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30/10/07

Commenti

Gian Contardo

Caro Dragor,
i negazionisti si sono fatti furbi: non negano più certi fatti ma li sminuiscono quantitativamente; per loro è sufficiente dire che in questa o quella occasione l'Inquisizione o altre macchine di morte non ha brucato 20 persone ma 15 per "dimostrare" che l'Inquisizione era "mite" e non ha fatto massacri.

Aspetto inquietante: è lo stesso metodo usato dagli odierni negazionisti della Shoah.

marianna

Carissimo leggo con piacere che hai ripreso argomenti che in qualche modo mi coinvolgono molto più di altri.
Il negazionismo della Shoah è qualcosa d'indegno di persona dotata di un minimo di cervello pensante.Eppure sono abbastanza gli storici negazionisti.
L'Inquisizione ritengo sia un periodo buio della Storia della Chiesa di cui dovrebbe anche oggi vergognarsi al solo pensare che sia potuta verificarsi.
Il genocidio dei Tutsi è qualcosa di cui si parla poco e che invece, a mio parere, dovrebbe essere oggetto di ricerche e studio.Studio fatto con serietà perchè devono venir fuori le testimonianze reali.I morti devono avere giustizia e chi è stato responsabile e colpevole deve essere palesato all'opinione pubblica.
Senza faziosità. La pace in Ruwanda è importante,la riconciliazione degli animi altrettanto.
Non si dovrebbe aver paura di mettere alla luce del sole torti e ragioni di una parte e dell'altra.
La politica talora però non consente e ciò che io sostengo diviene una pia illusione.
Voglio essere ottimista,nonostante tutto, e sperare che, anche se con i tempi lunghi della Storia, la Verità in qualche modo salterà fuori.
Chi sa deve venire allo scoperto e testimoniare.
La Storia dell'Africa è ancora tutta da scrivere.
Buon pranzo. Un abbraccio.
Marianna

marianna

Caro Dragor,bravissimo come sempre, sul piano stilistico.Per non parlare dei contenuti.
A proposito dell'indicazione che mi davi ieri per leggere i tuoi vecchi post,devi sapere che cliccando su Diario personale, sono arrivata fino al post di tua suocera,quello scritto durante la tua vacanza in Danimarca.Non viene dato altro.
Altrettanto dicasi per il mio blog.Intanto man mano che scrivo scompaiono i precedenti.Viene fuori un numero limitato.E questo anche se vado in archivio.
A me compaiono se richiamati all'interno ma non hanno visibilità esterna. E' normale? Da che dipende? Questo lo chiedo sia per il tuo che per il mio. Indaga. Grazie.
A presto. Marianna.

dragor

Cara Marianna, a me saltafuori fino "Il Mestiere di Padre". Per vedere i post più vecchi dell'archivio, anche nel tuo blog, devi cliccare sulla piccola linea che trovi in fondo alla pagina dell'ultimo post che compare.
Grazie per i copplimenti, un abbraccio, a presto

dragor (journal intime)

dragor

Gian Contardo, si', conosco questa tecnica. Anche per il Rwanda Péan dice che al massimo i morti sono stati 200.000. Ovviamente il post è impostato sul paradosso...

A presto, buon pomeriggio

dragor (journal intime)

Giovanni

Mi è piaciuto molto questo pezzo, complimenti.

dragor

GIOVANNI:

Grazie! :-)

dragor(journal intime)

alex

Bravo Dragor. Excellent. On peut également lire une critique documentée de l'odieux livre de Péan sur le site lmsi.net (les mots sont importants).

Alex.

dragor

Merci Alex. Ciao, bonne soirée (bordelaise)?

dragor (journal intime)

Esperimento

Semplicemente vergognoso!

(io aggiungerei il negazionismo delle stragi arabe e islamiche, anche se sicuramente non hanno provocato così tante vittime come nei campi nazisti, nell'impero ottomano e in Rwanda).

Roberto

Aggiungerei il negazionismo dei desaparecidos argentini, che va molto tra certi gruppi dell'alta classe di vendepatria di quel Paese. Non pensavo che potessero esistere persone che sostenessero apertamente la dittatura militare.

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