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REMEMBERING ADELE

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« Rifinanziamenti | Principale | Journal Intime lo aveva detto »

22/03/07

Commenti

andrea c.

Questo filmato da solo giustificherebbe una guerra,
anche se ti confesso che non ho avuto ancora il coraggio di vederlo. Una guerra per "esportare" molto meno della democrazia in Arabia Saudita, Iran ed un paio di Emirati. Invece si fanno le guerre per il petrolio: si è invaso nel '91 un paese dove molte donne passeggiavano in pantaloni per difendere un paese dove una donna è stata arrestata perché sorpresa all'aperto da sola, senza un accompagnatore maschio (me l'ha raccontato il marito, negli anni '80).
Sono state fatte guerre in modo sbagliato, nei posti sbagliati e con le scuse sbalgliate, che non hanno retto un paio d'anni.
Ora il mondo è molto peggio di prima e continua la barbarie contro le donne.
Benpensanti, pacifisti veri e pacifinti, dove siete?
Cosa fanno i politici, giornalisti, Beppe Grillo?
Non si può vivere di solo Dragor...


enrico

Dragor ho visionato il film e mi permetto una nota polemica...

presupposto che pratiche come la lapidazione sono disgustose esattamente come qualunque tipo di pena di morte

presupposto che tenere nel braccio della morte una persona per dieci anni per poi friggerla sulla sedia elettrica e' crudele in modo piu' sottile, ma pure sempre crudele

mi chiedo:

e se in un filamato dove si mostra una fucilazione da parte dei tedesci di donne e bambini (50 anni su 2000 di storia cristiana autorizzano a definere il fatto cronaca)

o se come sottotitolo all'intervista di un innocente scampato col test del DND alla camera a gas

qualcuno scrivesse

CRISTIANESIMO RELIGIONE DI " PACE"

la gente che direbbe?

quindi solidale col probleme delle esecuzioni (cruente o meno) in Iran come ovunque, mi permetto di dire che chi ha postprodotto il filmato in questo modo e' una ersona che non lavora per la pace, ma che usa la disgrazia di quelle povere persone martoriate per avvelenare gli animi e per un suo progetto ugualmente di morte.

da 10 anni vivo l'islam ogni giorno, sono ateo "praticante", e posso affermare convinto che l'islam e' una religione come tutte le altre, di pace o di guerra dipende da chi e come la pratica.

per il resto conosco benissimo la realta' iraniana e ti invito a prendere un aereo e visitare il paese per una decina di giorni: scoprirai cose inattese, come ad esempio che Tehran e' la citta' dove e' piu' facile rimorchiare di tutta l'asia....

E.

enrico

ah dragor, naturalmente se dovessi riuscire a sistemare il filmato rimuovendo il commento "inutile" mi troveresti daccordo, salvo per il fatto che ritengo che le cose in quei paesi non si risolvano isolandoli ma al contrari: andandoci sempre di piu'.

fra l'altro il mercato della cannabis e dell'oppio in iran e' praticamente libero.... c'entra anche se poco con l'argomente di altri miei commenti.

ciao.

dragor

Caro Enrico, i lapidati sono vittime della religione come gli eretici torturati e bruciati nel medioevo. Se si fossero filmati roghi e torture, si potrebbe sicuramente titolare Cristianesimo Religione di "Pace".

Quanto alla facilità di rimorchiare a Teheran, hélas, anche i lapidati avevano rimorchiato...

dragor (journal intime)

enrico

io sarei per non mescolare religione e atti scellerati degli uomini, o almeno per evitarlo in questa congiuntura storica che ci vede a riscio di una guerra di religione architettata per motivi del tutto diversi.

sono per la resistenza "formale" uno che ammazza un altro non e' da categorizzare inquanto di una religione piuttosto che di un'altra, e' solo da definire assassino.

riguardo alla vita pratica in Iran devo dire che e' variabilissima a seconda delle zone: nel Baluchistan il terrore religioso e' gestito esattamente come in Afghanistan, per difendere i traffici illeciti, a Tehran ci sono locali di connotazione evidentemente gay senza che nessuno abbia nulla a che dire.

pero' e' un paese in evoluzione rapida e credo entro 5 anni le cose cambieranno.

sempre se Bush non ci mette lo zampino.

