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REMEMBERING ADELE

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25/03/08

Commenti

luigi

Sensibile epartecipato post. Adeguato alla tragedia cui è dedicato. So quale tragedia sia per aver vissuto da vicinissimo la morte per il medesimo male dell'unica figlia di una mia zia. aveva 9 anni. E l'amore per i figli non riesce a rendere quanto grande sarebbe la sofferenza per la disgrazia di perderli.
luigi

Prishilla

Non è un post che si può commentare questo, ci tenevo però a dirti che sono stata fortunata a passare di qui, stamattina.

Un abbraccio, Prish

marianna

Carissimo Dragor: toccante post e splendida musica!
Come ti dicevo altre volte le inserzioni dei brani musicali completano molto ed insegnano a chi ha poca dimistichezza con la cultura musicale.Penso sia davvero utile procedere in tale direzione.
Ti piace molto Ravel?
Io conosco ed amo molto il "Bolero" ma è un pezzo scontatissimo anche da chi non conosce la musica classica.
Un abbraccio, buon pranzo e a dopo. Marianna.

Teseag

Caro Dragor,
questa 'pavane' è uno dei pezzi più belli della produzione musicale impressionista.
Rende perfettamente quello che tu ci hai descritto con le parole.
Tesea

dragor

Si', Luigi. Jennifer era la sorella minore di un'amica di mia figlia. L'ho vista nascere. Mi sono sentito impotente quando si è ammalata. Adesso tutto quello che posso fare è ricordarla con le parole e con la musica

dragor (journal intime)

dragor

Grazie, Prish. Un abbraccio anche a te

dragor (journal intime)

dragor

Marianna, si', adoro ascoltarlo e suonarlo. Il "Bolero" è una provocazione, la stessa frase ripetuta in modo ossessivo e in crescendo da ogni strumento dell'orchestra fino al rovente insieme finale in cui gli ottoni si aggiungono alla sezione ritmica. Disegna una Spagna oleografica come quella della "Carmen" di Bizet, con un andamento discendente che sembra scavare nelle radici profonde e misteriose della Spagna moresca. Oleografico ma di sicuro effetto.

A presto, un abbraccio e buon pomeriggio

dragor (journal intiome)

dragor

Cara Tesea, in effetti Ravel ha centrato il tema. La marcia funebre gli è parsa troppo solenne per una bambina, cosi' ha adottato la pavana, una danza lenta in 2/4 che gli ha permesso l'espressione di un dolore contenuto, di un rammarico tenero e rassegnato. Anche l'esposizione del primo tema en carillon, ossia per terze, rievoca una toccante semplicità infantile.

I segni di espressione, invece, sono quelli che adotto nella mia mente intepretando il pezzo. Ravel non era uno scrittore...

dragor (journal intime

Amanda

Senza parole, solo molta tristezza....

marianna

Carissimo Dragor ho ascoltato in pomeriggio il BOLERO di RAVEL e, alla luce delle tue spiegazioni, posso dirti che l'ho apprezzato molto.
Prosegui, tu che sei competente, nel proporre musica con la dovuta guida.E' importante.
Un abbraccio e buona notte a te ed alle tue donne.
Marianna.

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