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« GUERRA FRA POVERI | Principale | DIO NO LIMIT »

22/05/08

Commenti

Pim

Il tuo giudizio psicopatologico è preciso e condivisibile. La Franzoni (e non Anna Maria come i media si ostinano a nominarla) soffre di un disturbo borderline di personalità, che si manifesta (cito da un testo di psichiatria) con abnorme instabilità e tendenza alla estremizzazione dei vissuti; le reazioni emotive sono sproporzionate, l'impulsività e l'aggressività incontrollate. Eccetera. Ha avuto la fortuna e il denaro sufficiente per farsi difendere da quell'avvoltoio di Taormina che trasformato un (purtroppo) normale caso di figlicidio in un evento mediatico a sfondo politico. Ma (lo so per certo) al Palazzo di Giustizia di Torino nessuno, neppure gli uscieri, dubitavano della sua colpevolezza.

Filippo Mugnaini

Caro Dragor, premesso che le mie sensazioni riguardo alla Franzoni siano molto simili alle tue, non farei affidamento su di esse per decidere una condanna. Certo, se è colpevole, concordo pienamente che 16 anni di prigione siano insufficienti, ma cosa si vuole sperare, ormai questo è il trend della giustizia italiana che in molti altri casi ha prodotto condanne tanto lievi da essere criminali.
Tuttavia non comprendo come in un omicidio che non si vuole premeditato e la cui dinamica esclude vuoti temporali sufficientemente ampi, possa sparire l'arma del delitto. Ho tre ipotesi che ritengo probabili:
la polizia scientifica ha fatto schifo (cosa da non escludere per niente); la Franzoni non ha agito da sola (almeno negli attimi successivi all'omicidio); non è stata lei. L'ultima opzione è anche secondo me la meno probabile ma ho un'innata avversione per le sentenze di omicidio decise da prove indiziarie (sei condannato perché sei l’unico a poter essere sospettato), idiosincrasia aumentata dalle tante condanne a morte di innocenti negli U.S.A., nazione che pur dovrebbe applicare il principio di common law secondo cui si può essere condannati solo se ritenuti colpevoli "al di là di ogni ragionevole dubbio" (principio ormai recepito anche nel nostro ordinamento).
Il caso di Cogne, sfortunatamente e forse per mancanze investigative, presenta secondo me ragionevoli dubbi come la maggior parte dei casi in cui si evidenzino solo prove indiziarie.

Amanda

Buongiorno a tutti :)))
C'è una cosa di cui i giornali hanno parlato pochissimo e poi rimosso. Alcuni mesi dopo l'omicidio è avvenuto il furto di un computer nel reparto psichiatrico delle Molinette. COINCIDENZA in quel computer c'erano gli esami fatti alla Franzoni e che dimostravano la sua colpevolezza. Un mio amico lavorava in quel reparto all'epoca e lavorato a quelle analisi, ed ha sempre detto che è inequivocabile la sua colpevolezza.
Nonostante tutte le apparizioni Tv, i giudici hanno confermato la sentenza, evidentemente avevano valide motivazioni.
Io non la condanno, non ho gli elementi per giudicare, però ho fiducia nei Giudici.

Gian Contardo

Concordo con la tua analisi.
E anche tutto il clan Lorenzi-franzoni andrebbe sbattuto dentro.
Hai ragione tu: la Franzoni ha un futuro da star assicurato.
Magari le daranno pure l'oscar come miglior attrice protagonista: come recita lei, non recita nessuno.

irenespagnuolo

Per esprimersi con fermezza, pro colpevolezza o innocenza, dovremmo conoscere tutti gli atti del processo, le risultanze degli indagini, gli indizi, le prove, ecc. In verità noi abbiamo solo notizie giornalistiche o stralci di dichiarazioni o estrapolazioni di referti e altro. Insomma un quadro assolutamente non completo ed esaustivo.
Premesso questo e non avendo quindi elementi per giudizi fondati su esame approfondito, ammetto che ho sempre ritenuto possibile fosse lei l'assassina. Per svariate ragioni mi sono fatta questa idea, lunghe da spiegare...Mi rendo conto però che non ho riscontri oggettivi, mi mancano molti pezzi, non posso nutrire certezze. Devo sperare però che tre gradi di giudizio, con tutte le possibilità economiche e mediatiche della Franzoni, siano sufficienti per giungere ad un verdetto sostenibile! Il contrario sarebbe inquietante...
Come "criminologa" mi sono tante volte chiesta come di fronte a quella macabra, allucinante, devastante immagine del bambino sommerso dal sangue la Franzoni, qualora non avesse commmesso il fatto, avrebbe potuto essere così "lucida" da chiamare la Satragni, i soccorsi e presenziare al tutto dopo. Insomma non uno svenimento...o altre fisiologiche reazioni? Per intenderci di fronte a certi impatti così violenti e orribili si può vomitare, ad esempio. O svenire appunto. O riportare uno stato di choc tale da paralizzare e non consentire passi, parole, telefonate, richieste immediate di altri figli al marito....
Complessa, delicatissima vicenda.
Però se fosse così certo il disturbo borderline della personalità, come sostiene Pim, non ci troveremmo di fronte ad una persona perfettamente sana. Afflizioni psicologiche particolarmente pesanti sconvolgono e determinano comportamenti che, se anche non del tutto inconsapevoli, sono probabilmente inevitabili e derivanti appunto dallo stato di scarso o difficile o anomalo equilibrio.
Questo non vuol dire che non vada punito l'omicidio, ma serve a chiarire che c'è differenza tra una persona in piena salute mentale e una che non lo è...
Se sconta 16 anni di carcere e non si trova invece in un ospedale psichiatrico giudiziario è stata giudicata in grado di intendere e di volere, capace di agire, imputabile e responsabile del crimine.
Irene

