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27/01/07

Commenti

paola

dragor...... sempre contropelo, neh?
paola

dragor

Cara Paola, mi sembra che il contropelo lo faccia l'islam

ciao!

dragor (journal intime)

Dolcy

Non sono abituata a dire parolacce, ma la mia mente ne sta pronunciando molte verso quei violenti primitivi con la clava!

matzudaira

I violenti primitivi ci sono in tutte le religioni... Dragor immagino tu l'abbia visto, ma ti consiglio comunque di riguardare Shine, biografia del famoso e vivente pianista australiano vittima del violento e severissimo padre ebreo...

dragor

Caro Matzudaira, i violenti esistono in tutte le religioni, ma non tutte le religioni predicano la violenza. Nell'islam è istituzionale e i risultati si vedono. Non conosco una sola donna musulmana che non sia stata picchiata.

Al Quaradawi, il capo spirituale dell'UCOII, l'unione dei musulmani italiani, in una sua famosa intervista ha raccomandato la violenza sulle donne.

dragor (journal intime)

matzudaira

Per una persona che si professa atea come fai tu, le ripetute critiche all'islam e le parallele lodi all'ebraismo, lasciano credere che tu non sia poi così ateo...

dragor

Caro Matzudaira, sono semplicemente realista, come si conviene a un libero pensatore. In nome dell'islam le donne musulmane sono lapidate, spinte al suicidio, ustionate con olio bollente,pugnalate, infibulate, eccise, nel migliore dei casi picchiate dal marito, dal padre o da altri familiari e costrette a matrimoni combinati.

Va' in Israele e guarda come vivono le donne israeliane.

dragor (journal intime)

marianna

Caro dragor hai letto su La Stampa la storia diKhaled Abdelwahhab,che durante la seconda guerra mondiale mise in salvo 23 ebrei a rischio della sua vita?Scrive la Loewenthal che molte altre storie come questo nel tempo sono destinate ad affiorare.
Il silenzio,lei spiega, è dovuto ad una strategia politica dell'omertà,messa in piedi dal fronte arabo militante contro Israele al fine di evitare qualsiasi intrusione dello stato ebraico entro l'universo islamico.
Cosa mi rispondi in merito?
Ciao,a presto.Marianna

marianna

Caro dragor e caro Matz perchè nei vostri discorsi ci sono sempre e solo attacchi alle confessioni religiose?Voi siete liberi d'essere non credenti ma pensate davvero che qualcuno leggendovi possa abbracciare le vostre posizioni.
Siete in gamba ma spesso ripetitivi.Attenzione che questo fa languire il blog!
Ve lo dico perchè vi stimo e mi siete davvero simpatici.
Buona notte.....Marianna.

Tesea

Caro Dragor,
Non solo Islam.
Anche negli U.S.A., in particolare nelle classi cosiddette 'basse'.
Non chiedermi statistiche o citazioni di dati, PERCHè NON AVREI MAI IL TEMPO PER ANDARTELI A CERCARE,fidati del mio ricordo del periodo della mia vita laggiù.
Soprattutto il sabato sera, quando i coniugi si abbirrazzavano, la moglie in genere finiva in E.R.
i GIORNALI LOCALI IL GIORNO DOPO ti fornivano tutti i particolari.
Ciao Tesea

matzudaira

Dragor nel nostro profondo sud, ancora oggi le donne vengono picchiate, umiliate, emarginate o schiavizzate in quanto donne. Una donna nel cattolicissmo meridione d'Italia non ha ancora gli stessi diritti di un uomo.
E gli Ebrei ortodossi? Ne vogliamo parlare? Quei fanatici estremisti disposti a bruciare vivi i propri figli se questi non seguono alla lettera la Torah.
Dragor a mio avviso, anche se condivido in parte le tue critiche all'islam, ritengo tu non sia in grado di vedere gli inevitabili lati negativi dell'ebraismo.

