La mia foto
Blog powered by Typepad
Iscritto da 03/2006

compt


provenienze

contatori

paperblog

REMEMBERING ADELE

  • ciaoadele

blogpoll

« Il movimento per la morte | Principale | Quei morti dimenticati »

11/11/06

Commenti

Pim

L'arte della guerra. Non lo diceva già il Maestro Sun?

Guizzo

Caro dragor, sul fatto che l'arte conti meno della chiesa, non c'è alcun dubbio. Comunque se uno ha deciso di donare l'8 per mille alla chiesa, è giusto che vada alla chiesa. Il problema è che anche i soldi per la cultura dovrebbero confluire nella cultura. La vera ingiustizia è questa.

montgolfier

se fosse al secondo posto (dopo la chiesa cattolica) non sarebbe già male.

Il problema è quanta classifica dobbiamo scorrere prima di trovare l'arte

un saluto

Mont

dragor

PIM: Allora si dovrebbero insegnare le arti marziali all'Accademia di Belle Arti.

GUIZZO: Sono d'accordo, ognuno dovrebbe tenersi i fondi che gli sono destinati. Quella che mi sembra scandalosa è la scelta della persona che li ha dirottati. Significa che l'arte è la Cenerentola di tutti i destinatari?
Ciao a tutti
dragor (journal intime)


dragor

Caro Mont,
si', ma quando si tratta di dirottare i fondi, l'arte è in testa
dragor (journal intime)

montgolfier

Caro Dragor, purtroppo si, e il mio commento sulla classifica mestamente fa il paio con la tua risposta.

Dopo averti letto, ho scritto anch'io due righe su questa cosa.

Ciao

Biz

a)E' una bella soddisfazione per quelli che - generalmente sbertucciati dagli "illuminati" - hanno dato l'8x1000 alla Chiesa Cattolica anzichè allo Stato.

b) Sono contrario a finanziare l'arte. O l'arte sta su da sola, oppure non ha ragione d'esistere, se non per ingrassare parassiti raccomandati e rafforzare clientele partitiche. E poi, c'è un sacco di arte contemporanea squallida e oziosa. Per finanziare questi, meglio la Chiesa cattolica.

dragor

Caro Biz,
come sarebbe a dire che l'arte "deve stare su da sola"? L'arte è un patrimonio culturale comune e questo patrimonio deve essere protetto con i soldi della comunità I musei, le scuole, il mantenimento e il restauro delle opere d'arte costano. Come puoi pretendere che si finanzino da soli? Quanto ai preti, sono capaci soltanto di affumicare i quadri con le candele.
Ciao!
dragor (journal intime)

montgolfier

su molta arte contemporanea, sono d'accordo, ma ce n'è anche molta che mi piace, e parecchio

sono d'accordo con dragor: l'arte costa, il mantenimento del patrimonio, il suo insegnamento

è difficile finanziare il singolo artista adesso, anche perché ogni azione oggi ha subito la puzza di raccomandazione

però le mostre, gli spazi di fruizione, i musei, dovrebbero comunque avere un sostegno pubblico, inventarsi azioni per avvicinare con leggerezza all'espressione artistica

Guizzo

Caro Biz, non puoi ragionare in questa maniera. Gli Uffizi probabilmente non si finanzierebbero da soli nemmeno se il biglietto costasse 100 euro. Però pensa a quanta gente viene in Italia e spende in aereo, hotel, ristorante, shopping ecc. grazie agli Uffizi. Allora l'arte sarà anche in passivo, ma tutto l'indotto dove lo metti? Ciao!

irenespagnuolo

...Tanta arte contemporanea squallida e oziosa...Biz, anche a me certa parte non piace ma dobbiamo stare molto attenti a lasciarci andare all'idea che non meriti comunque attenzione e tutela. Innanzi tutto anche le espressioni artistiche sono manifestazioni del tempo in cui sono prodotte quindi...belle o brutte dicono qualcosa di un'epoca, del suo pensiero, delle sue contraddizioni. E poi se non sentiamo l'arte un patrimonio da difendere e amare siamo proprio fritti : finirà che tra una corsa al denaro, un reality e tanta banalità quotidiana l'uomo si impoverirà interiormente sempre più !
Non credi ?
Sono d'accordo con Guizzo anche per i risvolti e l'indotto...
Ciao a tutti
Irene

