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« Tram | Principale | Gli Sfigati dello Spazio »

19/12/06

Commenti

Pim

Concordo.
Tra l'altro conosco la tradizione dei santons provenzali, alcuni sono delle vere e proprie opere d'arte.
Per quel che mi riguarda, il presepe che ho allestito prevede ben due Gesùbambini: li ho acquistati a Betlemme, mi pare brutto escluderne uno. Quest'anno, dunque, la Madonna avrà un parto gemellare...

montgolfier

viva il presepio

MontNatalizio

gianni ruotolo

Ecco l'ennesimo caso di dhimmitudine morale che affligge l'occidente. a quanto le donne italiane con il velo per non offendere i musulmani? fino a qando dovrà continuare lo sconcio della vendita di cibo non halal e addirittura le pubblicità di whisky e salumi? Possibile che nessuno pensi come tante cose possano essere offensive per i musulmani, dalla promiscuità sui mezzi pubbblici alle campane delle chiese la domenica mattina?
prima o poi qualcuno in nome del political islamically correct ci penserà.

dragor

PIM

già che c'eri, potevi farlo trigemino...

MONTNATALIZIO

Buon Natale

GIANNI

Ci stanno già poensando. Il velo islamico è legge per lo Stato italiano

Ciao a tutti

dragor (journal intime)

marianna

Mi fa piacere che ti piaccia il Presepe.Sai di certo che Napoli in fatto di presepi ha una grande tradizione.Ma io che sono stata spesso in giro per l'Italia non sempre ho potuto goderne come avrei voluto.Ora in casa ne ho allestito uno piccolo con caratteristiche latino-americane. Pochi pezzi,Quelli essenziali.Poi ne ho uno africano, in ebano, che è quello che amo di più. Anche questo pochi pezzi.E poi c'è l'albero anche lui mignon.Gli spazi delle case oggi non consentono di più.A presto,buon pranzo: Marianna

mm

il trend del politicamente corretto, e religiosamente corretto, è ipocrisia pura. però, una precisazione: il Bambino si pone nella mangiatoia solo alla mezzanotte del 24 dicembre, prima questa è vuota. Giusto?

mm

come fanno gli italiani a dimenticare il presepe, ogni volta che al TG c'è un collegamento con la palestina, o isralele, o la siria, guardate il paesaggio intorno, i colori delle montagne, le grotte, il cielo, ancora popoli che si spostano sugli asini...quello è presepio.

dragor

Cara Marianna,

i presepi napoletani sono il punto di riferimento obbligato per tutti gli appassionati del genere. Ti auguro presepi à gogo per tutti i tuoi Natali

Ciao!

dragor (journal intime)

dragor

Cara mm,

tutto il Medio Oriente selbra un presepio. In 2000 anni non è cambiato quasi niente.In Egitto, Israele, Libano ho visto scene delle autentiuche crèches viventi.

Ciao

dragor (journal intime)

Chiara

Sono perfettamente d'accordo.. tra l'altro, colgo l'occasione per fare i complimenti per questo bellissimo blog e per augurarti buon Natale e felicissimo Anno Nuovo!
Chiara

Pino Granchi

Concordo punto per punto ed invito ogniuno ad avere più rispetto per se stessi: credere non ha mai fatto male a nessuno e rispettando le proprie idee s'impara a rispettare le altrui.

Antonio

Il presepio è una tradizione cristiana dal tempo di S.Francesco e non deve essere nel modo piu assoluto abolito,come noi non dispreziamo le usanze dei musulmani.Grazie

Antonio

Il presepio è una bellissima tradizione Cristiana sin dall'ideatore S.Francesco che è andato come amico dal Sultano Musulmano e non deve per nessun motivo abolito,come noi non dispreziamo gli usi dei musulmani.Grazie.

matzudaira

Il presepe è una tradizione cattolica e come tale la rispetto se seguita negli ambiti e nei luoghi adibiti alla sua pratica. Quindi se il presepe viene allestito in una chiesa, od in convento, od in una casa privata, in un negozio, oppure sulla facciata esterna della chiesa o in qualsiasi altro luogo di culto non ho assolutamente alcun problema ad accettarlo. Ma se questo viene esposto/imposto in una scuola pubblica, all'ingresso di un ospedale pubblico, nell'atrio del comune, in mezzo alla piazza del paese come se ci fosse una religione di stato riconosciuta egemone su tutte le altre, beh allora non lo trovo rispettoso di coloro che in quel presepe non vedono altro che l'ennesima prepotenza della maggioranza nei confronti delle minoranze.

dragor

CHIARA
grazie, auguri anche a te

PINO
sono d'accordo con te, anche se preferisco la ragione alla fede

ANTONIO
Non deve nemmeno essere castrato, come fa qualcuno dopo averlo allestito nei posti sbagliati

MATZUDAIRA
Infatti nei nostri edifici pubblici (scuole, ospedali, tribunali, ecc) i simboli religiosi sono rigorosamente proibiti. In una società multietnica,l'assoluta laicità dello Stato è l'unica garanzia per il libero esercizio di ogni culto. Quanto alla strada, è un luogo pubblico e ogni confessione puo' chiedere di esporre i suoi simboli in occasione delle sue feste dopo avere chiesto il permesso alle autorità competenti. Anche la piazza del villaggio, purché l'uso sia aperto a ogni confessione.

