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REMEMBERING ADELE

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06/02/07

Commenti

matzudaira

Se le cose stanno come scrivi, penso ci sarà un impeto contrario della società a questo genere di estremisti dell'ignoranza. Credo comunque che l'ottusità, la violenza e l'arroganza di questi musulmani, non differisca di una virgola da quella perpretata per secoli dai cristiani.
Non sarebbe bello vivere in un mondo dove non ci sono religioni, in cui tutti sono uguali e diversi allo stesso tempo? Ogniuno con le proprie idee (propri non dettate da qualche libro sacro), ogniuno con la propria spiritualità (non standardizzata da dettami religiosi imposti).

dragor

Caro Matzudaira, ho sempre detto che l'Islam di oggi è il cristianesimo di ieri. Dopo avere ridimensionato il cristianesimo, adesso resta da ridimensionare l'islam.

A meno che non sia l'islam a rimensionarci...

dragor (journal intime)

paola

dragor.....

hai letto "l'osteria volante" di Chesterton? è una delle cose più belle, ironiche e VERE che io abbia letto.

(ce l'ho, cel'ho il corriere, ma l'intervista, anche se gradevole, non svela nulla che io non sapessi già....)

sei sicuro che non ci siano pubblicate foto tue????

ciao, nissart, paola

marianna

Carissimo eccomi.L'argomento del giorno è stimolante.Vedremo cosa ne verrà fuori.Ti dico subito che il creazionismo è un'oscena spiegazione del creato.Ricordo anche le polemiche del povero Theilard de Chardin con la Chiesa ufficiale.
Basterebbe guardarsi intorno con intelligenza per capire che una spiegazione elementare come il creazionismo non regge.Non solo per l'uomo ma per tutti gli esseri del creato.Quanto al condizionamento per i cattolici che potrebbe derivare dalla lettura della Bibbia ti dico ciò che so.La Bibbia può essere letta in diverse maniere.C'è un'analisi legata al testo, di tipo letterale.E questa fa da supporto appunto al creazionismo.Gli americani si muovono così.C'è una lettura storica,che tiene conto del contesto in cui è stata scritta.C'è una lettura testuale o ermeneutica che interpreta ed attualizza il messaggio.
Naturalmente occorre un bagaglio culturale notevole come la conoscenza del greco,ebraico ed aramaico.Io non ho questo bagaglio e nella consapevolezza mi affido a chi ne sa di più.
Lo scrittore cattolico francesePèguy scriveva:"Dio non ci ha dato parole morte da da rinchiudere in scatolette piccole e grandi e che dobbiamo conservare in olio rancido come le mummie d'Egitto.Dio non ci ha affatto dato conserve di parole da custodire,ma ci ha dato parole vive per nutrirci e per nutrire".
Qualche tempo fa,a proposito della non conoscenza ,in primis dei cattolici,Umberto Eco propose lo studio della Bibbia nelle scuole al di fuori dell'ora di religione.La motivazione era che accanto ai miti greci,allo studio dell'Iliade,Odissea,Eneide e via dicendo non si potesse ignorare un testo fondamentale per la comprensione della cultura occidentale.
Io penso che anche la lettura del Corano se non viene fatta con gli strumenti culturali idonei crea solo aberrazioni.
In definitiva bisogna studiare.
Per un'avvicinamento alla comprensione della Bibbia ci sono tantissimi testi di Gianfranco Ravasi,che in Italia è un'autorità nel campo.E poi,più piccolino c'è Paolo Farinella,quel prete che ci fece scontrare all'inizio.Ricordi?
Buon pranzo.A più tardi. Marianna

Gloria

... Hmmmmmmmmmm interessanti nozioni.. si impara sempre dai tuoi post caro Dragor!! Io mi schiero dalla parte di Darwin, senza dilungarmi troppo e approfitto pure dato che sti giorni non commenta nessuno di fare pubblicità al mio blog dato che il tuo è molto letto (chissà per quale strano motivo : )))))))))))))))))))))))

Un bacione a stampo

http://piccolina.blog.lastampa.it

dragor

Cara Marianna,

un buon libro religioso deve dire tutto e il contrario di tutto, in modo da avere sempre ragione. Questo vale per la Bibbia e per il Corano. Ecco perché ciascuno finisce sempre per trovarci quello che vuole.

In effetti ci sono anche dei musulmani evoluzionisti. Sostengono che Darwin non è cointrario al Corano.

Siccome questi libri ti vendono in pratica la sedia sulla quale sei seduto, la mia idea sarebbe d'ignorarli. Purché loro ignorino noi... :))

Ciao, buon appetito e buona giornata

dragor (journal intime)

dragor

Cara Paola, no, non l'ho ancora letta. Rimedier$ al più presto!

Grazie della segnalazione

dragor (journal intime)

paola

te lo segnalo perchè parla di una Inghilterra d'inizio XXsecolo filo-islamica. ("freddamente fanatica").....

se non lo trovi sarò lieta di prestartelo, anche se ne ho un'edizione (BUR 1962) introvabile.

ma a cosa servono i libri se non ad essere letti, ed apprezzati......

