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REMEMBERING ADELE

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« Un cervello per tutti | Principale | Quei preti assassini »

30/03/07

Commenti

Guizzo

Caro Dragor, credo che la prima pagina del 'Manifesto' di ieri esprima il senso di tutta questa cosa. Si vede una fila di vescovi con i loro vestiti assurdi e sotto una didascalia: I TALEBANI.

Ciao!

Giulia

Sono molto d'accordo, caro Dragor, con quanto dici. Si discute prevaricandosi e togliendo valore ad ogni forma di dialogo vero che non esiste più e pian piano non si sa più di cosa si sta discutendo: l'importante è avere ragione dell'altro.
Ciao, Giulia

marianna

Quello che dici è verissimo e,tralasciando il discorso Dico,negli uffici con i giovani lavoratori a progetto o a contratto si verifica ciò.Ne parlo con cognizione di causa perchè mio figlio è in una situazione lavorativa del genere.Quando si lamenta,cerco di minimizzare,d'incoraggiarlo,gli dico che è un po' dappertutto così.So che ha ragione comunque.Far pesare il ruolo non è piacevole. E quando questo avviene nell'ambito della famiglia,diciamo tra padre e figlio?Ancor peggio.
C'è molto da discutere ed approfondire.Lo si farà più tardi.
Buon pranzo, Marianna.

Pasquone

Caro Dragor: comandare è meglio di fottere, anche perché dopo una certa età (quella che io ho passato) non resta altro che provare a comandare... ma giustamente nessuno se ne fotte, quindi alla fine non resta niente, salvo qualche confuso ricordo di quando "eri di ruolo". Ed avanti un altro... il gioco prosegue...

Torinese

Caro Dragor,
la dimensione spirituale è ciò che distingue l'uomo dall'animale.
Negando l'importanza delle dimensione spirituale, che è ciò che qualifica l'uomo in quanto tale, si nega che esista un elemento di distinzione dell'uomo dall'animale e tutto si riduce a squallido materialismo.
La famiglia è un luogo spirituale prima che materiale, per questo la Chiesa la difende.
Molti laici non accecati dall'ideologia laicistica alla Zapatero l'hanno compreso (vedi Giuliano Ferrara, cosiddetto "ateo devoto").
Un saluto dall'antica capitale Sabauda.
Ciao

enrico

Giuliano Ferrara non e' laico e non e' devoto: e' solo una merda d'uomo.

(quando occorre occorre)

Torinese

Sig. Enrico, lei è capace soltanto di insultare e offendere.
Non sono abituato a discutere con chi non ha argomenti da portare ma solo il vuoto dell'ignoranza e della volgarità.

enrico

pero' Dragor... la faccenda dei DICO e' poco piu' che una promessa elettorale fatta per acquisire voti da determinate categorie.

oggettivamente ci sono problemi di rilevanza molto maggiore e i nostri amici gay potevano pure aspettare un po'.

appunto perche' di 4 gatti si tratta mi risulta incomprensibile questo terrore da parte del vaticano... e' del tutto immotivato!

la Famiglia com'e' o come non e' non sono cacchi dei preti: loro si occupassero della Famiglia dei loro fedeli, che delle altre famiglie se ne occupa lo Stato.

ci sono famiglie Indu', famiglie Scientologiste, famiglie atee... insomma chi non e' cattolico non e' una "famiglia" vera?

io al prete del paese quando si azzardo' a accarezare i miei figli dissi: "guardi che sono due bastardelli, nati dall'unione more uxorio di una sgualdrina con un ateo"

lui mi guardo' e mi disse " sono figli di Dio anche loro"

e io dissi " no bello ! sono figli MIEI "

E.

enrico

Sig. Torinese, non discutevo mica con Lei, quindi si occupi dei brighi suoi... il mio commento su Ferrara era del tutto estrapolato.

Lei non mi rappresenta null'altro che un NIK, non si creda tirato in causa: sia umile.

E.

dragor

Uhmmmm, ho l'impressione che anche in questo post stiamo scivolando nel controllo dei ruoli... :)))

TORINESE: Si', ma al di là delle considerazioni razionali, avverto in questo scontro la componente emotiva di chi si preoccupa più di difendere la propria identità laica o cattolica che di affrontare serenamente il problema.
Almeno avessimo ancora la capitale sabauda! Avremmo una dozzina di linee tranviarie e un TGV Nizza-Torino.

ENRICO: ovviamente la Chiesa fa il suo lavoro cercando d'imporre la propria visione del matrimonio. Ma lo Stato deve affermare la propria indipendenza decicendo in modo autonomo, senza lasciarsi condizionare dalle pressioni. Si puo' essere cattolici e uomini di Stato come Chirac,che non ha mai ammesso cedimenti sulla laicità dello Stato.