Grazie, ciao a tutti!

dragor (journal intime)

matzudaira

Dragor mi sa che hai già abbondantemente brindato al nuovo anno.. Nei nostri edifici pubblici i simboli religiosi sono rigorosamente proibiti? Non so tu, ma io non ho frequentato scuola (pubblica e privata) che non esponesse in ogni classe un crocefisso, nè ho visto comune, tribunale od ospedale in cui crocefissi più o meno massicci non troneggiassero in bella mostra in atri, corridoi o aule. La triste verità è un'altra e cioè che i credenti di qualunque religione essi siano disprezzano gli altri.

dragor

Caro Matzudaira, ho detto i nostri, non i vostri. So benissimo che i vostri edifici pubblici sembrano delle missioni messicane. Basta passare la frontiera di Ventimiglia e si vedono cristi perfino nelle toilettes. E' per questo che vi state esponendo a una guerra di religione, perché presto ogni confessione pretenderà di esporre i suoi simboli.

L'unico sistema per mettere tutti d'accordo è vietare OGNI simbolo religioso negli edifici pubblici, compresi quelli che si portano sulla persona come la kippah, lo hijab e la croce. E' la legge che abbiamo chez nous e sembra che funzioni. Infatti l'unica regione in cui si picchiano è l'Alsazia-Lorena che l'ha rifiutata.

ciao

dragor (journal intime)

Tesea

Il mio presepe è fatto di statuette messicane, e proprio in Messico ho visto i più suggestivi presepi della mia vita (non ho ancora visto quelli di Napoli, però...).
Questo post è molto bello, come del resto tutti gli altri,e ogni giorno cerco su Journal Intime quello nuovo che è sempre un modello di grande scrittura.
Spero di poter continuare per sempre a vedere presepi ovunque, anche nelle scuole e nei palazzi del potere.
Tesea

Pasquone

Caro Dragor
non sono i simboli a farsi guerra, ma quei creduloni che idolatrano le immagini e detestano le idee, ossia volentieri tagliano la testa a chi non la pensa come loro. Ciò detto, il Bambino ispira sentimenti d'amore e pace anche ai non cristiani, purché non siano obbligati a riconoscerlo e venerarlo come Dio unico triniario.

dragor

Caro Pasquone, sono d'accordo. Prima di essere un simbolo religioso, il presepe è una rappresentazione poetica. Ogni nascita è un piccolo miracolo di speranza e fiducia nell'avenire, senza bisogno di scomodare dei e santi. Soprattutto quando i genitori non hanno trovato posto all'hotel.

Buon Natale (in attesa degli auguri urbis et orbis)

dragor (journal intime)

elisa

La nascita di una creatura merita sempre e comunque di essere celebrata, chiunque essa sia!
E se i popoli hanno bisogno di una 'casetta di fortuna' con una donna, un pastore e un banmbino, per ricordarsi di essere più'buoni', bhè, che male c'è! Nessuno fa niente contro nessuno. Siamo per la LIBERTA'! Che fastidio può dare una mangiatoia in una piazza o in una scuola. Ognuno ne dia il significato che vuole!! ...Ma, niente natale senza presepe.
Elisa '80

dragor

Si', cara Elisa, concordo su tutto

Buon Natale!

dragor (journal intime)

matzudaira

Elisa il tentativo, perlatro grossolano, di far passare/svilire il prese che è un chiaro e preciso simbolo religioso cattolico, come un innoquo plastico in cui un bambinello, due animali e qualche altro pastorello passano il periodo natalizio non è accettabile nè condivisibile da essere pensante degno di questo nome. Ribadisco che esistono i luoghi specifici in cui esporre il presepe e tutti gli altri simboli religiosi di qualsiasi credo e questi non possono e non devono essere, per il rispetto di tutti, i lugohi pubblici quali scuole, ospedali, comuni ecc..

X

Dragor, io capisco e conocordo appieno sul non esporre simboli religiosi sulle o nelle strutture pubbliche, come ho già scritto diverse volte. E nella profonda campagna piemontese, a pensare certe cose vieni visto come un traditore.
Quello che non capisco, invece, è il divieto di indossarle sulla propria persona.
L'unico motivo che potrei vedere è un uniforme scolastica.. ma non credo sia abitudine delle scuole francesi.

matzudaira

Infatti anch'io da ateo non posso accettare che vengano vietati i simboli religiosi sulla propria persona... mi pare poi siano state vietate anche t-shirt con la faccia del CHE... insomma mi sa che voi francesi state diventando degli integralisti del laicismo.

dragor

Cari X a Matzudaira,
non è questione d'integralismo ma di pace sociale. In una società multietnica l'ostentazione dei simboli religiosi porta fatalmente alla violenza, soprattutto quando fra i gruppi esistono già tensioni politiche. Lo sappiamo per esperienza e lo saprete anche voi quando sarete abbastanza multietnici e il buonismo della prima ora sarà accantonato in favore di un approccio più razionale al problema.

