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« TRAFFICANTI DI BAMBINI | Principale | LES FEUILLES MORTES »

09/11/07

Commenti

Davide

Un ingegnere, vorrai dire ^^

dragor

In ogni caso non Renzo Piano

dragor(journal intime)

Pim

Colpisci il bersaglio Dragor. Ho una passione ossessivo-compulsiva per l'estetica, e il progetto di Piano è paragonabile solo a un pugno nell'occhio. Non aveva combinato già abbastanza guai Fuksas? E che dire dello scempio di piazza Valdo Fusi?
Penso che sarebbe affidare tutto a qualche bambino delle elementari: come compenso chiederebbe solo qualche brioche e non farebbe certo peggio...

Gian Contardo

E penare che a Torino è in programma la costruzione di altri due grattacieli, più o meno nello stesso stile di quello di Piano!

Col cognome che si ritrova, sarebbe meglio che progettasse edifici ad un solo ... piano.

stefy

VErissimo,Dragor, non c'entra proprio nulla con Torino (e temo con qualsiasi altra citta'!!! )
Peggio di un pugno in un occhio: quello,almeno, dopo un po' di giorni passa.....

Stefy

Pasquone

La bellezza del mondo è la sua varietà, anche d'opinioni. Quando Antonelli presentò la Mole ai suoi committenti (la Comunità Israelitica di Torino) non fu approvato, come Sacconi per il Palazzaccio a Roma. Personalmente ammiro il Pompidou a Parigi, il nuovo Porto di Genova, l'Auditorium di Roma. Non so giudicare il piccolo grattacielo di Torino, tremo per la tua proposta che mi ricorda i palazzoni neo-classici di Mosca. Lasciamo decidere ai torinesi, consultandoli con un referendum.
Pasquone

marianna

Carissimo post simpatico e provocatorio ad un tempo.
personalmente ciò che realizza Piano non mi dispiace ma certamente bisognerebbe che il progetto si sposasse in qualche modo con la realtà circostante.Potrebbe anche essere voluto il contrasto vecchio- nuovo,anche se,alle prime può apparire un pugno nell'occhio.
Devo dirti che,tolti gli edifici storici famosi,nel moderno i gusti dei torinesi li trovo molto discutibili. C'è frigidità.
Tu porti esempi di città mediterranee come Barcellona.Torino è lontanissima.Gli altri esempi ci possono stare(il Nord Europa).Ma i torinesi sono tutti scienza e tecnica.Fantasia? Calore?
Colore? Molto poco.
Buon pranzo! Marianna.

Giovanni

Visto in scala il progetto di Piano ricorda molto le palazzine dormitorio costruite qualche decennio fa in molte città.
Tutta questa discussione che stà nascendo su questo progetto mi fa pensare che architetti ed ingegneri dovrebbero studiare molto di più prima di partorire certi aborti.
Questi signori non vogliono capire che ogni città ha la propria storia architettonica e non si può violentarla costruendo simili brutture.

matzudaira

Effettivamente mi pare che l'ottimo Piano in questo caso abbia toppato. Ha proposto un classico e obsoleto parallelepipedo farcito su due lastre perpendiolari che lo fanno tanto somigliare ad un gigantesco biscotto wafer.

tesea

E le pubbliche Autorità locali cosa ne pensano?
Tesea

Sariddu

Sulle torri gemelle di New York (pace all'anima loro) non sono molto d'accordo con te. Erano solo due parallelepipidi, ma inseriti in un contesto di altri parallelepipedi potevano anche starci. A Torino invece un parallelepipedo non ci sta bene. Tuttavia, senza offesa per Torino, io debbo dire che a me la Mole Antonelliana non e` mai piaciuta. Ormai ci siamo abituati, ma a ben guardarla e` veramente bruttina.

dragor

PIM
Questi progetti non dovrebbero essere sottoposti a referendum? Chi prende la decisione finale?

GIAN CONTARDO
Dovrebbe progettare delle cantine, almeno non le vedrebbe nessuno

STEFY
Hélas, da quel tipo di ferite non si guarisce

PASQUONE
Per il momento non mi sembra che ci siano referendum in vista. Anche perché il risultato sarebbe uno scontatissimo NO

MARIANNA
Per me Torino, con Praga e Barcellona, è una delle città magiche d'Europa, una città dalle profondità misteriose. Con i suoi quartieri a scacchiera e i suoi edifici Art Nouveau assomiglia molto all'Eixample di Barcellona. Ecco perché merita che questo suo lato sia messo in valore

GIOVANNI
Purtroppo è l'eredità del Modern Style della Bauhaus & C. Uno stile uniforme per tutte le città che non tiene conto delle realtà locali, come i MacDonald

MATZU
A questo punto potrebbe anche costruirci davanti una fontana a forma di tazza

TESEA
Qualcuno ha parlato di referendum. Ho posto la domanda, spero che mi rispondano

SARIDDU
Erano sproporzionate, opprimevano il parco e la chiesa di St James. Niente a che vedere con i vecchi grattacieli romantici, il Woolworth, il Chrysler, l'Empire. Che intorno ci fossero altri parallelepipedi è vero, altri danni del Modern Style

Grazie a tutti per i vostri interventi, a presto

dragor (journal intime)


anecòico

ma come mai ultimamente Piano riesce solo a progettare degli orridi catafalchi? mah!

anecòico

alex

C'est moche. Déjà, que les turinois ont l'affreuse tour Littorio sur la place castello. Pourquoi en rajouter dans l'horreur ?

