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REMEMBERING ADELE

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« Il Grande Fratello | Principale | Quei razzisti mascherati »

01/02/07

Commenti

rottasudovest

Ciao dragor, ammetto che la principale ragione per cui ho letto il tuo post è stata il carisma che traspare dal bel volto del mezzobusto della foto, che suppongo essere Harry Roselmack. Un modo di porsi decisamente virile, capisco che sia considerato l'uomo più affascinante di Francia!
Ai tempi delle rivolte delle banlieus avevo letto delle lamentele dei ragazzi francesi di origine maghrebina, che a parità di preparazione tra un François e un Ahmed un datore di lavoro avrebbe semrpe e comunque preferito un François. Una scelta che non dava loro alcuna chance di futuro migliore. E penso che sarebbe la stessa scelta che farebbe un datore di lavoro italiano (essendo Ahmed legale e italiano, perché se fosse un illegale non ci sarebbe storia per Francesco). Perché? forse perché ti fidi di più, ti riconosci in Francesco più che in Ahmed. E' giusto? no, non lo è e capisco la frustrazione e la rabbia di tutti gli Ahmed europei. Forse se Harry fosse rimasto in tv, a mostrare come possa essere autorevole,credibile e professionale un francese di pelle nera, avrebbe potuto insegnare a fidarsi di più dei Noirs. Anche se è banale, il razzismo sottile che serpeggia in tutti noi per paura e diffidenza, si batte con la conoscenza, rendendo familiare il "diverso".
PD Non per farmi i fatti suoi, ma cosa è stato di Harry?

matzudaira

Dragor domanda personale alla quale ovviamente puoi decidere di non rispondere e che comunque non cambierebbe di una virgola l'opinione che ho di te. Sei di colore?

dragor

Cara RSO, la discriminazione degli arabi ha anche altri motivi. Per esempio durante il Ramadan molti digiunano e a causa della fame non hanno la forza di lavorare. Poi c'è la cattiva fama creata dall'integralismo islamico, a parte il fatto che in proporzione al numero gli arabi danno un alto contributo alla malavita. In ogni caso l'islam costituisce una barriera contro l'integrazione (lo si vede nelle scuole, dove molti contestano i programmi e i professori) mentre i neri, anche i musulmani, di solito chiedono soltanto d'integrarsi.

Attualmente Harry Roselmack presenta il giornale TV su LCI e la météo su TF1 in attesa che PPDA riparta in vacanza o muoia di vecchiaia...
Ecco qui un bel link

http://www.linternaute.com/television/dossier/06/mercato/9-harry-roselmack.shtml

Ciao!

dragor (journal intime)

dragor

Caro Matzudaira,

è questione di punti di vista. Mia moglie si ostina a dire che gli ebrei non sono bianchi...

dragor (journal intime)

Paz

A dire il vero a me Harry non piaceva troppo, aveva le lenti a contatto e si vedeva, strizzava gli occhi in maniera irritante. Poi era troppo fighino, non so se per colpa sua o del truccatore. Una volta aveva un capello chi sa di chi sulla pelata e spiccava davvero troppo. Comunque non è che PPDA sia tanto meglio con quell'aria di star sempre per schiattare. In effetti io non vedo troppa discriminazione verso i neri qui a Nizza, di solito sono bene accolti perché brave persone. Con gli arabi naturalmente è diverso, gli arabi fanno paura a tutti...

paola

ciao, dragor, salutami tua moglie!

paola

dragor

Caro Paz, che piacere sentire un concittadino.

Per quanto riguarda Harry, sembra che le donne la pensino in modo un po' diverso, come puoi vedere anche dai commenti a questo post. In ogni caso anche PPDA ha le sue fans...

La discriminazione verso i neri esiste anche a Nizza e si esercita in molti modi, anche se è meno evidente di quella verso gli arabi. Lo so per esperienza diretta.

Ciao!

dragor (journal intime)

dragor

Cara Paola,

Dédé ricambia i saluti :))

dragor (journal intimle)

matzudaira

Beh anche i nazisti dicevano che gli ebrei non erano bianchi...

Comunque concordando sul fatto che ogniuno è libero di difendere la propria privacy, ritengo sarebbe interessante che ogniuno di noi (o almeno gli user che più frequentano questo blog), descrivano come si immaginano gli altri user (o almeno l'idea che si sono creati nella propria mente).
Inizierò io descrivendo Dragor, Marianna e Tesea.

Dragor: età 40/45 anni; altezza 1,80 circa; capelli castano scuro con accenni di bianco; inizio di calvizie; corporatura media; carnagione olivastra.

Marianna: età 45/50 anni; altezza 1,60 circa; capelli ricci castano chiaro; corporatura media; carnagione chiara.

Tesea: età 30/35 anni; altezza 1,60 circa; capelli corti lisci castano scuro; corporatura esile; carnagione olivastra.

