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REMEMBERING ADELE

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15/03/07

Commenti

Gloria

Dragor l'ultima foto mi fa proprio impressione. Delicato il post, non metto bocca.
Posso farti una domanda che non c'entra nulla? Ci stavo pensando da un pò. Ma tu come ti chiami?

marianna

Carissimo trovo stupendo questo tuo scritto e ti chiedo,se puoi di mandarmelo al mio indirizzo di posta elettronica.Se non hai niente in contrario.Te lo chiedo perchè,sinceramente,non so se dal blog si può stampare. Non credo.Siccome le tue cose belle le voglio conservare e non andarmele a cercare sul computer,vedi di accontentarmi.La stessa richiesta te la volevo fare per quel pezzo sul Ruanda ma allora mi mancò il coraggio.Ci conoscevamo da poco.Fammi sapere.Buon pranzo.Ritorno dopo per il commmento.Ciao Marianna.

dragor

Cara Gloria,ti sembra che un tizio oggetto di 1562 fatwa

http://dragor.blog.lastampa.it/journal_intime/2007/01/david_letterman_4.html

possa pubblicareil suo nome? Sarebbe come firmare la sua condanna.

Se vuoi conoscere meglio dragor, leggi l'intervista sul Corriere della Riviera che ti verrà mandato gratis (ecco perché l'hanno ordinato tutti).

Un bacio

dragor (journal intime)

dragor

Cara Marianna, credo che si possa stampare (ma dovresti isolarlo cliccando in basso su permalink, altrimenti rischi di stampare anche quello che non c'entra).
In ogni caso ti mando tutto per mail. Grazie, a più tardi!

dragor (journal intime)

Giulia

Veramente appassionato e shoccante. Sarebbe veramente auspicabile che quello che dici succedesse. Ciao Dragor, Giulia

Pasquone

Grazie Dragor. Tu parli chiaro e forte, anche da parte mia. Grazie, continua!

lara

terribile quello che succede in quei paesi.
Grazie Dragor per queste testimonianze..

anecòico

se non ci fosse Dragor...
Grazie.

http://cattivamaestra.blog.lastampa.it

dragor

...bisognerebbe inventarlo!

Grazie a te

dragor (journal intime)

renato

Cosa volete che dica.
Una malinconia immensa.

marianna

Caro Dragor intanto grazie perchè lo considero un regalo.Voglio dirti pechè sono rimasta folgorata da questo pezzo.A parte le argomentazioni che tu porti che condivido una per una,mi sembra di conoscere il vero diciamo"Dragor" solo attraverso queste pagine.Sono molto sentite e sicuramente quello che mi ha fatto scegliere di continuare a seguirti,dopo gli inizi,è che avverto una forza di denuncia sul negativo del mondo che poi è amore per l'altro.Questo sentimento io lo sento forte in te e lo vivo in me esprimendolo come posso e so fare.Ecco le affinità.Ho letto il post di oggi ed in un secondo ti ho fatto la richiesta.Sei bravo ma per me sei una persona speciale.E' importante che qualche volta dissentiamo su papi o cardinali? Io credo proprio di no.E' il sale della vita.
Ti abbraccio e ti ringrazio ancora.Tornerò più tardi.Ciao Marianna.

dragor

Grazie, cara marianna. Tornero' più tardi anch'io, devo uscire en catastrophe. A presto!

dragor (journal intime)

Gloria

Ordinato! Cosi finalmente saprò il tuo nome : ))

Riccardo

Chi siamo noi per cambiare le cose, chi siamo noi per mettere la parola fine alle ingiustizie, chi siamo? sicuramente nessuno, ma se il nostro grido di disapprovazione crescerà fino a far vibrare la terra, allora potremo sperare che qualcosa cambi, e in fretta anche! Bel post, Riccardo

Tesea

Caro Dragor,
naturalmente condivido l'orrore, che però è quanto si è fino ad ora prodotto nel corso dei secoli, e millenni.
L'uomo è il peggiore e più crudele degli animali: non è che pretendi di convertirlo alla mansuetudine?
Tesea

irenespagnuolo

Gloria non saprai il suo nome perchè l'intervista è a...Dragor !!!

