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REMEMBERING ADELE

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« CALAMITY ADELE | Principale | La Rosa di Marrakesh »

09/07/07

Commenti

Pim

E' così, Dragor. L’architettura contemporanea ha perso la propria capacità connotativa: una chiesa assomiglia ad una discoteca, un aeroporto ad un supermercato. Non comunica più, ha perduto la propria identità, non risponde più ad alcun modello.

Biz

Per alcune cose sono d'accordo con te.
Ma vorrei temperare un minimo quel che dici.

Sei sicuro che le costruzioni di oggi non abbiano visitatori?
Se ti compri una casa fatta da Mies, hai finito di vivere: nel senso che ogni giorno avrai decine di persone che vogliono entrare a casa tua. E allora, fai pagare il biglietto, magari.
Bilbao, facendo fare a Gehry il suo Guggenheim, è come se avesse vinto la lotteria.
Nessuno andava a Bilbao: ora invece è tappa obbligata, per andare a vedere la cosa fatta da Gehry.

Ma ti dirò di più: quanta gente va con goduria nei centri commerciali, anche la domenica?
Un sacco.
E allora, non vanno forse dentro edifici moderni?
Dirai: è per la merce che si divertono.
Ma anche per le luci, i colori, il baby park, le scale mobili e gli ascensori vetrati, le cazzatine di cui sono addobbati, che piacciono.

Non sarei così drastico, insomma.

irenespagnuolo

Per molti versi a tanti piacciono anche le costruzioni moderne, come ben spiega Biz... Ma secondo me è un piacere "indotto" o "imposto" diverso dal gusto per qualcosa che ha un senso storico e culturale più profondo e più legato ai luoghi e alle loro tradizioni e connotazioni.
Il centro commerciale di Novara può essere identico a quello del Dubai (beh, si fa per dire, in Dubai sarà d'oro !) ma questo rappresenta in qualche modo un "falso" e un appiattimento ed è per questo che capisco e condivido il tuo pensiero Dragor.
Molta architettura contemporanea ha perso la magia delle radici, credo.
Irene

tesea

International style: non è un altro ineludibile effetto della globalizzazione?
Ciao Tesea

Adele07

Caro Dragor,
Il tuo post con i diversi stili di abitazioni e la ringhiera in ferro battuto è interessantissimo, mi piace e avrei anche qualcosa da dire, ma non ne ho il feeling.
Sono stata accompagnata da mia figlia dal dottore a causa della mia spalla e mi ha ordinato una cura di raggi e ginnastica complimentandosi per il mio modo di ricercare le cause dei mali in internet che dicono il vero.
Ho anche fatto altro con l'altra figlia e adesso volevo provare ad aprire il mio blog, ma comincia sempre dal principio, come se non ne avessi già uno e mi da una noia tremenda dover rispondee alle centinaia di domande in inglese che non ricordo le rispoosrte date la prima volta...... Non c'è il modo di aprire il blog senza rifare tutta la tiritera antipatica che annoia e per niente si può sbagliare ...ecc ecc.
Non ho voglia di smettere, e continuare mi è difficile, Sono sempre nervosa e svogliata, ma volevo fare un post bello su un tema interessante, ma con le grane del typepad che si mischia cl sex-apart........ UUUUFFFFFAAAAA.
Mi era cosi comodo prima che avevo l'icona col primo click così comodo......
Non ditemi che voi ricominciate ogni giorno dal principio, che non ci credo..
Come devo fare per riavere tutto come prima ???????#
Quel post non sapevo che fosse riuscito, mi era scappato tutto, quando ho chiuso l'AOL dopo aver preso il password dalla e-mail dove avevo cliccato "registrati".
E non dite che noi filtriamo perchè è impossibile che Dragor voglia flirtare con una nonna come me così decrepita e scassata che non sta quasi più in piedi. Ci vorrebbe un Messia che mi dicesse che mi ha guarita.
Che schifo essere vecchi malati e avere da andare in tante praxis, mentre si starebbe bene solo a letto (col moroso).
Saluti e grazie a chi può dirmi qualcosa riguardo al ritrovamento del blog vuoto ogni giorno.
Buona serata e abbracci, da Adele07 (Easy Rider)

dragor

Caro Pim, avevo scordato di fare auesta osservazione. Anche i migliori esempi di architettura contemporanea non assomigliano a quello che sono. Per esempio, se il museo Guggenheim di Bilbao fosse una chiesa, nessuno troverebbe da ridire.