Ci sono andato vicino? Almeno questa è l'immagine che mi sono creato di questi tre interlocutori.

dragor

Caro Matzudaira,

in questo vecchio post

http://dragor.blog.lastampa.it/journal_intime/2006/05/auesta_una_prov.html

davo una mia parziale descrizione. Speriamo che i pasdaran non mi riconoscano!

dragor (journal intime)

matzudaira

Dragor, adesso che ci penso, mi ti immaginavo ne più ne meno come il sosia di Moretti. Però scusa, dai retta a tua moglie, codino ed orecchino fanno una tristezza infinita.

dragor

Caro Matzudaira,grazie del complimento. La coda è una questione di comodità per non avere i capelli negli occhi. Quanto all'orecchino, mi rende allegro. Sulla Côte fanno rage.

dragor (journal intime)

Pasquone

Caro Dragor, ha ragione la tua Dèdè: gli ebrei sono cittadini del mondo, quindi assumono tutti i possibili colori (vedi i falascià) e vengono discriminati da tutti. Per questo, riusciamo a non discriminarci tra di noi e tendiamo a combattere le discriminazioni. Lasciamolo fare a "matzudaira", ai suoi compagni ed ai camerati. Sorridiamo invece, cosa che fa incazzare i nostri invidiosi nemici.
Pasquone

matzudaira

Io da "giovane" avevo sei orecchini, tre su un orecchio e tre sull'altro, e portavo una lunga coda di cavallo... oggi mi rimangono solo i buchi ai lobi...

marianna

Eccomi arrivata con notevole ritardo rispetto agli altri giorni.Noto anche che Tesea non c'è per cui devo pensare che le nebbie l'hanno inghiottita.In compenso c'è Matz,che cominciava a mancarmi.
Cominciamo dal post.Interessante come sempre ma che rivela una triste verità di cui tutti siamo a conoscenza:la discriminazione razziale.Discriminare è veramente qualcosa di ottuso.Le persone,di qualsiasi latitudine, vanno conosciute,apprezzate per quello che sono,senza mettere i paletti ,di cui dragor parlava appunto ieri.Se non ci troviamo in sintonia,pazienza,basta evitarle.Quando però la discriminazione interferisce sul posto ddi lavoro,sulla ricerca della casa ed altre situazioni di vitale importanza per la persona è veramente grave.Succede in Francia ma anche in Italia ed un pò dappertutto.
Quello che tu ,dragor, racconti del personaggio televisivo in Francia,a me l'ha raccontato anni fa Joseph Ki-Zerbo,morto quest'anno a dicembre,il primo storico dell'Africa nera,pubblicato in Italia da Einaudi.Mi raccontava della sua gioventù a Parigi e proprio delle difficoltà di trovare alloggio come studente.Lui studiava alla Sorbonne.Il tempo passa e come si vede certi pregiudizi sono duri a morire.Personalmente questo mi dispiace molto perchè,a mio avviso,la bellezza di uomini e cose è proprio nella varietà.Pensate che mondo sarebbe se fossimo tutti bianchi o tutti neri o tutti gialli.Che monotonia!
Le cose stanno bene così come stanno,sono gli uomini e le donne che devono crescere in quella direzione e saper accettare la diversità.Anche se qualche volta non è facile. Per me il bello è essere uomini e donne di frontiera.E' questo un rimpianto che ho perchè poi le circostanze mi hanno portato in tutt'altra direzione.Amo molto l'Africa e, se posso,leggo,studio e scrivo di essa.
A presto Marianna.

dragor

Caro Pasquone,
veramente per Dédé i neri cominciano a sud della Loira...

Comunque hai ragione tu, queste faccende si affrontano con il sorriso. Quando si riesce a sorridere... :))

dragopr (journal intime)

dragor

Caro Marzudaira, ecco perché sei triste. Prova a rimetterti gli orecchini

dragor (journal intime)

dragor

Cara Marianna, la varietà è il sale della vita ma l'incognito provoca angoscia, il primo passo verso il pregiudizio e il razzismo. Un'altra causa sono le difficoltà economiche. Quando le risorse scarseggiano, si tende sempre a penalizzare le minoranze.

E poi esiste anche il razzismo antibianco, molto praticato nei paesi arabi e africani

dragor (journal intime)

marianna

Caro Matz vedo che ti sei avvicinato abbastanza a quella che è la ma immagine.
Età: oltre i cinquanta ma ben portati a detta degli altri.
Altezza :perfetta,forse qualche centimetro in più.Non porto mai tacchi alti,preferisco mocassini e stivali.
Capelli: ricci, castano scuro,media lunghezza. I ricci però subiscono continue stirature perchè non li amo troppo.
Corporatura:centrata.
Carnagione:olivastra,tendente al bruno.D'estate,l'ho già detto,assomiglio alla moglie di dragor se mi impegno a prendere la tintarella.
D'inverno indosso quasi sempre pantaloni e maglioni alla dolce vita con relativi piumini per ripararmi dal freddo.D'estate abbiglia mento etnico perchè realmente si addice alla mia persona.I colori come il giallo,il turchese ed il rosso sono i miei preferiti d'estate;d'inverno vado su tonalità più sobrie come il blue, il beige,il nocciola.
Mi piace leggere ,scrivere,ascoltare musica.Musica sinfonica ma anche leggera con preferenze verso quella latino-americana.Oltre l'Africa un altro mio amore è il balletto classico,perchè ho studiato danza classica.
Quando mi sono laureata ho redatto una tesi di Estetica(filosofia dell'arte) per cui mi interessano molto le arti figurative,in particolare la scultura.
Ho un marito insegnante di Italiano-Latino ed un figlio laureato in Sociologia.
Dimenticavo che tra due "musulmani" mi sono appassionata anche di calcio.Ho seguito i mondiali quest'estate ed il mio caliatore preferito è Gattuso,perchè ha una faccia da brigante.
Ciao Marianna

