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REMEMBERING ADELE

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28/03/07

Commenti

susanna

Ciao Dragor,

finalmente riesco a rispondere ad un tuo post.
All'Intermarche di VL ci vado a fare la spesa tutte le settimane, non riesco a capacitarmi di quanto avvenuto a tua moglie, e' veramente vergognoso. E lei ha fatto bene a denunciare il fatto alla gendarmeria.
Onestamente, per quanto in Francia io mi trovi benissimo, per tante ragioni, non posso negare di aver avuto qualche problemino, specie con le agenzie immobiliari. Con una, in particolare. Ma forse ho solo trovato una persona maleducata e stupida, come ce ne sono in ogni paese.
In sostanza, hanno rifiutato di darmi un appartamento in affitto (nonostante la mia busta paga sia ampiamente superiore a 3 volte il prezzo dell'affitto, e abbia un contratto CDI da piu' di un anno), perche' non sono residente in Francia da "almeno" tre anni. E quando ho provato a protestare, dicendo che il loro rifiuto e' un pelino discriminatorio, mi hanno gentilmente riattaccato il telefono in faccia. Che carini..
Ma ripeto, probabilmente ho trovato il cafone di turno, capita.
Ad ogni modo, per il bene mio e di mio marito, spero vivamente che Sarko non vinca le elezioni..
Un saluto carissimo,
Susanna

Pasquone

Caro Dragor, ho il forte timore che ci prepariamo - da voi in Francia e da noi quando si voterà - alla "democratica" scelta di un governo di violenti imbecilli, senza nessuna alternativa. Perché i razzisti possono arrivare al potere anche con altri mezzi violenti e dominare poi con il consenso di molti imbecilli. Si salvi chi può!

enrico

l'ordinario razzismo caro dragor e' molto piu' sottile...

e' quando la gente vede 3 arabi che camminano per strada e commentano "staranno andando a pregare"

e' quando un padre somalo porta la figlioletta dal medico e la gente si dice "la sta portando a infibulare"

e' quando la gente vede un negozio di alimentari asietici e dice "e' un negozio di cose LORO "

come se gli arabi non avessero da fare cose come lavorare, raccontarsi barzellette, guardare uan partita di calcio o andare a farsi una semplice passeggiata, come se le bambine somale non avessero anche loro le tonsille, come se le cose del mondo si differenzino in LORO e NOSTRE.

e' un razzismo sottile, viscido, quello che fa vedere la tua signora prima come una negra e poi come una persona.

ciao

E.

dragor

Certo, caro Enrico, la generalizzazione è una componente essenziale del razzismo. Pero' anche in questo caso starei attento a non generalizzare. Adoro la cucina asiatica ma non ritengo razzista chi la considera "loro". Quando pensi che esistono anche le cucine regionali e che al di là del Var la nostra deliziosa ratatouille è considerata una porcheria immangiabile... :))

E dando per scontato che arabi e somali lavorano e si fanno asportare le tonsille come tutti, non confondiamo la lotta contro le religioni con la lotta contro i popoli. Al contrario, è nel loro interesse.

Ti propongo un interessante post che avevo scritto sul tema

http://dragor.blog.lastampa.it/journal_intime/2007/02/razzismo_e_altr.html

Ciao, buona giornata

dragor (journal intime)

dragor

Cara Susanna, qualche anno fa il mercato dell'affitto era molto più fluido, poi è cresciuta la domanda e i proprietari sono diventati più esigenti. Ma per quanto riguarda l'alloggio, Nizza rimane un paradiso in confronto a Parigi. Specialmente se sei BFC (Bianco, Francese, Cattolico) :))

Ciao, buona giornata

dragor (journal intime)

enrico

concordo con l'oltere Var: la ratatouille e' immangiabile.

al solito il mio era un discorso di atteggiamento di fondo, occorrerebbe il modo di pronunciare il "loro" con quel tono di distanza o peggio di falso rispetto che in realta' sottende una linea netta, un confine tracciato.

ma sono cose sottili.

ricordo nel condominio dove abitavo a milano, una famiglia africana di imprenditori... il sabato ricevevano degli amici... il condominio intero sosteneva che si trovavano per fare le "loro preghiere"

delusi scoprirono che si trovavano a giocare a bridge e che erano tutti cittadini inglesi.

ciao.

e fra parentesi la Bouillabbasse a Sfax e' meglio che non a Marseille.... la bouillabbasse "nostra" ah ah !