Ciao a tutti

dragor (journal intime)

mm

e infatti nessuno si chiede come i Dico potrebbero sovrapporsi nei loro effetti giuridici a quelli già vigenti per matrimonio, o altro. Se uno è ancora separato, può contrarre un Dico? e se muore, chi eredita la liquidazione? e chi ha una casa e l'ha affittata a un tizio, accetterà che una legge cambi le regole del diritto a subentrare al contratto d'affitto, o eserciterà un bello sfratto difensivo? si fanno le guerre per ragioni di principio e non si fa attenzione al concreto.
Se passano i Dico prevedo affari in abbondanza per gli avvocati. Però mi piacerebbe sapere da chi potrebbe sposarsi civilmente e non lo vuole fare, perchè vorrebbe invece i Dico. Questo non lo capisco.

Gloria

Lasciamo sta che se inzio a parlà io de sta cosa non me fermo piu! Oggi sono piu romana del solito, c'ho pure scritto un post!
Ciao Drà

dragor

Cara mm, hai inquadrato perfettamente la situazione. Un problema che andrebbe affrontato in modo pragmatico diventa uno spazio dove si scontrano fedi opposte e dove la difesa dell'identità prevale su ogni altra considerazione.
Ciao

dragor (journal intime)

dragor

Gloria, vengo subito

ciao

dragor (journal intime)

Marco

Complimenti Dragor veremante un bell'articolo.
C'è un saggio di Arthur Schopenhauer intitolato "L'arte della comunicazione" in cui dice proprio quello che hai detto tu. Mi dispiace nn averlo sottomano per aggiungere qualche passo comunque in breve dice anche lui che ad un certo punto in un contradditorio fra 2 persone non conta piu trovare la soluzione migliore importa soltante prevaricare l'altro. Ci rende cechi entrambi e non si vede dove si sbaglia e non si vedrà mai la soluzione migliore. Che dire..è un atteggiamento che noi italiani conosciamo molto bene.Il 60% dei macchinoni che ci sono in giro sono pagati a rate..gente che non solo è preoccupata di difendere il proprio ruolo ma quello megalomane che si sono scielti di scimmiotare..che brutta cosa!!!!

enrico

la cosa seccante e'quando le dichiarazioni diventano ridondanti, ovvero quando non c'e' alcun procedere o peggio quando si continua a "guardare indietro" e accade ormai quasi sempre.

gente che arriva a scomodare le nefandezze commesse dai trisavoli per giustificare teorie sul futuro.

E.

dragor

Cara Marianna, il controllo del ruolo è uno dei maggiori ostacoli al dialogo e uno dei principali elementi di destrutturazione di un gruppo. E' vero che i ruoli fanno parte della struttura, ma è anche vero che vanno considerati in relazione allo scopo. Se lo scopo non viene raggiunto perché tutti si concentrano sulla difesa dei ruoli invece che sullo scopo finale, i membri si demotivano e il gruppo si sfascia.

Ciao, a presto

dragor (journal intime)

dragor

Caro Marco, si', Schopenhauer ha scritto delle pagine sulla lotta per l'affermazione che in certi passaggi sembrano quasi un saggio sulla dinamica dei gruppi sociali scritto con un secolo di anticipo. Un grande precursore.
Grazie per l'interessante citazione, ciao

dragor (journal intime)

dragor

Caro Enrico, allora la storia non è maestra di vita?

Voglio dire, solamente con l'esperienza si puo' in qualche modo ipotecare il futuro. Per evitare le nefandezze del futuro bisogna conoscere quello che ha prodotto le nefandezze del passato.

Ciao, buona serata

dragor (journal intime)

enrico

la storia e' maestra di vita eccome.

e' un punto dal quale partire per evolvere nelle idee.

quello che contesto e' farla diventare una "rivendicazione"

mi riferisco a cose tipo
il maghrebino che a corto di argomenti dice

"voi europei ci avete colonizzati"

o l'ebreo che ugualmente a corto di argomenti dice che suo nonno e' stato deportato dai tedeschi...

beh mio nonno non ha colonizzato un bel niente e non ha deportato nessuno, e anche lo avesse fatto e' comunque morto da un tot.

insomma sono atteggiamenti che rivendicano senza nulla costruire, che non servono a conoscere ma solo a sbraitare.

Ciao

E.

dragor

Caro Pasquone, si', ma se vogliamo che il gruppo funzioni, il ruolo dev'essere soltanto un mezzo per conseguire un certo fine. Quando il ruolo diventa un fine, il gruppo non funziona più.

Ciao, a presto

dragor (journal intime)

Pasquone

Morto un gruppo se ne dovrebbe fare un altro. Ma se un prete si mette di mezzo, facendosi pagare un prezzo, il gruppo promette di farlo vivere in eterno... per il suo interesse. A quel punto, non mi resta che passare il comando (ruolo) ai miei nipoti, anche perché dalla deportazione, incredibilmente, sono ritornato. Nonostante i preti... che per il loro predominio non consentono altri gruppi, nè morali, né religiosi. MORALE = la morale è un mezzo collaudato per far prevalere il ruolo dei preti e dei loro credenti cattolici e se non sei d'accordo, per ora ti scomunico, ma se posso ti brucio, sulla piazza od all'inferno (per i suddetti creduloni da impaurire ed irretire).