matzudaira

Pasquone:"Lasciamolo fare a "matzudaira", ai suoi compagni ed ai camerati. Sorridiamo invece, cosa che fa incazzare i nostri invidiosi nemici".
Io non sono nè invidioso nè nemico degli ebrei. Per me sono uomini uguali a tutti gli altri, nè migliori nè peggiori. Ma a voi ebrei, l'essere definiti uomini uguali a tutti gli altri pare andarvi stretto... voi siete i geni, la crema dell'umanità, il popolo eletto da Dio...non è vero? Tornate con i piedi per terra. Siete uomini, come tutti.

Dragor e chi ha detto che sono triste? Triste lo sarai tu che hai bisogno di affittare uno smoking bianco e vincere due biglietti per il Festival solo per andare a dire a Moretti che il suo ultimo film fa schifo.
Ho una famiglia splendita, un piccolo angelo di pochi mesi, ho iniziato da poco una mia attività, che si è rischiosa, ma altrettanto stimolante e gratificante, ho tutta la vita davanti a me e dovrei essere triste?

dragor

Caro Matudaira, come si fa a essere allegri con i buchi ai lobi?

dragor (journal intime)

tesea

Cara Marianna,
che piacere aprire J.I. e leggerti, ritrovando un'amica!
Ieri sera non sono proprio riuscita a scrivere: ho aperto il P.C. verso le 20,30 ma ancora non ero presente nella nuova realtà, dopo la traversata del mare di nebbia apparso dopo i Giovi ed esteso fino alle porte di Milano. Ha un po' quest'effetto su di me la nebbia, mi ottenebra, mi intorpidisce, mi ottunde, mi da l'impressione di navigare in un 'mondo-che-non-c'è' , non so come dire, un mondo a parte, circondato dal nulla. Però non è una sensazione sgradevole, anzi, di calma protettiva.
Per fortuna non dovevo lavorare, così ho un po' fatto il punto della situazione domestica e, nel tardo pomeriggio, una fugace presenza a un 'cocktail', che non ha contribuito alla mia lucidità.
Per uno scherzo informatico, molte volte sono convinta di anticiparvi io, invece , siccome mentre scrivo mi disconnetto e spesso vado su WordPad, quando riprendo dalla barra delle applicazioni il post in cui inserire il mio messaggio, NON mi rendo conto che nel frattempo mi avete preceduta, ma me ne accorgo solo subito dopo aver schiacciato 'post'. E così faccio tante figuracce, di cui mi scuserete.
Vedo che sei informatissima e aggiornata su tanti argomenti, io mi rendo conto di viaggiare sull'onda del pressapochismo, di andare ad emozioni e convincimenti personali, più che a documentazioni di fatto, anche se vorrei, per cui il mio contributo non ha quasi mai un riferimento o una valenza 'scientifica'. A volte cerco di dare voce a quella che mi sembra la voce popolare, quella più semplicistica, dell'uomo della strada, anche del meno letterato. E sempre un po' controcorrente.
Ecco quindi il perchè di certe mie 'uscite' un po' strampalate.
Piove ancora in Sardegna oggi? Qui in città è sereno, ma appena fuori, il muro grigio.
A presto, un abbraccio Tesea

tesea

Caro Dragor,
è solo questione di tempo. Ci vorrà tempo, forse 3-4- generazioni, ma la discriminazione cesserà quando, nel melting pot in divenire, saremo (non noi, i nostri discendenti) tutti un po' mezzo bianchi, neri, gialli, rossi, a pois, con gli occhi a mandorla etc.
Ciao tesea

marianna

Carissima è bello anche per me ritrovarti!Ho immaginato le difficoltà del rientro e ti aspettavo.
Non devi preoccuparti per quello che s scrivi,perchè in tal senso dragor ci rassicura.Anch'io qualche giorno fa con la mia mentalità cartesiana ero in crisi.Mi dicevo che forse le cose che scrivevo non sempre erano opportune.Invece dragor mi ha m esso a mio agio ed ho capito che comunque quello che sentiamo dobbiamo buttarlo sulla carta.Io trovo questa esperienza molto autentica perchè le persone che abbiamo incontrato in questo blog sono in gamba.Potremmo fare qualcosa di bello e di valido.Leggo comunque che tu con il computer te la cavi con molta disinvoltura rispetto a me. Io davvero sono alle prime armi.
Oggi non piove ma il cielo è stato grigio.Giornata per me normalissima con il solito da fare.
Ora, ad esempio, ti lascio perchè devo andare a stirare.Ci ritroviamo stasera.Prova anche tu a descriverti come ci chiede Matz.Io mi sono ritrovata abbastanza.E tu?
Ciao, a dopo.Marianna.

