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« L'abbé Pierre non c'è più | Principale | Andata senza ritorno »

25/01/07

Commenti

marianna

Quello che scrivi a proposito del poter rendere nullo un matrimonio da parte della Sacra Rota ti risulta direttamente?Io ho sempre saputo che le cose sono molto più complesse.Ed anche i costi non sono così lievi.Che poi sia una meschinità ricorrere a certi mezzucci per sbarazzarsi di una persona che non ci interessa più e lasciarla in brache di tela,concordo pienamente.
Parlando con un sacerdote invece mi diceva che molti dei matrimoni celebrati in chiesa sono realmente nulli perchè quei vizi che possono portare all'annullamento purtroppo sono presenti in coppie all'apparenza felicemente sposate.Ed io ci credo.
Ma il problema del condizionamento economico nei rapporti Chiesa-Stato in Italia non riguarda solo il matrimonio concordatario.C'è il pasticcio degli insegnanti di religione che per diventare tali devono sborsare un mucchio di quattrini alle università pontifice e fare un numero assurdo di esami per anni senza garanzia.Infatti,per quanto lo stato li abbia riconosciuti da poco di ruolo come tutti gli altri docenti,l'assegnazione delle cattedre continua a dipendere dagli uffici diocesani che decidono a loro piacimento. Anche questa è una brutta storia a proposito di ingerenza nella vita politica del nostro paese da parte dela chiesa. In Francia com'è la questione dell'insegnamento della religione nelle scuole?
A più tardi.Ciao Marianna

Fabioletterario

E' infatti un giochetto che ha aiutato molti, soprattutto molte teste cornate. Squallido, non credi? Passa a trovarmi, Fabio

Giulia

Bravo ad aver sollevato questa realtà che è stata dimenticata da tutti. E' vera e ho conosciuto chi si è sottoposto a questa farsa e per ottenerla naturalmente ha sborsato denaro. L'ipocrisia regna davvero sovrana, ma il problema che mi pongo ogni giorno è come far circolare idee, proposte, cultura, quella vera. Mi piace molto il tuo blog e pian piano leggerò anche gli scritti che hai fatto precedentemente. Mi sembra di essere molto in sintonia con quello che pensi. Scrivre sul blog, come anch'io ho cominciato a fare, può essere davvero utile? Mi piacerebbe se ne parlassimo di più, e il blog non diventasse solo una nicchia in cui buttare i propri pensieri. Per questo io avevo il mio quaderno e la mia penna. Ciao e se vuoi rispondimi.

dragor

Cara Marianna, buona giornata.
L'idea del post mi è venuta leggendo questa intervista

http://www.report.rai.it/RE_stampa/0,11516,90143,00.html

poi ho dato un'occhiata ai siti di divorzio facile. Sembra che la chiesa abbia semplificato molto le procedure per fare concorrenza al divorzio e incassare un po' di soldi.

In Francia non soltanto nelle scuole pubbliche non s'insegna la religione, ma è proibito esporre simboli religiosi e anche portarli sulla propria persona. Non si puo' nemmeno incrociare le dita :))

In Alsazia-Lorena, l'unica regione che non ha aderito alla legge della laicità della scuola, cristiani, arabi ed ebrei non fanno che picchiarsi come prima della legge facevano anche nelle scuole del resto della Francia. Adesso, se non altro, l'unica violenza è quella della tournée, della canette, dell'happy slapping e dei musulmani che contestano l'insegnamento laico o praticano il racket.

A presto, ciao

dragor (journal intime)


dragor

Caro Fabio, oggi il giochetto è alla portata di tutti. Certo che passo a trovarti :))

Ciao

dragor (journal intime)

matzudaira

Beh senza scomodare le teste coronate, anche i nostri politici cattolici contemporanei hanno ampiamente fatto uso delle indulgenze vaticane. Due dei paladini della cultura cattolica e delle "comuni radici cristiane", Berlusconi e Casini, sono entrambi divorziati e risposati, sempre in chiesa ovviamente. Eppure i due recenti papi li hanno sempre ricevuti, elogiati e sostenuti in tutti i modi. Cosa non si farebbe per un piatto di minestra... o per qualche milione di euro...

dragor

Cara Giulia, a proposito del blog e della sua funzione, potresti dare un'occhiata al dibattito che si è sviluppato sul blog di Biz

http://bizblog.blog.lastampa.it/il_mio_weblog/2007/01/il_mio_blog_un_.html

Non è il massimo per i palati sensibili, ma insomma...

