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15/11/06

Commenti

spank

Mitico Dragor!
Credo che accettare imitazioni e ironie sia sintomo di estrema intelligenza..e quella forse non si acquista neanche con le cariche vaticane..
buona giornata
ciao ciao
spank ;)

dragor

Caro Spank, si', ma perché rifiutano quelle cristiane e accettano quelle musulmane?
ciao!
dragor (journal intime)

irenespagnuolo

Dragor ti sei superato !
GRANDE !
Irene

Antonio (terzomillennio)

E' sempre la solita storia, prendono in giro chi si puo' coglionare. In questo momento con il Papa è facile, perché non prendono in giro qualche Imam? Per loro niente satira! E' facile fare dell'ironia su chi la tollera ed in questo momento è politicamente debole! Tutti a fare i commenti per sentirsi "fighi" e a compiacersi per l'ironia!!
Personalmente non amo il clero però tutto ciò non mi diverte, anzi mi infastidisce.

Per Dragor,
scusa i toni dello sfogo.

antonio

dragor

Caro Antonio, è il I° Comandamento del Decalogo della Correttezza Islamica: "Ti scuserai con i musulmani quando dicono che hai offeso la loro religione, ma permetterai loro di offendere la tua."

http://dragor.blog.lastampa.it/journal_intime/2006/09/islamicamente_c_4.html

Ciao
dragor (journal intime)

Pim

La satira attacca, mette in ridicolo, provoca, irrita: i toni variano, dall'ironia, alla semplice invettiva, alla denuncia vera e propria. Chi la fa si aspetta naturalmente una reazione (altrimenti fallisce lo scopo); ma chi la subisce dovrebbe avere l'intelligenza, se non il sense of humour, per accettarla e abbozzare.
Purtroppo, di questi tempi, la deriva fondamentalista sta coinvolgendo un po' tutte le istituzioni, politiche e religiose. I motivi sono tanti (a partire dalla necessità di rimarcare la propria identità), ma alla base mi pare evidente che siano consapevoli di essere fragili. Talmente fragili che temono di essere spazzate via da una piccola risata...

dragor

Caro Pim, secondo me la satira ha un solo limite: quello dello spirito. Quella italiana mi sembra relativamente spiritosa, quella islamica mi sembra gratuita e volgare. Perché il papa se la prende con quella italiana e con gli arabi non soltanto non protesta ma si scusa?
dragor (journal intime)

Pim

Il sense of humour varia a seconda delle culture. Ciò che fa ridere un inglese lascia indifferenti noi italiani, e viceversa. Certo è che, obiettivamente, le popolazioni di lingua araba non possiedono un gran senso dell'umorismo. Quando sono stato nel Vicino Oriente ho evitato qualunque battuta scherzosa, sapendo che probabilmente non sarebbe stata apprezzata. O addirittura fraintesa. D'altra parte, nel sito di Al Jazeera ci sono alcune vignette che vorrebbero essere divertenti, ma che, per i nostri gusti, non lo sono assolutamente.
Sarebbe utile che almeno noi "occidentali" dimostrassimo che la satira è un genere che, da chiunque sia praticato, merita rispetto come altri; però neppure il Papa, pur dall'alto della sua indubbia erudizione, è evidentemente in grado di farlo.

dragor

Caro Pim, si', ma il papa si offende soltanto per la satira italiana e non dice niente per quella ben più offensiva degli arabi (mentre abbiamo visto come reagiscono i musulmani in casi analoghi). Ecco quello che volevo far risaltare: due pesi e due misure.
dragor (journal intime)

spank

Caro Dragor, perché l'ironia che tocca gli altr sono capaci a coglierla e tollerarla tutti...è quando toccano il mio ego che mi offendo;)

mm

quel padre George è stato lui per primo a concedere interviste, a raccontarsi...non si lamenti.
quanto al fatto che prendono in giro il papa e non gli imam, Crozza ed altri, intervistati, spiegavano che si fa ironia su quel che si conosce bene, per un pubblico che poi deve conoscere bene i riferimenti per apprezzarla. Crozza
sosteneva che
del mondo musulmano non
conosce tanto da poter far satira, dovrebbero essere
invece degli autori musulmani a fare satira su loro stessi e sui loro simboli,perchè risulti comprensibile e rispettosa.

dragor

Cari Spank e MM,
come vedete, i musulmani fanno satira sul papa. La domanda è questa:perché il papa si offende per la satira italiana e non dice niente per quella musulmana? Perché accetta di scusarsi per avere offeso Maometto e non pretende le scuse per le offese alla sua persona?
dragor (journal intime)

dudù

Fare satira è come fare i gay.
Bello e facile. Con il culo degli altri.

Sabrina

Caro Dragor, sono d'accordo con parte del tuo post, proprio per questo ti consiglio di evitare commenti e frasi come quello che ti sei sparato in risposta ad Antonio, tu critichi i loro eccessi eccedendo..non ti sembra patetico?
Pensavo avessi lo spirito del giornalista, un giornalista non eccede mai, specie su notizie sapute tramite i media.
Pensaci

dragor

Cara Sabrina, io critico solamente la mancanza di humour. Non trovi che la mia battuta su d'Alema facesse ridere? Ovviamente era un paradosso (o un'iperbole, come preferisci), ma l'humour è fatto anche di questo.
Ciao!
dragor (journal intime)

dragor

Cara Sabrina, io critico solamente la mancanza di humour. Non trovi che la mia battuta su d'Alema facesse ridere? Ovviamente era un paradosso (o un'iperbole, come preferisci), ma l'humour è fatto anche di questo.
Ciao!
dragor (journal intime)

mm

il papa non dice nulla di quella musulmana perchè ormai "cammina sulle uova", come tutta la cultura occiddentale quando si riferiscce al monddo musulmano. per non dare esca a polemiche, per paura, come si fa con un vicino ultrapermaloso e un pò aggressivo. solo che questo vicino ormai lo abbiamo in casa e ha preso le misure dei nostri timori. Poi, della satira i grandi uomini non se ne sono mai curati, queste sono Chiese debolissime.

Guizzo

Ho sempre considerato la mancanza di ironia e soprattutto di autoironia, segnale di poca intelligenza...

dragor

MM: La correttezza islamica sta diventando il bavaglio dell'Occidente. Nemmeno il papa è più libero di esprimersi.

GUIZZO: E' poco intelligente anche prendersela per la satira spiritosa e tacere per quella volgare

dragor (journal intime)

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