Tesea

Cara Marianna,
riesco sempre ad arrivare al computer dopo di te, e non so se poi tu riesci a leggermi, a volte essendo così tardi.
Quanto al post odierno di Dragor, un po' connesso al nostro argomento di ieri sulla vita domestica, be'.. . possiamo dire di essere fortunate: se non altro i nostri mariti non ci picchiano (e noi non picchiamo loro).
Un abbraccio Tesea

matzudaira

Marianna la vera libertà di noi non credenti, almeno nel mio caso, è che non abbiamo la necessità di convertire nè convincere alcuno ad "abbracciare le nostre posizioni". Io mi trovo nella privilegiata posizione, permettimi di dirlo, di non dover cercare nel mio io conferme che il credo scelto sia quello giusto, quello Vero, cosa che invece ogni credente, dal più ortodosso al più progressista fa quotidianamente.

dragor

Cara Marianna, J.I. invita alla riflessione e combatte la violenza. Non ti sembra che per questi fini valga la pena di essere ripetitivi? Tanrto più che le violenze compiute in nome dell'islam sono molto più ripetitive.

Alcuni arabi meritano di figurare fra i "giusti". Questo non toglie che siano le prime vittime dell'islam, una religione che soffoca la civiltà in tutti i paesi in cui viene professata.

dragor (journal intime)

dragor

Cara Tesea, l'argomento era già stato sollevato. Certo, le violenze esistono dappertutto, in particolare negli strati sociali meno coltivati. Sono faits divers, cronaca nera.

Mentre nell'islam la violenza è istituzionale. Gli autori di quelle violenze non sono delinquenti ma musulmani. E queste violenze SI SOMMANO a quelle abituali della cronaca nera, esistenti anche in quei paesi. Quando in Iran o in Arabia Saudita si lapida una donna, le autorità sono d'accordo. Quando un musulmano picchia una donna, il suo atto è legittimato dalla religione.

Ecco perché non si puo' pagaronare la delinquenza alla violenza istituzionale di matrice religiosa.

dragor (journal intime)

dragor

Carp Matzudaira, certo, anche l'ebraismo ha i suoi lati negativi,ma qui si parlava della condizione delle donne. Se sei in buona fede, non puoi paragonare la condizione delle donne ebree a quella della musulmane. Non leggi i giornali?

Nell'Europa mediterranea gli uomini sono machos e spesso maltrattano le donne, è risaputo. Ma anche in questo caso non si tratta di violenza istituzionale. Quando si è inventato la sua religione, Muhammad l’ha usata per legittimare i fantasmi sessuali di un cammelliere analfabeta, ossia del peggiore machismo mediterraneo, che a tempo perso praticava la rapina, lo stupro e l’omicidio.

dragor (journal intime)


Dolcy

Sono nata nel paese più a sud d'Italia. La civiltà ed il rispetto tra le persone che vedo ogni anno che vado giù sono di molto superiori a ciò che vedo al nord.
Quello che scrivono i giornali sui casi di violenza domestici, si riferisce solo a minoranze non acculturate! Quindi criticare il sud significa solo fare riferimento ai soliti luoghi comuni.

Ma chi critica il sud, ci ha poi mai vissuto? Sono stufa di leggere le solite banalità, contate invece quanti delitti avvengono al nord!

dragor

Cara Dolcy, sono d'accordo. Non si puo' paragonare il machismo dell'Italia meridionale e dell'Europa mediterranea in generale alla violenza istituzionale islamica. Tanto più che non è supportato da una religione, ma soltanto da costumi locali in via di estinzione.

Ciao!

dragor (journal intime)

matzudaira

Dolcy io ho lavorato alcuni anni al sud e frequentato persone ed amici del sud, ed essi stessi spesso mi hanno dimostrato la loro frustrazioni per certi aspetti negativi, ancora molto marcati, della cultura meridionale. Se vuoi fare un confronto tra gli atti criminosi che quotidianamente si verificano al nord al centro ed al sud del paese ti renderai conto che, purtroppo, quest'ultimo è di gran lunga in testa, questo solo per rispondere all'ultima riga del tuo post.

dragor

Caro Matzudaira,

quando arriveranno notizie di donne ebree massacrate come quelle musulmane, J.I. sarà ugualmente critico con il giudaismo. Ma per il momento non sembra il caso.

Non esiti a definire arrogante un cristiano che dichiara che la vita è un dono di Dio, ma cerchi di relativizzare le atrocità commesse in nome dell'islam. Secondo me adotti differenti criteri di giudizio e hai un grosso problema di correttezza islamica.