Biz

Si, intendevo dire finanziamenti all'arte contemporanea ecc.
Musei, monumenti, istituzioni vanno aiutate e promosse, ma non credo che ciò debba essere attuato con l'8x1000, ma altri fondi.
Comunque, non credo che con una buona amministrazione vadano in perdita. Perchè mai un museo come gli Uffizi dovrebbe essere in perdita, con una buona amministrazione e tutti gli sponsor che ha? Se poi ci mangiano sopra, è un altro discorso.
Quanto all'affumicare i quadri, non credo proprio.
Se non altro, bisognerebbe almeno riconoscere che buona parte del patrimonio artistico italiano è stato commissionato dalla Chiesa.
Invece, i politici attuali sono così ignoranti che buttano soldi pubblici a palate per una RAI schifosa, mandano in rovina monumenti e promuovono interventi idioti nelle nostre città. A volte, davvero orribili.
Mi spiace ad es. dir male in questo caso di Rutelli, ma il museo dell'Ara Pacis di Meier è una porcheria (Meier scelto non si sa come e perchè, dato che è praticamente l'unico architetto famoso che non era mai intervenuto in un contesto storico di rilievo, ed è stato scelto a scatola chiusa).
Stanno rovinando l'Italia.
Dare soldi con destinazione culturale a loro è contribuire alla distruzione della cultura e dell'arte in Italia.

Tesea

Caro Dragor,
perchè te la prendi sempre faziosamente con la Chiesa Cattolica? Non fruiscono dell'8/ooo anche altre associazioni, comprese le comunità ebraiche,valdesi,luterane, gli Avventisti del settimo giorno e le Assemblee di Dio in Italia? Ciao Tesea

Biz

Una piccola cosa anche sull'arte contemporanea.
dice Irene " le espressioni artistiche sono manifestazioni del tempo in cui sono prodotte quindi...belle o brutte dicono qualcosa di un'epoca."
Certo; gran parte delle espressioni artistiche della nostra epoca non stanno nei musei e nelle gallerie. Anzi, quasi tutte.
La nostra epoca, sul piano artistico, non sarà ricordata per un cesso con lo sciacquone che parte in sincrono con l'inno di Mameli, ma per il cinema, per certi spot pubblicitari, per tutto ciò che è espressione artistica e stava su senza masturbazioni mentali e finanziamenti clientelari di partito.

Non devi avere una sudditanza psicologica verso l'arte contemporanea.
Se non ti piace, di pure "mi fa schifo".
Quello che mette le bestie in bottiglioni con liquido dopo averle sezionate a metà, per me fa schifo, non è arte. Lui non è un artista, è un furbastro.
E' oggettivo. Sono questi stronzi incapaci e furbastri che fanno si che l'arte non interessi più quasi a nessuno. Che favoriscono il fatto che la gente se ne disinteressi
Perchè è giusto disinteressarsi di certe cose.

dragor

Caro Biz, su certe espressioni artistiche della nostra epoca sono d'accordo con quello che scrivi. Non per niente il mio post su Pollock è diventato un post sul vomito.
La chiesa commissionava le opere d'arte perché gli oggetti di culto erano necessari per impressionare la gente e farsi pagare le decime. A partire dal Rinascimento, papi e cardinali hanno cominciato a rivaleggiare con le signorie, quindi commissionavano le opere come privati (ovviamente con i soldi dei fedeli). Erano committenti come gli altri.
Sono d'accordo sugli interventi idioti degli architetti nei contesti storici di rilievo. Stanno rovinando anche la Francia, come dimostrano il Beaubourg di Renzo Piano, la piramide del Louvre e la Tour Montparnasse, per non parlare del Forum des Halles. La colpa è tutta di chi li ha commissionati e pagati.
dragor (journal intime)

dragor

Giusto, cara Tesea. Come vedi, ho cambiato il post.
Ciao!

Biz

Sarà per quel che sarà stato, ma sta di fatto che oggi, se ci troviamo quel patrimonio artistico, è anche per la Chiesa, e questo è innegabile.
Direi anche che è impossibile pensare ad una storia dell'arte occidentale prescindendo dall' arte cristiana. Assolutamente impossibile.

