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10/10/06

Commenti

irenespagnuolo

Su Putin, Dragor, non c'è da meravigliarsi...
Ma effettivamente il peggio è la riflessione conclusiva : sono MOLTO tiepidi i difensori della libertà di espressione dell'Europa occidentale...

dragor

Cara Irene,
come dimostra la TIEPIDA accoglienza al mio post "Codardi" sulla libertà d'espressione. E anche questo post non sembra in testa alla hit parade... :))
Un caro saluto
dragor (journal intime)

irenespagnuolo

Hai ragione Dragor...
ed è un pò inquietante...
Un abbraccio
Irene

Prishilla

Sì, è la cosa ancora più terribile è che molti stanno perdendo la voglia di esprimere certe opinioni, come se non ne valesse più la pena, quasi una sorta di "impotenza appresa".
Un saluto, Prishilla

Biz

Ma Silvio, che gli ha detto all' "amico Putin?"
Scherzi a parte, Prish, è normale. Perchè stupirsi? La Russia non è, e non è mai stato, un paese democratico.
L'unico che ci aveva provato ora fa il commentatore de La Stampa ... prego Gorby, levati dai c..
Faceva le cose al "contrario", il buon Gorby: prima democrazia, poi libero mercato.
Eltsin e Putin hanno imparato dai cinesi: prima capitalismo, poi boh ...
Funziona, funziona ...

laoS

Continuate a credere, dico a voi, poveri self-costruttori, consumatori ed abitanti del MATRIX occidentale. E' difficile cambiare l'opinione, specialmente se tutti i mezzi di informazione vi stanno convincendo giorno per giorno, che i buoni stanno da questa parte, mentre l'elenco dei cattivi praticamente non richiede correzioni da decine di anni.
Dragor, caro Lei, mi fa quasi tenerezza l'ingenuita e convinzione con cui usa quelle 5-6 banalita e luoghi comuni sulla Russia (che quasi sicuramente non ha mai visto ne visitato), che oramai sono marchiati a fuoco nelle menti occidentali. Esempio?
Russia = USSR = KGB = Putin !!!
Che orrore! Il cerchio si e' chiuso. Il demonio e' tornato!
E' questa la quintessenza di migliaia di articoli occidentali sullo storico nemico freddo e cattivo, di cui colpa piu' evidente e' quella di non essere morto e sparito dalla vista del mondo civile, come richiederebbe un buon finale dello scenario "La lotta del bene contro il male" che a Lei, caro Dragor sta cosi a cuore, e di cui si sente il protagonista.
Ma cosa Le fa credere di essere superiore ai centinaia di migliaia di persone che vivono in Russia e non la pensano come Lei (la percentuale di sostenitori di Putin si avvicina al 70% della popolazione). Chi Le ha detto che la Russia non vive nella democrazia? Ha davvero le prove che le elezioni presidenziali russe fossero state truccate? Se no, la smetta di usare il termine "dittatore" come rafforzativo delle proprie illusioni, la finisca di offendere un popolo solo perche fa le scelte che a Lei non stanno a cuore.
Per quanto riguarda la giornalista uccisa:
1. Uccisione e un crimine gravissimo, che deve essere punito nei tempi piu brevi possibili, nonche un peccato mortale.
2. Indipendentemente dal resto, sembra giusto inchinare il capo davanti alla morte di una persona ed essere solidari con i famigliari.
3. Domandiamoci del perche della morte della giornalista Politkovskaja proprio ora.