Tesea

Caro Dragor,
io sono per il matrimonio degli omosessuali. Non perchè così ci divertiamo, ma perchè anche loro abbiano non solo i diritti, ma anche i doveri che discendono dal vincolo ufficiale. Altrimenti mi sentirei discriminata: perchè loro, o i conviventi eterosessuali, possono con i DICO liberarsi dal partner dicendo semplicemente "ciao, arrivederci e grazie", mentre una poveretta come me se vuole riacquistare la libertà frustrata dal rapporto coniugale, deve mantenere avvocati e giudici?
Tesea

dragor

Cara Tesea,

in alternativa potresti fare un DICO anche tu... :))

dragor (journal intime)

Gloria

A Dragor ce l'ho messa apposta l'immaggine pe fa capi che è de Trilussa, ma che dici?
Bacio

matzudaira

Mi è personalmente capitato di lavorare per quasi due anni a Roma per una società a capitale misto, di cui la maggioranza detenuta dal ministero del tesoro.
Sono stato assunto con regolare duplice colloquio da parte dell'AD, mentre i miei colleghi erano tutti figli, nipoti, amici, amici degli amici di politici più o meno importanti. Ho iniziato dal livello più basso, cioè collaboratore del responsabile della gestione operativa. Successivamente, visto il mio buon lavoro e vista la manifesta incapacità della persona di cui ero l'assistente, sono stato promosso a responsabile. A questo punto però, ho cominciato a divenire indigesto ad un altro responsabile "anziano" il quale ha fatto di tutto per accorpare la mia area alla sua affermando che in questo modo le mie competenze sarebbero state meglio sfruttate. L'AD si è lasciato convincere (di fatto però mettendoni nuovamente in una posizione subordinata). Dopo alcuni mesi ho iniziato a venire isolato dall'attività lavorativa, sempre però in modo molto gentile e con diversi compiti impegnativi, ma poco stimolanti o poco pertinenti con il mio ruolo. Ho manifestato all'AD le mie perplessità, ma lo stesso mi ha fatto cpaire che il mio superiore era in qualche modo molto ben legato politicamente all'allora partito di governo AN e che aveva le mani legate. Ho comunque ottenuto un rinnovo di contratto ed un cospicuo aumento, nonchè la promessa verbale di ottenere il controllo di un'area tutta mia nel giro di pochi mesi. La situazione è però degenerata quando ho fatto chiaramente capire al mio diretto superiore che non mi sarei fatto mettere i piedi in testa da lui. Ho anche coalizzato un gruppo di colleghi che avevano in qualche modo subito maltrattamenti dall'individuo in questione (ho scoperto poi in seguito che lo stesso aveva già messo in atto queste attività di mobbing verticale con altri soggetti, i quali però erano stati precedentemente sacrificati senza il minimo rimorso da parte dell'AD). Per conludere me ne sono andato minacciando una vertenza sindacale. Ho ottenuto così una buona uscita più che soddisfacente, anche se mi è rimasto il dente avvelenato con quella persona...

RR

Bisogna sempre vedere bene come stanno le cose quando saltano fuori licenziamenti per motivi insignificanti. Io parecchi anni fa' avevo una azienda metelmeccanica e riuscii a licenziare una operaia perche` aveva rubato un cacciavite. In compenso non licenziai un'operaio che presentatosi al lavoro piuttosto ubriaco reco` danni per circa 5 milioni (di lire , ovviamente). Come mai un cosi` strano comportamento?
Semplice: L'operaia aveva gia` sottratto altro materiale ma non avevo le prove. Inoltre aveva una percentuale di assenze di circa il 20%(aiutava il marito in non ricordo quale attivita`). E neppure di questo avevo prove. Il cacciavite fu ovviamente una scusa, non avrei mai licenziato una operaia per una stupidaggine del genere.
L'operaio invece non lo licenziai perche ` aveva avuto problemi di ...corna con sua moglie, ma era un'ottima persona. Occorrerebbe nel caso McDonald, prima di giudicare, conoscere tutti i retroscena. Chiaro che se hanno licenziato la donna senza altri motivi retrostanti, allora sono degli imbecilli.

dragor

Caro Matzudaira, un'esperienza illuminante. E' chiaro che quel tizio pensava più al suo ruolo che agli interessi dell'azienda.

dragor (journal intiome)

dragor

Varo RR, direi che in questo caso non c'è controllo dei ruoli. Hai agito esclusivamente nell'interesse dell'azienda

dragor (journal intime)

mm

oppure, caro RR, se più portato a solidarizzare istintivamente con un uomo vittima di corna, quindi di una donna, piuttosto che che con una donna che magari aveva problemi di soldi e non te li ha raccontati. Tutto è sempre soggettivo. sccommetto che sei un uomo. Per me andavano licenziati entrambi.

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