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16/11/06

Commenti

gianni ruotolo

eoria del delitto perfetto.

Terroristi palestinesi lanciano (come al solito) razzi su Sderoth: risultato, una donna uccisa, un uomo in gravissime condizioni, un missile sulla casa del ministro Amir Peretz, che l'ottimo cronista di Al Manar, Filippo Landi, definisce "disabitata". Ecco il delitto perfetto, la comunità internazionale non muove un sopracciglio, il nostro ministro degli Esteri non ha nulla da dire, i pacifisti applaudono entusiasti, quando perfino Landi cerca una povera disgraziata a Gaza (ma sarà vero?) per fargli dire che non esulta della morte di israeliani e che vuole solo vivere in pace. Anche in questo modo si fa cattiva informazione: sopratttto con questa bufala della spirale di violenza: non c'è nessuna spirale di violenza. C'è un'organizzazione terrorista, che guida il governo dell'Anp che proclama apertamente di voler distruggere Israele a cui nega il diritto ad esistere. Di fronte a questo non c'è molto da discutere. Oggi abbiamo un attentato terrorista, delle vittime, e dei colpevoli che hanno confessato e rivendicato il loro crimine: Non succederà niente. Se questo non è un delitto perfetto...

dragor

Caro Gianni,
è già tanto che d'Alema non faccia il segno della vittoria...
dragor (journal intime)

irenespagnuolo

Non ho parole...

Luca

E' vero dragor, un morto è sempre un morto.
Ma ci sono i civili morti per errore ma per LEGITTIMA difesa e quelli morti per offesa.
E voglio vedere chi di noi non vorrebbe colpire le persone che uccidono i nostri cari.
Ed è anche vero il fatto che gli estremisti delle opposte fazioni mirano a far fallire i negoziati. Specialmente quelli palestinesi che operano fuori controllo, se non addirittura con l'approvazione di una parte dell'odierno governo palestinese. Per questo i negoziati tra le persone ragionevoli dovrebbero andare avanti a prescindere dal numero di morti che avvengono da una parte e dall'altra, e questa sarebbe la migliore risposta. Altrimenti si fa solo il gioco degli estremisti e quel che è peggio si lascia a loro il controllo della propria vita, intesa non come vita o morte perchè tanto si può morire in altri cento modi, ma come libertà e diritto di voler vivere in pace.

dragor

Cro Luca,
certo, sarebbe bene fare come dici tu. Ma in pratica stavano cercando di negoziare in Egitto e il missile su Siderot ha imposto l'ennesima battuta d'arresto...
Ciao
dragor (journal intime)

dragor

Cara Irene,è la prima volta :)
dragor (journal intime)

Luca

Ma va che strano! Sono anni che ogni volta che i negoziati sono ad un punto cruciale arriva immancabile l'attentato che blocca tutto. Fossi uno dei negoziatori mi sentirei un po' p***a, a mandare all'aria ogni volta il frutto del lavoro di mesi, tanti fili riannodati pazientemente e poi ogni volta sul più bello, zac il patatrac. Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere e ci giurerei che qualcuno magari a Teheran (tanto per fare un nome a caso) una risata se la fa. E se non fossimo in un mondo democratico e globalizzato mi verrebbe quasi da dire, passiamo al nucleare e non compriamo più una goccia di petrolio da chi finanzia il terrorismo e così risolviamo due problemi in un colpo solo (terrorismo ed effetto serra). Tanto al nucleare prima o poi ci dobbiamo arrivare tutti lo stesso, altrimenti come lo mandiamo avanti questo cacchio di mondo?

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