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REMEMBERING ADELE

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« OCCHI GRANDI APERTI | Principale | ¡NO PASARÀN! »

07/03/08

Commenti

Gian Contardo

Il tuo ragionamento non fa una grinza; purtroppo al mondo c'è troppa gente che non ragiona o che finge di non ragionare.
Sono troppo presi da un concetto distorto di libertà: "Libertà è fare quello che voglio io, è diffondere le mie idee".
La verù libertà, invece, nasce innanzitutto, dalla possibilità che io concedo agli altri di criticarmi.
Libertà è anche offendere gli altri, che hanno il diritto di replicare con altre offese ma non quello di farmi fuori.
E' vero: anche in questo campo la sinistra europea ha dei paurosi ritardi culturali.

dragor

Secondo me in questo caso non si puo' nemmeno parlare di offesa. Un conto è gridare una critica in faccia a qualcuno, un conto fare un film che lui non è obbligato a vedere. Ecco il punto. Agli intransigenti dà fastidio solamente l'idea che esista il dissenso.

Ciao Gian Contardo, buona giornata, a presto

dragor (journal intime)

marianna

Il signore che tu citi è un gran furbetto. Per evitare eventuali incidenti diplomatici o di altra natura,io suppongo si sia espresso così.
Per il resto il tuo ragionamento è molto condivisibile. Un abbraccio e vieni a chiarirmi meglio la questione del Bas-Congo.
Per piacere ovviamente. Grazie. Marianna.

luigi

Ma l'atteggiamento di D'alema e non solo è ciò che ha lasciato intatto il duopolio televisivo in Italia: controllo dell'informazione e delle opinioni.
luigi

marianna

Dragor non c'è! Ma dov'è?
Marianna

alex

Ce blog prouve chaque jour que l'on peut exercer sa liberté de critique avec intelligence et sans crainte. Non la liberté d'expression n'est pas menacée. Laissons-le diffuser son film. S'il incite à la haine raciale : le gars sera condamné. Ce type est capable de tout pour se faire un peu de publicité (je m'étonne qu'il n'est pas organisé un faux attentat contre sa personne). On ne va pas faire d'un type qui appelle à l'autodafé des livres un chantre de la liberté d'expression...
D'ailleurs, je dispose déjà du fameux film, ni critique, ni subversif...
http://fr.youtube.com/watch?v=QMGqr9zK5J8

dragor

Alex, n'imitons pas Sarko qui à Alger a comparé l'islamophobie à l'antisémitisme. Critiquer une idéologie ce n'est pas s'en prendre à une race, puis l'islam est pratiqué par des gens de toutes les races y compris la notre, qui en sont ses premières victimes.

Merci du link. Je ne l'avais pas trouvé. Tu es magique!

Ciao, bonne soirée

dragor (journal intime)

dragor

Marianna, ero in bagno... :-))

dragor (journal intime)

Alex

Oups ! Comme le chien de Pavlov. réflexe conditionné. Quand j'écris haine, je rajoute raciale automatiquement. Sorry.

marianna

Caro Dragor perchè mi rispondi così?
Io volevo solo qualche chiarimento. Scusa se ti ho disturbato.
Marianna

dragor

Marianna, ho scherzato. :-)) Vengo subito, a presto, un abbraccio

dragor (journal intime)

marianna

Tutto a posto. Un abbraccio affettuoso.Marianna.

Pasquone

Non può esserci libertà senza rispetto reciproco. Io penso che sia necessario a volte lasciar correre le opinioni altrui, anche se le riteniamo sbagliate. Libertà e critica, insomma, non sempre concordano, sta a noi decidere se vogliamo lo scontro, non lamentiamoci poi se la nostra provocazione lo renderà più violento. Preferisco difendere le mie idee che imporle, rispetto piuttosto che dispetto.
Pasquone, che comprende meglio D'Alema che l'amico Dragor

Fino

Ha fatto bene la Commissione europea a impedire che il film venisse censurato.
Mi sembra però grossa paragonare il Corano al libro di Hitler.
Non sono musulmano, però avrei voluto vedere se si fosse trattato di un film che crutica il cattolicsimo e la Bibbia.
Fino

dragor

Caro Pasquone, le religioni cercano di mettersi al disopra della critica creando dogmi che ordinano alla gente di non pensare, ma la gente pensa lo stesso e critica. Se critica gli dà fastidio, possono fare finta che non esista. Nessuno obbliga i musulmani a vedere il film di Wilders, ma noi abbiamo il diritto di fare tutti i film che ci pare contro l'islam o qualsiasi altra religione. Tanto, se non facciamo film, lo pensiamo. O si vorrebbe censurare anche i pensieri?

Ciao, a presto

dragor (journal intime)

dragor

Caro Fino, io l'ho paragonato molto prima di Wilders

http://dragor.blog.lastampa.it/journal_intime/2006/10/mein_kampf_il_f_13.html

Per me i musulmani farebbero benissimo a fare un film che critica il cattolicesimo e la Bibbia, la cui violenza è quasi pari a quella del Corano. Dovrebbero farlo anche i cristiani. Ecco quello che manca nelle religioni; lo spirito critico. Chiamando "bestemmia" la critica, cercano di stroncarla in partenza, come dire che la gente non dovrebbe pensare e accettare tutto a scatola chiusa. Gli piacerebbe! Invece sono ideologie come le altre e devono stare al gioco. Sacralizzare significa rimbecillire la gente.

Ciao, a presto. Ho cercato il tuo libro a Ventimiglia e non sono riuscito a trovarlo, sigh...

dragor (journal intime)

Fino

Dragor,mandami il tuo indirizzo che il libro te lo spedisco. Scrivimi a finogiuliano@libero.it
Buona domenica, Fino

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