E.

dragor

Caro Enrico, qui stiamo parlando di assassinio istituzionale per motivi religiosi. Stiamo parlando di crimini che, se non ci fosse la copertura di una religione che ipocritamente si definisce di pace, sarebbero puniti dalla legge e invece vengono commessi in nome di una legge che autorizza le più barbare fantasie machiste. Che avvengono dove la fede esclude la ragione e dove la religione creata 1400 anni fa da un cammelliere illetterato, violento e immorale per le sue necessità soffoca la civiltà di milioni di persone.

Ecco lo scopo della denuncia. Perché si ridimensioni l'islam come si è ridimensionato il cristianesimo e si renda la libertà alle sue vittime.

dragor (journal intime)

enrico

Vedi... poi parli di pesi e misure

Bush invoca i vangeli e giura sulla bibbia...

per quanto ne sappia Gesu'Cristo forse era analfabete, di sicur era un visionario e sua madre faceva evidentemente le corna a Giuseppe mentre era a lavorare in giro.

permettimi di dire che queste tue ultime parole svalutano molto il contenuto del tuo messaggio, ce peraltro condivido appieno.

occupati un po' anche di com'era e come ancora e' il cristianissimo centro america.

l'istituzionalizzazione delle pene sotto forma religiosa e' un fatto del tutto secondario: a tirar le pietre non e' la LEGGE o il GOVERNO: e' la gente.

quelli credono che sia giusto e fino a che non li convinci nell'intimo che e' sbagliato continueranno a farlo.

per quanto mi riguarda non ho conosciuto musulmani assassini, nemmeno uno. sara' che seleziono le frequentazioni.

un bel libro da leggere e' " CERIMONIALE" di Rachid Boudjedra, algerino, che dice parole definitive sul terrorismo religioso.

se hai tempo cercalo...

Enrico

enrico

rimandando poi allo specifico sito di Amnesty International riguardo le esecuzioni per adulterio in Ira, c'e' da osservare che praticamente in tutti i casi vi sono altri reati correlati, in modo particolare omicidi.

ne deriva che, anche per merito della moratoria del 2002, le condanne alla lapidazione siano del tutto formali, ovvero emesse come corollario a quella per omicidio.

da notare che, comunque, l'omicidio e' punito con l'impiccagione. cosa decisamente disumana.

le lapidazioni recenti sono state eseguite nelle aree tribali dove, vi assicuro, l'autorita' dello stato e' a dir poco nulla.

sono dettagli eh, ma hanno la loro importanza.

E.

marianna

Caro Dragor ho visto il filmato.Ho pensato subito che a proposito di dialogo c'è tanto ma tanto da lavorare.Senz'altro non è facile entrare in un mondo culturale che non ci appartiene,però anche il negativo va conosciuto per attrezzarsi meglio ad affrontare i problemi.
Se le religioni diventano delle sovrastrutture per giustificare il potere,qualunque sia la religione, non mi sta bene.
L'aspetto religioso di una persona,il suo sentire,non dovrebbe interferire nella sfera socio-politica che deve essere laica e libera.
Siccome nella realtà così non è,occorre rimboccarsi le maniche:lavorare per far capire,informare,educare.Tutte cose che vanno fatte da chi ha chiare le idee.Ben vengano questi filmati e che si facciano vedere.Poi dopo però nell'incontro con l'altro comincia il bello!E comunque non bisogna fare di tutta un'erba un fascio, qualunque siano le religioni,le credenze o le ideologie.Negativo è che i media informano come vogliono i loro padroni tout court.E la controinformazione?Meno male che ci sono spazi come i blog e persone come te che hanno il coraggio della denuncia.
Ciao, Marianna.

enrico

Bambina di 13 anni stuprata dal fratello. Invece di difenderla la condannano a morte."

