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REMEMBERING ADELE

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09/10/07

Commenti

Sonia

io questa cosa non la capisco. Lo straniero che sta da loro, in un paese con mussulmani, si adegua. A non mangiare maiale, a sentire il richiamo di Mouezzin notte e giorno, a quelli con i tamburi che fanno casino prima dell'alba per avvertirti che puoi mangiare /periodo ramadan/, al fatto di andare in giro meno scollati ecc. ma MI STA BENE perchè io sono l'ospite, paese che vai usanza che trovi. Dovrebbe essere vero anche il contrario,però,questo è il punto. Per fortuna che la Turchia essendo ufficialmente laica non ha problemi sui punti 1 e 2 che hai detto tu /gli altri non so/, poi sai se una cosa rende la religione passa in 2 piano, almeno qui...

irenespagnuolo

Effettivamente Dragor...

Mah, sono francamente disorientata.
Irene

marianna

Carissimo sempre efficace come sempre!
Mi dispiace per questi musulmani in Occidente,troppi condizionamenti!Non vorrei essere al loro posto.
Certamente tu hai estremizzato ma per loro non deve essere facile.
Quello che scrive Sonia è verissimo. Noi da loro dobbiamo accettare ed adeguarci, loro qui non fanno niente o quasi per integrarsi.
Prima di dirti buon pranzo ,ti segnalo un sito del Ruwanda che mi è stato segnalato a sua volta.
http://intiganda.free.fr/index.asp
Ho ricevuto e ti ho letto.In pomeriggio ti risponderò.
Un abbraccio. Marianna

donatella

L'anno scorso in moltissimi asili della mia evolutissima città del nord, con il 20% di extracomunitari facenti parte dei residenti, non hanno insegnato ai bimbi le canzoni di Natale per non mancare di rispetto a quelli di altre religioni!!!!! Non faccio commenti se non che mi pare che la grande tolleranza del nostro meraviglioso paese si è trasformata in intolleranza da parte di chi abbiamo ospitato con grande generosità. Non stupitive se tra un po' mi vedrete a passeggio con un burka a coprire i miei lunghi capelli moreni.
Mi sembra quindi , Marianna, che i grandi condizionamenti ce li stiamo facendo noi negandoci tradizioni usanze e costumi in nome di una tolleranza che è e rimane univoca.

marianna

Certamente,Donatella,è così come dici tu.Io lo dicevo in senso ironico che non avrei voluto essere nei loro panni.
Anzi ti dirò di più.Dinanzi ad una serie di episodi negativi che si sono verificati proprio nelle città del nord, io che ho frequentato ambienti morbidi, a mio avviso troppo morbidi, nei confronti del mondo islamico, ad un certo punto mi sono sinceramente indignata.Ricordo molto bene più di dieci anni fa la disponibilità e l'accoglienza in positivo di una città, ad esempio, come Torino che poi si è trovata a dover fare i conti con imam rozzi ed ignoranti che solo la Procura è stata in grado di mandare via.
L'accoglienza va benissimo ma anche il rispetto da parte di chi è accolto verso il luogo, persone e cose dove viene accolto. In breve: rispetto delle regole. E le regole in questo caso le dà il padrone di casa.
Ciao, Marianna

dragor

SONIA Credo che presto la Turchia sarà l'unico paese non musulmano... :-)

IRENE: Ecco il problema, bisogna ritrovare l'orientamento. Per il movimento, nei rapporti con l'islam, sembra che si navighi senza bussola

MARIANNA La correttezza islamica impone il senso unico. Nel post non ci sono esageraziioni, gli episodi sono veramente accaduti in Inghilterra. Grazie per la segnalazione del sito, aspetto di sentirti

DONATELLA Avevo scritto un post su un episodio analogo e sulla mancanza di reciprocità. Sei tu che hai aperto il nuovo blog?

Grazie a tutti, buon pomeriggio, a presto

dragor (journal intime)


matzudaira

Il prefetto di Treviso (!) ha concesso l'uso del burca alle donne che lo volessero. Sbagliato dal punto di vista giuridico. In Italia c'è una legge che vieta a chiunque di circolare a viso coperto. Chiunque deve essere facilmente e velocemente identificabile dalle forze dell'ordine. Altrimenti io oscuro tutti i vetri della mia auto (come si può fare in USA), in modo che nessuno veda chi è alla guida.