Il Sig. Dragor gentilmente ci ha fornito la sua interpretazione (assolutamente originale) del perche - il regime sanguinario degli ex-KGB elimina uno a uno gli ultimi giornalisti coraggiosi.Direi, che assomiglia la vecchia ma infallibile trama del solito film americano sulla USSR.
Perche' proprio adesso? Non negli anni 1999-2001, quando la crudelta della guerra in Cecenia superava ogni limite e la Anna Politkovskaja
si e' guadagnata la fama internazionale, premi, riconoscimenti, denunciando quella meta dei crimini commessi, che faceva comodo all'Occidente, quella dei soldati russi cattivi (pero' non ha mai scritto una riga sui conportamenti di quelli americani in Iraq - tanto l'argomento non rende). Non ha mai mostrato compassione verso la popolazione russa della Cecenia, decimata dai banditi in 5 anni dell'indipendenza di fatto 1994-1999 della Cecenia nei modi piu' crudeli (teste tagliate, ragazzine di 13-14 anni presi di forza e portati nei harem dei capi ceceni). Ha fatto da colonna portante all'Occidente nel chiedere l'indipendenza dell'anclave bandita (Cecenia in quei anni). Ha professato l'odio verso il proprio paese.
Perche' il "dittatore" non ha pensato di eliminarla prima, quando riusciva veramente a daneggiare l'immagine della nuova Russia? Magari in uno dei suoi viaggi dagli amici ceceni. Sarebbe stato un gioco da ragazzi per un potentissimo sanguinario KGB/FSB?! Non vi fa accaponare la pelle sol il nome? A me la "CIA" fa lo stesso effetto - sara nel sangue per l'effetto ideologico dell'educazione dell'USSR. Ma sapete, che anche il Bush-padre era di questo servizio segreto? Come?...non fa lo stesso effetto a saperlo? ma sempre di un servizio segreto si tratta... Ho vi servono degli esempi delle crudelta ed crimini di cui questa agenzia si e macchiata solo ultimamente?
A chi faceva comodo l'eliminazione di una giornalista di un giornale ("Novaja gazeta") sempre piu' in declino (tiraggio in picchiata), che non ha mai avuto un minimo di popolarita in cosi poco da lei (Anna) amata Patria, e che continuava ossessivamente a rispolverare il tema della Cecenia (nonostante guerra ormai finita e la situazione politica in continuo miglioramento) nella speranza di tornare sulla cresta dell'onda di fama e popolarita. Ovviamente fuori dal paese dell'origine.
E poi, nel giorno del compleanno di Putin!!?? Se non e' una provocazione ...
In Russia sempre piu ad alta voce si pronunciano i nomi dei mandanti - ex-oligarchi, spodestati da Putin, che si nascondono in Gran Bretagna, USA, Israele con tutti i soldi rubati al popolo russo nei tempi di Eltsin. Che sognano il ritorno dei tempi passati e tramano dei macabri scenari delle revoluzioni. Loro non avrebbero nessun scrupolo ora a crocefiggere chiunque sia pur di rinnovare ed rinfrescare l'odio dell'Occidente verso la Russia (basterebbe leggere delle intercettazioni telefoniche fra "oligarch" Berezovski e la passionaria ucraina Timoshenko per avere un'idea dell ossessione anti-putiniana che muove questo individuo). Volete, che non spenda una piccola somma per l'organizzazione del linciaggio internazionale di Putin di cui voi volentieri state prendendo parte?