E.

matzudaira

In Italia non è molto diverso.... ma non solo contro i neri o i "caffèlatte", basta che uno sia di un colore leggermente diverso e scatta il razzismo...
Esempio: io e mia moglie (che è Giapponese)con il nostro angioletto passeggiamo e spesso sentiamo bisbigliare tra i passanti "è cinese si vede", oppure che bella "cinesina ed l bambino è mezzo cinesino". Oppure quando chiedono a mia moglie se è cinese e lei ripsonde di essere giapponese, la frase di solito è "si, cinesi, giapponesi siete la stessa cosa no?"... mia moglie normalmente risponde "si anche per me voi italiani o alanesi siete la stessa cosa"...

dragor

Caro Matzudaira, in realtà i giapponesi e i cinesi di solito sono diversi, pur appartenendo entrambi al gruppo mongolo. Comunque dire che una giapponese è cinese mi sembra più da ignoranti che da razzisti.

Sto cercando di capire chi sono gli alanesi. Dev'esserci qualcosa che mi è sfuggito...

Ciao, buona giornata

dragor (journal intime)

Vargarv

Se pure fossero state ladre o anche assassine
per nessuna ragione al mondo lui guadagnava il diritto perquisire una donna, non è che se quest'ultima fa una cosa sbagliata scende di valore e le si può osare di fare cio che si vuole.
Quando poi a fare una cosa del genere è una persona che dovrebbe farla rispettare la legge,che dovrebbe dare sicurezza e essere la persona più lontana dall'abusare...fa imbestialire

giulia

Hai ragione Dragor, è terribile quello che sta succedendo e temo che sarà sempre peggio.Bisogna reagire, denunciare come fai tu, con grande senso civile. Mi dispiace per tua moglie e inclassificabile questo comportamento, i politici sono degli irresponsabili convengo con te, non si rendono conto che la loro è istigazione al razzismo. Vendono l'anima pur di raccattare qualche voto Ciao Giulia

Torinese

Caro Dragor,
ti rivolgo una domanda.
Leggo che qualche tempo fa un ragazzo Ebreo cittadino Francese, che lavorava come commesso in un negozio, è stato rapito, torturato e ucciso per odio etnico-religioso da parte di un gruppo di immigrati islamici proprio in Francia. Ho saputo che è stato dato alle stampe anche un libro che parte da questo episodio tragico per dipingere la realtà dell'antisemitismo in Francia, che in larga parte è di matrice islamista.
E' notizia di oggi che un gruppo di circa duecento teppisti delle banlieues ha devastato una stazione del metrò parigino, rivoltandosi contro la polizia per difendere uno dei loro, sorpreso senza biglietto.
Leggo che il sig. Dantec, noto scrittore Francese, bianco e Cattolico, dopo la conversione al Cattolicesimo (prima era ateo), ha deciso di rifugiarsi in Canada, in qualità di "esiliato", perchè considera la società Francese a forte rischio di Islamizzazione.
Il sig. Dantec, per aver detto cose "scomode" durante una trasmissione televisiva, è stato tacciato di "fascismo" ma lui è Cattolico e filo-Americano.
Sei sicuro che in Francia non vi siano dei seri problemi di convivenza tra autoctoni e immigrati (specialmente islamici), che non possono nè devono essere liquidati frettolosamente con l'accusa di "razzismo"?
Un caro saluto.
Torinese

dragor

VARGARY

I commercianti hanno il diritto di difendersi dai furti, ma il minimo che si puo' fare, in questi casi, è condurre la persona in un luogo appartato e non trattarla da ladra ancora prima di essersi accertati se abbia rubato o meno

GIULIA
A proposito del genocidio rwandese, che è costato la vita alla sorella di mia moglie, ho già pubblicato un post su certi messaggi che partivano dal Vaticano e su come venivano capiti in Africa. Ripubblichero' tutto in occasione dell'anniversario del genocidio (6 aprile)

ciao, a presto

dragor (journal intime)

libero

il razzismo a volte è molto peggio che essere perquisiti almeno dimostri di essere innocente e di non aver fatto nulla..è quando cammini per strada e la gente si sposta con aria schifata la cosa che fa più male ed è un peccato che chi non sia abituato queste cose non le veda, io purtroppo le vedo continuamente.

dragor

Caro Torinese, in Francia ci sono enormi problemi di convivenza che Journal Intime ha denunciato più volte indicando l'islam come una religione violenta e discriminatoria la cui pratica ortodossa rende praticamente impossibile l'integrazione. Ma questo non autorizza a picchiare la gente per la strada, a deturpare le case dei medici e ancora meno a trattare due donne nel modo descritto qui sopra.