Via mail ci giunge questa notizia, immediatamente ci mobilitiamo, ma ci sorge subito un dubbio, troppo tremendo troppo assurdo, ma sarà vero? Sarà una coincidenza la campagna mediatica made in USA & co. contro l'Iran? La sorella Salina si mobilita, contattiamo immediatamente le organizzazioni sciite italiane... beh.. ecco il risultato



Facciamo il punto sulla questione della moratoria delle pene capitali e di quelle corporali. Giungono continuamente notizie di condanne a morte per lapidazione di donne iraniane, l'ultima sarebbe una ragazzina di 13 anni violentata dal fratello rimasta incinta e condannata alla lapidazione per rapporti sessuali llleciti. L'appello per questa giovane e' arrivato fino al Parlamento Europeo ed e' ancora reperibile in Rete. Il fatto e' che la Shari'a' e' ben altro che la lapidazione delle donne sic et simpliciter La lapidazione che tra l'altro non e' prescritta direttamente dal Corano veniva applicata in rarissimi casi soltanto come "purificazione" con un principio simile a quello del giudizio di Dio praticato nello stesso tempo nel Medioevo cristiano. Era il reo o la rea di rapporti sessuali illeciti volontari (quindi escludendo lo stupro)sposata(o e colpevole di adulterio a chiedere questa purificazione per essere sicuro(a del perdono dei peccati ed essere ammesso/a in Paradiso immediatamente. Nonostante ciò si doveva far di tutto per non applicare questa pena rimandando indietro il reo o la rea finché ciò era possibile.. Per evitare una applicazione arbitraria della lapidazione i giudici misero condizioni che ne rendevano impossibile la prova. Tutte le condanne per lapidazione che vengono pronunciate nei nostri tempi sono condanne extragiudiziali frutto più che della Shari'a dei codici tribali. E' impossibile trovare 4 testimoni estranei alla coppia che abbiano visto l'atto sessuale la penetrazione con i loro occhi. Senza questa condizione posta dalla Shari'a o senza spontanea confessione ripetuta e ritenuta veridica dal giudice stesso (non estorta perchè è vietata ogni
pressione psicologica) e' impossibile lapidare come e' impossibile il taglio della mano. Recentemente abbiamo appreso che l'Ayatollah Seyyed Shahrudi (http://www.islamicfeqh.com/), che da diversi anni ha l'incarico di Ministro della Giustizia della Repubblica Islamica dell'Iran, ha proibito l'uccisione dei minori di anni 18 responsabili di reati che prevedono la pena di morte. E la ragazza difesa dall'Appello firmato anche da note islamofobe come Caroline Forrest e' una ragazzina di 13 anni Nel caso in questione sarebbe stato condannato senz'altro lo stupratore non certo la vittima. E' chiaro che essere stata stuprata non corrisponde alla fattispecie dei rapporti illeciti visto che non esiste la volontarietà dell'atto e che comunque essendo minorenne la ragazzina avrebbe comunque avuto una pena lieve (posto che esistano la volontarietà dell'atto i 4 testimoni
ecc.)L'Ayatollah Seyyed Shahrudi ha inoltre dichiarato da tempo-dicembre 2002
una sospensione temporanea della lapidazione. Com'è possibile che ancor oggi si ripetano casi del genere??O questi casi sono un falso fabbricato per danneggiare l'Islam oppure si tratta di tribunali tribali che giudicano illecitamente come e' accaduto recentemente in Afghanistan dove una donna e' stata lapidata da un tribunale tribale contro il parere del governo afghano che ha fatto arrestare e condannare i giudici.In tutti i casi di condanna extragiudiziale la Sharia non
e' in questione e le donne musulmane sono tenute per principio a sostenere le vittime di leggi ingiuste. Comunque va avanti la battaglia di Tareq Ramadan per la moratoria della pena capitale e delle pene corporali nei paesi islamici non esistendo le condizioni minime per l'applicazione di queste pene. Del resto anche gli USA non scherzano centinaia di minorenni sono stati condannati in quel paese anche alla pena di morte ed e' noto che la maggior parte delle condanne riguarda poveri e neri. Paesi come il Pakistan condannano a morte i violentatori di donne perchè nel paese la violenza per motivi di casta è molto diffusa.
salam amina salina


"Assalamu alaykum

L'autorità iraniana da noi contattata ha smentito totalmente l'esistenza di una simile condanna, definita l'ennesimo tentativo della propaganda sionista di infangare la Repubblica Islamica dell'Iran nel mondo. "

Ass.Islamica "Imam Mahdi

barbet

Cristianesimo religione di "pace"...oppure
cattolicesimo religione di ...!
Ma gli evangelici protestanti(valdesi, metodisti, battisti, luterani)cosa centrano?