meri

Quanto odio verso le donne
e quanta paura del sesso
femminile avverto in Dragor... i suoi commenti
non mi sembrano molto equilibrati, che ci sia
un nucleo di psicosi
borderline nel commentatore??

Sandrina

Se un pazzo viene ammazzare il mio bambino, proteggo chello che resta, non penso a farne un altro per paura che me lo faccia uori di nuovo. E lei l'assassina.

dragor

Si' Pim, è un caso purtroppo normale che è stato gonfiato artificiosamente per motivi commerciali
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Filippo, "al ragionevole dubbio" anglosassone per assolvere in Francia opponiamo la "intime conviction" per condannare. Vale a dire: in mancanza di prove certe, un giudice puo' condannare un imputato se è "intimamente convinto" della sua colpevolezza. Abbiamo avuto un caso simile qualche anno fa a Nizza, quando un veterinario ha fatto fuori suo figlio di 8 anni per vendicarsi della moglie da cui era separato, ha praticamente confessato l'omicidio in alcune telefonate intercettate ma ha fatto sparire tanto il cadavere (probabilmente dissolvendolo nella soda caustica) che l'arma del delitto. Pur disponendo soltanto d'indizi, il giudice ha fatto valere l'intime conviction.
E io la farei valere anche per Annamaria Franzoni. Se mai ho visto un'assassina, è quella. Se cominciano a credere che basta far sparire l'arma del delitto per essere assolti, sai come aumenterebbero gli omicidi?
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Amanda, anche senza il furto del computer, basta guardarla in faccia...
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Si' Gian Contardo, andrebbero sbattuti dentro tutti quanti compreso il prete perché hanno cercato di falsare il corso della giustizia
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Meri, il ricatto non funziona. Le donne mi piacciono molto più degli uomini, ho una madre deliziosa, una moglie fantastica e una figlia sublime. Diciamo che non mi lascio infinocchiare, tutto qui
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Irene, il caso Franzoni è di una semplicità sconcertante, gonfiato artificialmente per motivi commerciali. Dato che un elemento caratteristico della malattia mentale è la coazione a ripetere, se Anna Maria Franzoni fosse malata,avrebbe fatto fuori anche gli altri figli o dato altri segni di squilibrio. Invece si controlla benissimo,perché la paura ha attivato i suoi meccanismi inibitori. Ha semplicemente ceduto a uno scatto di nervi e cercato di coprire il misfatto con un mare di perbenismo piccolo borghese
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Giusto, Sandrina. Una logica impeccabile
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Grazie a tutti per i vostri interventi, buona giornata, a presto

dragor (journal intime)

maxgiordani

aggiungo: i miliardi che la Franzoni ha e che gli avrebbero permesso di pagarsi i migliori avvocati, non sono serviti a nulla. Inoltre ritengo davvero criminale il tentativo di accusare altri (i vicini di casa) per tentare di farla franca. L'unica preoccupazione per la signora, adesso che è in carcere, sarà qualle di trovare un aparrucchiera per avere la sua piega sempre in forma. Spero che chi fu accusato ingiustamente da questa cricca di miliardari ora chieda i giusti danni al maritino della signora-bella-piega.

marianna

Ho letto, cari amici, i vostri commenti e l'analisi lucida fatta da Dragor.
Proprio perchè noi conosciamo solo ciò che il circo mediatico vuol farci conoscere, non mi sembra corretto esprimere un giudizio sia di condanna che di piena assoluzione.
Certo che, se non è stata lei, vivere il carcere con un'accusa così pesante deve essere allucinante.
Se invece è realmente responsabile, di sicuro è una donna con grossi problemi di equilibrio psichico.Il carcere non l'aiuterà.
Tanta tristezza invece pensando alla vita troncata sul nascere del piccolo Samuele e ai fratellini che non solo cresceranno senza mamma ma saranno sempre additati come i figli dell'"assassina".
Bruttissima storia.
Marianna.