Continuate a lottare contro i mulini a vento, cari Dragor ed altri superficialisti politici, ma sappiate che sono soltanto dei mostri, che state procreando voi stessi nella vostra mente, oppositamente formata e predisposta da "kolhoz" dell informazione globale in cui vi piace vivere cosi tanto.
Oppure, provate ad accettare la nuova Russia, piuttosto che sperare inutilmente di vederla dissciogliersi - l'inverno e finito, ma la primavera non vi ha portato il risultato tanto sperato - non era tutto ghiaccio. Ora non vi fara male la vista dei fiori che sbocciano?

P.S. Ieri, 09.10.2006 e' stato annunciato un nuovo aumento degli stipendi statali del 15% (in Russia, ovviamente non in Italia). Secondo voi dove si spostera l'indice della popolazione soddisfatta dall'operato di Putin? In su' o in giu'?

Biz

Notare che ho usato il termine "capitalismo" e non il più diffuso ed eufemistico "libero mercato".
Già da noi parlare di "libero mercato" è come dire a un galeotto che è libero di farsi un giro in cortile di tanto in tanto.
In Cina e in Russia, non ne parliamo.

dragor

Cara Prish, per fortuna ci siamo noi... :))
dragor (journal intime)

dragor

Caro laoS,
premetto che adoro la Russia, dove sono stato varie volte. Amo la musica, la letteratura, l’arte, il métro di Mosca, il Cremlino, la smetana, i magazzini Gum, il Bolshoi, l’atmosfera orientale di Mosca e quella vecchia Europa di San Pietroburgo, quei deliziosi uffici postali alla Gogol dove si scrive ancora con la penna e il calamaio, i pallottolieri come registratori di cassa...
In questo post ho fatto un po’ di correttezza politica, cosa insolita per Dragor che di solito è una fabbrica di verità alternative, e guarda un po’ che che cosa mi succede! Certo, caro laoS, sono d’accordo con lei. I ceceni sono brutali e sanguinari, tant’è vero che, per far paura ai bambini, in Russia dicono “guarda che chiamo il ceceno”. Da gente che s’ispira a a un assassino come Maometto che cosa vuole aspettarsi? Ma questo non toglie che i russi abbiano fatto del loro meglio per rubargli la scena. In fin dei conti sono i discendenti di Ivan il Terribile...
Ho visitato un po’ di Russia (un giorno, lo giuro, farò Mosca-Vladivostok con la Transiberiana), ma non ci ho mai abitato, quindi è molto probabile che lei conosca la vita quotidiana meglio di me. Non discuto sulla democrazia delle elezioni, però discuto sulla democrazia dei metodi. Una volta stavo in un albergo nel quale, chissà perché, bisognava rientrare entro le nove. Una volta sono tornato il mattino seguente (perché avevo perso il métro e un abitante gentile mi aveva ospitato) e al mio arrivo ho trovato la polizia in attesa. Sull’interrogatorio, meglio stendere un velo pietoso.
Ecco perché ho pensato che Anna sia stata fatta fuori da Putin. Perché pensavo a quell’interrogatorio. Ma a pensarci bene, credo che abbia ragione lei. Perché un ex capo del KGB dovrebbe far fuori una giornalista con metodi da Al Capone? Non è il suo stile. Avrebbe potuto inscenare un incidente in modo da noin prendersi la colpa e non suscitare l’indignazione internazionale. No, la povera Anna è stata chiaramente assassinata da qualcuno che voleva nuocere a Putin.
Sono d’accordo con lei anche sul miglioramento delle condizioni economiche dei russi. A Nizza (AM), la mia città, dove fra l’altro c’è una favolosa cattedrale russa, i russi sono quelli che spendono di più. Poco tempo fa un russo ha dato una festa ad Antibes una festa costata 15 milioni di euro. Certo, non tutti i russi sono così ricchi, ma prima anche i ricchi erano poveri. E visto che i ricchi sono finalmente diventati ricchi, dev’essere migliorato anche il livello medio.
Grazie per il suo interessante commento, spero di risentirla.

dragor (journal intime)

Antonio (terzomillennio)

Caro Dragor e Sigor laoS,
io sono stato a S.Pietroburgo, ed ho potuto constatare come ci siano persone che per soppravvivere vendono i cimeli dell'Armata Rossa.
Ho potuto verificare che non conoscendo l'iniziativa privata hanno difficoltà ad intraprendere attività che non siano statali e l'aumento degli stipendi del 15% è in relazione al potere d'acquisto del Rublo.
La mia guida, una certa Svetlana, era più orgogliosa di aver avuto gli Zar che i Soviet.

Sono stato a Cuba ed ho potuto constatare che in quell'isola non esistono imbarcazioni. Altrimenti scapperebbero quasi tutti per andare a fare gli abitanti di Matrix con i "terribili-Amerikani" manipolati dalla CIA.

Senza contare che tutti i giorni possiamo notare profughi Rumeni, Cossovari, Albanesi, che non erano gestiti da Matrix e dalla CIA ma da un certo Tito, vicino alla Russia creatrice dell'URSS.

E mi viene addirittura la nausea ricordare che a Berlino il muro l'hanno costruito i Russi per sparare a chi voleva andare a vivere nelle "terribili democrazie" occidentali.

Concluderei che chi sostiene ancora il contrario ha dei seri problemi!

Poi, ovviamente, nessuno di noi ha la certezza di chi sia stato il mandante dell'uccisione della giornalista.
Se il signor laoS conosce mandanti ed autori, faccia denuncia alle democratiche autorità Russe.

Come sempre grazie per i tuoi post.

