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REMEMBERING ADELE

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24/01/07

Commenti

Biz

Penso che l'Abbè Pierre dall'aldilà sia un po' seccato per l'uso che stai facendo di lui.

dragor

Caro Biz,

se fossi al suo posto, sarei felice di essere trattato cosi'

dragor (journal intime)

marianna

Caro dragor eccomi più o meno alla solita ora perchè dalle 2,00 la intera Gallura,la regione geografica di cui fa parte Olbia,é stata flaggellata da vento,pioggia ed interruzione di corrente elettrica.La corrente è tornata solo alle12,00.Si è trattato di un grosso guasto che riguarda le reti di alta tensione che consentono anche l'erogazione dal continente in Sardegna. Tutto bloccato dunque,negozi,uffici e scuole.
Scampato il pericolo sono corsa poi ad accendere il computer dove ho trovato il tuo nuovo splendido post.
Uomini come l'Abbè Pierre sono per me autentica Chiesa.Mi ritrovo in tutte le osservazioni che fai punto per punto perchè è questa la Chiesa che io voglio e molti come me desiderano.La vicinanza con un cattolicesimo impegnato sul campo è cominciata circa 20 anni fa anche allora per caso. Avevo ospitato in Sardegna un amico di Milano con moglie e bimbo.Lui era un ex-prete ma io non lo sapevo anche perchè la conoscenza partita da una rivistina missionaria che lui curava,èstata reale quando è sbarcato all'aereoporto.Io sono così,portata all'accoglienza e mio marito non mi ha ostacolato in questo desiderio di conoscere queste persone.Ci siamo conosciuti bene in una permanenza di20 giorni(avevamo un amico comune,medico missionario in Kenia) e poi dopo la loro partenza mi hanno inviato per ringraziarmi molto materiale cartaceo attinente i miei interessi.Tra questo materiale scelgo una rivistina che parlava di un Ong di Cuneo che organizzava settimane nazionali e corsi periodicamente.Ho coinvolto i due poltroni e siamo andati a Roma a conoscere questo ambiente.Lì c'è stata la folgorazione. Prima perchè era quello che cercavo e poi perchè di personaggi come l'Abbè ne ho conosciuti diversi.Ti assicuro non esagero anche perchè non ce ne sarebbe motivo.Il cattolicesimo in cui ero stata cresciuta era tutta un'altra cosa e mi aveva portato anche ad allontanarmi proprio per mancanza di conoscenza.Da allora continuo nella lettura e nello studio,ho dei momenti di dubbio ma sostanzialmente sono serena.In una parola mi sento Cresciuta in quella direzione.
Te ne parlerò ancora e parleremo dell'Abbè.I fornelli tiranni al momento chiamano.Il tuo consiglio ècomunque prezioso.Lo metterò in atto per gradi.Oggi con il black-out saranno un pò nervosetti al rientro .Ciao,un abbraccio,a più tardi. Marianna

matzudaira

Non voglio mettere in dubbio le qualità dell'abate nè il bene che in vita ha fatto al prossimo, però una domanda mi sorge spontanea: perchè aveva bisogno di vestirsi da prete quando avrebbe potuto fare le stesse cose anche vestito con abiti "civili"? Perchè vestire la divisa di quella stessa chiesa di Roma così diversa da quello che egli avrebbe voluto che fosse? Perchè questo bisogno egocentrico ed egoista di frapporsi tra gli uomini e Dio?

dragor

Grazie, cara Marianna. Più tardi tornero' sull'argomento. Per ora buon pomeriggio senza black out.

A presto

dragor (journal intime)

dragor

Caro Matzudaira, è una questione di visibilità. Per un uomo vestirsi da prete è come per un blog andare in Home Page. Sai quanti laici fanno le stesse cose e non li guarda nessuno?

dragor (journal intime)

matzudaira

Appunto.

Chiara

Sarò ingenua, dite quello che volete, ma sono gli uomini come lui che servono per cambiare la Chiesa... chissà se ce ne sono altri?
Per rispondere a Matzudaira, magari l'ha fatto consapevolmente, sperando di riuscire a portare qualcosa di diverso agendo dall'interno della chiesa, no? Di solito "il virus" si combatte dall'interno...

matzudaira

Se Dio esiste veramente, credete che nella sua immensità necessiti della Chiesa? Oppure pensate veramente che per arrivare a Dio noi uomini necessitiamo della Chiesa? Sarebbe come dire che per toccare la punta dell'Everest salissimo su di uno sgabello.