Giovanni

Caro Dragor, ci sono tante cose che in questa storia non mi convincono per nulla. Partendo dall’inizio come fa un medico come la Dott. Satragni a sbagliare una diagnosi così lampante (e poi parliamo di mala-sanità al Sud!!!) e poi ad essere così sicura su cosa indossasse la Franzoni in quel preciso istante ????? Come si fa a non sequestrare TUTTO il sequestrabile e farsi sfuggire, come dilettanti allo sbaraglio, persino il cassonetto delle immondizie?????
I RIS hanno commesso degli errori coperti solo dalla burocrazia della magistratura, ma che la difesa ripetutamente ha messo in luce. Quindi, come hanno fatto i Giudici a non avere alcun dubbio SENZA ALCUNA PROVA SCHIACCIANTE ma SOLO indizi???
Per il nostro sistema giuridico su questa vicenda è stata posta la parola fine e quindi la vicenda è chiusa con una sentenza di condanna, che a questo punto è sicuramente sottostimata rispetto al reato commesso, e che pone il solito problema, il sistema giuridico italiano è incapace di dare delle risposte certe e delle condanne altrettanto certe.
P.S.
Amanda quello che tu dici riguardo la perizia può solo dimostrare quanta gente incapace lavori in certi settori della P.A.., ma probabilmente era ininfluente ai fini processuali, forse qualcuno ha solo cercato pubblicità da questa storia.

Amanda

Per Giovanni. La storia del computer rubato è un fatto certo. Dei ladri sono entrati da una finestra lasciata aperta (così mi hanno detto) ed hanno rubato solo il computer del medico che aveva esaminato la Franzoni. Uno dei suoi assistente (il mio amico) mi ha raccontato le prove a carico della Franzoni che però in televisione ne hanno parlato raramente. Una di queste, ad esempio, era che la stanza era tutta macchiata dagli schizzi di sangue, tranne nel punto in cui c'era l'assassino. Questa sagoma corrisponde al 100% alla fisionomia della Franzoni.

luigi

La frnzoni mi puzza di assassina lontano un miglio. Quanto alle indagini è arcinoto che prima dei carabinieri c'era un'amicona della Franoni di cui mi sfugge il nome. Ma al di là di ttto e delle opinioni, considerato che la faccenda dura da troppi anni,che ci sono stati decine di psichiatri, psicologi, esperti, decine di perizie,decine di incidenti probatori e sopralluoghi,udienze, lobbyng televisiva da far vomitare tra vespe ed avvocatastri d'accatto, adesso c'è una condanna.
Sarei lieto se questa assassina facesse la galera duramente come merita. Invece avrà una cella a 5 stelle al posto di calcinculo da piede 48.
luigi

Amanda

...dimenticavo: 'importanza di quelle analisi è che erano state fatte "a caldo" cioè nei giorni seguenti l'omicidio, e che tali analisi fatte a distanza di tempo non hanno più valore.

Quello che mi dispiace è che queste notizie non sono mai state più riprese dai media, ed invece secondo me sono importanti per capire un po' meglio la situazione.

anna

Della Franzoni avete detto tutto o quasi, anch'io sono certa che sia colpevole, pur nella sua inconsapevolezza, è giusto che paghi in carcere ma preferirei che fosse curata mentalmente in una struttura adeguata, lasciata a sè stessa come una " normale" criminale ne uscirà da qui a tanti anni come è entrata.
Trovo invece inconcepibile lasciare che i suoi figli abbiano atteso insieme a lei l'esito della condanna, lo strazio di queste creature per un distacco così brusco poteva e doveva essere evitato, poteva allontanarsi dai figli con più cautela anche il giorno prima e lasciarli ai nonni o ad altri amici, non ci ha pensato la madre nè il padre, nè nessuno.
Trovo in ciò un altro crimine ai danni degli indifesi.

Giovanni

Amanda, guarda che con quello che stai dicendo stai solo aggravando la posizione di questi diciamo “professionisti”, conosco abbastanza bene le procedure del sistema e ti posso garantire che non esiste mai una sola ed unica copia degli esami effettuati, se così fosse ci sarebbe la palese complicità di qualcuno interno alla struttura che ha coperto sia la Franzoni che il furto.

Amanda

Per Giovanni: lo scrivo, ma non ne sono sicura, quindi chi ha tempo più verificare negli archivi in internet. SE NON SBAGLIO, il responsabile di quel reparto è stato arrestato un paio di anni dopo per tangenti o roba simile, cioè, era un delinquente. Un professore universitario che l'ha fatta vedere nera ai laureandi del suo corso. Sempre dettomi da amici che studiavano con lui.
Curioso no?
Chi è interessato al caso più utilizzare le ricerche negli archivi dei quotidiani.

