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REMEMBERING ADELE

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14/11/06

Commenti

sharon

CARO DRAGOR, mi hai spiazzato, questa non me l' aspettavo:) Non sono un' esperta dell' argomento ma quello ch l' articolo scrive dei Tutsi e' molto simile alla storia degli ebrei etiopi che sono oggi in Israele, anche loro discendenti della Regina di Saba e Salomone. Non mi stupirebbe se anche i Tutsi fossero ebrei perche' la tradizione ebraica e' cosi' antica e puo' aver toccato molti popoli. Ti consiglio il film di Radu Mihailianu, Vai e vivrai, (e' in francese ebraico e amarico) una produzione franco israeliana molto bella. Come vedi abbiamo sempre piu' cose in comune...:))

ALDO

SCUSA MA NON SI DICE ORIGINE EBREA COME E' SCRITTO VICINO ALLA SECONDA FOTO IN ALTO MA: "RORIGINE EBRAICA"


CIAO CIAO
FIRMATO UN EBREO

ALDO

SCUSA "ORIGINE EBRAICA"

dragor

Caro Aldo, ecco corretto l'errore. Già che ci sei, potresti dirmi se condividi il contenuto dell'articolo...
Ciao
dragor (journal intime)

dragor

Cara Sharon, si', infatti i Tutsi si considerano cugini degli Etiopi. Non manchero' di cercare quel film. Grazie!
dragor (journal intime)

irenespagnuolo

Caro Dragor,
mi spiace non sono un'esperta...Però la teoria è affascinante e direi anche verosimile.
Splendida ricerca.

Posso fare una domandina scherzosa : ma è un uso rwandese consegnare al genero documenti storici e familiari ?!?
Ciao Dragor
Irene

dragor

Cara Irene, credo che sia un'usanza universale. Tutti i generi (e le nuore) di mia conoscenza sono sommersi di documenti e di oggetti-ricordo da parte dei suoceri desiderosi di continuare le tradizioni di famiglia. Se ci pensi, è anche logico, visto che ognuno cerca di lanciarsi nel futuro. Specialmente quando alla tradizione familiare si affianca la tradizione identitaria di un popolo.
Ciao!
dragor (journal intime)

gianni ruotolo

Che guaio hai combinato!!! adesso anche i poveri tutsi saranno nel mirino dei pacifisti che ne bruceranno le bandiere, mentre nel quartiere generale di Hamas, Hanyeh sta già pensando se con i Kassam ci arrivano:)
ciao
Gianni

dragor

Caro Gianni, a bruciare la bandiera ci hanno già pensato gli Hutu quando il Burundi (dove governano i Tutsi come in Rwanda) ci ha aggiunto la Stella di Davide. Quanto ai missili, è vero non ci avevo pensato. Comunque le montagne dovrebbero fare da barriera protettiva... :))
Ciao!
dragor (journal intime)

mm

vai e vivrai, non solo è un bel film, ma fa pensare che la Chiesa Romana, a stare troppo a Roma centro, si sia dimenticata le radici africane della religione. i copti, per esempio. io non ne so quasi nulla, ma i baricentro delle religioni era in africa, 2000 anni fà, non in europa, e nessuno ha mai ricercato le fila...faceva più comodo un'africa senza storia, per la colonizzazione spietata che poi c'è stata?

dragor

Cara mm,
non conosco questo film. Chi lo ha realizzato?
Ciao
dragor (journal intime)

mm

è un gran bel film, non pensare al solito ricercato ma noioso d'essai, anche se poi in italia ha girato in quei circuiti.
il film è di Radu Mihaileanu, un rumeno che aveva fatto "Train de vie". Prodotto in Francia nel 2005, titolo originale VA,VIS ET DEVIENS. ti incollo una trama da internet:
La storia poco conosciuta dei falasha – gli ebrei etiopi protagonisti nei primi anni ottanta dell’“Operazione Mosè”- fa da sfondo alla storia di Schlomo, un bambino cristiano che, fatto passare per figlio di una madre falasha, arriva nella città santa e deve cominciare a vivere, a diventar grande, sapendo che non è ebreo, che non è un orfano, che non è ancora nulla.

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