enrico

chiaro che niente barbet, esattamente come dei sunniti modernisti o anche ortodossi ma non violenti non c'entrano nulla con degli sciiti assassini !

che poi anche fra gli sciiti l'80 % sono gente normale che si alza ogni mattina col problema di mettere insiame di che vivere e della religione se ne strafrega.

a me sorge il dubbio che alla fine quel che importa in occidente e' il fatto che l'adultera lapidata fa notizia finche' il tutto avviene in un ambiente islamico (demonizzato tot court)

chessa' perche' delle indiane bruciate vive si parla molto di meno... forse perche' gli indiani sono colorati? sono folk?

a mia esperienza di globe-worker la condizione femminile piu' avvilente in assoluto e' a parimerito in India e nell'africa nera di impostazione animista.

una donna congolese firmerebbe col sangue per vivere in Iran.

beh magari per vivere in Italia firmerebbe 100 volte piu' volentieri.


Lontano

Forse il discorso esula dalla religione in sé, probabilmente in Iran (come altrove in Medio Oriente) semplicemente il livello socio-culturale è indietro di diversi anni dal nostro.
E la religione serve a tenere basso questo livello, concentrando sull'odio pseudo-religioso il popolo, che cosi` non pensa agli altri problemi...

Lontano

(dimenticavo, Dragor hai un nuovo "fan"; complimenti per il tuo blog, spunto quotidiano di riflessione per me!)

dragor

Caro Enrico,
infatti, come ho scritto nella Ballata degli Impiccati,all'impiccagione sono condatti gli autori di delitti che in Europa sarebbero puniti con uan lunga detenzione. A volte anche la pena della lapidazione viene commutata in impiccagione e i condannati si sentono quasi graziati.

Per l'Iran anche la Shoah è un'invenzione sionista...

dragor (journal intime)

dragor

Caro Enrico,
infatti, come ho scritto nella Ballata degli Impiccati,all'impiccagione sono condannati gli autori di delitti che in Europa sarebbero puniti con una lunga detenzione. A volte la pena della lapidazione viene commutata in impiccagione e i condannati si sentono quasi graziati.

Per l'Iran anche la Shoah è un'invenzione sionista...

Il fatto che la lapidazione avvenga a volte fuori dal sistema giudiziario ufficiale (ma non dimentichiamo che in altri paesi, come la Nigeria e il Sudan, lo Stato condanna a ripetizione) dimostra la nocività di un testo come il Corano messo in mano agli ignoranti(non necessariamente chi non è andato a scuola, visto che molti integralisti sono iper-istruiti nelle scuole coraniche) che lo usano come paravento per sfogare le loro bieche fatasie machiste e le loro pulsioni sadiche e vendicative. Il rimedio sta nella de-islamizzazione.

dragor (journal intime)

dragor

Grazie, caro Lontano. Spero che tornerai a farmi visita.

dragor (journal intime)

dragor

Cara Marianna,
certo, c'è molto lavoro da fare. Secondo me bisognerebbe imitare Bouteflika in Algeria o Ataturk in Turchia:cacciare via i mollah e instaurare un governo laico per mettere i fanatici nell'impossibilità di nuocere. Dopo si potrà educare e informare.

A presto, buona serata

dragor (journal intime)

dragor

Caro Enrico, come diceva Victor Hugo quando ha pubblucato "Gli Ultimi Giorni di un Condannato a morte", per faire bouger les choses (smuovere le acque" occorre una terapia shock di grande impatto emotivo. Ogni amico dell'umanità dovrebbe ringraziare la persona che ha girato quel film e rotto la congiura del silenzio.

dragor (journal in
time)

enrico

beh dragor

Bouteflika non ha per nulla deislamizzato, ha fatto un'operazione chiamata "pacificazione sociale" che e' l'esatto contrario di quello che tu sostieni.

e ti invito a tal proposito ancora a leggere "cerimoniale" di Boudjedra.