Ciao, buona giornata

dragor (journal intime)

dragor

Caro Biz,infatti ho parlato della riscoperta della curva e addirittura di un nuovo Rinascimento. El Guggy è una struttura straordinaria e possiede quello che nel jazz si chiamerebbe swing. Oltre a tutti hanno avuto l'intelligenza di piazzarlo sulla riva destra del Nervion,in mezzo a un antico quartiere industriale, senza intaccare il centro storico. Vale sicuramente un viaggio, come l'Opera di Sydney e altre architetture contemporanee. Nel post me la sono presa soprattutto con l'International Style e i suoi edifici privi di fantasia nei quali quando hai progettato un piano li hai progettati tutti. Guarda la differenza fra i vecchi grattacieli romantici di New York e quelli costruiti negli anni Cinquanta-Sessanta.

Ciao, buona giornata
dragor (journal intime)


dragor

Cara Irene, nel centro commerciale di Novara ci si puo' divertire come al McDo. Quando ne hai visitato uno, li hai visitati tutti. Se tutto il mondo fosse cosi', non varrebbe la pena di viaggiare

A presto, ciao!

dragor (journal intime)

dragor

Cara Tesea, si', è la globalizzazione ante litteram. E' un vero peccato che i no global non si siano opposti...

dragor (journal intime)

dragor

Cara Adele, no, non ricominciamo ogni giorno da principio. Io ho linkato TypePad nei "favoriti", in modo che cliccando sui "favoriti" arriva direttamente la pagina di TypePad e basta comporre la password per entrare. Potresti anche linkare una pagina interna. Ma adesso il problema è ristabilire la situazione di prima. Priva a scrivere a TypePad e spiegare il problema, vediamo che cosa ti rispondono. Oppure scrivi a Vittorio Pasteris della stampa (Vittorio amministratore). Al limite potresti aprire un altro blog e poi copincollarci dentro tutti i post di Adele07. Non abbandonarci, please!

Hugs y cariños, hope never dies

dragor (journal intime)

Adele07

Mille grazie caro Dragor,
Cercherò di fare ciò che mi dici e tenere il blog salvato che non mi sfugga.
Ci vuole tanta pazienza e furbizia.
Mi è scappata l'altra risposta che avevo scritto perchè ho cliccato il tasto che chiude il programma...... disattenta.
Chi non ha testa abbia gambe. Rifare.
Saluti e buona notte Adele07 /Easy Rider)

Prishilla

Nella tua risposta ad Irene parli del gusto di viaggiare e questo secondo è me è un punto chiave. Il gusto di viaggiare per conoscere culture diverse è destinato a modificarsi necessariamente nella misura il cui le culture si omologano, o comunque vengono ad assomigliarsi. Per mio nonno andare a Milano era un viaggio: parlavano un'altra lingua e avevano una cultura diversa. Oggi io e un cinese magari abbiamo guardato lo stesso telegiornale. Questo non può non cambiare le cose, al di là dell'architettura.

Ciao, Prish

dragor

Cara Prishilla, vuol dire che viaggeremo su scala planetaria :-)
A presto, buona giornata

dragor (journal intime)

montgolfier

dragor, non sono del tutto d'accordo, pur riconoscendo che ci sono in giro molte brutture. Al tempo stesso, la conservazione immutabile è museo. La vita non è museo.

marianna

Carissimo bel post e splendide fotografie.D'accordo con te circa l'importanza dei centri storici e l'interesse che suscitano. Non potrebbe essere diversamente.Le radici,la storia di un luogo sono lì.
C'è comunque anche nel moderno qualcosa di valido:Renzo Piano e Botta. A me non dispiacciono.
Hai mai ricevuto le mie mail? Sei sempre a Nizza.Qui si alternano i 34 gradi percepiti con i 27 di oggi. Tempo decisamente pazzo! Un abbraccio. Marianna

dragor

Caro Mont, come dico a Biz non me la prendo con l'architettura moderna in blocco ma con quella derivata dall'International Style, uniforme e priva di creatività, che poi è la dominante.
Un'architettura realmente geniale, come il Guggy di Bilbao, puo' fare la gloria di una città fino a quel momento ignorata dai
turisti.
Purtroppo si tratta di casi isolati. Nessun quartiere contemporaneo, vedi la Défense a Parigi o l'EUR a Roma, ha il fascino delle città stratificate nel corso dei secoli o dei villaggi che riflettono una cultura locale.
A presto, un caro saluto