Le canzoni di "Natale" non sono in realtà di "Natale". Sono canzoni religiose che preti faziosi hanno insinuato in una festa pagana. O bambino mio divino non c'entra nulla con l'albero di Natale ed i doni. Tralaltro sono canzoni tristi e noioso, oltre che essere specificatamente cattoliche. Perchè non cantare motivi come Jingle Bells? Io che sono italiano non ho mai sopportato di dover cantare litanie religiose in un periodo dell'anno che dovrebbe essere solo gioia e felicità (soprattutto per i bambini).

irenespagnuolo

Dragor meno male che non sei sparito davvero !
Con quello che scrivi tutto potrebbe accadere...:))
Kiss
Irene

Sonia

Io sono arrivata qui a gennaio e c'erano gli alberi di Natale e i gadget natalizi al Carrefour e in altri grandi centri commerciali. A me è sembrata una cosa strana, come mi sembrerebbe strano non sentire le canzoni di Natale in Italia. Se ogni nazione non protegge con forza le sue tradizioni A CASA SUA, verrà un momento dove non avrà senso essere turisti, sarà tutto uguale. Comunque il Natale c'entra eccome con il cristianesimo non vedo perchè negarlo e quindi farci colonizzare dalle altre religioni.

dragor

MATZUDAIRA: il burka dev'essere proibito. Primo, perché permetterebbe a qualunque ricercato di circolare liberamente travestito da donna, secondo perché umilia le donne in nome di un assurdo dogma religioso. La scuola pubblica dev'essere laica e le religioni devono rimanere fuori. Invece sembra che la tendenza sia di ammetterle tutte.

IRENE
Per circa un'ora al posto del mio blog c'è stata una pagina bianca, almeno da me. Dev'essere stato uno scherzo di TypePad...

SONIA
Io non mi farei colonizzare nemmeno dalla nostra...

luigi zoppoli

Non so cosa dire. Certo è che le società saranno multiculturali, senza alcun dubbio. E bisognerà inventarsi un sistema di convivenza adeguato.
D'altronde, andare in zone moderne di città italiane, è come andare in tante altre grandi città del mondo, magari con meno grattacieli, ma per il resto tutto uguale, dai negozi al cibo, ai comportamenti eccetere eccetera.

Esperimento

Io, però, mi chiedo una cosa: perché non scelgono di svolgere mestieri che si confanno di più alla loro religione e che sono più conformi alle loro leggi?

dragor

Caro Luigi, in Inghilterra il multiculturalismo è fallito e si stanno orientando verso il modello integrativo francese, ossia l'unità attorno a un nucleo forte di valori nazionali che devono essere accettati da tutti i cittadini. Il problema è che anche questo modello è fallito in Francia...

ESPERIMENTO
Perché per un musulmano integralista è il mestiere che deve adattarsi alla religione e con il contrario

dragor (journal intime)

tesea

Difendo il burka e la LIBERTA' di abbigliarsi come più ci piace e ci diverte, e non solo a Carnevale. Tanto, ormai, sembra Carnevale tutto l'anno.
Chiaro che se poi devo manifestare la mia identità, me lo tolgo, e mi ci vuole un attimo.
Matzu: ma sei sicuro che Jingle bells sia compatibile con il nostro contesto e la nostra tradizione natalizia?
A me andava benissimo ascoltarlo e cantarlo in coro quando mi trovavo a Natale negli U.S.A, ma perchè dovrei qui sottomettermi anche a questa'altra forma di colonizzazione? La tradizione musicale europea non deve niente a nessuno.
Tesea

lontano

E dei ginecologi cattolici obiettori che non praticano aborti terapeutici ne vogliamo parlare? Dov'è la differenza con gli esempi del tuo post?
E del rifiuto alla trasfusione dei testimoni di Geova, stesso discorso, no?
Ed esempi, sfortunatamente, ce ne sono molti altri; il problema è quando le religioni invadono la vita sociale, ovvero, all'atto pratico: sempre.

Sariddu

Diciamolo chiaramente: i paesi arabi,salvo pochissime eccezioni, sono indietro rispetto a noi di qualche centinaio di anni. Mettete al posto degli sceicchi i vari re e nobili dell'Europa del 1200-1300, al posto dei vescovi le varie autorita`religiose dei maomettani ed al posto del popolo semischiavo europeo il popolo semischiavo arabo. Nei paesi europei di 700-800 anni fa' il potere temporale si appoggiava al potere religioso e viceversa. Lo stesso avviene adesso nei paesi arabi. Ed il popolo viene tenuto nell'ignoranza. Chi osava nei paesi europei di 700 anni fa' opporsi al potere religioso? Chi osava contrastare le regole imposte dalla religione? Nessuno, e quei pochi che osavano finivano molto male. Lo stesso avviene ora nei paesi arabi. Ecco perche` la cultura araba e quella occidentale appaiono difficilmente conciliabili. Non e` pensabile che la cultura occidentale faccia un salto indietro di 700 anni. La cultura occidentale e` riuscita ad addomesticare la religione, la cultura araba e` ancora ben lontana da un tale desiderabile risultato. Guardare gli arabi e` come guardare nel nostro lontano passato,un passato che si spera non debba ritornare.