dragor

Cara Tesea,
ma l'uomo della strada non è la corrente?

dragor (journal intime)

Tesea

Caro Matzudaira,
sono lusingata dalla tua immagine di me. Non posso dire molto di me stessa perchè se do troppi riferimenti rischio di essere individuata e riconosciuta da qualche mio conoscente tra i lettori di J.I., con immancabile conseguente ostracismo e dalla società civile e dal mondo del lavoro. Non posso quindi proprio dire molto più di quanto ho già fatto trapelare.
Mi sbilancerò sull'altezza:1,68.
Carnagione chiara, anche se renitente ad abbronzare.
Capelli sì, castano scuro, ma che, superato un certo limite, devono disgraziatamente diventare quasi corti ogni 3-4 mesi per poi ripartire verso la lunghezza ottimale. E' allora, subito dopo il taglio che divengo un'accanita sostenitrice del burka, perchè, forse per un complesso di Sansone (non so se esiste, o se me lo sono inventato io), senza la mia rassicurante chioma mi sento a disagio.
Credo che tu sia un ingegnere, mi piace il tuo spirito polemico mai gratuito, sempre ben argomentato, sostenuto con un certo stile, e avvalorato da una correttezza morale e un'onestà di fondo.
Eppure hai detto che ti occupi di economia, materia che mi affascina, la cui importanza forse capivo meno quando sarebbe stato il momento, sui testi di "Economia Politica" (ricordo il Bresciani-Turrone, dico bene?).
Comunque grazie per esserti occupato di me.
Ciao Tesea
P.S. Aspetto ancora una tua risposta a una mia domanda, non so quanti post fa, su come avresti inquadrato Adam Smith e Riccardo.

Tesea

'Orrore' materiale:
non "Riccardo", ma David RICARDO!
Tesea

Tesea

Scusa Matzudaria, ma seguita a suonare il telefono, e scrivo sommariamente e in modo incompleto. Volevo dire 'come avresti inquadrato i due pensatori in riferimento al contesto dibattuto nel post', non in generale, naturalmente.
Comunque ormai non è più attuale.
Buon appetito a tutti Tesea

matzudaira

Scusa Tesea, non avevo letto la tua domanda.
Beh io non sono un ingegnere (grazie a Dio?), ma un economista, o almeno questo mi hanno scritto sull'attestato di laurea di Ca'Foscari. Per quel che mi ricordo degli studi fatti, entrambi gli economisti che tu hai citato, Smith e Ricardo, hanno avuto il grande merito di gettare le basi delle teorie economiche come le conosciamo oggi, e la fortuna di vivere in un epoca di grandi cambiamenti sociali in cui chiunque affermasse qualcosa in merito all'economia aveva la possibilità di essere ricordato come il primo teorizzatore di tale pensiero economico... Voglio dire cioè che per quanto le idee di Smith e Ricardo abbiano avuto un'importanza storica, sono il frutto di una situazione politica, economica e sociale molto particolare, ed oggi non potrebbero più venire applicate. Certo concordo pienamente con Smith (per quel che vale), che la vera ricchezza di un paese non sono (solo) le sue risorse (giacimenti, terreni fertili, corsi d'acqua ecc..), ma bensì la forza lavoro ed il livello di specializzazione di tale forza. Un esempio potrebbe essere il Giappone che è uno stato privo di qualsiasi risorsa naturale, con un territorio prevalentemente montagnoso ed un clima spesso ostile, che invece, grazie alla capacità della sua popolazione ha raggiunto livelli di sviluppo impensabili solo 100 anni fa. A questo proposito ritengo che Porter (teoria del diamante delle nazioni), abbia visto giusto quando affermava che uno stato che manca di una o più risorse, trova nel lungo periodo uno stimolo maggiore a colmare il proprio divario rispetto a nazioni maggiormente ricche di risorse naturali. Trovo che questa teoria sia applicabile anche agli esseri umani come singoli. Infatti chi ha la sfortuna di nascere con degli "handicap" rispetto alla "normalità", tende poi a colmare le proprie debolezze al punto da diventare migliore anche di coloro che sono invece normo dotati.

marianna

Rieccomi come promesso.Visto l'argomento del giorno ed il poco tempo a disposizione dedico a dragor e Dedè questi versi per l'Africa.