dragor (journal intime)

dragor

Cara Marianna, volevo giusto scriverti. L'ultima mail che ho ricevuto risale a qualche giorno fa. Sono ancora a Nizza, ti diro' tutto per mail.
Nell'architettura moderna c'è molto di valido quando si tratta di autentica architettura e non degli orrori prodotti in serie che imbruttiscono le città. Il fatto è che fino agli anni Venti-Trenta l'architettura borghese dei quartieri residenziali mirava a piacere, oggi è standard e mira al risparmio. Ecco perché di una città si visitano soltanto i quartieri storici.

Un abbraccio, buona giornata, a presto

dragor (journal intime)

marianna

A proposito di risparmio in architettura, dove abito è un complesso di villette a schiera che costituiscono un rettangolo con un cortile interno dove si posteggiano le automobili e si affacciano le cucine con relativo giardino.Un giardino è presente anche nella parte anteriore delle villette.Due piani,colori pastello che si alternano.Inoltre si è in pieno centro,quindi non periferie.Anche se il centro storico è distante.Ebbene quando io mi lamento del caldo tutto si spiega con i materiali impiegati.Scarso isolamento sia nel tetto che nelle pareti.Hanno costruito in città un villaggio che poteva andare bene come seconde case al mare.I prezzi nella zona dove abito oscillano intorno ai 4000 al mq. Non mi sembra poco.
Se poi vuoi costruirla tu di sana pianta si va su cifre stellari.
Costruire in rapporto all'habitat mi sembra fondamentale.Ma non sempre è così.Una volta a proposito dei Paesi africani ho seguito appunto un corso su l'habitat e me lo hai richiamato alla mente tu con le spendide foto dei diversi posti del mondo.
Buon pranzo. Marianna.

Biz

Si Dragor.
Però ti immagini una città fatta di tanti piccoli Gehry?
Guarda il progetto dell'area ex fiera Milano: ci sono Isozaki, Zaha Hadid, Daniel Libeskind (e il torinese Maggiora).
Può essere un esempio di una città fatta dai Gehry.
Non mi convince, nell'insieme.


artMobbing

Nessuno tocchi la Défense.
http://www.rk22.com/?p=244

dragor

Biz,una città fatta di tanti piccoli Gehry sarebbe un incubo espressionista. Ma le case di Baltard, Ballu, Deschamps, architetti del Secondo Impero, costituiscono quartieri residenziali molto gradevoli che ancora oggi si visitano volentieri. Altrettanto non si puo' dire dei quartieri residenziali contemporanei.

dragor (hournal intime)

dragor

Caro ArtMobbing, la tocchero' di nascosto... :-)

dragor (journal intime)

cinghios

Ciao dragor,
cominci a riciclare i post? Questo mi sembrava di averlo già letto molti mesi fa. ;)

Dici che "Nessun quartiere contemporaneo, vedi la Défense a Parigi o l'EUR a Roma, ha il fascino delle città stratificate nel corso dei secoli o dei villaggi che riflettono una cultura locale." Ma per costruire la città stratificata occorrono anche questi quartieri (sia la défense che l'EUR a me piacciono) e poi nonostante lo stile sia uniforme queste costruzioni prendono connotati diversi a seconda dei diversi paesi.

E poi a volte anche i blocks in certi contesti hanno un loro fascino.

un saluto

dragor

Caro Cinghios, complimenti per la memoria! :-) In ogni caso dragor non ricicla. Ecco qua il link, vedrai che l'argomento è simile ma lo sviluppo diverso

http://dragor.blog.lastampa.it/journal_intime/2006/11/dite_a_un_bambi.html

In ogni caso la Défense e l'EUR hanno pochi decenni e sono come città a parte, poco indicative dell'architettura locale. Ecco perché non sono visitate come il resto di Parigi e Roma. In ogni caso l'EUR contiene superbi esempi di stile facho che oggi, visti con distacco, cominciano a sembrare suggestivi...

Un caro saluto, a presto

dragor (journal intime)

tristantzara

Lo scandalo moderno dei centri storici è iniziato secondo me negli anni del boom, ed un po' anche durante il fascismo. La mia città, splendida nel suo centro storico, purtroppo però riflette benissimo, o malissimo, quello che tu sostieni.

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