Ben Ali in Tunisia ha "deislamizzato" e al monento tiene la cosa sotto controllo, e qui mi corre l'obbligo di richiamarti al fatto che la deislamizzazione d'urgenza si fa con esatamente gli stessi mezzi che tu denunci: impiccagione, fucilazione, esecuzioni sommarie.

chiaro che a me se sgozzano un integralista islamico non fa ne caldo ne freddo, ma di certo lo sgozzatore in questione non lo vorrei come vicino di casa.

per citare una frase letta in questi giorni ti invito a ricordare che la PACE si fa COL NEMICO: senno' non e' pace

e che il Corano e' nocivo esattamente come qualunque altro testo religioso.

io ai miei fgli insegno che la terra la fanno gli uomini e che l'unica eternita' e' la buona memoria che possiamo lasciare di noi.

(la lapidazione e' comunque una norma biblica ed e' da li' che il corano l'ha presa, come il velo islamico che deriva (udite udite) dalla lettera di S Paolo ai Corinzi.

forse anche il Vangelo in mani sbagliate....

Ciao

E.

dragor

Caro Enrico, tutti i testi religiosi sono potenzialmente pericolosi perché, per avere sempre ragione, sostengono tutto e il contrario di tutto (vedi il mio post "Rouge et Noir", archivio di febbraio), cosi' ognuno puo' usarli per legittimare quello che gli pare. Infatti nel corso dei secoli la storia delle religioni è una storia di violenze.

Anche la Rivoluzione Francese è stata cruenta ma ha gettato le basi del mondo moderno. Gli Stati islamici hanno bisogno di una rivoluzione analoga. Il fine giustifica i mezzi.

La de-islamizzazione dell'Algeria è stata fatta mettendo fuorilegge gli inyegralisti del FIS (Front Islamic de Salut). Bouteflika ne ha raccolto i frutti. Anche se nelle campagne sopravvivono sacche islamiche, Algeri è una città sempre più secolarizzata.

dragor (journal intime)

Tesea

Caro Dragor,
sarò cinica? Non me la sento di prendermela più di tanto per quello che succede in Paesi di storia, cultura e tradizioni diverse. Paese che vai, usanza che trovi...
E' il bello della diversità.
Certo, non vorrei mai assistere a nessuna lapidazione, e non mi sento nemmeno di visionare il video. Ma se laggiù oggi hanno lo stomaco per farlo, be' penso che poi anche loro cambieranno, si evolveranno in bene o in male, chissà, magari accetteranno la corruzione dilagante come da noi.
Tesea

enrico

Dragor

mi spiace constatare che parli di realta' che non conosci.

pero' una domanda m'e' sorta... ma Ataturk...

dici quello del genocidio degli Armeni?

quegli stessi armeni che hanno trovato poi rifugio in Persia e che anche in pieno regime komeinista andavono nell chiese regolarmente aperte mentre in turchia a tutt'oggi vivono come cittadini di serie C?

dragor... vabbe' le esternazioni.. ma un po' di serieta' politica.

comunque dell'Algeria non credo tu abbia neanche mai visto la bandiere, dell'Iran ancora meno.

quindi determinate opinioni filosofiche generali mi sembrano sempre lecite, ma non entrare nel dettaglio: fai brutta figura.

(a Tehran ci sono 29 sinagoghe aperte, lo so perche ci sono stato decine di volte, ad Algeri i pochi ebrei rimasti vivono nel terrore, e anche qui lo so perche' ci sono stato decine di volte)

Ciao

E.

dragor

Cara Tesea,

qualche volta la diversità è brutta. Credo che i lapidati sarebbero d'accordo.

In ogni caso i paesi islamici non sono tanto diversi. Quando la Chiesa aveva carta bianca, in occidente succedevano più o meno le stesse cose.

In fondo ai commenti della Ballata degli Impiccati ce ne sono un paio che ti chiamano in causa

Buona notte

dragor

Caro Enrico, il massacro degli armeni è il secondo genocidio del ventesimo secolo già denunciato in altri post di J.I. Questo non toglie che Ataturk abbia laicizzato la Turchia.

So bene che in Iran (dove non sono stato) esistono antiche comunità ebree. Ho denunciato soltanto il fatto che s'impicca e si lapida anche per reati di opinione o contro la religione. Lo denunciano anche molti cittadini iraniani.

Nessuno ha detto che l'Algeria (che conosco bene) è uno Stato democratico modello. Ho detto soltanto che il FIS è stato emarginato.

