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REMEMBERING ADELE

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23/01/07

Commenti

Giulia

Ti prego Dragor, io ho già una paura terribile di salire sull'aereo!!! Ciao, stai bene? Buona giornata

dragor

Cara Giulia, sei fortunata. Io ho paura di salire in macchina... ;))

Ciao, buona giornata anche a te

paola

ragazzi!!!! ultimamente è molto più pericolosa la bicicletta!
buona giornata di pioggia, paola

marianna

Caro dragor io adoro viaggiare in aereo forse perchè sono un'incosciente!Mi piacciono molto i decolli,poco,molto poco gli atteraggi.l'automobile mi piace poco,se non per necessità.Ho una bicicletta e qualche volta vado al parco,quando il tempo lo consente.Oggi,mentre scrivo,fuori piove...quindi Paola sei in buona compagnia.A presto Marianna
Ps Il pranzo reclama d'essere preparato.Un salutone.

dragor

Cara Marianna, anch'io adoro l'aereo, pero' quando vado in un posto per la prima volta, preferisco arrivarci via terra per impadronirmi di tutti i cambiamenti dell'ambiente.

Adoro anche la bicicletta, ma la uso in Danimarca e in Olanda. A Nizza sarebbe un suicidio...

In famiglia la sola che sa cucinare? Forse potresti fare un corso di cucina agli altri membri... :))

Ciao, a presto

dragor (journal intime)

dragor

Cara Paola, se la cosa puo' consolarti, piove anche da noi. In ogni caso a Nizza la bicicletta è pericolosa anche con il sole.

Ciao!

dragor (journal intime)

marianna

Caro dragor ci sono in famiglia due poltroni:uno è il figlio,quello con la sindrome di Peter Pan,che non vuole mollare gli ormeggi;l'altro è il marito che ritiene di dover essere servito.Questo è solo un accenno.Ci sarebbe da scrivere un romanzo in merito.Ma come avrai capito sono una persona molto paziente.Il giorno che la perdo però altro che aereo.Olbia mi piace proprio perchè ha un aereoporto molto vicino alla città.Allora via...e non mi trovano più.Ciao,con simpatia ..Marianna.

dragor

Cara Marianna, secondo me incrociando le braccia all'ora di pranzo faresti scomparire sia la sindrome di Peter Pan che la pigrizia. Senza bisogno di andare all'aeroporto... :))

buon appetito

dragor (journal intime)

paola

dragor!!!!!
certo che piove anche da te, abiti solo a 30 km da me.......

quindi suonarmi Mozart diventa un dovere....
buona notte, paola

marianna

Eccomi dragor un pò sul tardi.Cercherò di seguire il tuo consiglio. Per la buona notte ed unritrovarci a domani eccoti dei versi di Apollinaire:
Et toi mon coeur pourquoi bats-tu
Comme un guetteur mèlancolique
J'observe la nuit et la mort. Marianna

Tesea

Rieccomi!
Non ho preso l'aereo, solo il treno.
Comunque piove anche lungo la parte più a levante della 'Cote', che qui non è più 'd'Azur', essendo a poche ore da Milano.
Concordo sui possibili pericoli nell'uso della lingua inglese, perchè poi, oltre alle forme denunciate da Dragor, si potrebbero aggiungere alcune parole costituite da dittonghi a pronuncia monosillabica: beat, bead, beak, bee, be, beer,beef, beach, beech,beet. Mi fermo qui.
La lingua, un po' cacofonica, non ha certo la dolcezza del francese.Ricordo vagamente questa poesia, consona alla metereologia odierna:
Il pleut sur mon coer comme il pleut sur la ville.....
oh, bruit doux de la pluie......
Scusate l'ortografia, è un ricordo del ginnasio, è passato un po' di tempo.
Ciao a tutti
Tesea

dragor

Grazie per lo splendido Appollinaire, Marianna, e per lo splendido Verlaine, Tesea (ma mi sembra che Paul abbia scritto "il pleure dans mon coeur comme il pleut sur la ville /Quelle est cette langueur qui pénètre mon coeur?"