Dedicato a chi resiste/nel Ruanda della paura./Dedicato a chi vuole mangiare e dormire/senza nulla rubare a chi a fame./Dedicato a chi vive nella guerra/cercando la pace./Dedicato a chi smette di vendere armi./Dedicato a chi cerca l'uomo nell'uomo./Dedicato a chi crede nella diversità:/basso-alto,ricco-povero,nero-bianco.../sempre solo un uomo./Dedicato alle troppe vittime e/agli sparuti vincitori./Dedicato a tutti,perchè/nel Runda della paura/non si sa chi è il vinto e chi è il vincitore.

Al posto del Ruanda si possono mettere i nomi di tutti gli altri stati del mondo dove l'ingiustizia e la mancanza di rispetto per l'uomo sono ancora una triste realtà.
Buona notte dragor, buona notte Didì.
A domani Marianna.

marianna

Cari Tesea e Matz vi accomuno stasera in salutone perchè non posso trattenermi.Buona notte e felice inizio di giornata .A domani.Affettuosamente Marianna.

Tesea

Caro Matzudaira, grazie per aver risposto a una mia domanda che avevo scritto forse ad un'ora talmente tarda del giorno (anzi, della notte), che era passata inosservata.
L'economia e la finanza sono attualmente alla ribalta dei miei interessi perchè, appunto, l'infarinatura avuta a Giurisprudenza mi ha solo fatto intravedere queste materie ma senza approfondimenti.
Ora arranco per recuperare, ma il tempo per dedicarmici è marginale, e i risultati, anche nell'operatività, sempre insoddisfacenti.
Un altro punto che hai indovinato di me è la corporatura: snella, e i capelli lisci ma con una leggera ondulazione.
Per ora non dico altro.
Buona notte, Tesea

Tesea

Cara Marianna, Buona notte anche a te e a domani!

Caro Dragor, non parlo dell'uomo della strada conformista,indottrinato e 'in corrente', ma di chi è ancora al di sotto e usa soltanto il proprio sano buon senso, perchè tanto il messaggio dei media lo ascolta ma non lo afferra.
Ne circolano personaggi così, li senti sui mezzi pubblici, nei mercati rionali, nelle code alle poste.
Buona notte Tesea

rottasudovest

Grazie per il link, dragor! decisamente un ragazzo affascinante :)

Chiara

Buongiorno e buon venerdì a tutti!
Scusa il ritardo con cui commento, anche se ho letto ieri il post (non ho avuto tempo e ora approfitto di un attimo di pausa).
E' verissimo, purtroppo, che i neri sono molto discriminati qui in Francia; l'ho notato anche io... ma, e dimmi se sei della stessa opinione, io ho anche visto che anche gli stranieri sono in generale visti non troppo bene... e spesso da quei francesi che sono stati naturalizzati. Tu come la vedi? A me é capitato di parlare al telefono con dei francesi che non capivano quello che dicevo; dopo la telefonata mi son rivolta al mio capo, che siede di fianco a me, per chiedergli se avevo pronunciato male e lui ha detto di no, che era il mio interlocutore che non aveva capito ma non era colpa mia. Ma sul momento, durante la telefonata, mi son sentita trattata come una deficiente, solo perché quando mi son presentata hanno capito che non sono francese...
Buona giornata e... che bello che oggi é venerdì e domani niente corso di spagnolo!

dragor

Cara Chiara, molti francesi sono originari di altri paesi e mi risulta che siano trattati come gli altri... a parte le questioni di pelle :))

Per la lingua, si ha sempre l'impressione di avvertire una certa condiscendenza da parte degli indigeni. Di solito si tratta soltanto di un'impressione. Qualche volta succede anche a me quando viaggio. Se non infilo una frase come Shakespeare, come Dante, come Cervantes o come Goethe, mi sento un fallito :))

Ciao!

dragor (journal intime)

ela

@ Dragor

La notizia in fondo al post è completamente falsa. Harry Roselmack non è stato assolutamente cacciato, anzi è stato Thomas Hughes (che aveva già sostituito PPDA l'estate) ad essere stato cacciato perché bianco. Dovevano lanciare il primo presentatore nero. Roselmack è passato a Lci che fa parte dello stesso gruppo, ma era già previsto dall'inizio quando ha firmato il contratto. Comunque esistono anche neri razzisti come quelli della Tribù Ka che hanno fatto una discesa antisemita nel quartiere ebraico di Parigi. E l'antisemitismo è molto diffuso tra gli arabi e i neri, in maniera spesso molto violenta. Questo non toglie che esistano parecchie discriminazioni in Francia contro i neri, ma, a mio avviso, la sua maniera di affrontare il problema è controproduttiva. Un sondaggio non dimostra nulla, non si sa nemmeno quanti sono i neri in Francia (immigrati e non), anche perché l'insee, ha ammesso aver sottostimato i flussi migratori ed essersi dimenticata un milione di persone nel censimento del 1999. Per conoscere l'ampiezza delle discriminazioni ci vogliono dei dati concreti un sondaggio non vuol dire molto.

dragor

Caro Ela,
certo, Roselmack non è stato cacciato da TF1, è stato solamente cacciato dal Journal de 20h anche se la cosa era prevista fin dall'inizio. Come dire che uno speaker nero puo' lavorare in prime time soltanto in agosto quando il titolare è in vacanza, come il plongeur del post... Forse hai notato che in inverno non ci sono speaker neri. In ogni caso il parallelo era ironico.

