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« MALAFEDE | Principale | DALLA PARTE DEL RWANDA »

21/04/08

Commenti

marianna

Caro Dragor solo un saluto rapido. Torno più tardi perchè per me è già tardi.
Marianna.

aloyse

Boscaini est un sale menteur et un complice des génocidaires. Les missionnaires sont la ruine de l'Afrique. Ils feraient mieux de rentrer chez eux et que ça saute

luigi

Un cosiddetto sacerdote che nega il genocidio in Ruanda è solo un pezzo di sterco. Il ribaltare la colpevolezza degli Hutu ne aggiunge un altro pezzo così diventa uno sterco intero. Né più né meno.
luigi

dragor

Luigi, questo dimostra che la chiesa è sempre pronta a rinnegare Dio per difendere i suoi interessi

dragor (journal intime)

dragor


Oui Aloyse, c’est intolérable qu’une organisation dont un de ses membres a tué 2000 personnes (sans parler des crimes des autres) et qui a de graves responsabilités dans l’instigation du génocide soit encore au Rwanda. C’est comme si les Nazis étaient encore a Marzabotto. Il faut que le Rwandais réclament le départ immédiat de tous les missionnaires. Ces fauteurs de troubles n’ont rien à cirer dans leur pays. Et les Rwandais doivent retourner à la religion de leurs ancêtres, au culte d’Imana et de Ryangombe. Ou mieux encore, se convertir à la libre pensée. La religion des Blancs n’a apporté que des malheurs.

dragor (journal intime)

Gian Contardo

E chi sarebbe questo Boscaini? Il Giampaolo Pansa versione rwandese?

Giovanni

Sono incredulo, ho ascoltato con le mie orecchie TUTTA la "diretta", non ho aggettivi per qualificare quella bestia di boscaini.

dragor

Gian Contardo, non conosco Giampaolo Pansa, ma dev'essere Boscaini in versione italiana

dragor (journal intime)

dragor

Giovanni, immagina l'effetto che ha fatto alla comunità rwandese

dragor (journal intime)

marianna

Carissimo Dragor anch'io ho ascoltato tutta la trasmissione radiofonica.
Hai fatto benissimo ad inserirla nel tuo post e quindi a far conoscere una radio libera molto interessante.E poi a dare a tutti la possibilità di conoscere nei dettagli il dramma del Ruwanda, che va reso noto e senza più equivoci.
Senza voler usare toni offensivi, perchè credo non ne valga la pena, dico subito che Aurelio Boscaini nel suo intervento non solo non ha risposto a ciò che gli si chiedeva ma sopratutto dà la sensazione di una persona che ha la sua verità preconfezionata e non sa ascoltare.Non vuol capire.Sicuramente una persona poco attenta all'altro.
Molto scadente dunque il suo intervento tra i tanti invece molto stimolanti.
Ciò che mi interessa realmente è saperne di più dell'associazione "Bene Ruwanda", della sua rappresentante (scrivo Francoise senza cedille per via della tastiera), perchè opera in Italia e penso possa essere contattabile.
Se lo conosci scrivimi bene l'indirizzo e-mail dell'Associazione.
Altra figura interessante emersa dalla testimonianze è quella del generale canadese,di cui ci si sta impegnando a far pubblicare il suo libro di memorie anche in Italia.
Scrivimi bene nome e cognome. Io ho capito Romeo Delaire.
E' stato veramente interessante e utile tutto oltre che ben fatto.
A presto e grazie.
Marianna.

Lontano

Genralmente leggo avidamente i tuoi post sul Rwanda, da ignorantone qualunquista quale sono, avevo quasi ignorato la portata di questa tragedia e, grazie a te, la curiosità mi ha spinto ad informarmi e, finalmente, a trovarmi completamente d'accordo con il tuo pensiero.
Magari commento poco, ma sappi che, nel mio piccolo, anch'io cerco di "catechizzare" (che brutto questo verbo) chi mi sta intorno e svegliarlo da quel torpore ignoran-qualunquista nel quale anch'io giacevo (o meglio, giaccio ancora,ma un po' meno).
Grazie Dragor, veramente ;-)

dragor

Cara Marianna, l'intervento di Boscaini non è soltanto scadente ma profondamente offensivo per chi è stato toccato dal genocidio. Questo missionario non è soltanto negazionista, ma cerca di ribaltare la responsabilità sulle vittime e dice che gli altri missionari la pensano come lui, cosa che non è difficile credere considerata la politica che hanno fatto fino ad oggi e che sembrano decisi a continuare anche dopo avere contribuito a provocare un genocidio. Nota che in questo contesto anche l'"equidistanza" sbandierata da certi preti sarebbe come minimo pilatesca, come essere "equidistanti" dagli ebrei e dai nazisti.

A volte ho l'impressione che la gente non abbia ben capito quello che è successo. Abbiamo un milione di morti, molte migliaia sono stati uccisi personalmente da religiosi (di cui uno, Athanase Séromba, ha battuto il record mondiale di omicidi organizzati da una sola persona facendo in un colpo solo il doppio delle vittime delle Fosse Ardeatine e di Marzabotto messe insieme) e non soltanto i loro colleghi restano là, ma fanno discorsi offensivi e continuano la loro politica come se niente fosse. E nessuno interviene per mettere fine a questa indecenza. Quanto ai media, la ignorano al punto che all'uomo della strada il nome di Séromba, uno dei più grandi assassini della storia, non dice niente.