MademoiselleAnne

Credo sia stata lei, direi che non ho dubbi. Credo sia stata lei e credo che sia affetta da chissà quale disturbo compulsivo che ha reso così interessante tutta la vicenda proprio perchè di casi franzone nel mondo non ce ne sono. O sono talmente pochi da non essere mai stati citati.
Credo che 16 anni siano pochi: se è stata lei di anni dovevano dargliene 30, esattamente come è capitato a chi ha ucciso Tommaso.
Sentenza giusta solo a metà, poco coraggiosa.

Giovanni

Amanda, quello che dici non mi meraviglia affatto e con ogni probabilità non è l'unico, in ogni modo i medici non conservano MAI solo su computer hanno SEMPRE una copia cartacea della documentazione. Quindi chi ha fatto sparire il computer si è premurato di far sparire anche il resto, se chiedi al tuo amico lui dovrebbe saperlo.

Amanda

Altre cose che ho letto all'epoca dei fatti, e che poi i media hanno successivamente trascurato. Si diceva che il marito di lei avesse una doppia vita. Che lui lavorasse nei servizi segreti e che quindi avrebbero fatto il possibile per proteggere "la famiglia". Si diceva che per questo motivo la moglie restava sempre a casa da sola, soprattutto dopo la nascita di Samuele, il matrimonio era entrato in crisi, e che per questo lei dava la colpa al figlio della sua solitudine. Si dice che il figlio avesse un difetto fisico (aveva la testa "grande", non so come si dice) ed avevo anche letto che per rispetto alla sua memoria la cosa non si doveva nominare.

Se ne dicevano tante, però nelle trasmissioni tv si parlava sempre delle solite cose pro-franzoni e raramente le altre.
Io ho scritto ciò che mi ricordo, perchè anche io mi sono appassionata alla vicenda, ma possibile che la memoria collettiva non si ricordi di come se ne parlasse i primi tempi??

Giovanni

Se è per questo parlavano anche di una parentela stretta con la moglie di Prodi, ma credo che alla fine molte di quelle cose dette siano solo pettegolezzi.

Amanda

Non so davvero Giovanni. Solo che anche io, come molti cittadini, vorrei capire come sia possibile che una madre compia un gesto del genere. E se non è stata lei, perché non si sono mai trovate tracce dell'assassino? Era inverno e c'era la neve dappertutto, erano lontani dalla strada, come poteva fuggire veloce?
A meno che volasse, come non ha potuto lasciare tracce??

maxgiordani

-3

ultime notizie: l'indulto chiesto dalla procura di Torino scalerà i primi 3 anni.
Avanti cosi. Siamo gia a 10 (dai 30 di partenza). Adesso basterà pagare ancora qualche milione di euro a brigate di avvocati e alla fine la signura bella-piega... Oplà...fuori dal carcere.
Scommettiamo??

gian49

Mi e' sempre sembrata un'abile commediante: Altro che un'assassina inconsapevole. Semmai un'assassina poi intimamente pentita, ma ben proccupata di continuare a recitare, sempre, ostinatamente, e pure in modo sporco la sua parte di vittima. Un personaggio fondamentalmente disgustoso.

Giovanni

Tutti giustamente puntiamo il dito sulla madre, ma io mi pongo la domanda da padre. Quale "uomo" appoggerebbe, proteggerebbe e difenderebbe l'assassina del proprio figlio?

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A TUTTI: PER VEDERE IL SEGUITO DEI COMMENTI E LE RELATIVE REPLICHE, CLICCATE SULLA PICCOLA LINEA CHE VEDETE QUI SOTTO

dragor (journal intime)

dragor

Ciao Max, stavo giusto pensando che mi sarebbe piaciuto leggere un tuo post sull'argomento. Con qualche milione di euro, fra buona condotta, libere uscite e domiciliari, della pena originale resterà giusto il necessario per far piagnucolare i fans

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Marianna, si conoscono anche gli atti dell'inchiesta, non soltanto quello che vuole farci sapere il circo mediatico. E' sicuramente colpevole (fra l'altro in un'intercettazione ha praticamente confessato) e non ha grossi problemi di equilibrio mentale, almeno non più di tante donne che circolano liberamente e che solamente per caso non si scatenano con una violenza cosi' plateale. In Francia accade più volte al mese e tutte finiscono per confessare. Diciamo che Franzoni è un'attrice migliore della media. Proibabilmente tiene duro per aumentare il prezzo e poi vendere la confessione in esclusiva a Novella 2000 per qualche milione di euro.

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Giovanni, le autorità hanno sicuramente fatto un'inchiesta lacunosa, ma resta il fatto che c'è il morto. Qualcuno deve averlo ammazzato e l'assassino è Anna maria Franzoni, anche se non si trova l'arma del delitto. E' un caso di una semplicità sconcertante, ma è stata sollevata una cortina fumogena che ha confuso le idee alla gente.
Quale uomo proteggerebbe l'assassina di suo figlio? Un uomo che, dopo avere perso il figlio, non vuole perdere ancvhe la moglie...