Ho una figlia in età scolare e ne so qualcosa.

Grazie, ciao a tutti

dragor (journal intime)

matzudaira

A me non infastidisce se un cattolico indossa una croce (a meno che non lo faccia come una mia ex collega di lavoro che su un prospero e profondo decoltè adagiava proprio in mezzo alle sise un crocefisso in oro bianco e brillocchi che gridava pietà), od un ebreo la kippah o una donna musulama il velo, se lo fanno limitatamente alla propria persona e non me lo impongono come segno di una loro presunta superiorità.
Il punto Dragor è che il vietare a delle persone di vestirsi come gli pare (seguendo le proprie tradizioni) è un primo passo verso il fascismo. Ed il discorso ricade sullo stesso punto che si è affrontato quando abbiamo discusso di tortura e cioè: "Qual è il confine fra la pressione legittima e la tortura?" e "quale quello tra il vietare simboli religiosi/culturali ed il vietare la libera espressione delle propri idee?". A mio avviso in Francia state degenerando.

dragor

Caro Matzudaira,
le persone possono vestirsi come gli pare dappertutto ma non negli edifici pubblici, perché ogni simbolo religioso deve restare fuori. Qui non si tratta più di abbigliamento, ma della proclamazione di un'ideologia che puo' avere un valore politico. Metti un ebreo con la kippah in una classe piena di arabi e vedrai il risultato (è successo). Oppure un'araba con lo jihab in una classe si skinheads e sarà ancora peggio.

Nella situazione attuale, i muri degli edifici pubblici e le persone che li frequentano devono essere religiosamente neutri, come lo Stato dev'essere neutro in fatto di religione. E' l'unica garanzia per il libero esercizio di tutte le religioni.

ciao

dragor (journal intime)

X

Dragor,
capisco questi atteggiamenti del governo francese, e possono essere condivisibili.
Il fatto è che mentre il togliere i simboli religiosi dagli edifici pubblici è una questione di principio, quello di toglierli dalle persone è più una misura contenitiva.
Io pensavo fosse semplicemente un'estremizzazione della laicità.

matzudaira

Vietare ad un credente di portare sul proprio corpo un simbolo della propria religione non è una misura contenitiva, bensì è una palese violazione della libertà personale.
Dragor ti contraddici quando ritieni sbagliato vietare il presepe nelle scuole pubbliche (cosa che invece deve essere fatta in uno stato laico), ma giusto il vietare di indossare i propri simboli religiosi (cosa che si scontra con le più basilari libertà individuali).

dragor

Caro Matzudaira,
ho detto che il presepe va rigorosamente vietato nelle scuole pubbliche, come tutti i simboli religiosi. Infatti nel post c'è scritto "anche perché abbiamo il buon senso di non allestire i presepi nelle scuole pubbliche", con chiara allusione all'Italia che questo buon senso non ce l'ha.
Quanto all'abbigliamento, la libertà personale puo' essere limitata quando diventa una minaccia per l'ordine pubblico, come succedeva prima che i simboli religiosi fossero proibiti, quando la gente passava il tempo a picchiarsi. La legge è stata varata dopo l'assassinio a Nantes di uno studente ebreo con la kippah, clou di una lunga bagarre fra portatori di kippah e di jihab.

Ciao, Buon Natale

dragor (journal intime)

xx

io credo invece che non dovrebbero essere tolti per nessun motivo i nostri simboli religiosi solo perchè magari a qualche extracomunitario del cazzo gli danno fastidio o si offendono questo nn ci dovrebbe nemmeno riguardare!! qua siamo in italia !!! e se gli immigrati vengono dovrebbero stare zitti prima di tutto perchè qui nn sono in casa loro!!!!! e dragor se sei laico va bene ma non stare dalla parte dei immigrati!!!!

dragor

Caro XX, non si sono soltanto gli immigrati (che presto anche in Italia non saranno più immigrati ma cittadini italiani di religione non cattolica). Ci sono anche i liberi pensatori e in generale coloro che non si riconoscono nella religione cristiana.

Se andassi in un tribunale e vedessi un crocefisso alle spalle del giudice, riterrei che quel tribunale privilegia i membri di un culto, cosi' non accetterei il suo giudizio.

Ciao!

dragor (journal intime)

matzudaira

XX io sono un italiano ateo, pago le tasse, ho diritto di voto, vivo in un paese la cui costituzione afferma che questo è uno stato laico. Io sono italiano quanto te e forse anche più di te che non conosci la nostra Costituzione.

Idetrorce

very interesting, but I don't agree with you
Idetrorce

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