Il tentativo di assimilare la violenza islamica al machismo mediterraneo o alla delinquenza generale è tendenzioso. L'unico paragone pertinente sarebbe con le atrocità dell'Inquisizione, ossia un'altra violenza di matrice religiosa. Ma non lo fai per partito preso, perché nei confronti dell'islam assumi un atteggiamento difensivo. Mentre l'islam di oggi è tutto quello che condanni nel cristianesimo di ieri.

dragor (journal intime)

irenespagnuolo

Secondo me i confronti e i paragoni non servono a contestare o a sminuire un dato. Si può dire che la violenza esiste ovunque e in varie forme ma ciò non toglie quella di cui si sta discutendo. In ogni caso credo che non si possa mettere sullo stesso piano ciò che talune persone fanno e ciò che è pensiero, cultura, posizione "istituzionale".

dragor

Cara Irene,

quello che fanno alcune persone puo' avere le radici nella posizione "istituzionale". Per certi musulmani l'islam è una licenza di uccidere.

Ciao, buona domenica!

dragor (journal intime)

matzudaira

Dragor stai tentando alquanto grossolanamente di farmi passare per un difensore dell'Islam. Trova una sola riga in cui io difendo l'Islam o in cui io ne enfatizzo i meriti. Il punto è che sei tu, per chiare origini culturali, a vedere solo negatività e terroristi da una parte, mentre dall'altra geni e perseguitati. Vuoi che ti posti tutti i titoli dei tui articoli in cui critichi l'Islam e tutti i titoli in cui glorifichi l'Ebraismo. Su siamo seri per piacere.

irenespagnuolo

Ehm ehm Dragor per la verità intendevo "essere dalla tua parte"...Non mi sono spiegata bene ?!
Ciao
Irene

dragor

Caro Matzudaira, quando parlo degli ebrei, mi riferisco a un popolo. Quando parlo dell’islam, mi riferisco a un’ideologia religiosa. Ecco perché il paragone è improponibile.

Il giudaismo è negativo come tutte le religioni, anche se non ha soffocato la civiltà ebraica come fa l’islam con quella dei paesi dove è diffuso. Se si massacrassero le donne in nome del giudaismo, direi esattamente quiello che dico per l’islam.

In ogni caso le critiche più violente alla politica bellica israeliana sono venute da Journal Intime. Uno di questi post, Lettera a un Danno Collaterale, è stato linkato nel mondo intero e per molti è diventato il manifesto delle vittime innocenti.

La tua difesa dell’islam è evidente nella relativizzazione. Qualunque avvocato difensore, me compreso, userebbe gli stessi argomenti. Mentre dal mondo islamico arrivano a getto continuo notizie di donne massacrate in nome della religione, cerchi di assimilare l’islam al machismo dell’Italia meridionale, come se da quel paese arrivassero le stesse notizie. E se sei sensibile all’arroganza dei cristiani, come dovresti pronunciarti sulla ferocia dei musulmani?

dragor (journal intime)

dragor

Cara Irene,

allora potresti darmi una mano... :))

dragor (journal intime)

Dolcy

Mi spiace Matzudaira ma non concordo, e per molti motivi. E' una critica che rispecchia luoghi comuni, chi te li ha raccontati perchè li ha vissuti, fa parte di una una minoranza. Io non nego che esistano, ma al nord esiste altrettanta violenza, solo che al solito fa più notizia se chi la fa proviene dal sud. Comunque l'argomento è lungo e non ce l'ho con te, ma è una critica generica a chi pensa ancora ad un SUD Italia da macchietta, come avviene nei film americani.
Ciao :))

marianna

CaraTesea eccomi a te!Hai visto come siè infuocato il dialogo tra dragor e Matz?Sono simpaticissimi proprio quando si scontrano.Perchè?Perchè sono in gamba entrambi.Noi donne scompariamo(vedi Irene) che vorrebbe far qualcosa ma non ci riesce.E dragor è ben consapevole che altri difficilmente smonteranno le sue tesi.E' questo il bello ed il provocatorio di questo blog.
Venendo a noi stamane,ancor prima di leggerti ti ho pensata.E' uscito presso l'editrice Multimedia di Nuoro un libro fotografico di Gianni Berengo Gardin dal titolo "Reportage in Sardegna1968/2006".Nel libro ci sono due testi :uno di Pino Corrias e l'altro di Pasquale Chessa.Il sito dell'editore èwww.imagomultimedia.it
Te lo segnalo perchè tu mi parlavi di quelle donne vestite di nero...
Dice Berengo Gardin:"Ero uno staniero che camminava tra le vie vuote,circondato da persiane chiuse.Poi in un attimo ecco il muro che si rompe,il sorriso, la sedia offerta".
Penso ti intrigherebbe.Ciao ,A presto.Marianna