(sicuro che non c'è una tua foto sul giornale?)

HO VINTO IO LA CACCIA AL TESORO!!!!

paola

dragor

Cara Paola, volevano la foto ma non l'ho data. Cosi' hanno pubblicato una foto di folla con la didascalia: "Dragor potrebbe essere chiunque..."

Grazie per l'offerta del libro, sei molto gentile. Ma se è un libro inglese, preferisco leggere l'originale. Quando è possibile, non leggo mai le traduzioni. Traduttore traditore!

Ciao

dragor (journal intime)

dragor

Cara Gloria,

già, chissà perché? :))))?

Aspettami, arrivo subito

dragor (journal intime)

Gloria

Prova commento da altro pc

Gloria

Siiiiiiiiii funzionaaaaaaaaaaaaaaaa problema typepad risolto, mo so cavoli tuoi :)))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))

maverick61

@ Dragor. Post molto interessante. A proposito avevo letto tempo fa di un gabbinao dei mari del Nord che faceva uova quadrate perchè non rotolassero fuori dal nido a picco sulle scogliere. Una forma di sopravvivenza della specie che aveva creato una mutazione in pochissimi anni. La domanda che mi pongo è cosa abbia fatto cambiare il dna di quell'animale perchè avennisse la mutazione?

matzudaira

Maverick61 non credere a tutto ciò che leggi.

dragor

Cara Maverick 61,

che la mutazione avvenga in tanto o poco tempo, la domanda è sempre la stessa: che cosa fa cambiare il DNA? Sappiamo soltanto che la mutazione avviene e che in qualche modo la selezione della specie influisce sul DNA.

Ciao

dragor (journal intime)

latito

Il post é molto interessante. Una "domanda" che gira nella mente dell'uomo sin dalla sua nascita. Darwin? Dio? Altri Dei? Altri esseri? Altro? Sappiamo benissimo di non trovare mai risposte vere, ma scervellamenti inutili, da far venire il mal di testa.
Io credo che Dio sia l'aria e l'acqua. La pioggia ed il fuoco dei vulcani. E tutti gli animali viventi e le piante. E forse anche il tutto della nostra "Gaia" terra ed ancora il tutto che la circonda fino all'eterna espansione dell'unverso ed ai suoi infiniti Big bang. Dio siamo noi e Dio é noi.

Leggevo il libro di Claude Allégre "Dio e l'impresa scientifica" e ho letto molto delle teorie di Cartesio e di Werner, quindi posso affermare a mio umile parere, senza fanatismo o partiti presi soggettivamente che: Dio siamo noi. Come noi siamo anche Satana.

dragor

Caro Latito, per me la teoria evoluzionista, ampiamente provata dalla scienza, è una risposta sufficiente.

Sul fatto che l'uomo sia Dio, non c'è dubbio. E' lui che l'ha creato...
come ha creato il diavolo. Il dottor Jekyll e Mister Hyde.

Ciao!

dragor (journal intime)

marianna

Caro dragor non capisco perchè tu sia così drastico.Almeno a livello di conoscenza non credo faccia male affrontare certe tematiche.Se poi non ci interessano possiamo tranquillamente ignorarle.Finora nessuno per fortuna ci impone nulla.Più in là magari.....
Lasciando da parte la Bibbia,ho notizia,in merito alle diverse letture cui questi testi possono essere sottoposti,di uno studioso franco-marocchino,un certo Rachid Benzine,docente di Ermeneutica del testo all'Università di Aix-enProvence,il quale afferma che ,utilizzando le scienze umane è possibile liberare il Corano da letture strumentali e fuori contesto. A me paregrosso modo lo stesso discorso che si faceva a proposito dei differenti modi di leggere la Bibbia.
Non sarà anche questo un tentativo di propinarci un Islam "caramelloso","suadente"?
Ne sai niente? A presto.
Marianna.

marianna

Voglio essere ancora più chiara.
Benzine sostiene che quando si parla di Islam o si fa apolgia o lo si denigra.Per lui sono entrambi discorsi ideologici .Si cerca-dice- quel versetto che viene utilizzato strumentalmente ed estrapolato dal contesto globale storico e co-testuale(il testo che precede e che segue).Aggiunge che all'interno delle discipline del testo coranico ci sono 85 scienze.Per lui il Corano non è un tsto sacro ma sono le referenze ad esserlo,cioè Dio.E Dio non appartiene a nessuno.Il testo è la traccia del discorso che rappresenta una potenzialità della parola.La scrittura è una traccia che permette alla creatura di comunicare:essa deve attraversare il testoper comprendere.Il Corano non è parola di Dio da qui l'impossibilità di imporre una norma sulla base dei versetti coranici.(Questo mi pare interessante per i discorsi che abbiamo sempre portato avanti).
Benzine prosegue :è presunzione dedurre le norme dal testo.