Giulia

Caro Dragor
la gente decide dove stare, ma la scelta più importante è come stare nel mondo e tu l'hai evidenziato molto bene. Non è importante cosa siamo, ma chi siamo. E l'Abbé Pierre è una persona da non dimenticare.

dragor

Cara Chiara,

è già tanto che la chiesa non sia riuscita a cambiare lui...

dragor (journal intime)

dragor

Cara Giulia,

si è quello che si fa. Credo che le persone vadano giudicare per le azioni, non per le intenzioni. Ed qui che si vede la disparità fra la chiesa di Roma e chi s'impegna per il prossimo

dragor (journal intime)

Chiara

Caro Matzudaira,
io sono buddista, non credo nell'esistenza di un dio (Buddha era un uomo, illuminato quanto volete ma pur sempre uomo). Sulla necessità di una chiesa beh... direi che, stranamente, sono d'accordo con Mao: la religione é l'oppio dei popoli, ma l'oppio deve essere "somministrato con ragione", da qui la chiesa, che é stata creata e sviluppata da uomini. Penso di non dire niente di nuovo affermando che la religione cattolica come la conosciamo oggi é basata fondamentalmente sul Concilio di Nicea, voluto da... un uomo! Tutto questo per dire cosa? Beh, la Chiesa serve, ma potrebbe e dovrebbe servire di più, cambiando dall'interno, perché non siamo noi da fuori a farla cambiare..
Dragor, per fortuna che esistono ancora (spero non sia l'unico) persone che riescono a non farsi cambiare dall'ambiente circostante! Se fosse il contrario, ci sarebbe da preoccuparsi fortemente...

Giulia

Caro Dragor
Qualche volta ci dovremmo anche chiedere, che cosa ci facciamo anche noi, non tanto nella chiesa, ma nel mondo, perchè anche il mondo non brilla di luce propria, non trovi Dragor. Però ci siamo ed allora facciamo del nostro meglio se ci riusciamo.

marianna

Eccomi per rispondere all'ultimo interrogativo che poni.Che cosa faceva un uomo così nella Chiesa?Quello che ciascuno di noi dovrebbe fare dentro o fuori la Chiesa.Dentro impegnandosi a far capire con il proprio vissuto personale che il fare vale più di mille bei discorsi.Attenzione però che l'attivismo fine a se stesso non vale se non suffragato dalla preghiera,preghiera che scaturisce da una fede sentita intimamente ed alimentata dall'ascolto della Parola.Fuori cercando,mentre agisce, di incarnare certi valori edi essere credibile e non contraddittorio.Nel lavoro, nella famiglia, nelle relazioni con l'altro.Poichè siamo esseri umani e quindi fragli e dubbiosi l'Abbè ed altri come lui sono punti di riferimento,persone carismatiche alle quali possiamo solo sforzarci di assomigliare.A proposito di poveri e deboli Alex Zanotelli è una persona che ha speso parte della sua vita nelle baraccopoli del Kenya.Altri se ne stanno tranquilli ad occupare posti comodi.Non è facile infatti condividere la povertà.Stile frugale e solidarietà vengono fuori quando capisci cosa è importante e cosa non lo è.Ma anche questo è frutto di un percorso,che non avviene in tempi brevi,che non è assente da cadute e ripensamenti.La difficoltà maggiore nell'uomo,secondo me ,è l'essere sempre e comunque coerente. L'Abbè Pierre è stato tutto quello che noi vorremmo essere.Marianna

marianna

Ho appreso dai giornali stamane della morte diKapuscinski,il reporter polacco che tanto ha amato l'Africa.E' una perdita questa che mi addolora profondamente.Mi restano i suoi libri ed il ricordo d una persona speciale che faceva il suo lavoro con amore e rispetto dell'altro.
Volevo dirtelo.Ciao Marianna.

matzudaira

Chiara la chiesa non "somministra con ragione" la religone, ma agisce come uno dei più biechi spacciatori: crea la dipendenza. Dipendenza che rende i credenti malleabili e facilmente influenzabili. Quando abitavo a Roma ho visto con i miei occhi dei ragazzi scoppiare a piangere a dirotto nella metro alla notizia che era stato eletto il nuovo papa. I loro occhi erano come quelli delle santone brasiliane che entrano in trans per gli spasmi della danza. Mi hanno fatto paura e disgusto allo stesso tempo.
Persone esaltate, invasate, completamente alla mercè dei loro idoli. Ecco cosa sono i fedeli. Questa non è fede, questo è fanatismo. Dio se esistesse sarebbe troppo immenso per perdersi in simili vacuità.