Tesea

Cara Marianna,
grazie della segnalazione: sono molto affascinata dalla Sardegna nella sua essenza che, temo, con la globalizzazione in atto andrà perdendosi (o forse si è già persa?). Certo, anche il turismo non aiuta!
Le schermaglie Dragor-Matz sono all'ultimo sangue: vediamo a chi l'ultima parola, oggi.
Io a volte tengo per Dragor, a volte per Matz, a seconda dei casi. Oggi sarei più favorevole a Matz.
E vedremo domani cosa ci preparerà il Nostro?!
Oggi forse riesco a leggere un po'! Ho staccato anche il telefono. Questo per me è il massimo del 'riposo'!
E spero di leggere ancora presto anche te.
Ciao Tesea

dragor

Cara Marianna,

hai notato che sto cercando di difendere le donne?

Buona domenica

dragor (journal intime)

dragor

Cara Tesea,

quando si dice la correttezza islamica...

dragor (journal intime)

marianna

Cara Tesea E caro dragor se vi raccontassi cosa è successo pochi minuti fa mentre cercavo di scrivere sul post precedente non ci credereste. Comunque mi sa che i miei due musulmani devono essere un po' gelosi di questo mio stare al computer. Per loro di sicuro io dovevo solo spolverarlo.Non sto scherzando.Ti capisco Tesea quando dici stacco il telefono,perchè è incredibile ma c'è sempre un motivo per ...rompere. Ora vi devo lasciare ma stasera ci sarò dinuovo.
Vi abbraccio entrambi.Ciao Marianna.

Antonio Cracas

Caro Dragor,

ho paura che prima o poi qualche "Matzuhammed" verrà a trovarti in Côte d'Azur con uno zainetto pieno d'esplosivo!

:))

Ciao
Antonio

P.S.
Spero che nessuno si offenda: è per stemperare un dibattito serio e acceso.


Giulia

So che molte donne nell'islam si stanno battendo per la loro condizione. Il problema non è tanto sparare a zero contro gli uni o contro gli altri. Sinceramente sono stanca di contrapposizioni.Lo sfruttamento della donna è sicuramente una realtà nell'islam e bisogna denunciarla, e poi? La domanda è come aiutare queste donne a liberarsi. Vi assicuro che ho sentito anche qui in Italia donne raccontare di violenze subite dai mariti incredibili. Sì è vero non c'è nessuna religione che lo ordini nè che li sostenga, ma non ho mai neanche sentito la chiesa prendere posizioni serie: l'importante è difendere la famiglia. Le nostre leggi dovrebbero difendere molto di più di quello che fanno,tutte le donne che soffrono violenza e incoraggiarle a denunciare i sopprusi, perchè molte temono di denunciare il proprio marito, temono di essere picchiate di più.

matzudaira

Sarò breve. Dragor continui ad affermare che io difendo l'Islam. Al contrario, concordo sulle critiche che tu muovi, ma non sul metodo. La critica, quella seria, quella fatta per costruire e non distruggere, non può essere sbilanciata e sproporzionata come è la tua. Quello che non accetto del tuo ragionamento è che tu sei estremamente critico, all'eccesso nei confronti dei musulmani, mentre con gli ebrei tendi a far passare in secondo piano (tranne alcuni rarissimi casi), i molti difetti della loro cultura. Ecco questo io non lo condivido. Vuoi darmi del beduino, mi vuoi additare come hezbollah, vedi in me un membro delle brigate dei martiri di Alaxa... è un problema solo tuo.

