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« Bach in Africa | Principale | Storie di ordinario razzismo »

27/03/07

Commenti

Pim

La questione vera, secondo me, è un'altra. Se il proprio benessere dipende da una sostanza esogena (qualunque essa sia), significa che c'è un problema. Parlo di dipendenza in senso lato, riferendomi anche ai farmaci, e persino al cibo (vedi bulimia). Diceva un filosofo greco (non ricordo chi): il problema non è frequentare il letto di una prostituta, ma di non saperne uscire...

dragor

Caro Pim, su questo non c'è dubbio. Alla base di ogni dipendenza c'è un vuoto che richiede di essere riempito, mentre il consumo di droghe di gruppo è dovuto al timore di ristagni nella conversazione o di freddezza nei rapporti sociali. In ogni caso il post si limitava a indicare l'assurdità di usare la punizione più severa per la droga meno pericolosa.

Ciao, buona giornata

dragor (journal intime)

marianna

E' bene riproporre il problema all'attenzione.E poi riflettere semmai sul vuoto che induce ad essere riempito con sostanze esogene.La grossa difficoltà,al di là di chi vi si avvicina per essere all'interno di un gruppo,è lavorare a strutturare la personalità del singolo.Non è semplice ma è lì che, trascurando, spesso si fallisce.Buon pranzo.A più tardi.Marianna

marianna

E' bene riproporre il problema all'attenzione.E poi riflettere semmai sul vuoto che induce ad essere riempito con sostanze esogene.La grossa difficoltà,al di là di chi vi si avvicina per essere all'interno di un gruppo,è lavorare a strutturare la personalità del singolo.Non è semplice ma è lì che, trascurando, spesso si fallisce.Buon pranzo.A più tardi.Marianna

enrico

il problema e' anche il ruolo sociale delle sostanze:

in Italia l'alcool ha una dimensione sociale diversa da quella della droga, e' vissuto in modo diverso, a tavola per pasteggiare o dai disagiati per ottundersi il cervello.

le droghe, cannabis compresa, sono per lo "sballo"...

in Iran ad esempio, fumarsi un cannone a fine pasto o fumare oppio equivale alla "ricreazione del venerdi', popolarissima fra la gente di mezza eta', lo sballo si fa comprando la bottiglia di vodka al mercato nero come ladri.

insomma la valenza "droga" e' anche da contestualizzare.

in europa per me la cannabis e' una droga con un peso sociale specifico diverso dall'alcool e per tanto va trattata.

non discuto su quale faccia piu' o meno male, ma sul ruolo.

e comunque il THC rincoglionisce.

che poi " l'alcool anche " e' una giustificazione da bambini...

E.

dragor

Caro Enrico, che piacere sentirti. Si', anche in Egitto l'hashish è per i conservatori e lo sballo si fa con l'alcool.

In ogni caso non dimentichiamo che un consumo anche minimo di alcool altera i riflessi di quel tanto che, in caso di guida, puo' significare la differenza fra la vita è la morte. E qui non si tratta di rincoglionirsi, ma di andare all'altro mondo e magari di spedirci anche qualcuno che non c'entra niente.

A proposito, c'è una replica al tuo commento in margine a "Scambio di Fedi". Sempre che ti senta di leggere il post fino in fondo... :))

http://dragor.blog.lastampa.it/journal_intime/2006/12/diciamo_le_cose.html


dragor (journal intime)

enrico

grazie Dragor, lo avevo letto e avevo anche risposto, probabilmente ho problemi col mio server e il post non e' passato.

vabbe' ognuno ha le sue opinioni: io comunque in Israele non lavoro mai, non tanto per principio ma perche non pagano. gli arabi invece si.

dell'alcool e droghe il mio rimane un giudizio squisitamente politico e di ordine legislativo-procedurale, ovvero fintanto che una legge c'e' la si dovrebbe usare.

se tu ritieni pericoloso l'alcool piu' delle canne puoi batterti per renderlo illegale!

mi parrebbe piu' coerente.

a me comunque di vizi sono rimasti il raro sigaro e l'altrettanto raro bicchiere, mai per nessun motivo se devo guidare.

a dire il vero amici sepolti di cirrosi non ne ho ancora, sepolti di eroina parecchi.

ma sono solo numerini.