Patricia Soda

Grande il commento di Alex! E a proposito di brutture architettoniche mi piacerebbe che prima di aggiungerne di nuove, si liberassero di quell'orrore che è il Lingotto. Per carità, la storia che racchiude, ogni torinese ha un ricordo che parla di lui, ma in una zona già triste di per se', è veramente un'offesa per gli occhi e per il buon umore.

dragor

ALEX
Parce qu'on veut peut-être y concentrer tout l'horreur du monde pour entrer dans le Guinnes des records...

PATRICIA
Vedi la risposta precedente. Senza Lingotto, addio record... :-)

Good night a tutti

dragor (journal intime)

luigi zoppoli

Senza voler entrare nel merito, non conosco se non il rendering della torre, in interventi di questo tipo, vi sono delle considerazioni tecniche. Vale a dire che le architetture ardite, non lineari, oltre ad immense difficoltà costruttive, presentano immense difficoltà nella manutenzione e dimostrati problemi di tenuta nel tempo. Dopo di che, posso solo dire che anche secondo me una grande struttura architettonica va armonicamente inserita nel contesto urbano rispettandone il profilo senza dimenticare storia e tradizioni.

dragor

Caro Luigi, nel caso specifico secondo me divrebbe riprendereil tema della guglia proposto da Antonelli

Ciao, buon weekend

dragor (journal intime)

randagia

Ma come fai a trovare tutti quei paragoni ? Ho hai memoria e elasticita' mentale sopra al comune, o ti sbatti un sacco prima di scrivere un post... forse entrambi ?
Il grattacielo, mah, mi sembra come se una trasandata traccagnotta torinese si facesse le labbra all'Alba Parietti: non c'azzecca nulla, se invece si limitasse a pettinarsi e lavarsi, farebbe la sua bella figura...

Randagia, perplessa

Biz

Non sono d'accordo sull'orientamento generale del post.
Indubbiamente però questo grattacielo di Piano non è del tutto convincente.

Una piccola notazione sulla Mole.
Perchè molti in questi giorni dicono "la gente all'inizio la Mole non la voleva".
Balle. La gente voleva la Mole, "tifava" per la Mole.
Qualcun'altro non voleva la Mole: alcuni colleghi invidiosi, che dicevano che non stava su (peraltro, era vero: stava su per miracolo, ed ha resistito anche ad un terremoto, per puro miracolo e eccezionale cura della costruzione: ma facendo i calcoli, non avrebbe dovuto stare su. Infatti, nei primi anni del '900 vennero fatte strutture in c.a., fin troppo massiccie, che la stabilizzano: prima, pare che, letteralmente, scricchiolasse)

La comunità ebraica su colta alla sprovvista: approvò un progetto ambizioso, ma non quello che venne fuori. Capite bene che non sarebbe stato politicamente opportuno per la comunità ebraica possedere l'edificio più alto non solo di Torino, ma d'Italia. Avrebbero dato un po' troppo nell'occhio...
Così fu venduto al Comune.

Credo comunque che non a caso si parli tanto della Mole, in questi gg
Perchè, lo si voglia o no, esiste un risvolto simbolico su quale sia l'edificio più alto della città, se un edificio pubblico, che rappresenta la città in senso di "comune", o invece una istituzione bancaria privata.


dragor

ANECOICO
Li progettava anche prima, guarda un po' il Beaubourg...

RANDAGIA
Ciao, che piacere risentirti. No, sono città che ho visitato, delle quali mi ricordo lo skyline. Ecco quello che resta impresso nella memoria. Vorrei che Torino avesse uno skyline fiabesco come Copenaghen

Ciao a tutti, grazie per i vostri interventi

dragor (journal intime)

dragor

Che l'edificio sia pubblico o privato, Biz, quello che conta è lo skyline della città. E secondo me bisognerebbe riprendere il tema della guglia lanciato da Antonelli. Sarebbe un modo per coniugare la modernità con la tradizione, senza stridere con l'attuale profilo della città. Credo che non sia impossibile costuire un edificio agile e leggero in grado di sopitare gli uffici di una banca e nello stesso tempo dare un'impressione di slancio verticale. Per me il tema da sviluppare è questo

Grazie, un saluto, buon we

dragor (journal intime)

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