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08/10/06

Commenti

Antonio (terzomillennio)

Ben detto Dragor: come i rapporti con le belle donne, i bei momenti, la bella musica, ecc.ecc.

Ti saluto.

Antonio (terzomillennio)

Genny.c

Quelli troppo lunghi vengono letti solo quando hanno un inizio affascinante.

Quelli corti si leggono quasi sempre :)))

Buona Domenica a tutti.

irenespagnuolo

DRAGOR TI ADORO !!!
Dai una speranza anche a me...A me prolissa, priva del dono della sintesi...
Chissà magari pure io posso riuscire a scrivere un post che invogli il lettore dalla prima all'ultima riga fino ad avere il dispiacere che sia finito...!!!
Un abbraccio fortissimo
Irene

Prishilla

In linea di principio sono d'accordo con te, e a riprova di questo posso dire che non ho mai interrotto la lettura di un bel post trovandolo troppo lungo. Però devo anche aggiungere che secondo per me, per chi si diletta con la parola scritta, è un esercizio divertente provare ad adattare il proprio modo istintivo di scrivere alle caratteristiche tipiche del "mezzo". Almeno, io mi ci diverto, anche se poi riuscirci è un'altra cosa. Per concludere, comunque, punirei senza pietà quel blogger che autocensurasse un bel pensiero solo perchè non gli riesce di farlo stare in poche righe.
Ciao! Prish

dragor

Caro Antonio, sono perfettamente d'accordo.

Cara Genny, se un post non ha un inizio affascinante, non è bello.

Cara Irene, forse lo hai già scritto...

Cara Prish, anche 10 pagine possono essere una sintesi (di 100).

Grazie a tutti e buon lunedi' :))))

dragor (journal intime)

Biz

Il blog non è adatto per componimenti estesi o complessi.
E' però anche un esercizio buono saper sintetizzare bene.
Può essere utile, a tal fine, aiutarsi con i link per rimandare ad un approfondimento, o evitare di spiegare tutto.

maxgiordani

Drag
Certo. Hai ragione.
Voglio ricordarti il tuo ultimo post su Iran.
Hai usato una tecnica nella quale per il 90% della lunghezza del post sembravi affermare qualcosa che poi negavi nelle ultime righe.
Tu stesso hai invitato il lettore a leggere fino alla fine il post perchè altrimenti (come successo) si sarebbero creati equivoci.
E' vero o no?
Allora che significa?
2 sono le cose:
A- il post era noioso perchè troppo lungo
B- il post non era interessante.

Cosa scegli?

maxgiordani

Ecco. Ti copio-incollo quello che TU dicevi ad Antonio:

"Caro Antonio,
UAH UAH UAH UAH!!!! :)))))) te l'ho fatta anche a te. Comunnque dovrei cambiare qualcosa. Chissà quanti non hanno letto la parte finale..."

Capito cosa voglio dire? Tu stesso hai VERIFICATO che la parte finale dei post troppo lunghi NON VIENE LETTA. Ne hai avuto dimostrazione evidente.
Sbaglio?

(Eh..Eh..stai invecchiando...)
Un saluto

dragor

Caro Max,
in effetti era un post sperimentale. Sbagliando s'impara...
Comunque dalla statistica sembra emergere una terza ipotesi, rispetto alle due che hai prospettato. Chi non era d'accordo con la prima parte si è arrabbiato e ha interrotto la lettura,salvo ricredersi quando ha letto la fine (magari dopo avere scritto il commento). Chi era d'accordo, invece, sembra che se lo sia sorbito fino in fondo...
Cosi' ho concluso che un post non viene letto quando NON PIACE, non quando è lungo. In ogni caso non mi sono mai divertito tanto :)))
Forse il mio post di domani sarà un po' lungo se misurato con lo standard normale, ma ti assicuro che catturerà l'interesse perché a suo modo sarà sintetico. E stavolta non ci saranno sorprese finali...
Grazie, a presto
dragor (journal intime)

dragor

Caro Biz, la sintesi è una virtù essenziale ma non ha una lunghezza prestabilita. Anche un libro di 1000 pagine pu$ essere mirabilmente sintetico.
Comunque sono d'accordo: leggere sullo schermo del computer non è comodo come leggere a letto (o alla toeletta, secondo la teoria di Guizzo). Ecco perché consiglio a tutti, quando i post sembrano lunghi, di stamparseli e leggerli nel luogo preferito. Specialmente i miei :)))
Ma non per farne l'uso a cui sta pensando qualcuno :)))))))
Ciao, a presto
dragor (journal intime)

Biz

Credo che la questione sia più sottile. Nel senso: spesso, i "post" vengono letti con lettura veloce.
Almeno, io faccio così.
Poi, se vedo che è un argomento che mi interessa e rilevo che la lettura veloce non è sufficiente a cogliere la cosa, mi metto proprio a leggerla.
Se invece non mi interessa non vado oltre la scrittura veloce, o lo mollo anche prima di finire la scrittura veloce.

Ancora: Ci sono scritture dense, e altre meno.

Una blogger che mi piace (Babel) ad es. scrive post brevi, ma sono estremamente densi e impiego molto di più a leggerli che altri, che hanno molte parole ma hanno una bassa densità (per cui basta la scrittura veloce).
Lei, intelligentemente, mette una musica lenta, meditativa (come dire: ora mettiti tranquillo, e leggi con calma, altrimenti vattene)

Il segreto della sintesi è comunque quello di ordinare gerarchicamente l'argomentazione.

dragor

Caro Biz, mi hai convinto. Cerchero' di srivere come Bebel... ;))

dragor (journal intime)

montgolfier

Credo di essere d'accordo con Prishilla e Biz. Il mezzo ha le sue esigenze.
E io, purtroppo non riesco sempre a adattarmi al vincolo. Anche se, sempre in accordo con i due predetti, se una cosa è bella ed è lunga vale sempre la pena di leggerla

Un saluto

Mont

Pim

«Vi scrivo una lettera lunga perché non ho tempo di scriverne una breve».
(Voltaire)

dragor

Caro Pim, grazie di questa supercitazione. La sintesi richiede tempo e fatica.
dragor (journal intime)

Guizzo

Credo di essere stato la causa scatenante di questo post. Interessantissima discussione. Non trovate?

dragor

S), caro Guizzo, la causa primaria sei tu. E come vedi, conferma almeno in parte la tua teoria. Bastano 2 righe per scatenare una discussione.
dragor (journal intime)

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