Poi, voglio difendere il Centro Pompidou e l'intervento di Pei al Louvre. Tieni conto che era impossibile mantenere Les Halles come erano, lì nel centro di Parigi. Sarebbe stato un assurdo economico insostenibile.
Il Forum les Halles, d'accordo, è una porcata. Il Centre Pompidou no. E' una operazione coraggiosa, interessante, stimolante. Per me, quando ero ragazzo, è stato un posto entusiasmante, dove ho passato tanto tempo in modo ottimo. Ma devi considerare che, proprio per il suo approccio, è un edificio che invecchia necessariamente male. Non deve in alcun modo essere considerato alla stregua dei grandi edifici antichi, come un monumento.
Se ora non funziona più, se non piace più, che venga tranquillamente sostituito, con buona pace di Piano e Rogers. Questo era lo spirito giusto del Centre. Sbarazzino, non monumentale, sperimentale, transitorio, figlio del pop e degli archigram.

Louvre. Non puoi spostarli. Dovevi aumentare gli spazi. L'unica maniera era scavare nel cortile, e dare luce a quei locali.
A me risulta davvero difficile pensare una soluzione più giusta, essenziale e pulita di quella che ha dato Pei.
Difendo quindi l'intervento di Pei al Louvre, un intervento anche ben realizzato.

ciao

Tesea

Caro Dragor, grazie per la rettifica. La tua correttezza e onestà intellettuale, anche se non sempre i tuoi assunti sono da me condivisi, sono tipici del vero gentiluomo. Tesea

dragor

Caro Biz, c'è voluto sicuramente coraggio per progettare un orrore come il Centro Pompidou. Oltre a tutto è una violenza ambientale in uno dei quartieri più antichi e caratteristici prossimi al decumano di Parigi, un quartiere che si è strutturato nel corso dei secoli con un insostitubile tessuto umano e urbano che è stato spazzato via e, come accade sempre in questi casi, in quell'assurdo parvis si è creato uno spazio per dealers, voyous, alcolisti e SDF. Come se non bastase, ci hanno trasferito la collezione d'impressionisti del Jeu de Paume che in quell'orrore non godono più della luce favolosa che avevano alle Tuilieries. Ma quando mai si è vista un'architettura che dev'essere sostituita dopo trent'anni? Un'architettura valida sfida i secoli. Se dev'essere sostituita, vuol dire che è uno schifo.
Sono d'accordo, le Halles in quanto mercato non potevano più restare là, dato che straripavano fin sulla rue de Rivoli, come si vede dalle foto dell'epoca. Ma la struttura in ferro, una meraviglia dell'umanità, andava conservata e magari trasformata in marché aux fleurs, come si è fatto a Londra con il Covent Garden e in scala ridotta anche ad Antibes con lo splendido Marché Provençal. Invece si è buttato giù tutto e si è scavato quell'orrendo buco che in origine doveva servire da stazione del métro e poi è diventato un centro commerciale e anche là, come in tutte le zone violentate (addio ai Forts des Halles, alle puttane, ai bistrot dove si mangiava la miglior soupe à l'oignon di Parigi) si è creato il solito raduno di dealers, alcolisti e SDF.
Quanto alla piramide di Pei, è una roba che non c'entra niente in una delle più belle piazze rinascimentali del mondo. Per cominciare,il materiale stride crudelmente con quello circostante. Prova a immaginare se avessero messo quell'orrore in piazza della Signoria a Firenze o in piazza San Pietro a Roma.
Ciao!
dragor (journal intime)

Piero

Ed é per questo che noi artisti ci dobbiamo sponsorizzare da soli e da soli ci organizziamo le mostre e da soli tiriamo fuori i dinè per cornici, depliants, promozioni, etc. Ciao, Piero

dragor

Grazie, cara Tesea
dragor (journal intime)

montgolfier

Sul Pompidou, sto con Biz. A me piace, decisamente.

Quanto all'arte moderna, vorrei che si evitassero le generalizzazioni (in ogni campo della vita sono pericolose). C'è molta porcheria, ma anche molta genialità.