Qui non si tratta di opinioni filosofiche ma di fatti. In Iran si lapida in nome dell'Islam. Il post si riferisce soltanto a questo. Ognuno puo' trarre le conseguenze che vuole.

dragor (journal intime)

mez

Complimenti, dragor. Sei il primo a cui sento esprimere in modo così netto questi concetti. Condivido.
mez

enrico

infatti dragor io sto solo contestando il corollario

ti ho ben detto che il concetto motore mi vede perfettamente solidale, attiravo la tua attenzione sul fatto che i corollari possono anche complicare, e di molto le cose, finanche ad impedire il raggiungimento dello scopo.

infatti se mai fosse possibilie io non vorrei ma che fossi tu ad occuparti di laicizzare le cose, e non perche' non ritenga valide le tue ragioni, ma per il metodo.

la Turchia e' stata laicizzata (per fortuna) ma rimane comunque un paese distante dal concetto europeo di democrazia quotidiana.

e (sempre a ripetermi) i FIS in Algeria non e' stato emarginato, se non alcuni elementi, ma si e' lavorato sulla base della pacificazione, ovvero con un'estesa amnistia che ha costretto all'integrazione. e' un'operazione che ho vissuto in diretta negli ultimi 7 anni.

naturalmente anche in questo caso per far crollare il teorema religioso e' bastato lavorare sull'economia: le grandi stragi nei villaggi erano compiute per ragioni di dominio sociale ed economico e non certo per religione!

fra le altre cose forse ricordi di alcuni marinai ammazzati sula lora barca... ecco quelli stavano aspettando un carico di hascish, ma la cosa e' stata venduta in altro modo.

l'Iran e' un paese di una arretratezza impressionante comparata alle possibilita' economiche esattamente come l'arabia saudita.

la mia proposta e' quella di smettere di impegolarsi nella religione, turarsi il naso per ancora una decina di anni e formare strutture produttive diverse dal pompar dollari dal suolo. questo cambia le cose.

comunque ti assicuro che in iran nessuno/a viene condannato a morte per una bestemmia o per atti sessuali, questo succede quando la bestemmia o atto sessuale e' solo il condimento di cose tipo un omicidio.

andrebbero lette le sentenze in toto, ma questo per me non cambia la gravita' del fatto di una sentenza capitale, pero' da' una senso completamente diverso alla cose e magari mostra che:

dal 2002 in IRAN i minorenni non possono essere piu' condannati a morte in nessun caso mentre negli USA chiedono di abbassare la punibilita' dai 16 ai 14 anni (naturalmente il minore condannato a morte viene mantenuto vivo, nutrito, istruito ecc ecc fino ai 18 anni)

a me pare che l'Iran stia evolvendo, piano, e gli USA facciano marcia indietro a tutta velocita.

il fatto forse e' che in Iran c'e' Ahmadinejad che e' il burattino di ua casta intellettuale corrotta, mentre Bush e' un ex alcolizzato in delirio messianico, burattino di una casta di economisti corrotti.

se puoi l'Iran visitalo, e' illuminate sotto aspetti diametralmente opposti, soprattutto per me lo scoprire che i 2/3 della pratica religiosa sciita e' una farsa. in definitiva gli iraniani non sono musulmani, ma neanche un po'.

ciao

Enrico

dragor

Caro Enrico,

a me risulta che varie donne siano state condannate solamente per atti contro la morale fra cui Jila, 13 anni, incinta, condannata nel 2004 nel Marivan, Atafeh Rajabi, 16 anni, condannata per atti contro la castità. E poi copio-incollo dal sito algerino Magrebins Laiques:

D'après plusieurs sources concordantes, il y aurait actuellement dans les couloirs de la mort iraniens une quinzaine de femmes en attente de leur exécution. Treize d'entre elles ont pu être identifiées par Richard Clark. Cet ingénieur britannique observe depuis six ans la presse nationale et internationale pour recenser les cas de condamnations à mort, notamment en Iran.
- Kobra Rahmanpour, 22 ans, condamnée pour le meurtre de sa mère.
- Najmeh Vosouq-Razavi, étudiante en droit.
- Hajiyeh Esma'eilvand, 30 ans, condamnée à la lapidation pour adultère.
- Mandana Nikkhou.
- Shahla Jahed, 28 ans, condamnée pour le meurtre de la femme de son amant.
- Faeze A.
- Fatemeh Haghighat-Pajou, 33 ans, condamnée pour l'assassinat de son époux qui lui avait enlevé sa fille.
- Leyla Mafi, 18 ans, condamné pour atteinte à la morale.
- Sara.
- Zahra, condamnée pour meurtre.
- Raheleh condamnée en 2004 pour meurtre et vol.
- Tayyebeh.
- Shahnaz, 35 ans.
- Zhila Iazadi, agée de 13 ou 14 ans, condamnée à la lapidation pour inceste avec son frère de 15 ans dont elle serait enceinte