dragor

Cara Marianna, non sono per niente drastico. Sono i libri sacri che hanno il problema di adeguarsi ai progressi della scienza, non il contrario. Nessuno gli impedisce di farlo. Il problema è loro. Se Benzine & C vogliono fare i salti mortali per conciliare quello che una volta i loro testi avevano propagandato come sacro e immutabile, se vogliono dimostrare che in realtà avevano sempre detto quello che dicono adesso gli scienziati (magari dopo qualche milione di morti nel corso della discussione) sono fatti che riguardano loro e chi accetta di comprare la sedia sulla quale è seduto. Noi possiamo benissimo farne a meno e continuare per la nostra strada. Il loro contributo è del tutto superfluo, per non dire inesistente.

ciao, a presto

dragor (journal intime)

marianna

Probabilmente hai ragione.Per me però è difficile metabolizzare .Mi piacciono le tue stoccate.,vado a riflettere.Guai se non ci fosse un dragor che pungola ed una marianna che ripensa! A più tardi.

marianna

Cara Tesea,dragor mi dice che sei in ordine con l'indirizzo email.Cosa ti è successo? Sono un po' preoccupata.Troppo silenzio non è da te.Manifestati! Ti abbraccio.
Ps. Non è che il Sultano ti ha messo lontana dal computer?
Marianna

dragor

Cara Marianna, non sono stoccate,è semplice realismo. Darwin per i suoi lavori non ha avuto certamente bisogno di consultare la Bibbia o il Corano. Cosi' oggi (siccome quei testi dicono tutto e il contrario di tutto), una parte dei supporter della Bibbia e del Corano cerca di adeguarsi, l'altra cerca di opporsi. Il problema è tutto loro, tranne guando diventano aggressivi come gli integralisti islamici.In questo caso diventa anche nostro.

Ciao!

dragor (journal intime)

dragor (

Biz

Mah.
Leggetevi tutto il materiale pazientemente raccolto da questo ricercatore olandese, che vanno dalle teorie dei darwinisti ortodossi (Maynard Smith, Dawkins et alii), a quelle dell' I.D., passando per gli evoluzionismi che divergono da Darwin (Gould, Eldredge, S.Kaufman, e altri);
poi si può fare una discussione seria.
http://home.wxs.nl/~gkorthof/index.htm

Io non l'ho fatto, ma solo quel tanto che basta per capire che la questione è assai più complessa e meno monolitica di quel che sembra, e che questo post dà da pensare.

Tesea

Carissima Marianna,
rieccomi, prima non ce l'ho fatta ma vi pensavo.
L'argomento odierno è molto interessante, e largamente dibattuto. Risponderò infra a Dragor.
Bene che il tuo problema odontoiatrico non sia urgente come il mio, che per ora sembra arginato.
Sento che graviti sia sul Piemonte che sulla Liguria, Genova in particolare. So che a Torino o dintorni esiste un'importante organizzazione che raccoglie e sostiene gli Africani : me ne parlava l'amica rwandese che era stata chiamata a insegnare francese non so agli interni o anche agli esterni autoctoni.
Ora ha lasciato l'Italia, è emigrata verso l'America.
E io sono qui, cercando di recuperare il tempo perso e che riperderò prossimamente.
La nebbia è sparita da Milano, ora è nuvolo e c'è allarme: non fa freddo, non più quel bel freddo rassicurante degli inverni passati.
Sono molto ansiosa di leggere l'intervista a Dragor: mi auguro che ce la faccia conoscere senza gli equilibrismi di dovercela cercare da soli.
Un abbraccio Tesea

Tesea

Miei cari,
proprio ieri, lunedì 5 febbraio, il "Corriere delle Sera" pubblicava, a pag.29, un articolo di Giulio Giorello che ne riprendeva un altro di Claudio Magris sulla teoria dell'evoluzione. In succo: negare il creazionismo non esclude l'idea di Dio, nè deve spegnere la fede, "che resta esperienza del dubbio nella speranza della grazia, pur senza certezza di salvezza."
Tesea

marianna

Cara Tesea sono felice di ritrovarti e di saperti bene.Con il lavoro come va?Hai ricevuto la mia mail?
Mi fa piacere che tu abbia letto gli articoli di Magris e Giorello sull'argomento.Io no.Appena puoi perchè non sintetizzi le due posizioni?E le trascrivi.Un giorno poi ti parlerò di Magris.
Torino è piena di organismi di volontariato e cooperazione internazionale .Io ci sono stata per fare dei corsi sull'Africa quando avevo più facilità di spostarmi.Sembra assurdo maora che ho due adulti ma schi da accudire e sono a casa è più complesso di prima.Non sarò io troppo chioccia?
Ti lascio con questo interrogativo.Ti auguro una felice notte e ti aspetto domani.Un abbraccio Marianna.