Marianna l'attivismo non vale se non suffragato dalla preghiera? Cioè se io per esempio svolgo dell'attività di volontariato per aiutare dei senza tetto, ma poi non prego, il mio aiuto non ha valore? Vorresti forse dire che tutti gli atei che dedicano la loro vita al prossimo, ma che ovviamente non dedicano parte della loro giornata a pregare, agiscono inutilmente.
Cosa pensi tu di padre Pio? Era una figura paragonabile a quella dell'abate Pierre?

marianna

Cara Tesea oggi è stata una giornata particolare come avrai già letto da quel che ho scritto a dragor.Comunque ti ho pensata sia pure alle prese con una quotidianità sempre più complessa. Per ora un abbraccio e ti aspetto appena puoi. Buona notte.Marianna.

marianna

Caro Matz un pensiero anche a te ,visto che pian piano andiamo conoscendoci.Sempre papi a parte.Io vado sempre al mare a Portisco perchè è una località curata e che mi piace paesaggisticamente.Poi il mio primo anno in Sardegna ho insegnato a San Pantaleo,il paesino delle rocce battute dal vento come il"Pettine del gigante",l'Aquila ferita,e le piccole Dolomiti.Di San Pantaleo dico sempre che è il posto più bello del mondo.Portisco dista qualche chilometro e quando l'ho conosciuto non c'erano nè villaggi ,nè barche al molo.Era una delle sette meraviglie in primavera con il profumo della macchia mediterranea. Riprenderemo l'argomento, se ti va.Ciao,buona notte.Marianna

paola

e bravo dragor....
mi stai sempre più accarezzando nel senso giusto.....
l'abbé pierre l'ho conosciuto anni e anni fa, un uomo fuori dal comune.
ringraziamo dio di questi doni, e..... speriamo nella reincarnazione!
buonanotte, paola

dragor

Cara Marianna, con Kapushinski scompare un grande giornalista, un biografo sublime e un conoscitore dell'Africa profonda.

Se devo essere sincero, non vorrei essere come l'abbé Pierre (a parte il fatto che un mondo popolato da abbé Pierre farebbe venire voglia di scappare un un altro pianeta. Senza indigenti, sarebbero costretti a beneficiarsi a vicenda...).

La frugalità non è il mio stile, al posto della fede preferisco il buon senso. Penso che la fede sia un'arma a doppio taglio: utilissima quando sostiene la speranza, molto pericolosa quando preste il posto della ragione.

La morale laica, "la ragione guidata dall'amore", come la definisce Bertrand Russell, mi sembra un ottimo principio. In questo quadro si puo' decidere se sacrificarsi o meno per il prossimo, ma una cosa è certa: non lo si tratterà mai male. Mentre, hélas, la fede porta spesso a nuocere...

Ti abbraccio, a domani

dragor (journal intime)

dragor

Cara Marianna, con Kapushinski scompare un grande giornalista, un biografo sublime e un conoscitore dell'Africa profonda.

Se devo essere sincero, non vorrei essere come l'abbé Pierre (a parte il fatto che un mondo popolato da abbé Pierre farebbe venire voglia di scappare un un altro pianeta. Senza indigenti, sarebbero costretti a beneficiarsi a vicenda...).

La frugalità non è il mio stile, al posto della fede preferisco il buon senso. Penso che la fede sia un'arma a doppio taglio: utilissima quando sostiene la speranza, molto pericolosa quando preste il posto della ragione.

La morale laica, "la ragione guidata dall'amore", come la definisce Bertrand Russell, mi sembra un ottimo principio. In questo quadro si puo' decidere se sacrificarsi o meno per il prossimo, ma una cosa è certa: non lo si tratterà mai male. Mentre, hélas, la fede porta spesso a nuocere...