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Amanda, anche senza quel computer, gli indizi sono schiaccianti

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Luigi, il problema è che fra un indulto e uno sconto di pena tornerà in circolazione prima di 3 anni. Se fossi uno dei suoi figli, suderei freddo. Possiamo soltanto sperare che la lezione le sia servita

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MademoiselleAnne, lo penso anch'io. Se l'hanno riconosciuta colpevole e sana di mente, meritava il massimo della pena. E non soltanto, ma una pena "incompressible", come si dice in Francia, vale a dire non soggetta a sconti

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Si'Gian49,meriterebbe l'Oscar. Secondo me tiene duro perché, più passa il tempo, più la confessione che venderà a Novella 2000 aumernta di valore

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Anna, secondo me non è malata. Dovrebbe soltanto imparare l'educazione :-)
Sono d'accordo per i figli, è scandaloso che si siano dovuti sorbire quello stress

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Grazie a tutti per avere animato questo dibattito, a presto!

dragor (journal intime)

rottasudovest

sai, dragor, ti ho letto e ti apprezzo per l'enorme sicurezza che dimostri sul caso. Probabilmente l'hai seguito con passione e hai le idee molto più chiare di me. Io sono talmente assuefatta a questa vicenda, mi ha appassionato talmente poco per quanto è stata mediatica, che del destino della Franzoni non me ne frega assolutamente niente. E non dubito che tu abbia ragione con il tuo punto di vista. Solo che mentre ti leggevo (e mi interessava il tuo post), mi rendevo conto che è una vicenda che mi vede indifferente.
Detto ciò, una volta ho visto un video di come una baby sitter trattava un neonato e come lo sbatacchiava su un divano... sono rimasta sconvolta.
Hai ragione, c'è questa idea della gentilezza verso l'infanzia che non è necessariamente sempre vera. Però, quando si scopre che non è vera, è sempre un po' traumatico. Ciao

Teseag

Caro Dragor,
bella la tua analisi-diagnosi tratteggiata con lumi di competenza.
Speriamo che il buonismo, per una volta cacciato dalla porta, non ricompaia dalla finestra, restituendoci l'eroina fra qualche mese.
Tesea

Giovanni

personalmente, la ritengo una persona sfortunata, per aver perso il figlio in una modalita' cosi drammatica e violenta; La giustizia italiana, e' una porcheria, una vergogna, come potete fidarvi di una sentenza emessa da tribunali italiani ?

Povera Franzoni, povera famiglia, poveri figli, povero marito.

Una carezza ai Figli, un abbraccio alla Franzoni ed una forte stretta di mano al marito.

Italia sventurata e giustizia di fogna.

Marco Viscogliosi

Mi fanno paura tutti coloro che mettono in croce Annamaria solo per preconcetti, o per superficialità di giudizio. E ciò che è più sconvolgente è la convinzione dei magistrati che condannano Annamaria senza prove, domani potrebbe capitare a chiunque. Qualche anno fa è successo ad un certo Enzo Tortora! La mia certezza circa l'innocenza di Annamaria sta nei tempi e nei fatti che non quadrano: avrebbe massacrato Samuele mentre indossava il pigiama:OK, lo dimostrano gli schizzi di sangue che hanno sporcato dal soffitto al pavimento: bisognerebbe supporre che qualche schizzo sia arrivato anche sulla faccia e sui capelli di Annamaria, tanto più che i periti hanno così bene indicato che il pigiama era macchiato davanti e di dietro per il brandeggio dell'arma al di sopra della testa. Quindi o lei è uscita di casa intrisa di sangue,ed è dimostrato che non è così (dall'autista dello scuolabus e da tutti i successivi testimoni) oppure ha avuto il tempo di incazzarsi,trovare un adeguato corpo contundente,massacrare il figlio, farsi doccia, sciampo e messa in piega,vestirsi,ideare un ottimo nascondiglio per l'arma del delitto e finalmente uscire tutto in 8 minuti? Ma per favore non dite fesserie! Inoltre è dimostrato che quella mattina Annamaria indossava la stessa biancheria del giorno prima,tranne i calzini, (tanto che è stata dichiarata una donna poco pulita),e che tali abiti si trovavano in camera da letto, quindi se al momento del delitto indossava il pigiama, i suoi abiti sarebbero stati esposti ai suddetti schizzi di sangue: come mai invece non ne è stata trovata alcuna traccia pur essendo stati attentamente esaminati? Semplicemente perchè non erano in camera durante il delitto, ma addosso ad Annamaria fuori della casa! Poi mi piacerebbe sapere da qualche esperto quando è finita la fase di pazzia, dopo l'uccisione, dopo la doccia, dopo essersi vestita, dopo essere uscita di casa... Mi pare che a parte l'uccisione Annamaria ricorda tutto perfettamente minuto per minuto, quindi la pazzia dovrebbe essere limitata ai pochi secondi del massacro, dopodichè la Franzoni era tornata perfettamente in sé e perchè allora non si è preoccupata del sangue che inondava la sua stanza e il suo pigiama e viceversa si è preoccupata di far sparire l'arma? In conclusione non si può incarcerare una persona solo perché non simpatica o perchè non sapendo chi incolpare si prende il primo che capita o forse soprattutto perchè si vuole dimostrare all'opinione pubblica una efficienza investigativa che purtroppo non esiste minimamente. E allora preoccupiamoci molto se Annamaria è stata arrestata in questo modo superficiale e preghiamo di non dover mai essere sfiorati da alcun crimine per non fare la stessa fine!