Il sondaggio è stato effettuato su un campione di 13.000 persone, piuttosto consistente per questo tipo di sondaggi. Di solito, qualunque sia l'universo totale, se bene effettuato questo tipo di sondaggi si avvicina al dato reale con uno scarto massimo del 2 per cento.

Sul razzismo antisemita, prova a dare un'occhiata al post di oggi, mirabile sintesi di mesi di discussioni con i commentatori di J.I. :))

Ciao!

dragor (journal intime)

Torinese

Sempre interessanti i tuoi post.
Sei uno dei pochi che ha il coraggio di discutere di certi argomenti "scottanti" e affrontati sovente con toni retorici come l'integrazione, la società multiculturale, i rapporti tra Islam e Occidente.
P.S. Hai letto l'articolo di ieri di Magdi Allam circa le prediche anti-occidentali nelle moschee italiane? E' un tema non attinente al contenuto del post di oggi ma è un fatto, a mio giudizio, gravissimo. Rischiamo davvero di trovarci molto presto tutti costretti a convertirci all'Islam.
Cerea da Turin

Francis*PAC

Caro Dragor,
grazie per il post. E' eccezziunalllll.
Cmq, credo che anche in Italia il razzismo è nascosto, è sottopelle, leggero, frizzante e quando meno ti aspetti: ti mandano in quel paese. Però, credo che gli italiani siano più sinceri che i francesi. Se un italiano non ti vuol vedere, spesso lo dice: Bossi e Fini, ed altri comportamento istituzionali che rispecchiano il pensiero comune.

Un punto importante per cui sono intervenuto:
I NERI NON SONO PERSONE DI COLORE: sono neri. In italiano si dice: nera la persona con carnagione scura. Di colore è un'ofesa.

Cmq, grazie a tutti per le manifestazioni di solidarietà.

Francis*PAC
http://scritturanera.blogspot.com

davide boari

Sono italiano,vivo in Francia,Parigi, sposato con una nera e non abbiamo mai avuto problemi. Quello che dici, comunque e'vero. Molte volte non e' dovuto al colore o alla provenienza ma all'esperienza negativa avuta con i pochi che si riflette sui molti. Esempio. Casa: la percentuale piu' alta di casi di insolvenza e' di affittuari arabi o neri. Danneggiamento della proprieta' idem. Liti e disturbo del vicinato come sopre e potrei continuare. Lavoro: Il problema e' molto spesso culturale/religioso; ho un collega bianco di origine portoghese, musulmano convinto, che non stringe la mano alle signore perche' la sua religione gli vieta di toccare una donna che non sia la sua; e' una forma di rispetto. Pur essendo una persona onesta gentile e degna di tutto il rispetto e' estremamente malvista e talvolta accusata di "potenziale" terrorismo (se avesse l'occasione..) I francesi, come tutti, non hanno paura del colore ma dell'attitudine; e' impensabile, per la maggior parte, vivere qui e non comportarsi da francese. Comportarsi da "francese" non significa perdere la propria identita' culturale ma farsi accettare e di conseguenza fare accettare la propria diversita, cosa che la maggioranza degli immigrati non vuole assolutamente fare.

Valérie

Questo messaggio è per Ahmed. Sono Francese e se questo ti puo fare star tranquillo, Harry va sempre in tv ogni domenica sera per un programma di investigazioni. Fa sempre il giornalista e sostituisce il famosissimo PPDA quando va in ferie. E' quindi sempre presente. Intanto concordo con te quando dici che anche in Italia il problema è lo stesso e mi da molto fastidio leggere nei giornali stranieri cose di questo genere, soprattutto quando si fa lo stesso o anche di peggio nel paese che pubblica questi articoli. Posso parlarne dato che ho vissuto quasi 6 anni in Italia e pur essendo straniera, ma con la pelle bianca, non ho avuto nessun tipo di problema di integrazione. Non di certo come alcuni ragazzi di colore che ho potuto conoscere. Quindi per riprendere la prima frase dell’articolo: " Se siete nero, andate in Francia e vi sentite discriminato, non è una vostra impressione."… i "neri" hanno scelta: vanno in Francia oppure rimangono in Italia. Tanto, a quanto pare fa lo stesso...

dragor

Grazie, caro Francis. Cominciavo a temere che non saresti mai arrivato... :))

Ho dato un'occhiata al tuo blog, è super! L'ho linkato

Ciao, torna a farmi visita!

dragor (journal intime)

dragor

Caro Davide, io sto a Nice e ho una moglie rwandese.

E' vero, i casi di insolvenza fra neri e arabi sono più elevati anche a causa delle condizioni economiche più precarie. Cosi' l'insolvenza crea discriminazione e la discriminazione crea insolvenza. E' un circolo vizioso.

