La mia foto
Blog powered by Typepad
Iscritto da 03/2006

compt


provenienze

contatori

paperblog

REMEMBERING ADELE

  • ciaoadele

blogpoll

« Nissa la Bella | Principale | Islamicamente corretto »

22/09/06

Commenti

Gloria

Vedo che io e te scriviamo in simbiosi.. gli argomenti identici ma le visioni contrapposte, bello! Manco ci fossimo messi d'accordo! Bacio

mm

leggere un libro è una cosa che si trasmette in famiglia, quando già a 2, 3 anni vedi i tuoi genitori che ogni tanto si concentrano su un libro e magari ti portano in libreria e tu li vedi che sfogliano e annusano, e a te ne comprano uno colorato con le figure. E poi magari dopo qualche anno te ne comprano uno con le parole e ti aiutano a leggere, e capisci che c'è una storia dentro un libro. Li vedi leggere un libro in spiaggia, o su un prato, o la domenica a casa. e in casa ci sono libri sparsi in giro, non riviste. poi arriva la scuola, e ti impongono di leggere libri edificanti con le note a margine, e le schede da compilare sui personaggi, e i riassunti. se sopravvivi a quelli, e ti capita di scovare qualche libro con qualche frase che ti fa sognare, o che ti fa capire qualcosa della vita o di te stesso, allora di leggere non potrai più fare a meno.

dragor

Cara mm,
un magnifico commento che scaturisce da un autentico amore per i libri e farà sicuramente aumentare il numero dei lettori.
Ciao
dragor (journal intime)

agnès

...io invece vorrei contraddirla, mm. mia madre ha sempre letto solo la lista della spesa e qualche rivista. mio padre, solo i conti dell'azienda. Io tra poco dovrò traslocare lasciando i libri al mio posto.

Biz

L'ipotesi è originale, anche se tutta da dimostrare.
Ma servono più prove.
Ad es. : esiste una differenza di percentuale, in Germania, fra la parte cattolica (es.Baviera) e la parte protestante?
Ancora: la Francia non mi risulta di tradizione protestante, ma cattolica.

Altri dati che potrebbero essere utili per verificare o falsificare tale ipotesi: l'andamento temporale di tali percentuali.

dragor

Cara Agnès, perché non porti i libri con te? Mi sembra un peccato lasciarli.
Ciao
dragor (journal intime)

dragor

Caro Biz, la Francia ha una maggioranza cattolica ma considerevoli minoranze protestanti. In ogni caso è un paese molto secolarizzato e a partire dal XVIII secolo i philosophes hanno fatto l'impossibile per divulgare e democratizzare la cultura. Anche i celebri feuilletons hanno contribuito a divulgare la letteratura. Per quanto riguarda la differenza fra la Baviera e la Germania protestante, la cosa è sicuramente interessante e merita una ricerca. Ti sapro' dire.
Ciao
dragor (journal intime)

mm

beh, forse non è solo la famiglia che fa da innesco al leggere, forse una persona importante nella tua storia personale, forse la fortuna di incappare subito in una bella storia. Certo è vero che da queste parti l'autonomia di giudizio che deriva anche dalla personale lettura ed elaborazione di un testo, non è mai stata troppo incoraggiata.

cate

Io ho sempre avuto un'attrazione incontenibile verso la parola, scritta e parlata. Tanto che i miei genitori furono praticamente "costretti" ad insegnarmi a leggere prima dei 3 anni,complice la scuola materna che frequentavo dove insegnavano senza imposizioni a leggere e a scrivere ai bimbi che lo volevano. Poi la doccia fredda a scuola. Primo anno dalle suore, un disastro! (dalla seconda in poi, in scuola pubblica, ma ormai il danno era fatto) Ero mancina e a loro non stava bene, risultato dislessia (soltanto a scuola) e scrittura forzata con la mano "giusta" (quella di Dio...), ho dovuto ri-imparare a scrivere con la sinistra legata alla sedia. Per fortuna, nonostante tutto questo, la passione per la lettura non si è estinta!
Credo che alla base della scarsità di lettori italiani, ci sia anche una sorta pigrizia. La maggior parte delle persone che conosco, si stupisce della quantità di libri che leggo e si dice (a parole) vogliosa di fare altrettanto, ma si contraddice pochi attimi dopo, accampando scuse sulla scarsità di tempo o di energie. Per poi spalmarsi sul divano fino all'una di notte a guardare programmi tv per cerebrolesi!
L'unica speranza, ormai va riposta nelle nuove generazioni che sembrano lettori più appassionati dei genitori.
Un abbraccio
Cate ;)

dragor

Cara Cate,
la suora che ti ha forzata a scrivere con la mano "giusta" legandoti la sinistra alla sedia meriterebbe di essere forzata a scrivere con la mano "sbagliata" appesa per i piedi.
La pigrizia è diffusa in tutti i paesi ed è proporzionale al disinteresse. Credo che uno dei motivi del maggior disinteresse per i libri in Italia sia quello di cui ho parlato, ossia la mancanza di abitudine alla lettura e anche di esempi, come dice mm. Comunque hai ragione, il trend sembra in rialzo (sulla lunga distanza, perché attualmente il mercato editoriale ristagna) grazie all'apporto delle nuove generazioni. Ed è un paraadosso che le generazioni TV-internet leggano più di quelle precedenti.
Un abbraccio
dragor (journal intime)

cate

Hum...suor Remigia appesa appesa per i piedi, è un'immagine che mi piace! Una volta che le risposi ad un rimprovero, mi "lavò" la bocca col sapone... da quel giorno non riesco più sentire nemmeno l'odore delle saponette dozzinali, senza sentire la nausea che sale :((((
Fortunatamente, è stato anche il mio ultimo giorno di scuola dalle "simpatiche" suorine, mio padre momenti le ammazza. Ma si era già ad aprile...
Unica nota positiva, è che riesco a scrivere indistintamente con entrambe le mani!
Cate

