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12/05/08

Commenti

marianna

Carissimo Dragor non sapevo nulla del caso in particolare. Hai fatto benissimo a denunciarlo pubblicamente ed io ho già firmato.Speriamo serva.
Buona giornata e buon lavoro. A più tardi.
Marianna.

Pim

Non conoscevo questa vicenda, e ti ringrazio per averci informato al riguardo. Ho sottoscritto anch'io.
Buon lunedì, Dragor.

luigi

E mi pare doveroso sottoscrivere la petizione e dare eco alla notizia.
Grazie Dragor
luigi

Filippo Mugnaini

Cari lettori di Dragor,
vi ringrazio per la sensibilità dimostrata verso il caso di Hu Jia. Con oggi l'iniziativa di questa particolare petizione si conclude ma non dovrà certo calare l'attenzione dell'opinione pubblica su questa vicenda, visto che costituisce l'unica speranza sia di Hu Jia sia degli altri indifesi eroi cinesi.
Ringrazio Dragor per aver trattato nel suo intervento dell'ultima iniziativa a favore dei prigionieri politici in Cina:
l'Amnistia Olimpica si propone come uno strumento pragmatico che spera di far leva almeno sugli interessi dei governanti cinesi, visto che sul loro senso di giustizia sembra vano riporre ogni speranza. Si spera infatti che prima o poi decidano di promuovere la loro immagine presso l'opinione pubblica internazionale, magari poco prima dei giochi olimpici, realizzandone le importanti ricadute strategiche che ne potrebbero derivare.

Teseag

Forti di numeri, finanziari e demografici, è difficile che cedano agli appelli. Però chissà...speriamo.
Tesea

marianna

Ora con il terremoto le cose in Cina andranno di male in peggio.Per la povera gente e per la gente comune. Non certo per la nomenklatura.
Quando ho appreso la notizia mi è venuta in mente il Dragor-pensiero sul Dio che non ama i suoi figli.
Buona notte!
Marianna

Filippo Mugnaini

Comprendo il ragionamento di Tesea ma aggiungo:
forti più che altro delle connivenze occidentali che, come sempre, mostrano la volontà di scendere a patti, chiudendo un occhio e magari tutti e due. Il silenzio del Comitato Olimpico Internazionale ne è perfetto esempio, quando invece avrebbe tutto il diritto di lamentare la mancata attuazione di quei miglioramenti nel settore dei diritti umani sulla base dei quali le Olimpiadi furono assegnate alla Cina.
Pensate per un attimo se in casi del genere si prevedesse di effettuare le Olimpiadi in un altro Paese o in più di uno, punendo così la nazione asssegnataria che si dimostrasse indegna dello spirito olimpico... ciò sarebbe possibile tecnicamente, il mondo pullula di impianti sportivi già pronti, ma manca qualsiasi volontà politica di proporre un tale meccanismo.
Non pensate che io sia un illuso o un sognatore; illusi e superficiali sono coloro che propongono boicottaggi parziali o simbolici (come quello della cerimonia di apertura). Perché mai il regime cinese dovrebbe spaventarsi ed ottemperare agli impegni assunti quando è sicuro di non avere NULLA da perdere?

dragor

Marianna, è venuto in mente anche a me... Ma ovviamente la colpa è dei cinesi che erano nel posto sbagliato :-)
A presto, good night

Grazie Pim. A dire il vero, non la conoscevo nemmeno io, ero troppo concentrato sulle bestie. E' stato Filippo a informarmi

Grazie a te per il tuo appoggio, Luigi

Tesea, forse non cederanno all'appello in quanto tale, pero' saranno pragmatici e rifletteranno sul mio consiglio per l'immagine. Vuoi vedere? Comunque domani pubblichero' un post sull'immagine

Filippo, è anche il mio ragionamento. E' come la scommessa di Pascal: niente da perdere e tutto da guadagnare. Ma per questo ci vuole un minimo di cervello e bisogna vedere se nelle teste della nomenklatura quest'organo non si è atrofizzato del tutto. Comunque non perderti il mio post di domani sull'immagine

Grazie per i vostri interventi, good night a tutti, a domani!

dragor (journal intime)

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