A presto

dragor (journal intime)

dragor

Caro Matzudaira,
davvero non hanno avuto una sentenza di nullità del matrimonio religioso?

dragor (journal intime)

matzudaira

Casini e Berlusconi sono entrambi divorziati (ricordo che Casini ha fortemente osteggiato ad inizio della sua carriera politica il referendum sul divorzio). Il primo ha poi avuto dall'attuale compagna in modo peccaminoso e sacrilego una figlia senza essere sposato (chiamata Caterina in onore della santa!), il secondo ha avuto frotte di figli dalla prima e dalla seconda moglie. Ora entrambi sono paladini del cattolicesimo più ottuso e conservatore che ci sia in Italia.
Entrambe i primi matrimoni sono stati dichiarati nulli dal Tribunale Apostolico della Rota Romana, ma non so su che basi...

marianna

Caro dragor grazie per la documentazione che ho letto.Osservo che il dibattito langue stasera.Cirifaremo domani.Per la buona notte pochi versi del poeta greco Kavafis.
Le finestre
In queste tenebrose camere,dove vivo giorni grevi,di qua di là m'aggiro per trovare finestre.Ma
finestre non si trovano,o non so trovarle,forse.
Forse sarà la luce altra tortura.
Chissà che cose nuove mostrerà.
Ciao,Marianna

marianna

Cara Tesea perchè sei sparita?Mi preoccupo,mi auguro solo tu stia bene.Appena puoi manifestati.Buona notte con un abbraccio.Marianna.

dragor

Cara Marianna,

grazie per gli splendidi versi di Kavafis. Ma perché cerca le finestre, se ha paura della luce?

A presto

dragor (journal intime)

marianna

Caro dragor anche con le nostre paure cerchiamo comunque di affrontare la verità.
Ho visto che hai già sistemato il nuovo post.Vado a leggere.Ciao Marianna

matzudaira

La verità (luce) fa paura perchè può essere dolorosa, ecco perchè esistono le religioni (finestre), per addolcire il dolore ofuscando e deformando la verità.
Pochi hanno il coraggio di uscire alla ricerca della luce.

Account Deleted

Bravo Dragor, hai scoperto l'acqua calda. Una cosa che non ci dici, e' cosa ti frega di dichiarare nullo un matrimonio di cui non ti interessa la validità. Ovvero: ti sposeresti in Chiesa? No. Se lo facessi, nel momento di lasciare tua moglie, che ti fregherebbe che la Chiesa avallasse la tua scelta? per cosa, poi? Per risposarti in Chiesa? Ma allora scusa, saresti de coccio o buffone. Spòsati in municipio (ne ce sono di bellissimi, basta accordarsi col funzionario del Comune che hai scelto) e in municipio divorzia, se vuoi.
Tra chi si sposa in Chiesa e poi chiede l'annullamento c'e' probabilmente molta ipocrisia ma anche molte difficoltà di vita su cui non mi sentirei di sindacare come fai tu. A risentirci.

dragor

Caro Simone, il post denuncia l'ipocrisia della chiesa che a parole condanna il divorzio e poi lo elargisce con più generosità dello Stato.

L'insensibilità della chiesa che a parole protegge i deboli e in pratica protegge i forti.

L'amoralità della chiesa che trova il modo di dividere quello che Dio ha unito, venendo meno ai suoi stessi principi.

La venalità della chiesa, che per qualche soldo in più viola i principi divini e umani.

In tutto questo, direi che i meno colpevoli sono i coniugi.