Quanto ai musulmani, sono un caso a parte. Come ho scritto in altri post, l'islam è la peggior disgrazia che poteva capitare ai musulmani. Una barriera fra loro e l'integrazione in qualsiasi parte del mondo e anche nel loro stesso paese.

Ciao, torna a trovarmi!

dragor (journal intime)

dragor

Cara Valérie,

certo, Harry non è scomparso dalla TV. E' scomparso solamente dal Journal de 20h... Era giusto quello che volevo far notare.

E' vero, si discrimina anche in Italia. Racisme Sans Frontières...

Ciao!

dragor (journal intime)

Paz

Scusate ma non c'è una giornalista di colore su TF3 da un bel pezzo? Non ricordo bene su quale TG, sono in coppia, lei ha una faccia malmostosa e stronza come poche. Forse giusto solo qualche milanesa: segno che non è il colore della pelle a fare l'uomo (o almeno la donna)...

Chiara

Per Davide Boari, quello che hai detto é corretto: é impensabile essere in Francia e non comportarsi da francese, ma sinceramente mi rifiuto di farlo! Non vedo perché i francesi debbano vedere male tutto ciò che é diverso da loro, senza andare a scomodare il colore della pelle: basti pensare a come trattano noi italiani... sempre come se fossimo dei deficienti se magari (e può capitare) non capiamo subito tutto quello che ci viene detto.. e non sto parlando di gente poco istruita, ma di gente che lavora in grandi aziende, che quindi dovrebbe avere un minimo di cultura! Il francese ha la puzza sotto il naso, anche e soprattutto quelli che sono stati naturalizzati, di questo ne sono convinta io e anche altri italiani che lavorano con me e che stanno qui da più tempo di me...

Chris

Ciao Dragor,

E la prima volta che leggo un tuo articolo.
Io sono francese, d’origini italiane (i miei nonni sono tutti nati in Italia), e da qualche mese mi sono trasferito in Italia dove lavoro e abito con mia morosa (italiana lei…).
Non cerco di difendere né La Francia, né L’Italia, sono cresciuto con le due culture, adesso abito in Italia, certamente ho più amore x il bel paese (anche e soprattutto calcisticamente), ma questa volta mi sento di difendere i francesi.

Sinceramente, a dire la verità, sono poco d’accordo con i tuoi commenti.

Cominciamo dal lato “immobiliare”, si è vero certe persone non riescono a trovare un appartamento colpa del colore della loro pelle, è una cosa grave, ma purtroppo è cosi. Io ho lavorato per diverse agenzie immobiliare in Francia, ma anche in Italia (di cui un franshising famoso…verde…avete capito…), e quante volte ho litigato con i proprietari d’appartamenti xche nn vogliono sentire parlare dei famosi “extracommunitari”, quante schede ho visto nelle agenzie immobiliare con i commenti “no ai neri”, “no musulmani”….

Per quello che riguarda il discorso delle discoteche, l’esempio degli skinheads mi sembra proprio esagerato. Sì c’è razzismo all’entrata delle discoteche francese, e su questo sono d’accordo con te.

Sul discorso del calcio invece dai, si che tifano tutti Francia, grazie al fatto che nella nazionale francese sono quasi tutti neri, ma dieci anni fa era tutto diverso: i ragazzi di colore erano chiaramente schierati contro la Francia, erano anche pronti a tifare squadre con non c’entrano con la loro storia (Brasile, Spagna, Inghilterra….) . E cosa dire quando Francia-Algeria, fischiano l’inno francese????? Me l’ho chiedo ancora!!!!

Ma al di là di tutto questo, il discorso degli immigrati in Francia è molto complicato, c’è ben più da dire che i “poveri africani” e “cattivi francesi”.
C’è un importantissimo problema con i ragazzi delle Banlieues. Non so se conosci bene la Francia, ma per anni mi sono occupato dell’accoglienza degli studenti Erasmus italiani, che sono sempre rimasti sconvolti del comportamento di questi ragazzi. Esempio: Arriva la solita bella italiana sicura di potere uscire in Francia come in Italia, quindi arriva con la mini-gonna, i tacchi, la maglia scollata, e si fa insultare (Quando nn si fa toccare) ogni due metri xhe è vestita come una “troia” nn mi sembra normale!!! Quante volte ho visto le ragazze malissime di questi comportamenti, al punto di cambiare di vestiti, o di tornare in Italia prima del previsto….

Miei genitori hanno avuto la cittadinanza italiana fino ai 18 anni, e non hanno mai avuto nessuno aiuto dello Stato francese, al contrario di quello che si fa oggi: Magari servirebbe spiegare cosa sono L’APL, la CAF, le RMI, Les Logements Sociaux, les Chèques Communaux pour la Consommation….per capire che una parte dei francesi sono stuffati di certe cose….

Un saluto.

Chris.

