel piatto nel quale mangiano? cioe' pur sapendo si trattasse di un italiano venuto con i piu' buoni propositi... mi sa' che neanche lui e' in classifica.

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