matzudaira

Dragor pensi davvero che il cristianesimo sia ridimensionato? Ma se anche un partigiano comunista come l'attaule presidente della Repubblica Napolitano arriva a baciare i piedi del Papa, credo proprio che il cristianesimo sia più vivo e potente che mai.. solo che secoli di inquisizioni e caccia alle streghe hanno insegnato loro ad agire in modo più subdolo ed astuto, senza le chiassose e irritanti azioni dimostrative messe in atto dall'islam... Dragor, mai abbassare la guardia!

marianna

Caro Biz ti ringrazio per le indicazioni del sito, peccato che io non conosca l'inglese.Mi dispiace davvero perchè avrei voluto leggere i diversi articoli che ho visto sono presenti.Grazie ancora.A rileggerti.Marianna

matzudaira

"..negare il creazionismo non esclude l'idea di Dio, nè deve spegnere la fede, che resta esperienza del dubbio nella speranza della grazia, pur senza certezza di salvezza." Insomma credeteci e basta, poi una volta morti se era vero bene, altrimenti provate un po' a tornare a protestare per gli anni persi a credere nel nulla.

marianna

Caro dragor non pensare che non capisca la tua visione di uomini e cose e che il tuo parlare non mi insinui degli interrogativi.Su alcuni argomenti affrontati in passato,per esempio,ti ho dato ragione in cuor mio.Anche perchè sei di una estrema onestà intellettuale.Come dice Biz bisogna però sviscerare meglio gli argomenti e quindi documentarsi ed aver curiosità di ascoltare l'altra campana.Ascoltare non vuol dire mica accettare a scatola chiusa.E poi,stia tranquillo Matz, che nessuno vuole convincere nessuno.E' solo il piacere di una conversazione intelligente.
Ti auguro la buona notte e ti attendo domani. Marianna.

dragor

Cara Marianna, Biz è un sofista che spacca il capello in quattro ;)) E' troppo intelligente per opporsi apertamente a Darwin come vorrebbe, cosi' utilizza il metodo romano: divide ut imperat.

Buona notte, a domani

dragor (journal intime)

dragor

Matzudaira, devi ammettere che abbiamo fatto qualche progresso. Lo dimostra il fatto che siamo ancora vivi...:))

dragor (journal intime)

matzudaira

"divide et impera"... le province romane d'oltralpe non hanno mai brillato per la loro integrazione con l'impero...

Pasquone

Caro Dragor, l'argomento che proponi merita una risposta seria. Secondo me, ogni visione "antopomorfica" di dio è inconciliabile con la scienza, ma anche con i principi di un'etica universale. Al contrario, le ricerche sulla natura, sulla vita e la mente, che dal darwinismo hanno ricevuto un forte stimolo ed un metodo abbastanza verificato, ci aiutano a ragionare, operare e raggiungere un'accettabile felicità. Coloro che accettano un Principio universale possono seguire le religioni che meglio si conciliano con l'Evoluzione ( buddismo, induismo, ebraismo), ma devono comunque liberarsi dalla violenza e dall'idrolatria. Libero chiunque di dissentire o ritrovarsi in questa visione, che i diversi integralismi combattono come "relativista".

Pasquone

Caro Dragor, l'argomento che proponi merita una risposta seria. Secondo me, ogni visione "antopomorfica" di dio è inconciliabile con la scienza, ma anche con i principi di un'etica universale. Al contrario, le ricerche sulla natura, sulla vita e la mente, che dal darwinismo hanno ricevuto un forte stimolo ed un metodo abbastanza verificato, ci aiutano a ragionare, operare e raggiungere un'accettabile felicità. Coloro che accettano un Principio universale possono seguire le religioni che meglio si conciliano con l'Evoluzione ( buddismo, induismo, ebraismo), ma devono comunque liberarsi dalla violenza e dall'idrolatria. Libero chiunque di dissentire o ritrovarsi in questa visione, che i diversi integralismi combattono come "relativista".

Biz

Svegliato nel cuore della notte...

Marianna, grazie. Dragor dev'essersi ingelosito :-)

Ho segnalato quel sito perchè mi sembra ben fatto (peccato non ne esista, non mi pare, uno simile in italiano). Quella rassegna dà l'idea del lavoro della scienza, che va avanti per ipotesi, prove ed errori.
Diceva Popper che la scienza è tale solo se è falsificabile. Se di una cosa non può darsi un criterio di falsificazione, allora non è scienza. (naturalmente, e giustamente, aveva un concetto laico di scienza, non come di un qualcosa di sostitutivo della religione, con scienziati in veste sacerdotale)

Ora, che Dio esista non è falsificabile. Non è e non può essere una ipotesi scientifica. Siamo su piani diversi rispetto agli studi riguardanti l'evoluzione delle specie.
Per fare un paragone un po' forzato, sarebbe come dire che il valore poetico de Le Georgiche di Virgilio è nullo perchè le recenti teorie agronomiche contraddicono i metodi agricoli che egli descrive.