Dulcy, mi spiace non essere daccordo con te, non voglio inziare ora una discussione sulle differenza culturali tra nord e sud e spero tu non mi farai passare, come farebbe il nostro ospite Dragor, per un militante della lega nord (di cui ti assicuro sono un fiero e accanito oppositore), però permettimi di affermare che, per esperienze lavorative personali il degrado di una certa e consistente parte del nostro meridione è una dato di fatto che nemmeno il comprensibile amore ed attaccemento per le prprie radici dovrebbe negare.

matzudaira

Antonio se i dibattiti non fossero seri ed accesi che senso avrebbe dibattere?

dragor

Caro Antonio,

perché credi che non abbia pubblicato la mia foto? :))

dragor (journal intime)

dragor

Caro Matzudaira,

2 post fa fecevo notare l’ipocrisia del Divorzio alla Vaticana che mette il coniuge più debole (di solito la donna) sul lastrico senza alimenti e la cosa ti andava benissimo. Adesso faccio notare che un imam (che per l’islam è come il papa, dato che in questa religione manca un’autorità centrale e ogni imam gode di un’autorità locale pressoché incontrastata) predica di picchiare le donne, una donna (fra molte) viene malmenata e tu dici che me la prendo solo con l’islam, che non considero gli ebrei, che nell’Italia del Sud è la stessa cosa o quasi.

Fedele alla sua linea, J.I. procede con uno spirito laico denunciando allo stesso modo le perversioni di ogni religione che vengono riferite nella cronaca e dando il dovuto risalto alla gravità e alla quantità degli eccessi in questione. Se tu che reagisci in modo diverso secondo le denunce. Per il cristanesimo hai roflessi offensivi, per l’islam riflessi difensivi. Il tuo atteggiamento, moltiplicato per qualche milione di volte, contribuisce a creare quella che viene chiamata Correttezza Islamica.

Se pensi che ci sia qualche eccesso di violenza da denunciare nella religione giudaica (parlo di religione, non di politica israeliana) se vuoi denunciarlo, questo spazio ti appartiene. Farai un piacere a tutti i liberi pensatori e prima di tutto a me.


dragor (journal intime)

dragor

Cara Giulia, non relativizzare anche tu. Qui si parla di donne torturate e uccise nei modi più disumani in nome dell'islam, non da delinquenti comuni ma da sedicenti buoni musulmani.

Ciao, buona domenica

dragor (journal intime)

matzudaira

Partendo del basso del tuo ultimo post, posso subito affermare che gli ebrei ultraortodossi sono i pari dei loro colleghi islamici che predicano la guerra santa in nome di Allah. Questo io lo ritengo un estremismo che spesso ha portato, porta e porterà a violenza e morte.

Continuando a mettermi in bocca frasi mai pronunciate, ti ribadisco che non ritengo alcuni aspetti culturali del nostro sud pari a quelli dell'islam, ma volevo solo farti riflettere sul fatto che la discriminazione della donna non avviene solo nel mondo musulmano.

Ti ripeto che condivido le tue critiche (forse non tutte) sia all'islam che al cristianesimo.... sto ancora aspettando però lo stesso metro di giudizio nei confronti dell'ebraismo, ma credo che le tue origini ti rendano impossibile un tale livello di imparzialità.

P.S. penso che la nostra conversazione stia annoiando non pochi lettori a discapito del tuo Blog. Vedi tu..

dragor

Se J.I. non parla delle violenze degli ebrei ultraortodossi, è perché sui giornali non si legge niente. Quando e se arriveranno le notizie, J.I. le tratterà allo stesso modo di quelle sulle violenze islamiche.

Per il momento, in termini quantitativi e qualitativi, il paragone mi sembra improponibile

dragor (journal intime)

Dolcy

Matzu, non ti conosco e se dici di aver vissuto una realtà diversa ti credo. Quello che mi dispiace è che io sono una siciliana doc da generazioni e provengo da una famiglia tradizionale, eppure nella zona dove sono nata io (un paese di mare) queste storie violente non accadono. Probabilmente perchè essendo zona di mare, come quasi tutte le località costiere, siamo da secoli culturalmente più aperti.