Come vedi, non vengono puniti soltanto gli omicidi ma anche le violazioni della morale religiosa. E ci sono anche dei minori.

Su Bush concordo con te. Nel post "Bush Addio" ho detto più o meno le stesse cose.

Ciao, buona giornata

dragor (journal intime)


enrico

dunque Dragor,

io in Iran ci passo grosso modo 4 mesi all'anno.
quando ci sto abito 25 km fuori Tehran in un posto che si chiama Pakdasht.

non ho mai sentito di lapidazioni ESEGUITE su minorenni e dal 2002 non ho notizia di esecuzioni del genere su alcuno, ne' maggiore ne' minorenne.

sono successi fatti simili a quelli che descrivi, ma questo e' avvenuto nelle zone tribali controllate dagli afgani, in questi contesti l'Iran come autorita' nazionale non ha alcuna voce in capitolo, quelli sono gentaglia che si fa giustizia da se'.

a fugare ogni dubbio ho chiamato ora la persona che si occupa del mio permesso di soggiorno a Theran, un funzionario di polizia, che mi ha confermato che ha notizia di una sola lapidazione svoltasi in un villaggio al confine fra iran, pakistan e afganistan, la zona e' stata in seguito "bonificata" dall'esercito regolare.

Bonificatre nel gergo militare iraniano significa fare esattamente quelo che proponi tu: andar li' coi lanciafiamme e far fuori tutti.

le mie notizie sono di prima mano date da un amico neanche laico: ateo come me.

ovvio che evita di dichiararsi ateo ai colleghi iraniani per non vedersi stroncata la carriera... insomma la situazione non e' rosea, ma quel che mi preme dirti e'

dragor i fatti che riferisci sono una bufala.

il filamato credo sia autentico ma non e' riferibile alle istituzioni.

sono imprecisioni che fanno male alla tua causa.

Enrico.

enrico

ulteriore precisazione:

agli occhi di un algerino laico, quiondi sunnita moderato, un iraniano (neanche arabo) sciita osservante, risulta come il demonio messo in terra e viceversa:

a Tehran ci sono 29 sinagoghe una 50ina di chiese armene ma solo 1 moschea sunnita blindata nell'ambasciata saudita.

a Tunisi un mio cliente irakeno sciita e' stato buttato fuori a forza dalla moschea principale della citta'.

sai le fonti vanno anche interpretate.. del resto i un post precedente ho proposto una fonte dal sito delle donne islamiche italiane che riferisce esattamente il contrario della tua fonte algerina...

continuo a fidarmi di piu' del mio sbirro ateo.

E.

dragor

Caro Enrico,

quando si va in un posto dove l'informazione non è libera, si hanno sicuramente emozioni e percezioni di prima mano ma la visione d'insieme è fatalmente limitata. Ne so qualcosa. Ho abitato a lungo in Burundi ai tempi di Buoyoya e in Rwanda ai tempi di Habyarimana. Potevi abitare a Bujumbura e Kigali in un clima apparentemente idillico mentre a pochi chilometri la gente veniva affettata con il machete. E non lo sapevi dagli organi d'informazione locali ma dal bouche à oreille oppure dalle radio straniere. In tutti i regimi totalitari trovi gente del posto pronta per un malinteso orgoglio nazionale a negare anche le evidenze più macroscopiche e infatti anche là il regime e i suoi simpatizzanti cercavano di negare lme stragi. Ho passato delle ore a discutere con gli studenti Tutsi burundesi che negavano perfino le proporzioni etniche, 15 per cento di Tuttsi e 85 per cento di Hutu, sostenendo che si trattava di propaganda.
Non voglio generalizzare. Probabilmente il tuo sbirro è una persona in buona fede, ma l'esperienza m'insegna che queste informazioni vanno sempre prese con le molle. Molti siti, fra cui quello di Amnesty International, danno notizia di gente impiccata e lapidata in Iran, oppure in attesa d'impiccagione e lapidazione. Poiché nell'interesse della religione è concesso mentire (taq'ya) e poiché nell'Iran attuale il negazionismo è à la page, sarei molto prudente prima di prestare fede alle contestazioni di persone che per un motivo o per l'altro possono essere interessate al soporifero tout va bien madame la Marquise.