patri

Rispondo a gian49:
l'uomo che sa di aver trascurato tanti aspetti della sua vita di coppia , che sa di essere stato cieco sordo e indolente e che sa bene dove è l'arma del delitto perchè magari l'ha nascosta proprio lui!

Guido

Dai commenti che leggo, vedo che la conoscenza dei fatti è superficiale in alcuni casi, relativa in altri, incompleta in quasi tutti. Voglio solo dire che la Corte d'Assise di appello (quella che ha condannato la Franzoni a 16 anni in secondo grado) nel 2007 ha motivato la sentenza con una impostazione similare a quella con cui il GIP di Aosta aveva motivato l'ordine di custodia cautelare emesso nei confronti della Franzoni 40 giorni dopo il fatto. Il problema è che purtroppo non c'è certezza dell'ora in cui il fatto è successo. Quando il medico del 118 è giunto sul posto il bimbo era ancora vivo e i carabinieri non sono stati chiamati né dalla Franzoni né dalla Satragni (il medico chiamato dalla Franzoni), ma sono stati chiamati solo dai sanitari giunti da Aosta con l'elicottero, ovverosia oltre 40 minuti dopo l'allarme al 118.

Osman

Ciò che mi ha sorpreso sono i 31 commenti (32 più il mio).

I precedenti post non vi hanno ispirato nulla?

Signori! Guardate troppo la televisione.

mariafrancesca83

ora che tutti i gradi del processo sono terminati posso finalmete dire che io do ragione alla legge... è colpevole...e se non sconterà i bei 30anni che si meritava, lo deve solo ai suoi milioni....perchè se fosse stata una mamma poveretta,una mamma al verde i 30nni se li beccava tutti, io l'ho reputata colpevole dal primo giono che l'ho vista, ha una faccia falsa che sinceramente a me mette paura, povero samuele ucciso dalla persona che amava di più..ma dico io sto povero angelo almeno se la meritava una confessione un pentimento da parte della madre e lei invece no, egoista com'è non chiederà mai scusa perchè lei vuole far credere d'essere la madre perfetta...io abito in un posto tranquillo quasi come cogne e vi posso dire che in posti così solo un alieno potrebbe infilarsi in casa in così poco tempo ed uccidere una persona.... sono stanca di sentir parlare della franzoni, è ora che sconti la sua pena e non da privilegiata deve essere messa in cella con tutte le altre come tutte le altre nessun trattamento di favore perchè è un assassina di un dolce angelo che ha avuto solo la sfortuna di avere una mamma isterica e nevrotica.

dragor

RSO,non ho seguito con passione questo caso. Da noi ce ne sono un paio alla settimana, sono tutti uguali. E' un caso (purtroppo) di una banalità sconcertante. Mi ha interessato, come fenomeno di costume, il tentativo di complicarlo e di gonfiarlo per motivi commerciali, e di dissimulare la verità a suon di milioni

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Tesea, intanto le hanno già concesso 3 anni d'indulto. Fra sconti di pena e buona condotta, vuoi vedere che fra 3 anni sarà fuori?

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Giovanni, anche se l'inchiesta è stata fatta male, non dimentichiamo che c'è un morto e un assassino. E vedere Anna Maria Franzoni come innocente è a mio avviso, una forzatura
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Guido, annamaria Franzoni non è stata arrestata in modo superficiale. Ci sono 600 pagine di perizie scientifiche ad attestare la sua colpevolezza. I dubbi sono stati instillati a suon di milioni da avvocati poco scrupolosi e presi per buoni da una parte dell'opinione pubblica
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Osman, questo è niente. Certi miei post hanno preso più di 200 commenti.