Chiudo qui il discorso perchè siamo fuori argomento. Ma di sicuro in futuro avremo occasione di riparlarne con altri post. Ciao :))

marianna

Caro dragor e caro Matz le vostre argomentazioni sono stimolanti,il problema è mettere fine alle violenze in qualsiasi contesto,più che mai se religioso.Secondo me avete ragione entrambi.Matz dice che tu dragor difendi gli ebrei e dici peste e corna dei musulmani.Sembrerebbe così per i toni che tu adoperiNon è così perchè tu precisi che confrontando i due contesti religiosi quello che avviene in uno non è presente nell'altro.Fermo restando che gli ebrei fondamentalisti non brillano per aperture nei confronti del mondo femminile.Ma come la mettiamo con certi cattolici fondamentalisti presenti anche da noi?
Facciamo in modo che la gente cresca attraverso un serio discorso culturale. Ma la cultura interessa a qualcuno davvero?Interessa al potere politico per esempio?Non credo.Non ci resta che smascherare con intelligenza e buon senso il negativo presente nelle tre religioni monoteiste.E poi,dopo la denuncia, progettare il come porre rimedio.Si può discutere insieme perchè io credo nella forza delle idee e nella buona volontà anche delle persone.Senza preconcetti.Questi nostri discorsi,sia pure con qualche contraddizione,sono utili a noi ed anche a chi capitasse per caso a leggere questo blog.Io, l'ho già detto altre volte,dopo che vi leggo e vi rispondo mi ritrovo a pensare a quel che diciamo e a volte dico a me stessa:forse devi corregere il tiro! E' importante mi sembra.Per cui andiamo avanti così.Ne verrà fuori di sicuro qualcosa di buono.
Per il momento mi fermo e vi auguro una buona notte.Domani riprenderemo con il solito entusiasmo.
Ciao Marianna.

Tesea

Cara Dolcy,
dici che "al nord esiste altrettanta violenza, solo che al solito fa più notizia se chi la fa proviene dal sud". Ti assicuro che nelle redazioni dei nostri giornali c'è il divieto, salvo casi eccezionali, di riferire la provenienza di colui che delinque.
Certo che a volte è il cognome stesso a denunciarne l'origine non settentrionale.
Tesea

Tesea

Caro Dragor,
confesso: non ho capito a cosa alludi con la tua risposta "correttezza islamica". Non afferro il collegamento.
Ciao Tesea

marianna

Cara Tesea non ti ho ritrovata ma immagino che avrai di sicuro qualcosa di importante da fare.Ci siamo capite in tal senso.E,siccome non siamo delle sciocche,non gettiamo la spugna ed utilizziamo anche i ritagli.Magari tu comparirai più tardi ed io ti leggerò domani.Quello che a me dispiace è che a volte non riesco ad intrattenermi come vorrei.Spero che sia tu che gli altri capiate che non è cattiva volontà.
I musulmani di casa hanno cenato ed ora sono tranquilli davanti ai ri spettivi televisori. Io me ne vado a leggere qualcosa perchè non ho avuto modo di farlo finora.Un abbraccio e buona notte. Marianna.

Tesea

Cara Marianna,
riesci sempre a battermi sul tempo, anche questa sera che mi sembrava di essere così puntuale.
Ci risentiremo domani.
Buona notte!
Tesea

marianna

Correttezza islamica credo voglia dire un certo tipo di atteggiamento di disponibilità verso l'Islam da parte dell'opinione pubblica corrente.Vedi la difesa dei Palestinesi da parte di certe frange politiche.
Comunque Tesea,ti ho trovata!Mentre io scrivevo il mio pistolotto,tu eri già presente.Misteri della telematica!Marianna

dragor

Cara Marianna,

attenzione a non relativizzare. Qui si parla di uno stillicidio quotidiano di donne lapidate, impiccate, torturate, massacrate, eccise, violentate,costrette a matrimoni combinati, ripudiate, umiliate.

Ti risulta che, per motivi religiosi, cristiani ed ebrei facciano altrettanto?

Quando pensi che le femministe protestavano per la lavatura dei piatti. Dove sono finite?

Per Tesea:

Ecco la Correttezza Islamica

dragor (journal intime)

marianna

Tesea ci pensi alla contemporaneità che mentre una scrive l'altra risponde?E' una sensazione bellissima! Milano-Olbia/Olbia-Milano!
Grazie dragor anche di questo.Ciao ancora.Marianna
Ora sono certa tutti riderete di me,ma io sono così mi entusiasmo anche per le piccole cose.Ciao,ciao.

dragor

Cara Tesea,
ecco il link del post Islamicamente Corretto

http://dragor.blog.lastampa.it/journal_intime/2006/09/islamicamente_c_4.html

ciao

marianna

Senti dragor che dobbiamo fare?Certo che non va bene ma una battaglia se non culturale,mi dici come la vuoi fare?Stasera mi fai andare a dormire con l'angoscia di non aver fatto nulla p er le donne musulmane.Mi sto già colpevolizzando per il fatto che so difendere poco me stessa.Devo aggiungere anche altro al bagaglio? Ciao Marianna

dragor

Cara Marianna,

non devi sentirti in colpa e ti auguro una notte meravigliosa. Volevo dire soltanto di fare attenzione a non mettere sullo stesso piano l'islam, il cristianesimo e l'ebraismo. Dal punto di vista dlla violenza, ci sono delle enormi differenze, come attesta la cronaca quotidiana.

