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20/10/06

Commenti

Prishilla

First of all, leggere il Nizzardo che scrive in romanesco è stupendo!
Nel merito del contenuto del post trovo che limitare le tue considerazioni ai romani sia un po' riduttivo, anche se assai suggestivo...
Buona giornata! Prishilla

dragor

Cara Prishilla, sono romano d'adozione.
E' vero, il cininismo della legge di McLurg vale per tutti. Ma il discorso era nato per i romani, a partire da un mio commento sul blog di Gloria.
Buona giornata anche a te
dragor (journal intime)

gloria

Dato che mi nomini vieni a leggere va..

Prishilla

Ah, scusa mi ero persa il match. Ora ho letto e sono in attesa di veder volare pizze.
Ciao ciao!

Nicola

Su talune cose hai ragione... bel post... la pizza ce la prendiamo insieme...

Nicola

comunque si trascura di dire che tanto clamore è pure perché sembrava un attentato e allora c'è stata una mobilitazione di soccorsi e media magari superiore al dovuto.

dragor

Grazie Nicola, accetto con piacere la pizza. Certo, non avevo considerato la psicosi degli attentati. Anche da noi, quando un bagaglio resta incustodito per più di dieci minuti nell'atrio della stazione o sulla banchina dei treni, i flic fanno evacuare la stazione e il giorno dopo la cosa finisce in prima pagina di Nice-Matin. E poi dicono che sono i romani a esagerare...
Una stretta di mano
dragor (journal intime)

Guizzo

Caro dragor, i romani hanno sicuramnte un carattere particolare, non sempre gradito. Sul fatto specifico c'è da dire una cosa. Se un singolo fa un errore e ti uccide è colpa del singolo. Se un singolo fa un errore ma è su un mezzo statale, anche lo Stato ha colpa perché doveva fare in modo che ciò non accadesse. Del resto se sei alla guida di un'auto aziendale e 'stiri' una persona, anche il tuo datore di lavoro ne subirà le conseguenze. Ciao!

dragor

Caro Guizzo, secondo il principio della responsabilità oggettiva, se un singolo fa un errore anche chi gli ha dato la patente dovrebbe avere la colpa. Come lo Stato dovrebbe saper scegliere i suoi autisti, chi rilascia una patente dovrebbe capire se l'aspirante guidatore è un assassino in potenza.

Secondo me chi provoca un incidente per consumo di alcol, droghe o non rispetto delle regole ha delle lacune culturali e caratteriali che si possono scoprire con un'analisi adeguata. In breve, le patenti sono concesse con troppa facilità. Nelle mani sbagliate la macchina puo' diventare un'arma mortale.

Se con l'autista colpevole si punisse anche chi gli ha dato la patente, le scuole guida diventerebbero più selettive.
Ciao!

dragor(journal intime)

Biz

Nicois, c'è un Guizzo che ti riguarda se clicchi sul nome. Diciamo che rimanda, da un altra angolazione, l'ottimo pari d'amour

Marco

A me già non piace questo dire "i romani,i romani, i romani" . Ma che ne sai? ne hai sposata una? e quindi? Mio saccente amico, io a Roma ci vivo, e tu invece SAI TUTTO! Spiegacelo pure a noi come funziona Roma,qual è la sua mentalità, così noi eletti che ti abbiamo conosciuto guarderemo gli altri stolti romani col diabolico sorriso di chi conosce le tue leggi e ce ne fotteremo se ci cade un aereo su S.Pietro, perchè se ci facciamo due conti muore più gente di incidente stradale! La verità è che non te ne fraga niente di Roma, di metro e dei romani,ma appena hai visto la discussione che si è generata sul blog di Gloria non ti è sembrato vero, ed hai sfornato un post che ti portasse un po' di commenti...ma ne hai fatti pochi, peccato. Dai che se ti impegni finisci in home page. Tu pensa a quello, che noi romani pensiamo alle cose che sono importanti per noi!

dragor

Caro Marco, lo scopo del post era 1) provocare i romani, come si fa a Roma in quelle belle tavolate attorno a un piatto di carciofoletti alla griglia con un litro di Frascati e poi finisce tutto a tarallucci e vino. Cosa vuoi farci, adoro i romani quando si arrabbiano... :))
2)Anche se sono romano soltanto d'adozzione, potro' dire la mia sui romani? O no?
3) Volevo indicare il vero cinismo, quello della legge di McLurg, che porta la gente (non soltanto i romani) a drammatizzare soltanto gli incidenti spettacolari e ignorare quelli magari più gravi che non risaltano sui giornali.
I commenti non saranno molti, ma non sono nemmeno pochi. Intanto, se mi rispondi, saranno già 14... :))
Ciao
dragor (journal intime)

