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« Pane Amaro | Principale | Il vero Bel Paese »

29/01/07

Commenti

matzudaira

Evidentemente in entrambi le parti (Palestinesi ed Ebrei), c'è chi non vuole la pace e preferisce mantenere le cose così come stanno.

marianna

Dragor il tutto a conferma di quanto sostenevi ieri.Stamane,prima di aprire il tuo post,ho letto la notizia e mi ha infastidito non poco.Tutto questo sangue versato è sconvolgente ed indigna.Non può continuare così. Marianna

rottasudovest

Dragor, è evidente che se qualcuno stabilisce che non è disposto a discutere di pace se continuano gli attentati, chi non vuole che si discuta di pace continuerà con gli attentati! Se Israele dicesse, noi sgombreremo i Territori Occupati e le Colonie e negozieremo la nascita di uno Stato Palestinese e fosse determinato a pagare il rpezzo di vite che comunque dovrà pagare, io non lo so come andrebbero le cose. So che aveva un leader disposto afarlo e glielo hanno ammazzato. E lo ha ammazzato un nazionalista israeliano, a dimostrare che i cattivi non sono tutti da una parte. Un tema complicato e il male, come il bene, è equamente diviso. Ciao

dragor

Carao Matzudaira,

ogni volta che si tratta (c'era un debutto di dialogo fra Olmert e Abu Mazen), accade qualcosa che riporta le cose al punto di partenza. Mi spiace dirlo, ma è quasi sempre colpa di Hamas. Ovviamente adesso gli israeliani faranno una rappresaglia durissima, faranno un po' di danni collaterali e ogni progresso sarà annullato.

dragor (journal intime)

dragor

Cara Marianna,
da entrambe le parti, come dice Matzu, c'è gente che non vuole negoziare. Ma ho l'impressione che gli israeliani controllino i loro estremisti meglio di quanto facciano i palestinesi. Tu che cosa ne dici?

dragor (journal intime)

dragor

Cara Rottasudivest,

in effetti ultimamente Israele si è dimostrato meno sensibile alle conseguenze politiche degli attentati e più disponibile a negoziare a oltranza. Certo, come dici tu, è un prezzo molto duro da pagare, ma forse necessario per non fare il gioco dei kamikaze.

Il ritiro dai territori occupati era stato offerto ad Arafat a Camp David 2 e lui lo ha rifiutato. Tutti gli osservatori sono d'accordo per dire che ha perso un'occasione storica.
Se venisse offerto di nuovo in modo incondizionato, credi che risolverebbe qualcosa? Da parte palestinese c'è gente che, pur di non riconoscere Israele, è pronta anche a sabotare la creazione di uno Stato palestinese.

dragor (journal intime)

marianna

Buona giornata,Dragor,ieri sera ad un certo punto dopo aver girato su vari siti me ne sono andata a leggere.Ho visto anche il finale di partita Napoli-Genova,terminata purtroppo con un pareggio per il Napoli che contava sulla vittoria.
A proposito di quello che accade tra Israeliani e Palestinesi vorrei tanto che prevalesse il buon senso.Ma quest'ultimo evidentemente non appartiene agli umani.Ci sono gli interessi politici che prevalgono e le incrostazioni ideologiche che ovinano tutto.Certamente i gruppi terroristici sfuggono al controllo delle autorità palestinesi.Ma sarà poi davvero così? una cosa è certa che noi per emettere giudizi sensati dovremmo vivere le cose in prima persona.Invece ci muoviamo con informazioni sempre di seconda mano.Qualsiasi siano le fonti.
Ti ho mandato un po' di documenti,ieri.Le cose che mi incuriosiscono mi piace condividerle.Spero non ti disturbi la cosa. Ciao,a presto Marianna.

marianna

Cara Tesea,tu fai sempre le ore piccole.Io invece intorno alle 23,00 sono già a dormire anche se poi leggo fino a mezzanotte circa. Grazie delle informazioni.Ci proverò quando mi troverò in situazione e spero mi vada bene.Hai fatto buoni acquisti?Sicuramente sì. Per ora buona giornata.A più tardi,ma non sparire.Ciao Marianna.

Pasquone

Gli ebrei hanno a lungo e molto pagato per riavere uno Stato Nazionale e non possono fare a meno di difenderlo. Non mi sembra giusto che gli arabi palestinesi debbano soffrire altrettanto, ma la realtà dimostra che sono loro per primi a volere un conflitto sanguinoso. Le due parti possono arrivare ad un accordo, specie se ONU ed Europa (quindi anche l'Italia) offriranno un'efficace intermediazione. Cerchiamo di non esasperare gli animi, spesso caricati da una simile sensibilità "semitica".
Pasquone

dragor

Cara Marianna, grazie per i link. Li ho trovati molto interessanti.

Come dici tu, le relazioni e anche le mediazioni non sono mai veramente obiettive, ma sempre sbilanciate da una parte o dall'altra. Non ci resta che fare la media cion il materiale che abbiamo a disposizione.

A presto, ciao!

dragor (journal intime)

dragor

Caro Pasquone, qualunque accordo passa attraverso una condizione imprescindibile: il riconoscimento di Israele da parte dei palestinesi. La questione è cosi' controversa che i palestinesi si stanno addirittura massacrando fra loro

Ciao, buona giornata

dragor (journal intime)

matzudaira

Dragor quando l'argomento tratta di Israele o di ebraismo perdi la tua rara dote di imparzialità e diventi grossolanamente fazioso.
Primo non è vero che tutti gli osservatori internazionali ritengono che sia stata colpa di Arafat se a Camp David (già il nome è di parte) non si è raggiunto un accordo. Infatti Israele non avrebbe restituito la totalità dei territori occupati.
Secondo: tu affermi che ci sono Palestinesi che non vorranno mai riconoscere Israele, ma a me risulta che sia Israele a non aver ancora riconosciuto lo stato di Palestina, in quanto se lo facesse, dovrebbe di conseguenza ammettere di avere invaso ed occupato militarmente uno stato straniero.

