La mia foto
Blog powered by Typepad
Iscritto da 03/2006

compt


provenienze

contatori

paperblog

REMEMBERING ADELE

  • ciaoadele

blogpoll

« I COMPUTER HANNO UN'ANIMA? | Principale | LA FATICA RENDE LADRI? »

30/05/08

Commenti

Antonio Cracas

Caro Dragor,

permettimi una piccolissima precisazione:
in Italia i "naziskin" hanno Che Guevara tatuato nel braccio... Ahahaha... I nostri sociologi e soloni della politica, che in questi giorni hanno dispensato teorie xenofobe e razziste, dovranno rivedere le loro tesi... ahahahahah.

E' tutto davvero molto divertente!!

Scusa l'intrusione.
Ciao, a presto.

:)

Antonio Cracas

Antonio Cracas

Anzi scusa, non divertente ma ridicolo.

Alex

70 pour cent des crimes sont commis par des clandestins qui entrent avec un visa touristique !
Il suffit donc que Frattini donne des directives aux ambassades et aux consulats pour qu'ils cessent de délivrer des visas touristiques. Ainsi, au rythme des expulsions, le problème de la délinquance peut-etre réglé à la fin de la législature.

Alex

dragor

Be', se hanno picchiato degli immigrati soltanto perché erano immigrati, sono razzisti anche se hanno la faccia di Che Guevara tatuata sul braccio. L'abito non fa il monaco...
O forse credevano che Che Guevara fosse il braccio destro di Hitler

Ciao Antonio, buona giornata

dragor (journal intime)

dragor

Alex, c'est ça. Selon la plupart des observateurs, la mère de toutes les solutions c'est les accords bilatéraux avec les pays de provenance des clandestins.

Ciao, bonne journée

dragor (journal intime)

luigi

E' incredibile! Che scoperta ha fatto manganelli. Prima di lui questa porcheria era sconosciuta!!
Ecco una palmare dimostrazione di incapacità istituzionale e di inettitudine operativa.Certo la colpa non è di maroni o solo sua. Se però non cambia questo approccio rimarremo solo formiche che tentano di ruggire.
luigi

Antonio Cracas

Si caro Dragor, sono d'accordo con te, ma per alcuni è sicuramente molto meno grave. Così come sarebbe molto più grave se a bruciare bandiere israeliane fossero naziskin: si parlerebbe (giustamente) di antisemitismo invece che di solidarietà palestinese.

Ciao
Antonio

Filippo Mugnaini

"In Italia non esiste la certezza della pena"
Concordo appieno e questa semplice frase dice tutto.
__________________________
A proposito di Che Guevara, beh, la sua immagine non è proprio un bell'abito, almeno per quelli che oltre all'ideologia conoscono un po' di storia. Sorrido al pensiero di come la sua icona sia diventata simbolo di giustizia ed addirittura di pace per tanti ignoranti. Il tizio divenuto noto per il raid contro gli immigrati magari ha una conoscenza storica superiore alla media:
il Che, organizzò per esempio lager per dissidenti ed omosessuali, quest'ultimi perseguitati in quanto tali. Insomma non proprio un San Francesco o un Buddha. Vi cito il primo risultato venuto fuori da una ricerca su google:
http://www.arcigaymilano.org/riviste/articoli.asp?IDTestata=1432&Anno=2003
Naturalmente grazie alla propaganda comunista, il bravo Ernesto è stato trasformato in un sant'uomo, cosa che avrebbe anche potuto diventare se fosse rimasto il bravo ragazzo a spasso con la motocicletta con una passione per la giustizia ed una per il gentil sesso. D'altra parte, il lupo perde il pelo ma non il vizio: l'attuale "sinistra" italiana non tarda a propagandare ogni fatto propizio come degenerazione di matrice fascista anche quando non c'entra niente.
A coloro che si preoccupano della correttezza dell'informazione solo quando riguarda Berlusconi, vorrei far notare che, senza sforzi da parte nostra, lasciamo la nostra percezione del mondo in mano ai mass-media che decidono cosa, come e quanto mostrare.

Antonio Cracas

Concordo con il suo commento, signor Filippo Mugnaini, purtroppo come ho già affermato in un mio post precedente in Italia il vero razzismo è politico. Nel resto c'è molta demagogia ed il recente fatto di Roma è la classica eccezione che conferma la regola.

Come lei saprà, Che Guevara disse, ad un impietrito Ingrao, che era giusto uccidere tutti i borghesi dai 12 anni in su. E fu così che il Comandante divenne il simbolo del "pacifismo" da noi.

Cordiali saluti.
Antonio Cracas

marianna

Fermo restando gli episodi sgradevoli,delinquenziali se non delittuosi, che si possono attribuire agli immigrati, quando realmente si può dimostrare la colpevolezza, trovo che in questi ultimi tempi il clima politico nei loro confronti è sgradevolissimo. E la cosa non mi piace affato. Qualunque sia la provenienza dell'immigrato.
Buon pranzo. A dopo. Marianna.

dragor

Luigi,in effetti ha scoperto l'acqua potabile. Sono anni che in Italia si parla d'incertezza della pena
_____________________________________________________

Caro Filippo, dopo questo tuo intervento, nessun gay oserà più fregiarsi della faccia del Che mentre chi la porta sarà considerato nazista. E i militanti dell'estrema sinistra sfoggeranno la faccia di Hitler, ma l'Italia è notoriamente un paese dove si fanno le cose al contrario :-)
_____________________________________________________

Cara Marianna, secondo me non bisognerebbe confondere le reazioni della gente con l'azione del governo. In Italia si è lasciata incancrenire per anni una situazione che ha portato a una sovrabbondanza di clandestini, molti dei quali entrati in Italia al solo scopo di delinquere. Questa presenza equivoca, creando lo stereotipo immigrato = delinquente, provoca da parte della gente una reazione d'insofferenza che diventa xenofobia e si ripercuote sugli immigrati onesti. L'azione del governo potrà apparire drastica ma è un intervento necessario per mettere l'Italia su uno standard accettabile e creare migliori condizioni di accoglienza per chi viene per lavorare

_____________________________________________________

Grazie per i vostri interventi, buona giornata, a presto

dragor (journal intime)


annalisa

Per età e costituzione mentale sono contraria ad ogni tipo di violenza.Mi hanno insegnato che la violenza è l'arma di chi non ha la capacità di risolvere le cose in maniera civile ed intelligente. E' vero però che in Italia la certezza della pena è inesistente. E' vero anche che se io dovessi vivere in un Paese dove ho la certezza che mia figlia non sopravviverà farei di tutto per trovare un Paese dove potrebbe avere la speranza di una vita migliore o semplicemente di una vita. Il problema è di rispettare poi le regole del Paese in cui mi reco. Su questo, secondo me, non bisogna transigere, mai. Il rispetto delle regole è la base di una convivenza civile in qualsiasi Paese, e non lo si impone, lo si insegna facendo partecipe la gente, motivandola, non punendola. Ricordiamoci solo la nostra fortuna di essere nati in questa parte di mondo anzichè nell'altra.

watch shows online

Slo pensaba que iba a comentar y decir que gran tema, lo de cdigo por s mismo? Realmente parece excelente!

effective trading signals free

Realmente blog informativo aqu mi amigo. Slo quera hacer un comentario y decir que mantener el trabajo de calidad. He marcado tu ahora y voy a volver a leer ms en el futuro de mi amigo! Tambin bien elegidos los colores sobre el tema que va bien con el blog en mi modesta opinin:)

I commenti per questa nota sono chiusi.