E' stata l'associazione Bene-Rwanda a darmi il link del programma radio. Ecco l'indirizzo

http://www.benerwanda.org/

Là, sotto "contatti" troverai anche gli indirizzi e-mail.
Il generale canadese si chiama Roméo Dallaire

Un abbraccio, buona serata

dragor (journal intime)

dragor

Grazie, caro Lontano. L'ignoranza riguardo a questa tragedia, che in Italia è generale, non è colpa tua ma dei media che l'hanno minimizzata perché ci sono di mezzo degli africani e la chiesa. Un uomo ammazza 2000 persone, viene nascosto dalle alte gerarchie ecclesiastiche e credi che sia lo scoop giornalistico del secolo? Nemmeno per sogno, la notizia viene relegata in un trafiletto quasi invisibile. Ecco perché cerco di fare giustizia.

La tua solidarietà è preziosa, perché la macchina clericale si è messa in moto e si sta cercando d'imbavagliare Journal Intime. Ne parlero' domani

dragor (journal intime)

marianna

Carissimo Dragor ti ringrazio ancora una volta delle preziose informazioni.
Quanto a Boscaini quello che mi ha disturbato è che cerca alleanze indebite proprio quando accomuna gli altri missionari in quello che è il suo metro di valutazione.
Potrebbe anche essere vero che molti missionari la pensano come dice lui ma io non trovo giusto che faccia parlare gli altri per bocca sua.
Quella dei comboniani devi sapere che è una Congregazione che si è spesa esclusivamente per l'Africa. Ha avuto le sue vittime sul campo e merita comunque rispetto. Non è vero che tutti sono Boscaini e la pensano come lui. Ci sono persone meravigliose come Alex Zanotelli,Renato Kizito Sesana, che mai sottoscriverebbero quello che il collega afferma. E anche altri meno noti ma persone valide e generose.
Che la Chiesa di Roma abbia fatto una politica sbagliatissima nei confronti del Ruwanda è verissimo. Ma i missionari spesso non sono la Chiesa di Roma proprio perchè lontanissimi dal Vaticano.
Gli Usa, lo stesso Clinton, non mi sembra abbiano agito meglio. E anche altri Paesi europei.
Occorre ora pensare solo ad assicurare i colpevoli alla giustizia, dovunque siano e sopratutto fare chiarezza sui fatti accaduti proprio perchè non si ripetano mai più.Il commentatore della trasmissione diceva che proprio il" mai più" viene poi sistematicamente smentito nella Storia. Basta infatti guardarsi intorno. Mi vengono in mente il Darfur e sopratutto la Somalia. E il Tibet e l'Iraq e così via tante altre tristi realtà.
Noi siamo vivi, sani.Possiamo e dobbiamo qualcosa a tutte le vittime innocenti dell'odio che acceca la ragione. Rimbocchiamoci le maniche e lavoriamo. Con correttezza, quella che altri non hanno avuto.
Io ci sto. Mi metterò in contatto con Bene-Ruwanda,perchè ho fiducia nel nuovo giovane Ruwanda.
Ecco la mia risposta.
Ti abbraccio e ti auguro la buona notte, certa che tu e Dedé mi capite.
Affettuosamente.
Marianna.

Osman

Vedo nella foto Aurelio Boscaini abbracciando una chitarra.
E'un virtuoso della chitarra classica spagnola.
Ha l'anima di un musicista.(?)
Mi è difficile credere che uno così sia capace di fare ciò che ha fatto.
Ma tutto è possibile.
Peccato.
Un'altra cosa.
Dobbiamo raccontare i fatti come stanno per onestà intellettuale.
Fin adesso si è parlato soltanto della responsabilità dei cattolici.
Mi piacerebbe sapere da te se erano anche coinvolte altre chiese non cattoliche.
Mi sembra di avere letto che tra le mani della giustizia ci sarebbero anche suore anglicane e altre avventiste.
Un saluto.

dragor

Cara Marianna, gli USA sono semplicemente mancati, non hanno avuto un ruolo distruttivo. Le due posizioni non sono paragonabili. Non esito an riconoscere che i missionari non sono tutti uguali, ma a giudicare dal bilancio generale mi sembra che i Boscaini siano dominanti e gli Zanotelli recessivi. Potrai chiederlo a Françoise Kankindi. In ogni caso, se fossero rimasti a casa, adesso il problema non esisterebbe. Per fare chiarezza sui fatti accaduti occorre prima di tutto la buona fede e di questa qualità sembrano sprovvisti sia la chiesa (che nasconde allegramente i genocidari), sia i missionari che continuano a soffiare sul fuoco. Questa è la realtà che chiunque potrà confermarti. Rimboccarsi le maniche e lavorare significa liberare il Rwanda da questo giogo.

Buonanotte,un abbraccio affettuoso

dragor (journal intime)

dragor

Caro Osman, se Boscaini lasciasse perdere il Rwanda e si dedicasse al flamenco, sarebbe meglio per tutti. Ai massacri hanno partecipato anche pastori protestanti, anche se in misura minore rispetto ai cattolici. Ma è anche vero che i protestanti in Rwanda sono meno numerosi. Quindi, fatte le debite proporzioni...

Good night, a presto

dragor (journal intime)

Grisostomo

Ma non credete al minchionator cortese ... documentatevi invece!

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