Credo che i religiosi che cercano di confutare l'evoluzionismo di Darwin siano fuori strada non solo dal punto di vista scientifico, ma anche religioso. Infatti, non è diverso da chi ritiene che Darwin abbia dato la prova scientifica della non esistenza di Dio. Sono fuori strada allo stesso modo.

dragor

Cato Pasquone, sei sicuro chel'ebraismo si concili con l'evoluzione?
dragor (journal intime)

marianna

Caro Biz trovo stringentemente logico ciò che dici perchè,quando tu citi Popper,a me è venuto in mente Galilei con il suo metodo sperimentale:ipotesi,verifica dell'ipotesi,tesi.Che le ipotesi possano e debbano essere smentite è giusto e necessario altrimenti addio cammino della scienza.Saremmo ancora all'uomo della pietra.L'idea di Dio e tutto quello che concerne il discorso religioni appartiene ad un' altra sfera della sensibilità della persona.
Grazie comunque a te per il tuo intervento che mi ha fatto piacere.A presto Marianna.

dragor

Caro Biz, Martin Hafner e Francis Collins sul sito Was Darwin Wrong? sono la cosa più ridicola che abbia mai letto, un mesclun di DNA, maiali e scimpanzé per dimostrare che le specie hanno un’origine unica, che non sono differenziate come ha detto Darwin e che dietro l’origine unica c’è per forza God. Questo è un problema loro. Se non si sentono di accettare la teoria dell'evoluzione cosi' com'è e per conciliarla con le loro credenze hanno bisogno di quei funambolismi, facciano pure. Ma secondo me sarebbero più onesti se dicessero come Pascal c’est le coeur qui sent Dieu, non la raison. In questo caso li rispetterei, perché i sentimenti sono una delle poche cose serie della vita.

Hélas, ti ho svegliato anche nel cuore del giorno... :))

dragor (journal intime)

marianna

Buon giorno,Dragor,inizio la mia corvè e voglio lanciarti comunque un pensiero.Aspetto il tuo post e l'inizio del nostro dialogo.A presto Marianna.

dragor

Cara Marianna, siamo telepatici. Hai detto più o meno la stessa cosa!

Buona giornata

dragor (journal intime)

marianna

Ci sei già! Che magnifica sorpresa! Un abbraccione se no i musulmani mi licenziano.Marianna.

Biz

Mi pare comunque di ricordare che nel Corano la creazione è vista come una cosa ininterrotta, continua. Non come un istante x dove tutto è fatto una volta per tutte.
Per cui, se c'è una religione maggiormente compatibile con la teoria dell'evoluzione, è proprio l'Islam.
In realtà, anche la Bibbia non è in contrasto; certo, non bisogna leggerla in senso letterale (i giorni della creazione), per quanto - dato che il tempo è davvero relativo, un "giorno" (ossia un tempo definito) di Dio può essere 10 milioni d'anni per noi.
Il tempo è delle creature, Dio, per definizione, è eterno presente (ehjeh 'asher 'ehjeh - comunemente tradotto "io sono colui che sono")
Cito un mio vecchio post per l'interpretazione di
"hjeh 'asher 'ehjeh" da parte del teologo ebraico Martin Buber.
http://bizblog.blog.lastampa.it/il_mio_weblog/2006/03/martin_buber.html

Pasquone

Caro Dragor, le mie idee su evoluzione, scienza ed ebraismo derivano da Spinoza ed hanno il conforto di Einstein, Stephan J. Gould (neo-darwinista) e Piergiorgio Odifreddi (ateo razionalista). Queste concezioni non sono accolte da molti ortodossi, ma secondo me, l'ebraismo si mantiene per i suoi fondamenti etici e per la consuetudine di studiare e discutere. Il Libro non sostituisce la Ragione, la facilita se ne comprendiamo il profondo significato non letterale, cioè un messaggio d'amore per la vita, che ci dà la responsabilità di proseguirla.

dragor

Caro Pasquone, è per questo che l'ebraismo non soffoca la civiltà come fa l'islam e come cerca di fare il cristianesimo

dragor (journal intime)

Tesea

Cara Marianna, il mio indirizzo è riassestato, ma non ho ricevuto la tua mail. Forse non è riassestato del tutto, indagherò.
Naturalmente sto scappando, ma mi riprometto di tornare nel pomeriggio.
Ho ancora l'articolo di Giorello, cercherò quello di Magris, spero di trovarlo, anche se non ricordo quando è uscito esattamente.A presto, ciao Tesea

Tesea

Caro Matzudaira,
anche Pascal diceva più o meno così: credere è una scommessa, se Dio c'è ho vinto, se non c'è non ho perso niente.
E io non tornerei a protestare 'per gli anni persi a credere nel nulla': credere mi da forza, mi fa sentire bene, mi dispone positivamente nei confronti di tutto e tutti, mi dà ottimismo, vitalità, mi aiuta nei momenti di difficoltà senza mai dover ricorrere a antidepressivi, psicofarmaci, psicologi (con quello che costano...). Insomma, sono ben disposta verso la vita, grazie a Dio, pur in questa lacrimarum valle!
Buon giorno Tesea