Nelle assonanze hai dimenticato "bitch". D'accordo, non è un dittongo, ma una madre cosi' prolifica merita di essere citata :))

Good night

dragor (journal intime)


Tesea

Cara Marianna,
stamattina, prima di uscire di casa, ho letto il tuo messaggio, di cui ti ringrazio. Non ti ho risposto subito, anche se avrei voluto, perchè temevo di perdere il treno.
Anche ora non starò molto, ma riapparirò domani.
Una appartenenza minima, per interposta persona, alle Venezie l' ho anch'io: anche mio marito, infatti, è in parte veneto, per parte paterna. Il gioco di parole è brutto, ma mi scuserete.
Buona notte e a domani Tesea

Tesea

Grazie per la correzione, Dragor.
E quanto a 'bitch': tu es terrible!
Buona Notte
Tesea

Biz

Però consente di fare simpatici giochi di parole.
Last but not least.

Variante lasciva

Lust but not least
(se facessi un blog osè lo intitolerei così)

dragor

Cara Paola, non mi avevi detto che stai a Cannes

dragor (journal intime)

dragor

Caro Biz,

o magari lust but not lost, titolo per un blog filosofico :))

dragor (journal intime)

Chiara

Concordo, adottiamo la lingua italiana sugli aerei! Ma... che si insegni a pronunciarla bene, perché se no diventa un minestrone assurdo e non si capisce veramente niente perché chi ascolta si sta sbellicando dalle risate..
Scherzi a parte, non sapevo il gergo delle torri di controllo fosse così monosillabico... inquietante veramente!

matzudaira

Su dei canali satellitari Inglesi, ho sentito i sudditi della regina, autoelogiarsi e compiaqcersi per avere il vocabolario più ricco di temini del globo. Ahi loro, la realtà è ben diversa. Concesso che la lingua Inglese è ricchissima di termini, nei fatti e nella realtà ne vengono usati assai pochi. Io che l'inglese lo parlo discretamente, posso affermare che con quattro parole e due coniugazioni, ci si fa capire e si capisce.
In secondo luogo la lingua Cinese (mandarino), è quella che di gran lunga può vantare il maggior numero di termini. Si pensi che esistono almeno 6000 ideogrammi, anche se il Cinese medio ne usa attorno ai 2mila. La lingua Giapponese che sto imparando, ha un vocabolario leggermente meno ricco, ma in compenso il Giapponese medio usa tra i 2 ed i 3 mila kanji (e queste sono solo le "lettere"). Insomma l'ultimo Inglese che ha sfruttato bene il suo vocabolario è stato Shakespeare.

dragor

Cara Chiara, la proposta di usare la lingua italiana non è mia. E' stata avanzata da vari piloti di diverse nazionalità ogni volta che è accaduto un incidente per un malinteso

dragor (journal intime)

dragor

Caro Matzudaira, l'uso pratico della lingua inglese riflette il pragmatismo anglosassone. Nei testi inglesi i concetti sono sempre chiari ed espliciti, non fumosi come succede spesso in quelli scritti nelle lingue neolatine. Se devo leggere un testo scientifico, lo preferisco in inglese. A volte mi succede di non capire le stesse spiegazioni scritte in altre lingue. Per la maggior parte, devo i miei progressi scientifici ai testi inglesi.
E anche nella letteratura c'è molto da imparare. Uno scrittore latino che non abbia dimestichezza con i testi inglesi rischia facilmente di cadere nella prolissità e nell'involuzione.

dragor (journal intime)

Chiara

Dragor, sono d'accordo con te... l'inglese é molto razionale e conciso, anche nella formazione delle parole. Ti basta ragionare un attimo e scomporre quelle che possono sembrare parole complicate per capire il senso!
Purtroppo qui in Francia lo sto perdendo tantissimo, me ne accorgo perché, pur leggendo quasi ogni giorno articoli in inglese (inglese finanziario per forza), presentazioni e mail in inglese, quando mi trovo a dover scrivere in inglese alle volte sono costretta a passare dal francese, e mi hanno detto che sto prendendo un accento francese quando parlo inglese...
con tutto rispetto, ma CHE ORRORE!!!!!!!

matzudaira

La lingua inglese usa le scorciatoie del cervello per esprimere dei concetti semplici. Quando il ragionamento è articolato e profondo, la linga inglese, comunemente parlata, si dimostra uno strumento insufficiente a causa di suoi innumerevoli termini usati per indicare differenti oggetti/concetti diversi.

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