Il rischio di islamizzazione esiste se passa Sarkozy che vorrebbe dare soldi alle chiese musulmane calpestando la legge del 1905 sulla laicità dello Stato e che vuole riconoscere la setta integralista dei Fratelli Musulmani come unica rappresentante dei musulmani di Francia.

Mi sembra che ci incontriamo soltanto quando J.I. è in home. Forse, se mi linki, potremmo sentirci anche gli altri giorni... ;))

Ciao

dragor (journal intime)

enrico

Per Torinese:

i musulmani di Francia hanno subito e subiscono tutt'ora la discriminazione ogni giorno, anzi ad essere precisi non sono i musulmani, sono le persone con un colore della pelle che le fa ritnere presumibilmente musulmane: un mio caro amico creolo, decisamente non musulmano, si e' visto trattare come una bestia tacciato di essere un "maomettano di merda" e questo a Milano.

ora non confondiamo i casi specifici con i grandi temi.

i "banlieusard" non sono islamici o altro: sono solo teppisti esattamente come gli pseudorazzisti da stadio, cercano violenza per scaricare le loro nevrosi.

la societa' francese come del resto quella europea non corre nessun rischio di "islamizazione" e' solo una societa' che deve confrontarsi con un numero crescente di persone non cristiane e con esse deve relazionarsi civilmente, visto che "convertirle" sarebe anacronistico.

diciamo che l'europa fa ora gli stessi conti che hanno fatto i paesi del Maghreb 100 ani fa, quando orde di COOPERANTI arrivavano in algeria a costruire le chiese...

E.

Torinese

Al sig. Enrico.
1) Io non ho mai aggredito nè picchiato nessuno, tantomeno un Marocchino.
Mi piacerebbe però capire perchè quando un immigrato Marocchino mi ha assalito con un coltello intimandomi di consegnargli il portafoglio e bofonchiando insulti all'indirizzo del piccolo crocofisso che portavo in mano in quel momento(mi trovavo proprio a Milano e l'avevo comprato per un'amica molto credente perchè aveva una forma particolare), nessuno abbia scritto che si era trattato di un'aggressione a sfondo "razziale".
Se fosse capitato il contrario, non oso pensare a che cosa si sarebbe scritto e detto.
2) Mi fa piacere che il sig. Enrico mi tranquillizzi scrivendo che non vi è alcun rischio di Islamizzazione della società Europea quando invece una molteplicità di fatti depone in senso contrario.
3)Il sig. Enrico, probabilmente, non sa come sono trattati i Cristiani nei Paesi a maggioranza islamica, in caso contrario la penserebbe diversamente. Non mi dilungo a menzionare fatti relativi alla tristissima condizione delle minoranze Cristiane nei Paesi a maggioranza islamica, mi limito a ricordare che nel vicinissimo Kosovo a maggioranza Albanese-islamica, sono state incendiate almeno cento chiese negli ultimi anni (compresa una Cattedrale) e grazie ai soldi dell'Arabia si stanno costruendo madrasse ovvero scuole Coraniche che sforneranno altri fanatici islamisti pronti a circolare per l'Europa.
Il problema non è il desiderio di un'Europa dimentica persino delle proprie radici giudaico-cristiane di imporre la religione Cristiana alle masse di immigrati islamici (non ne avrebbe nè la forza nè l'energia spirituale necessaria), il vero dramma è la VOLONTA' ideologicamente orientata degli stessi immigrati islamici di imporre a NOI Europei il loro Credo.
In quanto Piemontese (oltre che Cristiano) mi permetterà di preoccuparmi, sig. Enrico, dato che la Sura V del Corano definisce "satanico" il vino.....come farò senza il mio amato Barbera?????
Un saluto e una richiesta di perdono a Dragor per aver introdotto un tema non troppo attinente al post.........(ma era necessario replicare al sig. Enrico).
Grazie.

enrico

Il Sig. Enrico vive con la sua famiglia (moglie italiana e 2 figli di 7 e 9 anni) da oltre 10 anni nei paesi arabi, fra Tunisia, Egitto, Iran e Arabia Saudita, e non e' mai stato maltrattato o discriminato da nessuno salvo sporadici casi da poter tranquillamente classificare nell'amibito di quelle alterazioni mentali che capitano ovunque (ubriachi, arteriosclerotici ecc ecc )

Stia tranquill Sig Torinese, nessuno le togliera' il suo barbera.