PS: X Henry mi dispiace, xche è proprio bravissimo, ottimo giornalista e una perona di grande valore! Xo era gia deciso prima….

dragor

Cara Chiara, tu dici dei Parisiens quello che diciamo anche noi Niçois. Il fatto di lavorare in una grande azienda non è sinonimo di cultura. In ogni caso la Francia non è soltanto Parigi. C'è una quantità di posti dove la gente è molto più gentile. Prova a venire a Nissa la Bella!

dragor (journal intime)

davide b

Chiara, probabilmente devo essere una persona estremamente fortunata; sono sbarcato qui spedito dall'azienda per cui lavoravo in un'altra grande azienda. Il mio francese era penoso, poco piu' che bonjour, giusto per realmente sopravvivere; ero qui solo, senza colleghi e quindi nessuno con cui uscire la sera. Non sto a spiegare le ragioni del perche' mi abbiano inviato qui non ostante la barriera linguistica: c'era comunque una logica aziendale da me condivisa.
Bene, questi "cattivoni" francesi mi hanno preso tra loro come un bimbo, si sono fatti in quattro per insegnarmi ad esprimermi in maniera decente ed a cavarmela nei ristoranti e negozi. I primi giorni ho detto loro: non parlo francese o pochissimo, pero' la lingua mi piace; se mi date aiuto... Sara' questa la formula magica? Non ho mai dovuto affaticarmi per ordinare nei ristoranti ne' tanto meno per acquistare o chiedere informazioni e tutto questo nell'"inferno" parigino. Altri colleghi, venuti dopo, sono ripartiti dicendo quello che tu affermi; a cena con loro non sono mai andato, eccetto la prima volta; ti lascio indovinare perche'. Penso che sia necessario, ogniqualvolta ci si reca in un paese straniero, osservare molto, capire come la gente attorno si muove e fondersi nell'ambiente. Il razzismo, molte volte e' direttamente proporzionale al modo di porsi di ognuno di noi. Questo per me e'valso qui come in Germania, negli USA in Svizzera etc.
Il problema delle banlieues e del razzismo non ha un'unica spiegazione; e' un ventaglio di situazioni intrecciate, e' il rifiuto di fondersi nel panorama, e' l'esibire la nazionalita' francese
per i diritti e non per i doveri, e' fare il casseur di professione, e' il distruggere con questi atti la credibilita' di migliaia di banlieusard per bene, e'...
Per ritornare a noi italiani e' psicologia e tante volte per il molto rumore, quello uditivo, che facciamo per nulla... mentre qualcuno attorno a noi non lo fa e ci osserva...

dragor

Caro davide b, grazie per il tuo intervento. E' molto illuminante e dimostra come la stessa situazione possa avere molti aspetti.

Credo che in tutti i paesi del mondo una disarmante richiesta di aiuto linguistico come la tua possa venire accolta in modo favorevole. Spesso l'arte consiste nel trasformare le nostre debolezze in punti di forza e nel coinvolgere le persone che dovrebbero aiutarci.

A proposito di italiani in Francia, hai visto il post di oggi?

dragor (journal intime)

davide b

Si dragor, l'ho letto. E' da tempo che ti,vi, leggo ma alle volte, me ne rammarico, l'intervento richiede il tempo che spesso mi fa difetto...
Penso comunque che sia cosi un po' per tutti.
A presto.

Adele

A proposito di discriminazione raziale l'ho vissuta dall'infanzia e negli anni di scuola in Italia solo perchè mio padre era toscano e io parlavo italiano in casa e fuori mentre le compagne parlavano piemontese e io non capivo .....
In Germania ero quella che avrei dovuto restare nella patria della Fiat e non emigrare e all'ufficio degli alloggi si leggevano due lettere K.A. sulla scheda che voleva dire "Keine Ausläander" (nessun straniero).......
La discriminazione deve essere normale in ogni essere umano, credo, perchè altrimenti non ci sarebbero tante ingiustizie.
A Roma cercando lavoro trattano le donne forestiere da analfabete e le famiglie ebree mettono ragazze di servizio carine perchè i figli ci si divertano e quando partoriscono un figlio viene preso dall nonna ebrea e fatto allevare fuori perchè figlio di ebrei e la serva può cercarsi un altro posto.
Cosa ne dite ?????? Queste esperienze le ho osservate io personalmente quando avevo 20 anni, ma lavoravo da una famiglia "cristiana". Un orrore di vita.
Un anno a Roma=un romanzo. Ne ho avuto abbastanza.
La discriminazione, ..... Sono stati i trafficanti di schiavi a portare in giro per il mondo i negri, a venderli e maltrattarli, dividere le famiglie senza pietà.
I bianchi, gli europei....i cattolici più di tutti. Ce ne sarebbe da dire su questo tema...... meglio salutarci.
A rivederci presto. Adele

dragor

Cara Adele, vuoi dire che c'è discriminazione fra piemontesi e toscani? E che gli ebrei utilizzano le cameriere per l'iniziazione sessuale dei figli?

Mi piacerebbe saperne di più, magari potrei scrivere un post. Se preferisci, puoi scrivermi per mail

archly@hotmail.fr

ciao!

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