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MariaFrancescati, sono perfettamente d'accordo con te. L'idea che un estraneo possa infilarsi in una casa per uccidere un bambino sapendo di avere pochi minuti a disposizione è un'assurdità inventata da persone in chiara malafede
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Grazie a tutti per i vostri commenti, buona giornata, a presto!

dragor (journal intime)

Osman

Buongiorno,
Non ho dubbi sull'AUDIBLOG (copyright Osman)di JI.
Quello che volevo fare notare è che il post abbia scatenato i commenti soltanto perchè la drammatica vicenda è stata mediatizzata ad oltranza.
Non sapevo che i lettori di JI fossero anche psicologi,polizzioti scientifici ma sopratutto giudici con l'intuito cioè il sesto senso:
E' STATA LEI L'ASSASSINA!
Lo dicoono tutti i commenti en choeur et AT CHAPEL (A cappella )!
Non c'è neanche uno che dice:non mi pronuncio!
Tutti hanno una opinione.
E quale opinione!
Io non assolvo nessuno ma come mai avete scoperto solamente in questo caso che la giustizia Italiana abbia funzionato?
Quella donna ha usato la TV contre se stessa per farsi odiare da tutti.

ginko

pim volevo solo precisarti che i rilievi li hanno fatti i R.I.S, e non la polizia scientifica.
ti dico pure che mi lascia alquanto dubbioso il modus operandi dei carabinieri, perché hanno fatto nella villa tanti sopralluoghi, quando invece il sopralluogo deve essere solo ed esclusivamente uno che può durare anche moltissime ora ma deve essere solo uno. Se avesse agito la Polizia Scientifica, quest'errore non credo sarebbe stato fatto, visto che opera nel settore da più di 100 anni. I carabinieri hanno tanti altri reparti dove sono superlativi, come ad esempio i nas, l'ufficio che si occupa di opere d'arte trafugate, ma non le indagini scientifiche. Ciao

letizia daolio

Dispiace per i figli che restano a casa, ma tanto lei quanto i famigliari meritavano questa lezione.
Penso che per il figlio maggiore , seconda grande vittima e spettatore forzato di questa tragedia, sia meglio vedere che per chi commette un così grave crimine esiste la punizione e che non basta pagare per "farla franca"; gli servirà per diventare un adulto consapevole e elaborare il tremendo film che chissa quante volte passa davanti ai suoi occhi.

Giovanni

NO Osman, sei in errore io p.e. non ho espresso nessun giudizio ne' di colpevolezza ne' di assoluzione, mi sono solo limitato a dire che secondo il nostro sistema giuridico questa vicenda è giunta la fine.

MIRELLA

Io mi chiedo come come abbiano potuto mettere al mondo Gioele, con la situazione che avevano, specialmente lei, che rischiando di andare in galera non sapeva se avrebbe potuto vedere crescere il figlio, è pazzesco, c'è gente che non fa figli per molto meno.......e se lo chiede adesso come faranno i suoi bambini.....almeno al più piccolo avrebbe potuto evitargli di soffrire così tanto non facendolo nascere...
Per Giovanni: una voce girava a Torino da gente che aveva la casa a Cogne, che il bambino non fosse di lui ma di suo padre, e che lei non fosse proprio uno stinco di santa.... sono solo cose dette e riportate....ma molto spesso hanno un fondo verità.....potrebbe essere...
Buona giornata a tutti!

irenespagnuolo

DRAGOR: ho dovuto rileggermi tutti i commenti per capire come mai in seguito al mio un tizio mi ha insultato pesantemente via mail!
Mi accusa di aver scritto che provi odio verso le donne...in realtà l'ha scritto tal meri, nel commento subito dopo il mio.
Accidenti Dragor dovrò fare anch'io la classifica degli insulti migliori...ma questo lo metto all'ultimo posto!!! Mi ha insultato proprio a torto :))
Ciao
Irene

Amanda

Per Osman: all'epoca del fatto "Journal Intime" non c'era, altrimenti ne avremmo discusso a lungo già prima, mooooooooolto a luuuuuuuuuungooooooo :)))

Giovanni

Mirella, credo che non ci sia bisogno di un omicidio per dire che molti di noi non siano dei Santi...
Sai in quanti scoprono in modo più banale che non l'omicidio che la propria partener gli ha dato uno figlio non proprio legittimo?

silvia

Bello schifo avete fatto a partire da Dragor che come dice Meri deve avere seri problemi nel rappotro con le donne (neghi? Ma anche la Franzoni nega).
Va bè ma ce lo possiamo permettere noi di giudicare....perchè siamo....TUTTI FENOMENI....TUTTI FENOMENI....!!!!
VERGOGNA!!!

dragor

Osman, questo è un blog, non un tribunale, e ognuno è libero di esprimere la sua opinione. Altrimenti a che cosa servirebbero i blog? Fra l'altro si chiama Journal Intime e questo significa che è un diario in cui si annotano i pensieri più segreti. L'obbligo della prova lo lasciamo alla magistratura, noi ci divertiamo a dire quello che pensiamo. In ogni caso vox populi, vox dei...
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Cara Letizia Daolio, possiamo soltanto sperare che i figli elaborino la vicenda nel modo giusto, senza propositi di vendetta, senza sensi di colpa, senza deficienze affettive e soprattutto senza spirito imitativo. Francamente la cosa mi sembra un po' difficile...
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Mirella, la generazione del nuovo figlio risponde alla logica "morto un figlio, se ne fa un altro", in una famiglia dove i figli si generano e si sopprimono a piacere perché sono considerati intercambiabili
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Irene, sono desolato. Si tratta chiaramente di un equivoco. In ogni caso quel tizio non aveva il diritto d'insultare nemmeno meri. Se riesco a identificarlo, gli faccio un corso accelerato di galateo :))
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Silvia, OK, lo confesso: sono impotente, frustrato, odio le donne perché quando ero piccolo la bambinaia mi ha violentato e ogni tanto ne faccio fuori qualcuna che poi mangio in agrodolce. E adesso la Franzoni potrebbe confessare che il bambino lo ha fatto fuori lei?