matzudaira

Tesea sei proprio sicura che se Dio alla fine non esistesse tu non avresti perso nulla? Avresti dedicato una consistente parte della tua vita a credere in qualcosa che non esiste, in qualcosa di inventato che ti ha sicuramente distolto dalla realtà, senza darti la possibilità di replica...
E poi credimi, io non credo in Dio, ma non ho bisogno di antidepressivi o droghe per essere felice di vivere. Io sono felice di avere una splendida famiglia, di poter camminare a piedi nudi in riva la mare, di vedere l'alba dal monte Fuji e di vedere mio figlio crescere e me invecchiare insieme a mia moglie; sono felice di addormentarmi quasi ogni sera pensando a quanto grande possa essere l'universo, a se e quando altre forme di vita intelligenti potranno mai decidere di venire in contatto con noi.
E non puoi immaginare quanto limpido sia il mio cuore e libera la mia mente da maligne superstizioni e dogmi velenosi, utili solo come sostegno per non cadere, ma incapaci di reggerti veramente nel lungo cammino della vita.

Tesea

Caro Matz, tu confermi quello che io ho detto: anche tu trai pace, serenità, completezza, dalla tua personale religione che è quella dell'areligione. L'importante è averne una e credere in qualcosa, e tu 'credi' in ciò che non credi.
Sono felice della tua bella famiglia, partecipo delle tue gioie. Immagino il tuo bel bimbo alle falde o sul monte Fuji.
A proposito, il tuo quasi impronunciabile nome è giapponese? E cosa vuol dire?
Buona giornata Tesea


matzudaira

Il mio nome è FrancescoMassimo, mentre il nick Matzudaira (in realtà sarebbe MatSudaira), è di origine Giapponese ed apparteneva ad una famigli vassalla imparentata con lo Shogunato dei Tokugawa nel medioevo nipponico. Questi ultimi, come tutte le classi dominanti, hanno sempre tenuto in miseria ed in povertà i braccianti ed i contadini, facendone morire di inedia molte migliaia. L'unico ad opporsi a tutto questo ed ergersi a difesa dei contadini del proprio feudo è stato Matsudaira, il quale ha pagato con la decapitazione (sua e di tuta la famiglia), l'aver disubbidito ad un ordine dello Shogun.

Il non avere una religione non è come credere in una non-religione. Essere atei (o agnostici) comporta un modo di concepire la vita e l'universo radicalmente diverso da un credente.
Io non credo nel non-credere, se lo facessi sarei un credente.

Tesea

Caro Matzudaira,
ti ringrazio delle interessanti informazioni che mi dai sulla storia del medioevo nipponico di cui io, purtroppo, non conosco nulla.
Qui si è concentrati sulla dimensione eurocentrica della cultura e si ignora quella, altrettanto nobile e progredita, delle altre civiltà.
Persiste oggi in Giappone una sopravvivenza dei riti e dei costumi tradizionali?
Spero solo che la globalizzazione e la cosiddetta 'civiltà democratica occidentale' non oscurino le conquiste, i tratti, le connotazioni del passato.
Un saluto a te e Famiglia Tesea
P.S. Grazie anche per avermi risposto compiutamente, tempo fa', sui due economisti britannici.

matzudaira

Tesea il Giappone è uno paese molto affascinante perchè riesce a coniugare tradizioni molto antiche con gli aspetti più moderni del nostro presente. Se mai tu volessi fare una vacanza alternativa, ti consiglio di visitare il Giappone in Agosto, quando si celebrano in tutto il paese i "festival" tradizionali dove tutti si vestono con gli yukata (semplice chimono estivo in cotone) e trasportando baldacchini in legno laccato vecchi di secoli, si aggirano per le strade delle città cantando e suonando sui i tamburi tradizionali (taiko), in preda ai fumi dell'alcol.
I Giapponesi sono dei pazzi scatenati, solo che quando escono dal Giappone si trasformano in perfetti gentiluomini e gentildonne.

Tesea

Caro Matzudaira,
avrei voluto risponderti subito ieri, ma ero troppo in preda ai fumi influenzali e degli antinfluenzali.
Non ho mai visitato il Giappone, ma è un Paese che mi affascina. Davvero i suoi abitanti sono dei pazzi scatenati? Questo me li rende ancora più simpatici. Non ho mai avuto modo di conoscere nessuno di loro, li vedo sfilare nelle gallerie e mostre d'arte, visitare in gruppo piazze e monumenti, tutti inquadrati, disciplinati, silenziosi, è come se non ci fossero. Mi interesserebbe sapere qualcosa della loro lingua: ha affinità con quella cinese? Credo di no, ma si tende ad assimirarle, per quella che a noi profani sembra la somiglianza dei segni alfabetici.
Ti auguro una buona domenica. Ciao
Tesea

matzudaira

Beh il Giapponese è una lingua foneticamente parlando, totalmente diversa dal Cinese. In realtà per noi Italiani, è molto facile pronunciare il Giapponese, in quanto le parole sono sempre ben scandite e quasi sempre terminano con una vocale.
Per quanto riguarda la scrittura o la costruzione grammaticale della frase, beh le cose si complicano non poco. Il Giapponese ha tre alfabeti che vengono comunemente usati simultaneamente. Il primo e più semplice è il Katakata (circa 50 simboli molto squadrati, ma relativamente semplici), che servono per le parole ed i nomi di origine straniera. Il secondo alfabeto è l'Hiragana (circa 50 simboli in una versione più complessa e quasi corsiva del Katakana).
Poi ci sono i Kanji (ideogrammi Cinesi). Qui il numero ipotetico è di qualche migliaio, ma nella realtà il Giapponese medio ne usa tra i 2 ed i 3 mila.

