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REMEMBERING ADELE

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04/06/07

Commenti

Antonio Cracas

Ottimo post!!
Concordo in tutto.

Ciao
Antonio

irenespagnuolo

Tragica realtà Dragor.
Bellissimo il tuo post...
Condivido la denuncia e la tua esortazione finale.
Ciao
Irene

Adele07

Hai ragione Dragor,
Questo succede ai dipendenti. Se fosseo stati imprenditori anche in piccolo non si suicidavano.
A parte gli scherzi, c'è troppa pretesa al giorno d'oggi dagli impiegati un po' importanti che si impiantano anche una vita privata su debiti e impegni inattendibili. Sono l'ambizione e l'avidità che distruggono la parte umana della persona. Mi dispiace per le loro delusioni e per le famiglie che restano.
Grazie dell'avvertimento finale, ma ormai io sono in pensione.... e ringrazio.
Saluti caro Dragor buon pomeriggio.
Oggi cosa fate in Italia per la festa della Re-pubblica ???

dragor

Caro Antonio, so che sei sensibile a questi problemi

grazie, a presto

dragor (journal intime)

dragor

Cara Irene, grazie. E' sempre un piacere sentirti. A presto

dragor (journal intime)


dragor

Cara Adele, credo che si suicidino anche gli imprenditori, di solito per debiti. Almeno i pensionati sono sicuri di non perdere il posto... :-))

Non so che cosa facciano in Italia, sono in Francia.
Buon pomeriggio, a presto

dragor (journal intime)

marianna

E' quello che feci io,attaccarmi all'autostima,quando mi accorsi che i ragazzi a scuola erano come un muro di gomma.Ero una brava insegnante,eppure qualcosa era cambiato.Nel giro di unanno,forse meno,sono uscita da una depressione reattiva.Ora sono serena e sono tornata a lavorare per le cose che mi piacciono.I presidi a scuola oggi non sono diversi dai manager aziendali.Vediamo poi tutti cosa sono gli alunni oggi sotto il profilo preparazione e comportamento.I giovanissimi insegnanti poi sono vittime dei presidi,degli alunni e delle famiglie di quest'ultimi.
Sempre e solo autostima per essere vincenti.
Grazie Dragor, post come sempre interessante e veritiero.Buon pomeriggio. Marianna.

dragor

Cara Marianna, credo che gli insegnanti soffrano di uno stress particolare,non dovendo subire soltanto la pressione della gerarchia come i dipendenti delle aziende, ma anche quella degli allievi e delle famiglie. Per fortuna hai saputo reagire. In questi casi è indispensabile avere molta fiducia in se stessi e nei propri mezzi

Buona serata, a presto

dragor (journal intime)

Tesea

Caro Dragor,
post superbo!
Condivido la tua medicina: credere in se stessi!
E poi, un po' di cinismo. Anche quello aiuta!
Tesea

donnanonmoderna

Ho un amico manager in una ditta di softwere che corre 3 volte a settimana tra Milano e Roma, a volte quando gli chiedo dove sei deve fare prima mente locale per rispondere...e il suo capo non fa che promuoverlo e pretendere di più...negli ultimi tempi ho paura per lui, mi sembra così stressato...
Hai toccato un tasto debole del sistema capitalistico.
ciao
Carmela

dragor

Cara Tesea, la stima di sé è fondamentale in una società fondata sulla competizione. Quanto al cinismo, va utilizzato per vedere le cose con distacco

ciao, buona giornata

dragor (journal intime)

dragor

Cara Carmela, almeno il suo capo lo promuove. Molti dipendenti vengono deliberatalente mantenuti allo stesso livello da chi approfitta del loro lavoro per avanzare nella carriera

Buona giornata

dragor (journal intime)

matzudaira

FIAT esce da anni ed anni di fallimenti e perdita di share di mercato, eppure nessun dirigente si è mai suicidato... In Giapponese il termine "karoushi" identifica la morte per eccesso di lavoro. Il padre di un'amica di mia moglie è morto perchè lavorava 16 ore al giorno 7 giorni su 7, 12 l'anno. Ha avuto un fortissimo esaurimento che gli ha provocato poi disfunzioni a livello cardiaco con infarto finale. In Italia si discute se scegliere lo scalone di Maroni o gli scalini di Prodi (cioè tutti subito in pensione dai 65 anni oppure arrivarci gradualmente), mentre in Giappone hanno scelto la strada più diretta e "crudele". Tutti in pensione dai 60 anni, ma fino ai 65 non si prende la pensione. In questo modo le aziende si liberano da personale anziano, "obsoleto" e poco motivato, ed in cambio assume personale giovane, all'avanguardia e con uno stipendio molto inferiore. Lo stato ottiene una diminuzione virtuale dei disoccupati (in realtà essere messi in pensione senza percepire alcun emolumento significa di fatto essere disoccupati), ed un grossissimo risparmio in termini di spesa previdenziale.
Ovvio che ciò generi dei fortissimi disagi a livello economico a famiglie che per 5 anni (non esistendo quasi per nulla il lavoro in nero), devono vivere con i propri risparmi o con lavori di ripiego a stipendi ridotti del 50-60%. Il Giappone ha però il più alto tasso di suicidi in Asia e tra i più alti al mondo.