Dragor, GRAZIE. Non riesco a commentare altro. Potrei solo aggiungere dei complimenti ma credo di avertene fatti sempre in quantità industriale...
Un forte abbraccio
Irene

dragor

Caro Riccardo, se non ci pensiamo noi, chi puo' pensarci? E le nostre voci sono amplificate da internet. Questo ci rende quasi onnipotenti

Grazie, a presto

dragor (journal intime)

Riccardo

...allora possiamo solo sperare che le voci si propaghino il più lontano possibile ciao

dragor

Cara Tesea, generalizzare è il primo passo verso il fatalismo e l'accettazione passiva della violenza. La violenza esiste dappertutto, ma non mi dirai che dalle tue parti nel 2007 si lapida e s'impicca in modo legale per motivi religiosi. Forse c'è qualcosa che ti sfugge. Non confondere i fatti di cronaca nera con i delitti istituzionali.

dragor (journal intime)

Tesea

Caro Dragor,
condivido: apparentemente non si lapida ne' si uccide più legalmente. I nostri codici sono stati ripuliti.
C'è di peggio: arsenali atomici, fantascientifiche armi di distruzione di massa, totale e inappellabile. Tutto legalmente predisposto e in via di potenziamento. E non solo dai cattivi stati canaglia.
Ti sembra che la species humana sia veramente e ottimisticamente ammansita o ammansibile?
Tesea

Tesea

Caro Matzudaira, dove sei? Manchi tu.
Tesea

amalo

E si, questo nostro bel pianeta sempre pieno di arroganza e dittatori. Non si apre pagina che subito trovi il mostro nella prima. Tutti predicano diritti e pace, non piú morti, non piú discriminazioni, eppure se non esistesse il male non esisterebbe il bene(?).

Bel post dragor, toccante e vero.

dragor

Cara Tesea, continuiamo a non capirci. Le guerre (con le armi del momento) e la cronaca nera sono sempre esistite e chissà quando spariranno. Ma questo post denuncia la violenza istituzionale di origine religiosa: una violenza che discrimina i sessi e punisce le opinioni. Una violenza che si aggiunge a quelle già esistenti. Una violenza che non esiste dappertutto, come puoi facilmente verificare. Una violenza che, se fosse eliminata, ci lascerebbe soltanto con quelle che hai elencato. E il mondo sarebbe migliore.

dragor (journal intime)

ninos

I nostri antenati hanno vissuto qualcosa di simile con "la santa inquisizione"
e possiamo capire cosa provano i popoli che ancora oggi vivono nel medioevo.
Temo che se la ribellione a tutto questo non viene dall'interno, nessun embargo e pressione esterna potrà aiutarli.
gli sceicchi del petrolio
sono troppo ricchi per poterli danneggiare con il semplice embargo.
daltro canto tenendo tutti nella miseria si ottengono due effetti: sommando due miserie il risultato è sempre miseria, e questo spinge le masse nelle braccia dell'integralismo religioso. Con la consequenza di perpetuare l'oscurantismo.

dragor

Caro Ninos, l'islam di oggi è il cristianesimo di ieri

ciao

dragor (journal intime)

dragor

Caro amalo, il male e il bene sono relativi. Per qualcuno impiccare è bene...

Grazie, ciao

dragor (journal intime)

Biz

Non sono d'accordo sul coro di lodi su questo post.
Almeno su un piano di stile di comunicazione.
Dato che non stiamo parlando di cose facete, o si fa un post di denuncia circostanziato, oppure lo si vira decisamente sul poetico (visto che contiene un riferimento a Villon).
Fare una via di mezzo secondo me è errato, perchè indica una via sentimentalista per affrontare questioni molto serie.
E il sentimentalismo non è una cosa seria, nemmeno sul piano dei sentimenti

luigi

disarmante.

dragor

Caro Biz, sarei d’accordo con te. Se lo scopo fossero state le lodi.
Quando Victor Hugo, famoso oppositore della pena capitale, ha pubblicato “Gli ultimi giorni di un Condannato a Morte”, si è accesa una querelle (da non confondersi con quella molto anteriore dell'Hernani fra i classici e i romantici) fra sostenitori dell’approccio romantico-poetico, quelli del pamphlet e quelli della via di mezzo che i Biz di turno definivano mi-figue, mi-raisin, cioè né carne né pesce. Alla fine, riferendosi allo straordinario successo della sua denuncia, Victor Hugo ha detto: “La formula non conta, l’importante faire bouger les choses”, smuovere le acque. E’ risaputo che una denuncia circostanziata, ossia un saggio o un pamphlet, raggiunge un pubblico limitato, l’approccio emotivo un pubblico più vasto, mentre una fusione fra i due raggiunge tutti (meno Biz, ça va sans dire). Lo scopo era questo, visto che si tratta di una realtà terribile e misconosciuta in un paese con cui si hanno normali rapporti diplomatici e commerciali. E per faire bouger les choses, il primo passo è sempre la conoscenza.
Come nel caso della condanna a morte denunciata da Victor Hugo, ti sembra che sia il caso di sottilizzare sulla forma al punto di scordare la questione principale? Il mio post è soltanto un veicolo.

