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REMEMBERING ADELE

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06/09/07

Commenti

Pim

Hai scritto in modo più dettagliato ciò che io ho appena accennato intervenendo in un paio di blog. La sua tecnica vocale era di gran lunga inferiore alla fama acquisita. Privilegiava la potenza della voce piuttosto che dedicarsi all'interpretazione.
In gergo si dice "testa di tenore" per sottolineare l'incapacità di comprendere e correggere i difetti. E lui era così.
Piaceva agli americani perché gli americani non capiscono niente di lirica. Però il film "Yes Giorgio" fu un disastro comunque...

irenespagnuolo

Caspita, io lo pensavo ma non osavo esprimerlo ! Credevo di essere io la "zoticona" che non coglieva il suo valore...

Adele07

Caro Dragor, qui hai spiegato il mio pensiero che non ho scritto nel mio post su Pavarotti, per non offendere chi ne era un fan.
Una volta ho visto un'opera con lui in TV,sono rimasta fredda al suo stile, non si moveva, forse perchè era già grasso e grosso e la voce era "forte", come dici tu: Gridava.
Quando ha cominciato a cantare quelle canzonette da quattro soldi non l'ho più voluto sentire, nè comprare dischi. Lui era un tenore per le note che lanciava nell'aria, ma non era capace ad interpretare un personaggio come faceva Beniamino Gigli o Tito Schipa o altri che mi sfuggono i nomi.
Visto Giacomo Lauri Volpi all'opera di Roma nei "Puritani", non era male ma gli tremava già un po' la voce.
Se leggi con attnzione io lodo di più la musica operistica che lui come artista, C'è chi confonde il "cantare forte" col"cantare bene".
A rivederci Dragor, vedi che sei tra i blogs aggiornati ???????? Ma che bello !!!!!
Abbracci da Adele07 (Easy Rider)

dragor

PIM
Perfettamente d'accordo. Oltre a tutto era presuntuoso. Agli antipodi della squisita modestia di Domingo.

IRENE
Tranquilla, gli zoticoni sono i suoi fans... :-)

ADELE
Per una volta che sono comparso sulla lista, ho battuto tutti i record di corta durata nella HP: 2 ore 30!

Ciao a tutti, a presto

dragor (journal intime)

Biz

Non sono del tutto d'accordo.
Nel senso: è vero che non era molto fine sul piano interpretativo.
Però aveva un voce assolutamente straordinaria, non solo come potenza. Aveva anche una pienezza, un colore, una rotondità che nessun altro contemporaneo aveva.
Nemmeno Domingo, che è più giusto, più perfetto.
Le altre doti si possono costruire. Sono meno rare, in un certo senso.
Quella voce lì, no. O ce l'hai, o non ce l'hai. E lui ce l'aveva.
Perciò, secondo me il tributo di tanta gente è giusto.

Giovanni

"Non per niente il suo repertorio era limitato. Se la cavava con Verdi perché Verdi era un contadino come lui" passi tutto ma questo mi sembra veramente troppo, si commenta da solo.

dragor

Ben tornato, Biz!

Concordo con tutto quello che hai detto. Forse sono stato troppo drastico.
Pero' il fatto di avere dei mezzi superiori e non saperli sfruttare a fondo è un'aggravante...

Ciao, a presto

dragor (journal intime)

dragor

Caro Giovanni, hai dimenticato "nel senso migliore". Se mi togli "nel senso migliore", cambia tutto...

dragor (journal intime)

Sariddu

D'accordo con te su Pavarotti.
Comunque sempre meglio di Boccellli, anche lui amato dagli americani. I quali come giustamente dici capiscono una mazza. Io che in USA ci vivo ti confermo che di certe cose capiscono ancor meno di quanto si possa pensare.

Finazio

Se poi ci aggiungiamo che è stato un poderoso evasore fiscale non la finiamo più col panegirico.

anecòico

...io la vedo come Biz

anecòico [CattivaMaestra]

dragor

Caro Anecoico,

tutto sommato anch'io...

dragor (journal intime)

dragor

Caro Sariddu,
"di certe cose capiscono ancora meno di quanto si possa pensare". Visto quello che pensa la gente, la cosa è decisamente preoccupante...

dragor (journal intime)

dragor

Caro Finazio, a un grande artista si perdona anche l'evasione fiscale. A un grande artista...

dragor (journal intime)

Gian Contardo

Premetto che io di musica non capisco un cavolo, per cui non so dire se l'opinione di Dragor sia fondata o meno.

Mi complimento tuttavia con lui per la sua solita, apprezzabile, mancanza di ipocrisia.

La morte merita rispetto e la prima forma di rispetto è la sincerità.

Quante falsità si sono sentite in questi giorni! Quanti elogi sperticati a Pavarotti da gente che di musica ne capisce come Di Pietro capisce la grammatica italiana!

Anche a me Pavarotti non ha mai dato emozioni.

Il dirlo, ora, non è mancanza di riguardo: è il modo migliore per onorarne la memoria.

dragor

Caro Gian Contardo, grazie per questa splendida frase: "La morte merita rispetto e la prima forma di rispetto è la sincerità."

Meriterebbe di figurare fra le Pensées di Dragor :-)

Un caro saluto

dragor (journal intime)

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