Ti abbraccio, a domani

dragor (journal intime)

dragor

Cara Paola, l'ho conosciuto anch'io, in modo del tutto casuale, all'assedio della chiesa St-Bernard dove si erano rifugiati i sans papiers. Abbiamo fatto qualche ipotesi su quando e come avrebbero attaccato i flic di Debré.

Buona notte

dragor (journal intime)


dragor

Cara Chiara,

sotto l'albero del pepe, Buddha ha avuto un'illuminazione geniale: la religione finisce dove comincia la ragione. Ecco perché un buddista non sarà mai violento.

Good Night

dragor (journal intime)

marianna

Caro Matz mi scuso con te perchè ieri sera nella fretta di rispondere,quasi sempre ci sono condizionamenti, non mi sono accorta che mi avevi scritto qualche minuto prima.
Il problema dell'impegno sostenuto dalla fede va inteso in questo senso.Chiunque fa del bene,al di là delle confessioni religiose praticate,resta una persona di buona volntà degna di stima e rispetto.La preghiera è un aiuto in situazioni difficili.Fai conto in Africa dove da volontario ti trovi a volte in situazioni veramente difficili e non sai dove sbattere la testa con tutta la tua buona volontà.Poi pregare non vuoldire recitare orazioni. Per me è un colloquio intimo,che si svolge nell'arco dell'intera giornata,vita.Se tu ami qualcuno il tuo pensiero corre a lui anche se non vuoi.E' così che mi accade. Questo significa poi che i tuoi rapporti con gli altri acquistano una conotazione diversa:di apertura,accoglienza,condivisione e via di seguito.Se tu non credi non è un problema.Puoi fare tutto il bene del mondo ed essere un' ottima persona.Mi viene in mente Socrate,che non ha cono sciuto Cristo.Ho la sensazione che tu scambi i fanatici, gli invasati,i fondamentalisti per cristiani-cattolici.Ci sono tra i cattolici quelli che tu dici,per esempio quelli di Comunione e Liberazione ma anche altri ancora. Fortunatamente l'universo è molto variegato e ci si può collocare dove ci si sente a proprio agio.
Con simpatia a presto.Marianna

matzudaira

Marianna, non che Soru mi sia così simpatico, ma con il decreto che impedisce nuove costruzioni a meno di 300mt dal mare (prima era 2 km), ha salvato grandi tratti di costa da speculazioni edilizie (non so se conosci Chia nel sud-ovest, hanno costruito come pazzi ed il Mostro a picco sul mare di Teulada?). Purtroppo la Costa Smeralda è stata già abbastanza edificata e tanti paradisi sono andati perduti...

Non mi fraintendere, non penso che tutti i credenti siano degli invasati, ma per esperienza ho conosciuto tanti praticanti, convinti di avere una linea diretta e privata con Dio.
Certo comprendo che la preghiera è una forma di sostegno che in momenti di estremo bisogno può aiutare a sostenere la persona, ma allo stesso tempo non riesco a capacitarmi del fatto che si possa credere che un essere così immenso come Dio in qualche modo abbia bisogno della comunicazione tramite preghiera per leggere il nostro cuore.

Chiara

Matzudaira, io non ho detto che la chiesa di oggi somministra con ragione la religione... ho detto che la chiesa era stata creata con questo scopo; che poi non lo faccia é un altro paio di maniche. Sono convinta anch'io che gli esempi che citi siano di fanatismo, non ci sono dubbi per me in proposito...
Ciò non toglie che le cose possano essere migliorate, ma solo dall'interno e non stando a parlare ed additare le cose marce...

marianna

Caro Matz in merito allo scempio delle coste hai ragione.Se ti può confortare anche a me Soru non piace perchè ha l'aria di un menagramo mentre deve essere un autentico drittone.
Nessuno ha percorsi privilegiati con Dio mentre è Lui che ha progetti su di noi.Basta solo la nostra disponibilità.I preti,come intermediari,servono e no.Se sono persone in gamba ben vengano,altrimenti se ne possono stare anche in sacrestia.Se riesci a trovarlo ti consiglio un piccolissimo libricino dal titolo "A Diogneto".Edizione Borla-Roma. A Venezia lo trovi.Sono solo 90 pagine,lo leggi in un giorno.Capirai meglio quello che voglio dirti.
Con simpatia Marianna.

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Dire che a Dio non serve la Chiesa e' come dire che all'automobile non servono le ruote.

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