Pasquone

Caro Dragor,
Roma non è una qualunque città, ma piuttosto un luogo dello spirito che qui si fa Santo e Plebeo. Esserci nato, come me, è una responsabilità ed un orgoglio, per fortuna fortemente condivisibile tra noantri e li buzzurri che in questi giorni di festa del cinema ed incantevoli ottobrate sono stati tantissimi. Come te "chiunque vie' da lontano se fa romano dopo tre giorni che sta qua". La Metro, Piazza Vittorio, l'ospedale San Giovanni ed il Policlinico non sono luoghi fisici, ma "topos" di una vita appassionata, dove cinismo e "core" si combinano. Tu lo hai detto con una critica affettuosa, ma non da estraneo. Merci beacoup, se vedemo!
Pasquone

dragor

Grazie, caro Pasquone, in te ritrovo quello spirito romano fiero e allo stesso tempo bonario che adoro. Ottobrate e festa del cinema... come vorrei essere là!
Grazie, un caro saluto
dragor (journal intime)

maxgiordani

Drag
La neve? Veramente noi non sappiamo cosa sia. L'ultima nevicata a Roma risale al 1985 e molti di quelli che ci stanno leggendo ancora non erano nati. Tuttavia tu, a sostegno di un presunto drammatizzare dei romani, mi rispolveri questo avvenimento che peraltro, considerata l'eccezionalità, giustificherebbe anche certe considerazioni.

La discussione è nata simpaticamente tuttavia, leggendo altri posts, sta sfuggendo di mano e si sta mettendo, permettimi ancora la mia romanità, in "caciarata". Quindi mi fermo qui, in questo senso.
Riguardo l'avvenimento incidente-metro che ha aperto la cosa vorrei dirti che continuo a non capire la tua banale associazione poche-vittime/poco-parlare che continui a sbandierare come formula comunicativa adatta.
Ti voglio ricordare un avvenimento che, per quanto riguarda gli aspetti mediatici, ancora oggi è considerato di rilevanza tale che si potrebbe paragonare all'avvenimento dello sbarco sulla luna: la vicenda di Vermicino. Riesci ora a "sbloccarti"? Riesci ad uscire dalla tua equazione di disarmante banalità? (mi scusi vero?). Sai quante vittime ha procurato quella tragedia? Una sola vittima.
Ragioniamo.
A presto e grazie di avermi coinvolto. E' sempre un piacere discutere con te ma non diventarmi banale ti prego.
Ti ripeto che stai invecchiando.
Un saluto

Pim

Ero a Roma proprio il giorno in cui è avvenuto l'incidente. Non ho ascoltato i telegiornali, ero alla Festa del Cinema, e quindi non so come sia stata riportata la notizia. Immagino comunque i toni, visto che l'avvenimento riguardava la capitale e non, putacaso, Torino.
Posso tuttavia testimoniare che la gente ha reagito in maniera molto composta. Per alcune ore il traffico è andato in tilt, i mezzi pubblici mancavano o erano bloccati, ma ho ascoltato solo commenti pacati. Preoccupati, certo, anche perché subito si era diffusa la notizia che fosse un attentato, ma pacati. L'ho interpretato come un segno positivo, che va a capovolgere tutto quanto si dice solitamente dei Romani.

dragor

Caro Max,
come puoi vedere nei commenti qui sopra, adoro provocare i romani, magari con qualche luogo comune, attorno a un tavolo con un piatto di carciofoletti ecc. ecc. Non scordare che mi sento un po' romano anch'io. In ogni caso la discussione non è affatto sfuggita di mano. Anzi, è già finita a tarallucci e vino.

Per la legge di McLurg, confermo quello che ho detto: mi fanno più paura le disgrazie banalizzate che quella mediatizzate.

Non sapevo molto di Vermicino, cosi' mi sono documentato. Da quello che ho visto, si tratta di un tipico esempio di disgrazia ipermediatizzata, sembra che sia intervenuto anche il presidente della Repubblica. I commenti sono concordi nel dire che l'inefficienza dei soccorsi è stata pari al clamore mediatico. Qualcuno, per descrivere il pittoresco afflusso di aspiranti soccorritori di ogni genere, ha usato l'aggettivo "felliniano". Più romano di cosi'... :))

Ciao, buona giornata

dragor (journal intime)

dragor

Caro Pim, non ho difficoltà a crederti. Spesso i luoghi comuni sono smentiti dalla realtà. Forse perché di romani veri ne sono rimasti pochi... :))
dragor (journal intime)

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