Ciao

dragor (journal intime)

Account Deleted

Come sai bene, Dragor, le sentenze di nullità non dividono cio' che e' unito, ma certificano un'unione che non c'e'. Se per agevolare la pratica presso la Sacra Rota ti affidi ad un falso, in quel momento dimostri che della sentenza di nullità ti frega assai poco e potresti tranquillamente vivere senza annullare alcunche' come fanno tanti. Gli effetti civili dell'annullamento mi sembrano un problema dell'ordinamento dello Stato oltre che una di quelle contraddizioni di cui la nostra classe politica, lavandosi le mani con laicismo annacquato, fa sfoggio da sempre. Del resto, tu sosterresti che la Chiesa non dovrebbe concedere la nullità perche' altrimenti uno dei coniugi rimane in braghe di tela? Ma l'hanno chiesto loro!

dragor

Caro Simone, la chiesa finge di credere che l'unione non ci sia. Chiunque puo' testimoniare il falso. Dov'è la prova? I coniugi possono avere semplicemente cambiato idea dopo un matrimonio che, al momento della celebrazione, era validissimo.

Quando agli effetti civili del matrimonio, sono d'accordo con te. Lo Stato non deve sciogliere un matrimonio registrato in municipio perché lo ha sciolto la chiesa. Deve agire in modo autonomo, come se il matrimonio religioso non esistesse e occuparsi soltanto degli effetti civili.

Ciao!

dragor (journal intime)

Account Deleted

Fermo restando che mentre discettiamo sulla Chiesa ipocrita che concede con leggerezza la nullità, dietro l'angolo si discetta di Chiesa carogna che non vuole concederla, (quindi l'importante e' parlarne, ovviamente male) sono felice che almeno sul rapporto tra Stato e Chiesa abbiamo trovato un punto di incontro. C'e' qualcosetta di piu' nel mio blog, se hai voglia di farti un giro.

Armando Contini

Intanto vorrei chiedere scusa alle Istituzioni Ecclesiastiche per tutte le non verità contenute nei blog precedenti. Chi scrive ha in corso una procedura di annullamento del proprio matrimonio presso le rispettabili sedi della Sacra Rota Romana. A cui non risulta assolutamente che le cifre indicate dai pseudo giornalisti, quelli di cui sopra, così mi piace chamarli risultino vere dal momento, che la mia professione è quella del giornalista inchistista e sto toccando con mano la realtà, purtroppo, di un annullamento matrimoniale.
In secondo luogo, la Chiesa non scende a patti con nessuno. Il Papa, di recente, è stato molto esplicito in proposito, chiedendo, appunto, agli operatori della Sacra Rota Romana, di essere meno permissisti in merito alle concessioni di nullità matrimoniale. In particolare, ha dichiarato il Pontefice, verso tutti quei personaggi del mondo dello spettacolo e degli imprenditori carichi di denaro. Per cui, occorre riconoscere che prima di scagliare accuse bisogna documentarsi e, soprattutto, riflettere.
Armando Contini

Armando Contini
Wilma Vivari

La mia storia, terribile, è raccontata nel libro: "Finché Sacra Rota non vi separi" edito da Mursia.

dragor

Grazie Wilma, lo leggo subito!

Alfredo

Storia terribile certamente, ma il matrimonio in chiesa lo si fa per scelta, non per obbligo.
Ventisei o ventisette anni fa, non ricordo esattamente, dovendomi sposare per dovere nei confronti dei futuri nonni, andai ad informarmi
Avevo pensato ad un matrimonio solo religioso per i parenti e poi ad un contratto dal notaio dove io e mia moglie si depositava lo statuto della nostra famiglia con annesso regolamento .
Il prete mi disse che non era possibile un matrimonio solo religioso: automaticamente sarebbe stato anche civile! Ma come? Sono due cose completamente diverse! Il notaio mi disse che non si poteva fare la società matrimoniale in quanto in contraddizione lo le leggi italiane.
Turandomi il naso feci il matrimonio civile....
Scusami ma mettersi il velo ed il vestito bianco comporta dei rischi...

 dragor

Alfredo, in certi ambienti il velo nuziale è un must come il velo islamico. In ogni caso mi sembra più facile sciogliere un matrimonio religioso che un matrimonio civile. Basta dichiarare prima del matrimonio che non si crede nell'indissolubilità.

dragor (journal intime)

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