Buona notte, a presto

dragor (journal intime)

marianna

Sono andata a leggere e neanche per sogno che noi occidentali dobbiamo assumere questo tipo di atteggiamento.Qui mi incavolo.Il dialogo deve essere dialogo rispettoso e senza sopraffazioni delle parti.Resta comunque che ,se li abbiamo in casa,dobbiamo lavorare con loro e per loro affinchè qualcosa cambi nella loro visione della vita.I processi culturali,si sa, sono lenti e questa lentezza va messa in conto.
Ma assolutamente non bisogna chinare la testa. Non è giusto perchè loro sono ospiti in Europa e come tali devono comportarsi,accettando le nostre regole.Non credo di dire nulla di strano. Marianna

marianna

Grazie per la buona notte che ricambio affettuosamente Marianna.

dragor

Cara Marianna,
infatti il post è deliberatamente provocatorio, ma parte da una profonda verità. Ne ho la conferma qui sul blog. Gente che non perdona al papa nemmeno una virgola sorvola senza battere ciglio sulle atrocità commesse in nome dell'islam. Gente che si sgola a gridare libertà e democrazia non dice una parola contro le dittature fasciste islamiche. Le femministe che contestano il ménage non spendono una parola per le loro sorelle massacrate, umliliate e nel migliore dei casi costrette a circolare vestite da suora.

Ecco la correttezza islamica

dragor (journal intime)

matzudaira

Dragor ho letto il tuo post relativamente alla correttezza islamica. Non so, ma credevi che leggere su altre pagine scritte da te quello che tu dici anche qui, potesse in qualche modo dare alla tua faziosa teoria un sostegno maggiore?
Per quanto riguarda i tuoi dieci comandamenti, tralasciando la superficialità e la mancanza di immaginazione con cui li hai concepiti, hanno un comune e grossolano errore di fondo. Tu vorresti far passare con sottile ironia l'idea che siccome nel mondo arabo i diritti dei non arabi vengono calpestati, noi non dovremmo preoccuparci di garantire in occidente i diritti degli arabi. In realtà uno dei pilastri della democrazia è prorpio il garantire uguali diritti a tutti i suoi membri, anche a coloro nei cui paesi di origine tali diritti vengono calpestati. E quindi se per esempio in Algeria non è consentito costruire chiese, ben vengano le moschee in Italia, perchè qui siamo in una democrazia. Poi ovviamente ogni cittadino è tenuto a rispettare le leggi del paese in cui risiede.

dragor

Caro Matzudaira, sono perfettamente d'accordo. I nostri valori sono irrinunciabili anche in un contesto di mancanza di reciprocità.

Ma il post è deliberatamente provocatorio e fa risaltare la non reciprocità di molte circostanze allo scopo di stimolare una riflessione che molti islamicamente corretti non fanno. Se poi il risultato non ti sembra brillante, be', mi scuso. Anche i geni hanno i loro alti e bassi... :))

Sono d'accordo anche sulle moschee. Infatti, come ho scritto in altri post, pur contestando l'islam penso che debbano essere costruite in Europa, almeno finché si costruiranno delle chiese, e ho firmato per la moschea a Nizza che il sindaco si ostina a negare. O tutti o nessuno, questa è la mia regola, fermo restando che sareebbe meglio nessuno.

Good night

dragor (journal intime)

irenespagnuolo

Ehm scusa se non ti ho aiutato Dragor. Ieri pomeriggio e sera ero assente ! Ho letto solo questa mattina il "tuo appello"...!
Comunque te la cavi sempre benone.