dragor (journal intime)

Tesea

Caro Dragor,
ci capiamo benissimo. Questo è un altro pretesto per dire male delle religioni , qualunque esse siano. Il fondo della questione è che l'animale uomo, anche incivilito, ateo, laico etc. resta sempre quello che è nel fondo: feroce, magari trovando forme più gentili e 'corrette' per manifestare la sua ferocia.
Tesea

laico

Dragor,

ti sono solidale.

Cari bloggisti, da laico agnostico rispettoso el pensiero altrui, ma al fine di sfatare alcuni miti "politically correct" che tengono noi occidentali prigionieri di un falso (perché non dovuto) rispetto nei confronti dell'islam, invito tutti a consultare le seguenti fonti:

1. il sito "Apostates of Islam" creato da una persona che ha rinunciato all'Islam - pertanto auto-condannatasi a morte secondo quel credo religioso. Al sito non si accede direttamente - in quanto oscurato (a seconda da dove vi si accede) dai fondamentalisti islamici - ma attraverso il seguente link "http://www.uaar.it/laicita/sbattezzo/", andando alla sezione "Altre religioni" e cliccando sullo hyperlink "Apostates of Islam";

2. i due link seguenti che illustrano esaustivamente la profonda e continuativa collaborazione tra islamisti palestinesi, nazisti e successivi (successori) movimenti di estrema destra: http://www.tellthechildrenthetruth.com/amin_en.html#part2
http://www.alliancefr.com/actualite/desinformat/nazispalestiniens2.htm

Rilevo infine, alla luce del gravissimo pericolo che l'islam pone alla civiltà laica e democratica, che l'articolo 15 della convenzione europea dei diritti dell'uomo permette, alle condizioni ivi stabilite, la sospensione temporanea di alcuni diritti sanciti dalla convezione stessa, e che tale articolo attualmente giustificherebbe ampliamente a mio avviso misure severe nei confronti di qualsiasi agitatore pro-islamico (ad es. Abu Omar)che si trovasse sotto la nostra giurisdizione.

Saluti

dragor

Cara Tesea, insisti sulla forma senza guardare la sostanza. Io ho denunciato l'uccisione istituzionale di persone a sassate o per impiccagione in Iran e Arabia Saudita, per reati che spesso sono solamente di opinione o contro la morale corrente. Non ho generalizzato come fai tu dicendo in pratica che tutto il mondo è paese ed è inutile prendersela con l'Iran e l'Arabia Saudita. Tu non rischi di essere ammazzata istituzionalmente a sassate perché hai violato l'etica religiosa o sessuale. Sto parlando di realtà terribili ma particolari che si aggiungono a quelle generali, presenti in quei paesi come ovunque. E secondo te bisognerebbe ignorarle perché sono provocate dalla religione?
Vogliamo scommettere che, se lapidassero o impiccassero i gatti, mi daresti ragione?

dragor (journal intime)

Biz

La tua risposta è eccellente, davvero. Ma lo stesso non mi convince :-) ciao :-)

X

Tesea, può darsi che questo sia un altro pretesto per dire male delle religioni.

Il guaio è che di 'pretesti' ce n'è fin sopra ai capelli, specie per l'Islam.

Perché ho la sensazione che quando è la religione il responsabile, allora tutti trovano scuse?

Tesea

Caro Dragor,
purtroppo ai gatti e agli altri animali fanno pure di peggio, pur senza che infrangano regole di comportamento sociali (fatti di corna). e comunque la severità contro le adulktere è sempre stata dettata, fin dall'antichità, dal timore di trovarsi il bastardino in casa.

tesea

tesea

Caro X,
sei davvero così sicuro che la specie umana sarebbe migliore se non ci fossero le religioni?
Tesea

dragor

Cara Tesea, sicuro, l'incertezza della paternità mette il maschio in crisi e lo rende violento. Ma istituzionalizzare questa violenza è da selvaggi.

Risposta alla domanda per X: SI'!!!

dragor (journal intime)

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René Díaz

Crueldad la que se comete en oriente, la maldad se está extendiendo a todas partes del mundo . . .
Paz a Israel

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