Antonio (terzomillenniio)

laoS

Caro Dragor,
sono d'accordo con lei sul fatto, che in Russia attuale c'e' ancora troppo dell'URSS - mentalita' della gente (di solito gli over 50), stupidita' e l'incapacita' della polizia locale, poca voglia dell'apertura e trasparenza di tutte le strutture statali. Per non parlare dell'ormai storica piaga dell'alcolismo. A questi problemi si aggiungono mille altri: altissimo livello di corruzione ereditato dall'epoca "eltsiana", quando il paese veniva svenduto a pezzi, quel fiume di droga che dall'Afganistan (felicemente democratizzato ormai) attraversa la Russia nella direzione verso l"Europa, AIDS, problemi demografici.
Pero', c'e' del buono in tutto questo - non sono piu' problemi di qualche sistema ideologico statale, non e' piu l'URSS.
E mi dispiace che il sig. Antonio non se ne e' accorto, visto che si ostina a ricostruire l'asse mondiale dei Soviet nel anno 2006, mettendo allo stesso piano la Russia attuale, Cuba, Tito, il muro di Berlino. Come dicevo prima, il problema e' nelle teste delle persone.
Sig. Antonio si sentira bene nel suo MATRIX (anche se non ci tengo a questo nome, lo usato soltanto per dare un'idea della situazione con la "pappa" dell'informazione che vi viene data, e che viene consumata con grande successo), fino a quando esistera una Cuba piena di gente affamata, perche rafforza la convinzione del sig. Antonio sull appartenenza alla parte esclusiva della popolazione mondiale (famoso "milliardo d'oro") che puo' dettare le regole al resto della gente mondo. Andiamo, sig.Antonio, un'po di umilta! E' solo uno scherzo della natura, che lei e' nato in Italia e non in un campo nomadi in Romania. Come tutti noi fra l'altro...
A me ad esempio, viene nausea a ricordare i nazisti, che hanno bruciato il 30% dei villaggi in Bielorussia (abitanti inclusi) durante la seconda guerra mondiale. Pero non nutro l'odio verso gli amici tedeschi che ho attualmente.
Tornando ai problemi russi - sono problemi di uno stato, che rinasce in una veste nuova. Stato che non conosce ancora i limiti delle proprie capacita, forse anche della propria forza, ma si accorge al livello dell'istinto, che la propria grandezza lo costringera a cercare la strada diversa dalle strade di altri giganti mondiali (USA, UE, Cina, India).

Sono contento per la sua Nizza, Dragor. Certo, che se quel russo avesse speso quei 15 millioni, sistemando un po' di bambini dagli orfanotrofi nelle famiglie russe, penso che avrebbe avuto un po' meno di divertimento, ma tanto piu infanzie felici.

Grazie, e spero di non aver offeso nessuno.

laoS

marta

Caro Dragor,
rmango convinta che se tu fossi stato nei panni della povera Anna, avresti trovato il modo di dire le tue idee senza farti beccare.
No, non penso nemmeno che tu sia 'furbo', ma solo una persona che cerca di muoversi con circospezione.

dragor

Cara Marta,
mi sarei firmato come Dragor, proprio come faccio adesso...
dragor (journal intime)

marta

così facile??

marta

Non so, la storia di Anna è troppo simile a quella della poetessa birmana Aung San Suu.
Il loro sogno di libertà la loro aspirazione alla giustizia doveva trovare altre parole, altre modalità espressive.
Deve esistere un modo di esprimersi - anche nei regimi - con Internet per esempio, con pseudonimi, con vari escamotage.
Un modo ci deve essere.
Forse si può anche essere meno diretti, si possono anche esprimere concetti velati, 'tra le righe'. Poi è chiaro, io vivo in un contesto 'democratico' e quindi per me è (forse troppo) facile trarre qs conclusioni..

Tesea

Caro Dragor,
ti cito sinteticamente il pensiero del cittadino russo medio nella Russia di oggi: 'si stava meglio quando si stava peggio'.
Ciao Tesea
p.s. Ho apprezzato l'ironia di laoS che descrive l'Afganistan odierno come 'felicemente democratizzato ormai'

Tesea

Caro Dragor,
ti cito sinteticamente il pensiero del cittadino russo medio nella Russia di oggi: 'si stava meglio quando si stava peggio'.
Ciao Tesea
p.s. Ho apprezzato l'ironia di laoS che descrive l'Afganistan odierno come 'felicemente democratizzato ormai'.

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