Diciamo che come in Italia il Giappone ha un suo Nord ed un suo Sud (però non vi sono le marcate differenze culturali ed economiche tipiche del bel paese). Al Nord tendenzialmente, le persone sono un po' più fredde e riservate, mentre al Sud un po' più chiassose e amichevoli. Però tuttosommato le differenze finiscono qui. In Giappone infatti non esistono i dialetti come li concepiamo noi, ma piuttosto delle semplici inflessioni della lingua "ufficiale", quella cioè parlata nella capitale Tokyo.

I Giapponesi sono persone estremamente pulite (non si può dire lo stesso dei Cinesi), infatti vengono chiamati il popolo più docciato del mondo...

Se hai altre domande o curiosità basta chiedere...

Tesea

Caro Matzudaira,
immagino tu ti districhi bene fra i tre alfabeti e i loro caratteri.
E' vero che è molto difficile girare per Tokio -e forse anche per altre città - perchè mancano le indicazioini sdtradali? Qualcuno mi ha detto di essersi trovato in difficoltà perchè manca la toponomastica. Mi era sembrato strano e mi ero incuroiosita, ma non ho approfondito.
Del Giappone apprezzo l'architettura tradizionale, lo stile dell'arredamento razionale e lineare e...il saché, che ora offrono nei numerosi ristoranti giapponesi a Milano.
Ciao Tesea

matzudaira

Le strade non hanno nomi come da noi, quindi se ti dicono Mie-Ken, Yokkaichi-shi, Amagasuka 581, significa che devi andare alla prefettura di Mie, città di Yokkaichi, frazione Amagasuka, casa 581. Le strade ad ogni angolo hanno delle tabelle che indicano quali numeri vi si possono trovare. Essendo quasi tutto il Giappone moderno ricostruito dopo la guerra (fatta eccezione per le campagne ed alcune parti delle grandi città), ed essendo stato questi governato dai suoi distruttori (gli americani), è stato ricostruito seguendo le indicazioni di questi (quindi strade come le avenue boulevard). Poi i Giapponesi sono così disponibili e servizievoli per dare indicazioni che anche se non dovessero capire nulla di quello che gli chiedi preferirebbero commettere seppuku piuttosto che deluderti.

dragor

Adoro il design giapponese. A casa ho:

3 lampade giapponesi
3 lampadari giapponesi
1 tavolo giapponese
1 paravento giapponese
1 tavolo giapponese
1 letto giapponese
2 comodini giapponesi
1 copriletto giapponese
2 cuscini giapponesi

Ciao a tutti

dragor (journal intime)

matzudaira

Io ho:
-diverse porcellane alcune del tardo periodo Edo
-diversi oggetti laccati
-decine di ashi (bacchette alcune delle quali ottenute da travi in legno di templi vecchi diversi secoli)
-svariate stoffe
-due statuette in legno intagliate dagli Ainu (popolazione autoctona del Giappone, ormai decimata isolata ad Hokkaido e chiamata "popolo bianco")
-ciotole di ogni forma, materiale e colore
-una dispensa stipata di ogni genere alimentare giapponese conservabile
-una moglie

Tesea

Caro Matzudaira,
grazie! Se capiterò in una città giapponese saprò come orientarmi.
E' fantastico conversare sul Giappone, mi sembra quasi di esserci!
Io ho:
- un kimono giapponese regalatomi da una vecchia zia, credo acquistato proprio in Giappone e donatole da un suo fidanzato in Marina. A volte, in estate, lo indosso quando ho gli amici a cena. La seta, nei cassetti per anni, si è un po' macchiata 'di legno', però lo porto sempre con piacere.
- un quadro con dei segni alfabetici che mi hanno detto benauguranti.
Non è molto, e forse c'è qualcos'altro, in ossequio al famoso "non c'è 2 senza 3", ma ora non mi viene in mente.
Approfittando della tua disponibilità ti chiedo ancora una cosa sul Giappone: come mai la sua economia e moneta hanno avuto, e mi sembra tuttora, un andamento discendente?
E come si rapporta nei confronti delle economie dei due colossi asiatici emergenti, Cina e India?
Grazie, buon appetito
Tesea