(peraltro nei 3/4 dei paesi islamici si beve tranquillamente, da ridire avrei sulla qualita' invero scarsa del vino, ma credo sia per ragioni climatiche)

Saluti dalla Tunisia (laica e tollerante piu' di Torino)

E.

enrico

P.S.

in Albania e' strapieno di: bar, discoteche, bordelli, droga, qualunque cosa possiate immaginare di satanico, ma di moschee davvero non ne ho viste che un paio, frequentate da vecchi rincitrulliti, le uniche "madrasse" a Tirana sono quelle per le Lap-Dancer.

il tutto pure a prezzi decisamente sconvenienti... ma l'albania non e' un paese normale.

il Kossovo e' se possibile, molto molto peggio: le madrasse sono quelle per la manovalanza della mafia, nulla di islamicamente orientato.

E.

enrico

altra piccola precisazione: il musulmano in italia non cerchera' mai di imporre a una donna italiana di mettersi il velo, ma semplicenente difende (talvolta anche a sproposito) il suo diritto a indossarlo, cosi' come ad esempio il diritto a non vedere un crocifisso nell'aula di una scuola statale.

la differenza fondamentale e' che l'europeo per un malinteso senso di colpa si comporta in modo "ecumenico", il musulmano no.

il musulmano la religione la vive in modo molto piu' pregnante e difende il suo diritto, sta poi all'europeo non consentirgli di uscire dal seminato e questo puo' avvenire solo con la precisione legislativa e col rispetto assoluto.

se io da ateo chiedo di levare il crocefisso dall'aula dei miei figli nessuno dice nulla, se lo da un musulmano succede un casino: perche?

(suppenendo che il musulmano sia regolare e contribuente come me)

E.

Torinese

Al sig. Enrico che vive nei Paesi Islamici ma non si accorge dell'Islamismo.
Non è negando la realtà del fanatismo ideologico intrinseco all'Islam che scompare il problema.
Il Paese a maggioranza islamica più Occidentalizzato nell'architettura istituzionale è la Turchia.
Peccato che la cecità ideologica largamente predominante nel sostrato culturale della Turchia impedisca alla Turchia stessa di:
1) riconoscere il genocidio dei Cristiani Armeni;
2) consentire alla esigua minoranza Cristiana di costruire nuovi luoghi di culto (è vietata per legge la costruzione di edifici di culto che non siano islamici);
3) consentire alle poche Chiese esistenti di avere un "affaccio" aperto sulla strada (non è consentito infatti alle Chiese di avere l'ingresso sulla strada, dev'esserci uno spazio che non renda visibile l'ingresso
dalla strada medesima);
3) abrogare il reato di offesa all'identità Turca nella parte in cui ancora lo si interpreta nel senso di considerare reato il diffondere scritti attinenti il genocidio dei Cristiani Armeni,
4) evitare che i sacerdoti Cristiani siano costantemente fatti oggetto di persecuzioni e atti di violenza (penso all'omicidio ormai dimenticato per via del politicamente corretto o islamicamente corretto di Don Andrea Santoro e tanti altri casi simili).
Se poi il sig. Enrico considera "tollerante" anche l'Arabia, Paese in cui alcuni Cristiani sorpresi a celebrare Messa in uno scantinato sono stati arrestati e condannati a morte.........
Saluti

matzudaira

Albanesi... mi è scappata la b...
In realtà i Giapponesi sono più simili ai polinesiani che ai mongoli... almeno queste sono le ultime teorie derivanti da studi antropologici e genetici eseguiti su campioni di popolazione...

enrico

In Arabia come in qualunque stato musulmano esistone delle leggi.

Il rispetto dei cittadini come degli ospiti e' basato sulla Legge.

Se un Cristiano in Arabia rispetta la Legge non e' discriminato, se non la rispetta viene perseguito non in quanto Cristiano ma inquanto non ha rispettato una leegge dello stato.

lo spirito dei paesi con uno stato di diritto deve essere questo, nel bene o nel male.

in Egitto i cristiani costriscono chiese in competizione coi musulmani, la legge glie lo consente e lo fanno.

in italia se esistono leggi che consentono a un islamico di togliere un crocifisso edalla stanza di un ospedale e lanciarlo dalla finestra egli ha il diritto di farlo.

e' la Legge che sancisce i limiti del rispetto reciproco e non la sua opinione Sig Torinese.

e mi piacerebe che davanti al termine Armeni nella questione del genocidio si eliminasse il ternine Cristiani, inutile specificazione: erano PERSONE
e che lei si ricordasse che gli Armeni profughi trattati a pedate in culo dai francesi, pietosi e pelosi, sono stati accolti ed ancora vivono a decine di migliaia a Tehran, dove il regime Komeinista consentiva la produzione ed il consumo del vino eucaristico con una apposito articolo del codice civile.