Tesea

Una domanda: l'adultera protgonista dell'episodio della lapidazione graziata con la frase del Maestro "Chi è senza peccato scagli la prima pietra" era ebrea? Se sì, non è che in quel tempo anche la religione ebraica prevedesse la lapidazione per le peccatrici?
Tesea

Tesea

Caro Dragor, avevo impostato male la domanda: cosa c'entrava la correttezza islamica con la mia risposta? Dicevo solo di sostenere stavolta Matz...
Tesea

dragor

Cara Tesea,

ma Matz è islamicante corretto!

dragor (journal intime)

dragor

Cara Tesea,

come ho detto in altri post, l'islam di oggi è tutto quello che erano il cristianesimo e l'ebraismo di ieri. E anche di più.

dragor (journal intime)

Tesea

Caro Dragor,
ero su un'altra lunghezza d'onda, e poi lontana dall'idea che mi si potessero attribuire correttezze di maniera.
La mia lunghezza d'onda era questa: non sarà davvero che Dragor è un po'BIASED (PURTROPPO NON MI VIENE UN'altra parola per esprimere il concetto, e ricorro a questo brutto vocabolo inglese che, orrore, si pronuncia BAIAST!!!!). Come si può tradurre: inclinato, condizionato...
Ciao Tesea

dragor

Cara Tesea,

fedele alla linea di J.I., dragor è sensibile alla violenza commeessa in nome della religione. Il suo condizionamento è tutto li'.

Segnalategli violenze commesse in nome di altre religioni e non esiterà a denunciarle. Non chiede di meglio!

Ma bisognerebbe essere ciechi per non vedere quello che i giornali riferiscono quasi ogni giorno. Mi sembrano biased queli che fingono di non vederlo o cercano di relativizzare.

dragor (journal intime)

matzudaira

Dragor ti cito: "Segnalategli violenze commesse in nome di altre religioni e non esiterà a denunciarle. Non chiede di meglio!".

Bene eccoti l'esempio: gli Ebrei i nome della terra (secondo loro) promessagli da Dio, hanno con la violenza occupato territori che non gli appartenevano, uccidendo diverse migliaia di Palestinesi uomini, donne, vecchi e bambini.

matzudaira

Senza parlare del fatto che Israele si è dotata dell'atomica in palese ed arrogante violazione delle leggi internazionali contro la ploriferazione nucleare (così come fatto da altri stati che sicuramente tu Dragor non esiti, e ritengo a ragione, criticare asprmamente, come India, Pachistan, Corea ed ora forse Iran).
Se parliamo poi delle armi proibite usate di recente da Israele nella sua invasione del Libano(giusta o sbagliata che fosse non è qui che voglio criticare la sua politica estera), come le cluster bomb, che come ormai è noto colpiscono civili innocenti anche dopo mesi, anni che sono state disseminate sul territorio. Insomma Dragor, bene criticare i lati negativi dell'Islam, ma ti prego sii coerente ed usa la stessa energia anche per criticare i molti lati negativi di Israele e degli Ebrei.
Grazie


matzudaira

Dragor non rispondi?

dragor

Caro Matzudaira, per qualche mistero, il tuo commento postato ieri sera è apparso adesso. Forse lo hai notato anche tu, guardando l'elenco degli ultimi commenti.

Le critiche più violente alla politica bellica di Israele sono partite da J.I. Se non hai letto i post, fra poco ti darà i link.

Sull'escalation atomica sono d'accordo, ogni paese dotato di auest'arma rappresenta una minaccia potenziale per il mondo intero. Ma ognuno sostiene di avercela perché ce l'hanno gli altri. E' come la storia dell'uovo e della gallina. Se chiedi a Israele di disarmare, ti risponderà: "Perché devo cominciare proprio io?" E questo vale anche per gli altri.

Gli ebrei non considerano la Palestina come la loro patria soltanto per motivi religiosi. La loro civiltà, una delle più antiche, è nata in quel luogo. Benché molti si siano sparsi nel mondo, un considerevole gruppo non lo ha mai lasciato. E' logico che, dovendo avere una terra, guardino in quella direzione.

Ciao, buona giornata!

dragor (journal intime)

matzudaira

E' giusto che gli ebrei abbaino il loro stato nel posto dove si trova ora, ma è altrettanto giusto che lo abbiano anche i palestinesi e quindi che i territori occupati tornino sotto la loro sovranità. Finchè non succederà questo ci saranno sempre kamikaze e ritorsioni e chi subirà saranno sempre persone innocenti.

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