Secondo me Israele ha un enorme ed innegabile torto iniziale, cioè quello di occupare territori che non gli appartengono, castrando l'economia della restante parte del paese. Quando Israele lascierà la totalità di quei territori, solo allora avrà il diritto di usare la forza per difendere il proprio stato. Fino a quel momento sarà solo un paese aggressore di un altro, e la popolazione di quest'ultimo troverà corretto (come negarglielo) la guerra contro l'invasore.

dragor

Caro Matzudaira,

chiedo un time out per pubblicare il nuovo post
(almeno questo non farà discutere...) :))

dragor (journal intime)

dragor

Caro Matzudaira, a Camp David si era vicinissimi alla soluzione. Anche l'ostacolo della restituzione totale dei territori occupati si sarebbe potuto superare.In ogni caso, quando quei territori erano liberi, l'economia locale non sembrava particolarmente fiorente.

E a proposito di aggressione, non scordare che quei territori sono stati occupati in seguito a un'aggressione dei vicini. Come l'Italia occupa il Sud Tirolo.

Quanto a riconoscere lo Stato palestinese, bisognerebbe prima crearlo. E il problema non si risolve certamente con i kamikaze.

dragor (journal intime)

Pa

"a me risulta che sia Israele a non aver ancora riconosciuto lo stato di Palestina, in quanto se lo facesse, dovrebbe di conseguenza ammettere di avere invaso ed occupato militarmente uno stato straniero". Matzu se non sai di cosa si parla non parlare, va, fai il bravo. Israele ha sempre detto che riconoscerà Palestina e TUTTE le risoluzioni ONU in proposito quando gli arabi riconosceranno la prima e primigenia risoluzione ONU in materia: cioè quella che chiede due Stati indipendenti in zona. Cosa che gli arabi si guardano bene dal fare. I palestinesi si sono giocati malissimo le carte che hanno avuto, ne hanno avute tante e molto buone. Le hanno buttate via malamente perché a loro non interessa uno Stato palestinese (e come potrebbe? non è mai esistito uno Stato palestinese, non ce n'è mai stata la voglia, la necessità, l'imperativo:e come si fa a invadere uno Stato che non esiste lo sai solo tu) ma solo distruggere Israele. Un tragico capriccio che stanno pagando caro in tantissimi.

Tesea

E se l'ONU decidesse che Roma deve rioccupare tutti i territori che furono del suo Impero?...
La domanda può sembrare infantile, però qualcuno, sia pure sprovvedutamente se lo chiede...
Tesea

matzudaira

Pa i tuoi modi non meritano considerazione e quindi non ti risponderò.

Dragor i territori sono stati occupati dopo che Egitto e Siria hanno attaccato Israele, quindi cosa c'entra la Palestina?
E poi il tuo esempio sul sud Tirolo è totalmente sbagliato in quanto questo territorio è stato assegnato all'Italia a parziale compensazione della perdita dell'Istria. Nessuna invasione quindi e comunque l'Italia ha sempre dato massima autonomia (sia economica che legislati va che linguistica), al contrario di quello che sta facendo Israele con palestinesi.

paz

"questo territorio (il Tirolo) è stato assegnato all'Italia a parziale compensazione della perdita dell'Istria"
A dire il vero l'Alto Adige (o Sud Tirolo) è italiano dalla fine della I Guerra mondiale. L'Istraia non c'entra nulla.

matzudaira

Il Trattato di Saint-Germain-en-Laye (1919) prevedeva che anche la quasi totalità dell'Istria fosse assegnata all'Italia. Alla fine della seconda guerra mondiale però, dopo che gli slavi si rimpadronirono dell'Istria (e all'Italia fu di fatto impedito da Russia e USA di difendere i territori e la popolazione), all'Austria che pretendeva la restituzione del Sud Tirolo fu risposto picche, appunto perchè l'Italia aveva già dovuto rinunciare all'Istria.

Paz

Ma scusa, l'Istria non è diventata totalmente italiana (esclusa Fiume e assieme all'AA) alla fine della I GM? Non vedo il nesso tra il trattato di Saint-Germain (e di Rapallo) e quanto successo alla fine della II. Oltretutto l'Austria se l'era cavata per il rotto della cuffia, molto peggio di noi (che pure...). Sarebbe come dire che anche la Val d'Aosta è rimasta italiana ('ché De Gaulle se la voleva prendere) perché già avevamo perduto l'Albania.

Paz

Ma scusa, l'Istria non è diventata totalmente italiana (esclusa Fiume e assieme all'AA) alla fine della I GM? Non vedo il nesso tra il trattato di Saint-Germain (e di Rapallo) e quanto successo alla fine della II. Oltretutto l'Austria se l'era cavata per il rotto della cuffia, molto peggio di noi (che pure...). Sarebbe come dire che anche la Val d'Aosta è rimasta italiana ('ché De Gaulle se la voleva prendere) perché già avevamo perduto l'Albania.

matzudaira

Scusa Paz ho letto solo ora la tua domanda...
Istria e Sud Tirolo sono state entrambe annesse dall'Italia alla fine della I guerra mondiale. Alla fine della seconda però, l'Italia avendo perso, ha subito la sottrazione dell'Istria da parte d Tito & C. L'Austria a sua volta, pretendeva che anche il Sud Tirolo ritornasse a far parte del proprio territorio, ma USA e Russia (avendo già privato di fatto l'Italia dell'Istria), non hanno dato ascolto alle richieste austriache.

dabooogi

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