Saluti

Enrico

matzudaira

Enrico se tu da ateo chiedi di levare il crocefisso da un luogo pubblico non succede nulla? E' proprio questo il problema... non succede nulla, il crocifisso rimane li, appeso a dimostrazione che la nostra costituzione non viene rispettata in primis dalle autorità preposte alla sua applicazione/difesa.

Torinese non ti offendere, ma lascio il "lei" agli ipocriti... tu nel tuo ragionamento tanto lecito quanto errato, confondi le radici greco/romane dell'Europa, con quello cristiano/giudaiche...

Il punto, cari signori credenti, è che se voi la smetteste di cercare di imporci il vostro credo ed il vostro modo di vivere, si starebbe tutti molto meglio ed il mondo diverrebbe molto più vivibile.

enrico

beh dall'ospedale civico di Merate, dove passai alcuni giorni, ti garantisco che il crocefisso spari' nel giro di 15 minuti.

diverso il caso del Fatebenefratelli di Milano, dove trovandomi in casa "altrui" il crocefisso non chiesi neanche per sogno di levarlo.

E.

matzudaira

Casa altrui? Sei in Italia, qualsiasi luogo pubblico è casa di tutti... certo se il fatebenefratelli è privato il discorso cambia...

PiCi

Caro Dragor,

con i tuoi post, ho l'impressione che stai cercando di fare "audience" (questo non è una critica, è un'osservazione), toccando tasti "sensibili" (e che bisogna pure affrontare!!!)

Il razzismo è spesso una conseguenza del ignoranza delle culture altrui, e una PAURA spropositata del "diverso" (in termini di cultura, religione, colore della pelle...).

Queste paure vengono strumentalizzate da certi ambienti "politici" a scoppo eletorale e populista.

Purtroppo, la "nation des droits de l'Homme" non fa eccezione alla regola!

Gli emigrati fanno commodo quando si tratta di:
- ottenere mano d'opera a basso costo
- combattere e morire per "la Patrie"
- vincere una coppa del mondo

Vedere un parlamento "piu bianco che bianco" in una società multi-culturale come quella francese non è un bel segnale per i "valori" che questo paese (e non solo quello) cerca di promuovere.

Che tristezza!

Torinese

Ultima doverosa precisazione per il sig. Enrico nemico del Crocifisso.
Siccome lei sostiene che è la Legge ad essere l'unico criterio di individuzione della Verità e la assolutizza, da tale premessa (ERRATA) ne discende che anche una Legge che imponesse lo sterminio dei Cristiani o la deportazione degli Ebrei nei lager dovrebbe essere accettata in quanto Legge e nessuno avrebbe il diritto di opporsi ad una Legge contraria alla natura umana.
Il suo è un ragionamento che si squalifica da solo.
Secondo lei non è "razzismo" anti-Cristiano il fatto che uno Stato condanni a morte tramite decapitazione un gruppo di cittadini solo perchè sorpresi a celebrare Messa in uno scantinato?
Una legge siffatta è accettabile?
Questo la dice lunga sul suo modo di pensare.
Infine, gli Armeni dell'Armenia Maggiore (attuale Anatolia) furono massacrati dalle truppe Turche in quanto Cristiani e quindi estranei all'identità Turca di cui è considerato elemento fondativo la religione Islamica.
E' lo stesso trattamento che i Turchi riservarono ai Greco-Ciprioti di religione Cristiana quando occuparono illegittimamente la parte Nord dell'isola nel 1974
Saluti. Essi furono cacciati dalle loro case e le Chiese distrutte, profanate o riconvertite al culto islamico.
Con questo chiudo precisando per Matzudaira che sono solito adoperare il "tu" soltanto con gli amici.

Lontano

è veramente un peccato vedere come, gira e rigira, sempre di religione si finisce a parlare.
Il razzismo poco c'entra con la religione, il razzismo, come ogni forma di generalizzazione è semplicemente IGNORANZA!

enrico

sig torinese

essere nel novero dei suoi "non amici" lo ritengo a questo punto un vanto.

E.

matzudaira

Torinese evidentemente manchi di elasticità mentale oltre che di buon senso.

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