anecòico

Grande Dragor!

anecòico [CattivaMaestra]

dragor

Caro Matzu, in effetti si è rimproverato alla Renault di usare metodi "giapponesi". Evidentemente c'è un rapporto causa-effetto...
Grazie per l'interessante analisi

dragor (journal intime)

dragor

Caro Anecoico, grazie

dragor (journal intime)

cinghios

Ciao dragor,
ottimo post. Penso che la pressione "ideologica" sugli impiegati ed in genere sui lavoratori più qualificati sia molto più forte rispetto a quella esercitata sugli operai, che per ragioni storiche si sono fatti certi anticorpi. L'impiegato e il tecnico qualificato subisce e nella magior parte dei casi accetta con entusiasmo l'individualizzazione del rapporto di lavoro perchè l'azienda lo alletta con fuorvianti possibilità di carriera e di aumenti di merito (la carota). Gli fa sembrare ciò che è gli dovuto, un premio personale della magnanime azienda.
Non penso che per uscire da questo occorra attaccarsi all'autostima poichè si rischierebbe, se il valore personale non venisse mai riconosciuto, un'ulteriore depressione. Occorre riconoscere la strumentalità delle azioni dell'azienda e condividere con i colleghi le difficoltà. Occorre essere capaci di avere un punto di vista autonomo non subalterno rispetto all'azienda, ma ciò è possibile solo collettivamente.

un saluto
cinghios

Prishilla

Tema assai interessante, Dragor. L'autostima.... aggrapparsi all'autostima.... mica facile a volte, l'autostima è quanto di più bisognoso di nutrimento ci sia. Dovremmo essere costretti a curarcene, così come ci curiamo di mangiare la verdura e di controllare il colesterolo!

Un saluto, Prish

dragor

CINGHIOS

Il tuo approccio sociale è sicuramente quello che dà le migliori garanzie di successo. Infatti questi episodi avvengono quando la gerarchia riesce a dividere i dipendenti e colpirli uno per uno. In effetti la nuova identità si puo' trovare soltanto in un un gruppo che non sia subalterno all'azienda.

PRISHILLA
Per formazione culturale, sono più portato a spostarmi sull'estremo psicologico. Cosi' a volte mi succede di confondere il problema con la soluzione del problema... In effetti, in questi casi, il problema è proprio come attaccarsi all'autostima. Il sistema suggerito da Cinghios, formare un gruppo non subalterno con nuovi modelli di riferimento, una sorta di anti-leader, puo' essere la soluzione


Grazie, saluti a tutti

dragor (journal intime)

FRANCESCA

mio caro amico, ti ho linkato nel mio vecchio blog, come ho fatto con tutti gli altri. Qui ho chiuso.
Ti aspetto e verrò sempre a trovarti

Adele07

Hello Draghissimo,
Aspetto il mantenimento delle tue promesse, anche se posso pensare che hai avuto un mucchio da fare (e chi è che non ne ha ???)
Amado mio, yo te quiero mucho mucho mucho, vamos a tomar cafe y despues nos vamos a la playa.
Namas te. Adele07 (Easy Rider)

dragor

Cara Francesca, te ne vai anche tu? Verro' a trovarti sul Cannocchiale
A presto
dragor (journal itnime)

dragor

Querida Adele, lo siento, me soy atrasado. Voy recuperar mi retraso, buenos dias, hasta pronto

dragor (journal intime)

Sonia

non so se stiano peggio i manager sotto pressione continua o i miglioni di lavoratori co.co.pro e precari vari che ci sono in Italia a morire di fame. Hai visto il libro Schiavi moderni di Grillo? Sinceramente, non sono tanto ottimista.

Sonia

volevo dire milioni...

tristantzara

Gran brutta faccenda il mobbing, chi lo subisce ha poche misure per contrastarlo. Però l'ironia è una buonissima arma.

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