Biz

Senti Dragor, allora dimmi dove hai preso i dati.
Vorrei provare a leggerli anch'io.
Sai com'è, visto che da "PM d'assalto" tu hai già trovato il colpevole con la tua brava arring, vorrei fare l'avvocato, e allora volevo vedere le prove.
Altrimenti, non è un giusto processo, è inquisizione peggio di Torquemada.
(a proposito, come stanno in classifica le cattolicissime Spagna e Polonia? Non le hai menzionate ...)

Biz

.. dovrebbero essere all'ultimissimo posto ... (ah no, i polacchi hanno avuto il comunismo, e gli spagnoli quasi di due anni di Zapatero, che fa miracoli)

Prishilla

Sono d'accordo con Biz: il tuo "processo" è appassionante e mi piacerebbe approfondire integrando ulteriori dati, e magari azzardando qualche ipotesi esplicativa alternativa...

dragor

Cara Cate,
ma prima di metterti dalle suore, tuo padre poteva immaginare come sarebbe andata a finire...
Io mi alleno a scrivere con i piedi. Li uso già per la pedaliera dell'organo,tanto vale che li usi anche per altre attività. In fin dei conti, utilizzando i piedi si raddoppia l'uso delle mani.
dragor (journal intime)

dragor

Caro Biz, giustissimo. Per il momento posso dirti che i dati riportati nel post sono stati presi dall'articolo comparso ieri sulla Stampa Web (che non parlava delle cattolicissime Spagna e della Polonia, ma come dici tu, il comunismo e Zapatero possono avere contribuito a diffondere la lettura) e dal sito seguente:
http://www.gandalf.it/storia/storia03.htm
Per la Baviera, ti daro' notizie appena avro' trovato qualcosa. A condizione che, casomai dovesse saltar fuori che nella Germania del Nord si legge più che in Baviera, tu riconosca questo dato come una prova decisiva a favore della mia teoria.
A presto
dragor (journal intime)

dragor

Cara Prishilla, le fonti dei dati attualmente in mio possesso li trovi nella mia replica al commento di Biz. Per quelli sulla Baviera e la Germania del nord, se potessi darmi una mano... :)))
Ciao
dragor (journal intime)

Pim

Perdonami, la tua teoria è un po' tirata per i capelli... :-) Potrei ribattere dicendo che nei Paesi del Nordeuropa (in prevalenza protestanti) gli etilisti sono in numero superiore rispetto ai Paesi mediterranei (prevalentemente cattolici)...

Biz

Se non tenessi aperta la possibilità che la tua teoria sia giusta, non ti avrei scritto per fare l'avvocato difensore.

Antonio Montanari

Ho inserito una citazione del post (molto interessante) a proposito di altra vicenda:
http://antoniomontanarinozzoli.blog.lastampa.it/antoniomontanari/2006/09/bugie.html

Antonio Montanari

dragor

Caro Pim, anche se nell'Europa del Nord l'etilismo assume aspetti più appariscenti, i paesi con la piu' alta percentuale di etilisti sono la Francia e l'Italia. Ecco qui il link:
http://www.arcattoscana.org/le_monde.htm

In ogni caso una cosa non esclude l'altra. Se si puo' essere etilisti e ottimi scrittori, come Hemingway, si puo' anche essere etilisti e lettori...
Ciao
dragor (journal intime)

lara

sono rattristata da queste notizie. Ovvero, più o meno le conoscevo già, ma ogni volta mi fanno sentire malinconica..
ciao..

dragor

Cara Lara, comunque c'è anche una buona notizia: a lunga scadenza il trend è in rialzo
Un saluto
dragor (journal intime)

Luciano Artero

Io leggo per almeno 10 ore al giorno, ma per le statistiche non leggo nulla, perchè non leggo nessun libro ma "solo" quotidiani e naturalmente su Internet. Inoltre i libri per me sono troppo costosi. Luciano

Guizzo

Non so se è colpa della Chiesa, comunque i dati percentuali sono decisamente imbarazzanti... un saluto dall'isola!

dragor

Caro Guizzo, che cosa aspetti a evadere? Ci manchi!!!
dragor (journal intime)

Greg

ahahaha questo post l'ho scoperto ora.

Non riesco a capire,per te la chiesa cattolica mette lo zampino in tutto?

Un'altra cosa...dragor ma tu sei italiano?(sei prorpio come Dumas...)

saluti Greg "L'italiano"

I commenti per questa nota sono chiusi.