Giovanni

Nel leggere i post dei giorni passati vengo a conoscenza solo ora della scomparsa della cara Adele, porgo le mie più sentite condoglianze alla sua famiglia.

dragor

TESEA
Credo che tutti i ricercati la pensino come te.
Per la tradizione musicale, anche l'Italia ha colonizzato gli Stati Uniti che vanno pazzi per l'opera. Questi si chiamano scambi culturali

LONTANO
A lasciarli fare, i cattolici sarebbero peggio dei musulmani. Per fortuna sono stati ridimensionati, mentre in certi paesi all'islam si dà carta bianca in nome della correttezza politica

SARIDDU
Concordo su tutto. E' anche anche una parte del fascino di questi paesi. Quando si va in una medina, sembra di fare un viaggio nel tempo e tornare al Medioevo.

GIOVANNI
Se vuoi, potresti scrivere qualche parola sul blog Easy Rider, dove il figlio ha raccontato quello che è successo

Grazie a tutti, buona giornata

dragor (journal intime)

Giovanni

Grazie Dragor lo farò sicuramente.

matzudaira

Dragor infatti, anche io ritengo che il burka debba essere proibito. L'ho scritto chiaramente no?

Per quanto riguarda le canzoni natalizie, ve ne sono molte, anche italiane che non hanno alcun riferimento religioso. Tra l'altro sono anche allegre, mentre quelle cattoliche hanno sempre riferimenti alla morte, alla miseria, al dolore, al peccato. Natale deve essere una festa per i bambini, un sogno ad occhi aperti, altro che dottrina e plagio delle giovani menti.


Sonia il Natale inteso come albero natalizio con i doni non c'entra nulla con il cristianesimo. E' una tradizione che deriva dalla scandinavia e dall'antica Roma. L'albero natalizio è stato introdotto da Lutero, ma rifacendosi ai riti scandinavi.
Mentre lo scambio dei doni è un'eredità degli antichi Saturnali romani che duravano dal 17 al 23 dicembre in cui appunto le persone si scambiavano regali.
Vedi dunque che quello che a torto i cristiani ritengono essere una loro festa, in realtà deriva da tradizioni di altre culture pagane. Allora io mi chiedo perchè in uno stato laico e democratico quale l'Italia ritiene di essere si debbano imporre liturgie religiose in scuole pubbliche in cui vi sono bambini ITALIANI di religioni diverse. Io stesso che sono un ateo italiano ho subito per molti anni queste violenze morali.

dragor

Matzu, si', ero d'accordo con te

dragor (journal intime)

donatella

Per Matzudaria:Il Natale è comunque una nostra festa: chi la intende da pagano e chi da cristiano. Che i canti siano pagani o cristiani non è il problema, il problema è perchè devo sopprimere una NOSTRA TRADIZIONE nel nome del rispetto verso una popolazione ospite che non è rispettosa verso di noi.
D'altronde anch'io se vado in un paese mussulmano o dove ci sono i mussulmani devo subirbi 6 o non so quante volte al giorno quelle loro litanie che mi fanno venire il voltastomanco.
Lo ripeto e solo questione di tolleranza...ma scusamami io dopo tutto quello che sto vivendo sono diventata veramente INTOLLERANTE...come loro daltronde.

Per dragor: si, sono io..vieni a visitarmi almeno tu...
Buon pranzo a tutti.

Donatella

dragor

Cara Donatella, dovresti mettere un link sul nome (metti l'indirizzo del blog nello spazio riservato alla URL). Altrimebnti come faccio a trovarti? Non sei ancora nell'elenco

dragor (journal intime)

matzudaira

Donatella se non sono indiscreto, posso sapere cosa stai vivendo?

Il punto però è che tu Donatella fai del Natale una questione di "nostro" e di "loro". Il Natale come festa in cui ci si scambia i doni e si passa qualche giorno in compagnia dei propri cari non può essere un qualcosa di proprietà solamente di una fetta della popolazione. Se un padre musulmano ritiene sbagliato che al proprio figlio venga imposto di cantare canzoni cattoliche il giorno di natale in una scuola pubblica di uno stato laico e democratico in cui lui vive e paga le tasse sono pienamente d'accordo con lui.
Se lo stesso padre vuole viatare che in quella scuola si festeggi il Natale (intesa come festa non religiosa) allora può andare a c...re.

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