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REMEMBERING ADELE

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28/02/07

Commenti

Gloria

Io non mi giustifico, semmai dico la mia, sempre e comunque. Non ho bisogno di approvazioni ma del piacere che provo nel fare ciò che faccio.
Un bacio

dragor

Cara Gloria,
certo, fai benissimo a dire la tua. Ma perché spieghi quello che dovrebbe essere scontato? Sermbra che qualcuno lo abbia messo in discussione.

dragor (journal intime)

orbita

Io scrivo prima per me e poi per essere letto.Ma se mi privo di una delle due cose cado nel delirio.
E questa é l'unica immoralità perché e violenza verso se stessi.
Ciao Dragor.

paola

dragor, questo in italiano si dice: "buttare un sasso in piccionaia"!

(come tuo solito.....)

ho aperto un blog perchè questa "realtà virtuale" mi è sembrata più REALE e autentica di quell'altra che ci propina la TV e l'editoria dei giornali.

mi ritrovavo sempre a vedere la tv quasi solo su BLOB..... adesso leggo sui BLOG.........

ciao, malandrino! paola

Pim

Non sono sicuro di aver capito bene i termini della questione. Io scrivo anzitutto per me stesso (l'Io è il pubblico più esigente), quindi affinché qualcuno mi legga se prova il piacere di farlo (e se ciò succede sono strafelice). Credo che sia così un po' per tutti... o no?

Gloria

Anche io scrivo prima per me e poi per gli altri, è ovvio. Dragor, si qualcuno lo ha messo in discussione, come si mettono in discussione tante altre cose scontate. Succede. Comunque non mi interessa sapere se si crede o no nella mia "buona" fede, tanto scrivo lo stesso, quindi non cambia un bel niente. Anzi meno male che sò tornata almeno non ci si annoia : )))))))))))
Dai che scherzo!
Un bacione

dragor

Cato Pim, il fatto che tu sia strafelice quando qualcuno ti legge (come tutti, credo) dimostra due cose: primo, visto che tutti tendiamo alla felicità, si scrive sempre per se stessi, soprattutto quando si scrive per gli altri. Secondo, si scrive per comunicare.

L'unica forma d'arte che si fa esclusivamente per se stessi è la fantasia, ovvero la percezione. La produzione implica necessariamente un pubblico.

Non ti sembra?

dragor (journal intime)

Gloria

Interazione, comunicazione, confronto. Questo è un blog.

E con questo chiudo.

Baci

irenespagnuolo

Ha spiegato bene Gloria : nessuna giustificazione, esprimevamo e chiarivamo il nostro pensiero...
Da "buona" (?) aspirante scrittrice ADORO essere letta :))))
E poi mi piace tanto, tantissimo lo scambio con gli altri : il blog è fantastico per questo, "incontri" altri che scrivono e leggono, ti confronti, trovi nuovi stimoli e anche qualche amico !
Pensa senza questo blog non ti avrei "conosciuto" dragor !!!!!!!
Smack smack
Irene

dragor

Si', cara Irene, condivido tutto, ma dovrebbe essere sottinteso. Invece sembra che qualcuno lo abbia messo in discussione, come conferma Gloria. Vorrei sapere chi e perché.

smack, a presto

dragor (journal intime)

Gloria

Dragor, la messa in discussione serve, altrimenti questo tuo post non sarebbe nato. Quindi ben vengano le discussioni anche scontate, purchè ci sia confronto.

Certo il confronto c'è se si è in grado di comunicare e se si esprime qualcosa di buono che non per forza di cose deve esser scritto in italiano perfetto.....

Inoltre, la classe media che legge i nostri blog, non credo faccia parte di dinastie dantesche o manzoniane.. quindi un minimo di stile deve pur esserci ma l'importante è ciò che si scrive e ciò che quello scritto è in grado di evocare........

Tutto ciò in risposta a chi tiene sempre a precisare il modo in cui vengono scritti determinati post, poco danteschi.

Ti abbraccio Dragor e mi fermo qui sennò divento polemica.

maxgiordani

Signori
Scusate ma non capisco chi avrebbe messo in discussione la legittimità di scrivere per essere letti.
Se qualcuno l'ho ha fatto bèh quello non sono certamente io. Sia chiaro. E se vi riferite al mio commento che voleva soltanto invitarvi a pazientare su problemi tecnici che, badate bene, non vi impediscono di pubblicare i post bensì vi impediscono di ricevere/scrivere commenti (qui sta la differenza), allora confermo quanto espresso, seppur in maniera non esplicita: ho l'impressione che molti di noi hanno bisogno di continue conferme per quanto scrivono. Sia anche ben chiaro che ognuno è libero di raffrontarsi come crede. Voglio solo dire che molte persone scrivono per sfogarsi, raccontarsi, liberarsi di sentimenti etc. NON E' AFFATTO SCONTATO CHE UNO DEBBA SCRIVERE PER ESSERE LETTO. Qui qualcuno dà sempre per scontato qualcosa.
Io, per esempio, da grande non voglio fare lo scrittore (sono abbastanza critico verso me stesso da capire che uno studente di III media in gamba potrebbe scrivere meglio di me). Io scrivo per mandare un messaggio. La comunicazione puo anche essere unidirezionale. Questa è la mia opinione e non è detto che sia verità. Non do niente x scontato. Io.
A presto fanciulli.
(tutti insieme mi ricordate quelle simpatiche associazioni di comari che noi a Roma chiamiamo "comunelle")
:-))

paola

allora, dragor, non mi saluti neanche?

anche se non commento sempre ti
leggo volentieri e ti.... tengo d'occhio!

(per me questo mondo dei BLOG è una grande occasione.... di cosa si vedrà (come sempre) nel futuro.

paola

marianna

Scrivere su di un blog o scrivere comunque implica un destinatario.Ciò significa che si comunica qualcosa,si vuole esser letti,apprezzati o meno, poco importa.Chi scrive ha un messaggio da comunicare e chi legge può condividere o meno.Senza essere Dante o Manzoni si spera lo faccia in buon italiano.Scrivere liberamente senza tener conto di sintassi e punteggiatura può andare anche bene se l'atto dello scrivere è una forma liberatoria.Joyce in merito non si è fatto molti problemi La cosa bella del blog per me è la discussione che si sviluppa intorno ad un tema,il poterne parlare con più persone diverse da te in tutta libertà.Senza ambizioni nè letterarie,nè giornalistiche,nè di altro genere.Io mi sono fermata per caso sul blog di Dragor attratta dal titolo,per esempio.Ho cominciato a conoscere le persone che lo frequentano e come si fa con un gruppo di amici non sono andata a cercare altrove.Non mi passa neanche per la testa.Merito di chi?Di chi conduce il blog senz'altro.Ma anche di chi contribuisce con le sue osservazioni.E' nata anche una bella amicizia,grazie al blog.E questo per affinità.Tutto ciò non è poco. Marianna.

laura

Non è che fosse il soggetto del mio post, ma per caso contiene una risposta piuttosto chiara al tuo quesito.
Ciao, laura

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