Oggi sono stato ad artissima, a Torino, e in mezzo a tante cose che mi hanno lasciato indifferente, ho trovato molte cose che invece mi hanno fatto riflettere, sorridere, messo voglia di pensare.

Bisogna provarci, anche secoli fa mica erano tutti michelangelo.

dragor

Caro Piero,è giusto che gli artisti si sponsorizzino da soli,almeno fin quando non saranno abbastanza famosi per essere sponsorizzati da qualcun altro (magari post mortem...)
Ciao!
dragor (journal intime)

dragor

Caro Mont,il Pompidou è uno schifo
dragor (journal intime)

Antonio (terzomillennio)

Caro Dragor,

avrai notato che ho aggiunto al mio blog l'aforisma di Wilde: "Si può esistere senza arte ma senza di essa non si può vivere”.

Probabilmente avrei dovuto esistere nel XV secolo durante il Rinascimento Italiano, tuttavia, essendo fodamentalmente un’ottimista, auspico che dopo l’attuale momento, in cui barbarie e imbecillità vengono encomiate ed emulate, ci sia un periodo storico dove l’uomo possa tornare al “centro del mondo” con le sue vere ed alte capacità espressive.
Quindi credo che una società, che voglia crescere, debba investire anche nell’arte, almeno per doffonderne la cognizione, poi, ovviamente, ogni persona sceglierà la sua strada anche se, con molta probabilità, preferirà il reality show, tuttavia la collettività avrà fatto il proprio dovere.

Per quanto riguarda alcune opere d’arte discutibili…. be’, almeno qualcuno ci ha provato, se poi “l’artista” è un ciarlatano in malafede… i “beoti” ed i “truffatori” ci sono i tutti i settori.

Ciao antonio

dragor

Caro Antonio, si', avevo notato l'aforisma di Wilde. L'espressione artistica fa parte della natura umana ed è anteriore o esteriore al concetto di arte, come dimostrano i graffiti preistorici e l'arte primitiva. Ecco perché trovo molto triste che, nel paese che ha offerto al mondo il Rinascimento strappando l'occidente al buio del medioevo e aprendo la strada alle Lumières, si dirottino i fondi destinati all'arte per finanziare una dubbia avventura militare.
Ciao, buona domenica
dragor (journal intime)

b

Volevo solo puntualizzare che sono d'accordo con Mont. a proposito dell'arte contemporanea, che non bisogna generalizzare, ecc.
Tuttavia, sicuramente molte cose oziose si annidano sotto fondi pubblici. Oggi, non è più chiaro a nessuno cosa sia arte e cosa no. E questo fa comodo solo ai critici e ai cialtroni. Non al pubblico e non agli artisti validi.

Antonio (terzomillennio)

Certo!
Ciao Dragor, buona domenica anche a te.

Biz

ancora una cosa a proposito del Pompidou e del Louvre.
Tutta la nostra epoca si basa non sulla permanenza, sull'assoluto, ma sul transitorio.
Piano e Rogers hanno applicato questo concetto.
Non ti piace? Allora non ti piace la nostra epoca. Non sei abbastanza laico, caro Dragor :-)

Louvre: tu che avresti fatto, per illuminare quei sotterranei sotto il cortile?

dragor

Caro Biz, per quanto riguarda l'architecture jetable come i rasoi Bic, sono reazionario :))
Per illuminare i sotterranei sotto il cortile, non avrei fatto niente perché non li avrei nemmeno aperti. I reperti archeologici sono la tragedia degli scavi. Basta che si trovino quattro pietre che non interessano a nessuno e si bloccano tutti i lavori per una decina d'anni, come è successo con il Louvre quando dovevano rifare il parvis (e come è successo anche a Firenze in piazza della Signoria, per fortuna con conseguenze meno devastanti) e poi si stravolgono tutti gli equilibri ambientali. Ne sappiamo qualcosa anche a Nizza, dove in rue Jean-Jaurès i lavori per il tram sono bloccati da 6 mesi perché hanno trovato nel sottosuolo i resti delle antiche mura, tutta la zona è sconvolta e gli abitanti sono incazzati come bestie.
Ciao, buona domenica
dragor (journal intime)

I commenti per questa nota sono chiusi.