matzudaira

Beh le economie di India e Cina stanno facendo oggi quello che l'economia Giapponese ha fatto dal dopoguerra fino ai primi anni 90. Anche per questi due mercati arriverà il botto, in quanto non è pensabile che i rispettivi PIl creascano a ritimi del 10% annuo all'infinito. Certo che i loro mercati interni possono consentire l'assorbimento di una grande fetta della produzione, ma lo sviluppo economico comporta anche uno sviluppo sociale e da questo scaturisce una mggiore consapevolezza dei propri diritti da parte dei lavoratori. Ecco che quindi il costo del lavoro crescerà ed i prodotti non saranno più così economici e competitivi. Ne conseguirà un rallentamento della produzione ed un periodo di stagnazione e/o recesso. Il Giappone era arrivato verso la fine degli anni ottanta a dominare i mercati mondiali per poi scontrarsi con gli effetti della bolla speculativa. Ora dopo un decennio e mezzo di stagnazione l'economia giapponese dà i primi segnali di una ripresa solida e non passeggera. Considera inoltre che adesso i consumatori cinesi ed indiani sono ancora per la maggiorparte poveri, quindi i loro consumi sono limitati e di basso livello. Quando gli effetti della crescita economica si estenderanno alla maggior parte della popolazione, vi sarà un'impennata dei consumi anche di prodotti stranieri. Perciò ulteriori benefici per l'economia mondiale.
Per quanto riguarda lo Yen (la moneta giapponese), la sua debolezza giova alle esportazioni (i prodotti giapponesi cioè costano meno a noi europei), che a loro volta consentono una maggiore produzione e quindi minori disoccupati. Perciò l'economia giapponese è in pieno recupero. Bisognerà vedere poi fino a quando questo trend durerà e con che intensità.

Tesea

Ecco il terzo oggetto: una ciottola nera in ingresso, nella quale poso tutto quello che si posa entrando in casa: chiavi, guanti, occhiali da sole.
Buona notte Tesea

Tesea

Caro Matzudaria,
per un misterioso effetto informatico, ieri sera mi è capitato anche con te di vedere il tuo post solo subito dopo aver impostato il mio, così il mio ultimo non c'entrava niente con la tua risposta al mio precedente. Poi ormai era tardi e ho rinviato a oggi.
Ricordo che negli anni '90, negli StaTI Uniti circolavano prevalentemente auto giapponesi, ora non so, vi manco dal '98. In Africa poi era il trionfo della Toyota. Non mi spiegavo il declino dell'economia di questo Stato, che aveva avuto la forza e l'orgoglio di risorgere così gloriosamente dalle ceneri.
"Seppuku": cos'è? E il karakiri? Però non posso chiederti troppe cose...per non parlare poi della Religione...E infatti non ne parlo...
Ti ringrazio ancora. Buona giornata Tesea

dragor

Anch'io ho una scodella nera, l'avevo dimenticata

dragor (journal intime)

matzudaira

Si il seppuku è il conoscituo Harakiri (non karakiri).

Beh io credo invece che l'aspetto religioso/spirituale del Giappone sia molto interessante. Infatti nel Giappone contemporaneo convvivono pacificamente tre religioni principali che sono lo scintoismo (animista), il buddismo ed il cristianesimo (limitato al 5% della popolazione).
La cosa molto interessante è che lo scintoismo era la religione autoctona prima che il buddismo arrivasse dalla Cina. In realtà le due si sono fuse, "ripartendosi" i guadagni. Cioè matrimoni e funerali allo scintosimo, tutto il resto al buddismo. Quindi generalmente si dice che un Giapponese nasce scintoista, vive buddista e muore nuovamente scintoista. Quest'ultima religione è comunque di estrema semplicità (come tutte le religioni animiste).
E' anche vero però che ormai i matrimoni si celebrano quasi tutti in due fasi, quella tradizionale scintoista e quella modaiola cristiana (o meglio cattolica). Quindi prima tutti al tempio vestiti con gli abiti tradizionali e poi tutti nella simil-chiesa (stile LasVegas), per la cerimonia in abito bianco. Bada bene che anche i non cristiani seguono ormai questa moda...

Tesea

Caro Matz,
perchè ritieni che le coppie, già unite col rito shintoista, serio e dignitoso, sentano la necessità di riccorere anche a quello cattolico-plastificato?
Davvero i distruttori sono riusciti a inquinare così tanto da rendere appetibile la farsa alla Las Vegas? Quella farsa io l'ho vista e fotografata anche per caso in una cappella giocattolo di Los Angeles, a San Pedro Port-of-call. Non ho indagato chi era il burattino officiante. Me ne rammarico, ora lo farei.
Ti do la buona notte.
Tesea

matzudaira

Io credo che molti Giapponesi soffrano della sindrome di Stoccolma, ecco perchè imitano tradizioni che non appartengono alla loro cultura.

Tesea

Caro Matz,
purtroppo di quei particolari effetti della sindrome, è affeto, ormai, anche chi non dovrebbe esserne stato vittima. Li ho visti in
Russia, in altri Paesi dell'Est, e spero non vadano ad intaccare quanto di genuino permane ancora in poche aree del pianeta.
Ciao Tesea

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