Ciao

dragor (journal intime)

enrico

Caro dragor

quel che dici e' del tutto condiviso, non a caso mi avrai notato come del tutto scettico vero le fonti che hai proposto, evidentemente, ed e' umano, mi fido piu' delle mie.

le fonti delle quali mi fido di meno sono quelle delle ONG, per un fatto che sta a priori: le ONG in un modo o nell'altro chiedono quattrini o lavoro gratis (tranne i dirigenti che si prendono stipendi da favola) ho visto coi miei stesso occhi i "funzionari" di una rispettabilissima ONG in missione in tunisia passare 5 giorni a scopar puttane in un hotel e poi uscire con una denuncia (peraltro legittia) sull'avvilimento delle donne tunisine.

quindi Amesty International mi risulta una fonte credibile ma giusto di misura.

fortunatamente per me il mio sbirro iraniano e' persona di provata e fraterna amicizia ed e' anche un dissidente.

comunque sia preferisco sempre che le discussioni su temi tanto delicati partano da considerazioni di genere legale, etico, politico e che non si basino sulla denuncia plateale di fatti non verificabili in modo certo.

purtroppo internet ci ha abituati tutti, ma purtroppo ha ormai abituato anche i giornali, a una rapidita' incompatibile con la verifica delle fonti.

cosi' repubblica ha pubblicato la bufala dei gatti bonsai e una amica mia ha pure mandato 50 euro a una raccolta fondi.

dragor la tua denuncia e'ripeto sacrosanta, ma davvero il metodo mi pare troppo opinabile.

Enrico.

(il burundi non lo conosco, ma dev'essere un posto da panico peggio dell'Iran....)

dragor

Caro Enrico,
terro' conto delle tue osservazioni.

Lo ripubblichero' il 6 aprile, ma se vuoi leggerlo, ti do il link del mio post RWANDA!, il primo di una serie dedicata al genocidio. Risale allo scorso maggio ed è scomparso perfino dall'archivio.

http://dragor.blog.lastampa.it/journal_intime/2006/05/rwanda.html

Ciao

dragor (journal intime)

enrico

Dragor, ho letto il racconto del Rwanda.

L'africa subsahariana e' un pianeta indescrivibile se non lo si e' visto ed io, dopo averlo visto seppur brevenmente ho considerato che ogni sforzo e' vano.

vabbe'...comunque i cooperanti sono ovunque la stessa merda a qualunque livello: qui a Tunisi hanno trasferito la Banque D'Afriqe che stava in Liberia, ci sono centinaia di funzionari africani che vivono nel lusso e non fanno niente che non sia rubarsi tutto quello che possono.

io a queste strutture come a qualunque ONG non darei piu' nulla: quando le miserie dell'Africa smetteranno di essere un affare d'oro per chi fa finta di soccorrerla forse l'Afica guarira'.

fino a che ci saranno soldi in mezzo per qualcuno mantenera l'Africa nella notte sara' mantener viva la mucca da mungere.

( una FAMOSISSIMA ONG mi chiese 3000 euro per finanziare un pozzo artesiano in Egitto... dissi " no il pozzo vado a farlo io, parto col mio staff ed i una settimana faccio tutto, mi porto anche i materiali! " risposta " i materiali pero' li compra dal nostro fornitore in Italia... sa per la qualita'" e mi propongono il prezzo di listino piu' spedizione piu' oneri accessori... io dico "ma come? la stessa pompa della stessa marca la compro sdoganata a Port Said a meno della meta' installazione inclusa! dai ne compro io qui due, una la monto e l'altra la lascio di ricambio " il funzionario risponde " grazie lo stesso, il suo atteggiamento non ci interessa.." )

Grazie

Enrico

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