A bien tot.

E.

dragor

Cara Marianna, avevo cercato di rispondere ma ogni tanto TypePad si blocca. Alla radice di ogni dipendenza c'è sempre una mancanza di amore. L'alcool, la droga e le sigarette hanno la funzione simbolica del latte materno, la prima sostanza da cui si dipende per vivere. Ecco perché nei momenti di difficoltà insuperabili, quando aumenta la richiesta di amore, molti regrediscono all'infanzia e cercano un sostituto del seno.

Buona giornata, a presto

dragor (journal intime)

Pasquone

Caro Dragor, temo che la tua viziosa zia - alcool dipendente - ti abbia trasmesso la più piacevole delle droghe: il bisogno di comunicare e di essere approvati. In te, per nostra fortuna, non si forma mai il vuoto, perché sie colmo di idee e le sai trasmettere con maestria.

marianna

Caro Dragor buon giorno.Quello che mi dici è verissimo,accettarlo non è facile.Io ho cominciato a fumare,sigarette,Come fanno tutte le ragazzine per imitazione degli adulti.Poi gradualmente la cosa è divenuta vizio.Diciamo che fumo 15 sigarette al giorno di quelle sottili.Ne parlo per avvalorare quello che tu mi confermi.Io mi sono accorta che quando sono in una compagnia a me gradita,quando mi sento accolta o diciamo pure amata,sono capace di non cercare la sigaretta o al massimo ne posso fumare 2 o 3.Diversamente siamo al numero solito.Razionalmente vorrei non fumare ma poi ci ricado. Credo che debba imparare ad amare di più me stessa al di là di quello che a me può non essere gradito.Lavorare ancora forse a strutturare la mia personalità,incanalare meglio sentimenti e sensibilità.E' un problema che mi andrebbe di approfondire prima con me stessa e poi con qualcuno come te privo di pregiudizi per cui consigli o indicazioni si muovano solo ed esclusivamente in una visione laica della vita,che non può far che bene.Scusa se ho parlato a cuore aperto ma sono problemi purtroppo che sento molto.Un abbraccio.Marianna

dragor

Cara Marianna ti capisco perché sono un fumatore pentito. Quando ho deciso di smettere, l'ho fatto da un momento all'altro e non ho più ripreso. E' stato duro ma era una questione di orgoglio: provare che ero più forte della dipendenza.

Anche fumare è un modo per amare se stessi. Poi c'è un modo di amarsi più razionale, ossia smettere. L'eterno conflitto fra l'istinto e la ragione... :))

Fra poco pubblichero' il nuovo post. Tanto per cambiare, l'elenco dei blog aggiornati non funziona... :(

Ciao, buona giornata, a presto

dragor (journal intime)

dragor

E' vero, caro Pasquone, forse tutto sommato la zia è servita a qualcosa. Certo, se avessi ereditato tutti i suoi geni, scriverei post di 40 pagine :))

Grazie, a presto

dragor (journal intime)

marianna

Caro Dragor ci voglio provare,proprio come hai fatto tu.Mio padre,prima che io nascessi,fece quello che tu hai fatto.Dall'oggi al domani.Ma mio padre aveva una forza di volontà eccezionale.
Grazie sempre per gli input che mi dai.Ti ho già detto che ,quando ti lascio,poi ripenso a ciò che tu proponi o su cui rifletti.Chissà se funzionerà!Ciao, Marianna che sta ai fornelli.

matzudaira

Enrico cosa c'entrano i tuoi amici sepolti per eroina con il consumo moderato di cannabis? Mi pare che tu stia facendo di tutta "l'erba" un fascio...

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