Grazie a tutti per i vostri commenti, buona serata, a presto

dragor (journal intime)


Osman

Buonasera,
Per Giovanni,ti chiedo scusa ho generalizzato perchè come lo puoi constatare non c'era una opinione neutra a parte la tua che non avevo letto e quella di Marianna.

Per Amanda,peccato che JI non c'era.
Sappi che non mi permetto mai di impedire a qualcuno di esprimere la sua opinione,come avevo espresso la mia.
Ma ricordati che a Giovanni avevi scritto:mi sono APPASSIONATA alla vicenda

Per Dragor,heureusement que cet espace soit un blog,un vrai je le reconnais,et pas un tribunal.
Autrement...

Per Irene,tutta la mia solidarietà.

Osman

homing pigeon

ehila' Dragor!

mi sono gustato da lontano tutta la diatriba della franzoniade. Ma che meraviglia. Ogni po' di anni in Italia un bel processone, di quelli che schierano la gente tra innocentisti e colpevolisti, ci vuole. Quando ero un infante ci fu il processo Fenaroli-Martirano. Poi il caso Farouk Churbagi-Bebawi. E via discorrendo, di tribunale in tribunale. Altri panem et circenses.

All'estero non sanno neppure chi sia questa Franzoni. Ne' gliene cale.

Pero' debbo dire che in tutto questo cancan, grazie all'intervento di silvia, hai finalmente anche tu fatto un outing non da poco. A proposito, non e' che mi passeresti la ricetta dell'agrodolce, che in Cina potrebbe avere anche un certo successo? :)

un caro saluto,
a presto Dragor,
HP

dragor

HP,questo caso ha avuto un certo risalto anche da noi. Quello che so, l'ho letto su Nice-Matin. Nell'Esagono di episodi come questo ne accadono 2 o 3 alla settimana. Sono tutti uguali: la madre perde il controllo dei nervi, fa fuori il marmocchio, racconta qualche frottola, crolla e spiffera tutto. L'interesse del caso Franzoni dipende dal fatto che la madre si ostina a negare e dai milioni che sono stati investiti nel tentativo di dissimulare la verità.
La salsa agrodolce l'ho copiata proprio dai cinesi...

Buon weekend, a presto

dragor (journal intime)


silvia

No Dragor, niente di tutto ciò.....sei solo troppo pieno di te per avere il buon senso di non giudicare quando non sei chiamato a farlo.

michelangelo

Quando la mamma è cattiva e gli uomini invece sono buoni!

I commenti all’articolo di Dragor stanno al 99% a favore della condanna della Franzoni, nella stessa misura in cui al 99% stanno i commenti sull’omicidio di Piergiorgio Welby o del prossimo di Eluana Englaro a favore dell’eutanasia.
Ma che bravi questi uomini del XXI secolo!
Se una belva, per la conservazione della specie, è assetata di sangue e l’uomo spesso si comporta coma una belva, allora vuol dire che l’uomo con la sua mente raziocinate è una belva?
Ma che bravi questi lapidatori “assetati di sangue”!

Questa invece è la mia versione.
Cogne: l’eroina complice innocente.
Le premesse.
La risposta che la Franzoni ha dato a Bruno Vespa a porta a porta su cosa chiederebbe all’assassino di suo figlio è molto inquietante.
Lei non vuole sapere chi ha ucciso suo figlio Samuele, ma chi c’era dietro quella mente alterata di coscienza.
Chi è il vero mandante dell’efferato delitto.
Quali motivazioni hanno potuto armare la mano che ha inferta una così crudele morte.
Lei pur sapendo come si sono svolti i fatti è sincera quando afferma di essere innocente, è sincera quando dice di essere sana di mente ed è sincera nel suo grande dolore di mamma.
Non lo è invece in tutto quanto non si configura con la sua proclamazione di innocenza.
E sono nate tante versioni, tanti indizi, tante armi del delitto, tante modalità, tanti orari, tanti sospetti, tanti indagati, e una sola possibile motivazione: il momento di follia.
Fiumi di interrogatori, sopraluoghi, sequestri, perquisizioni, filmati, foto, analisi, tesi di accusa, e di difesa in migliaia di atti processuali.
Se si aggiunge la campagna mediatica, giornalistica e televisiva il risultato a pochi giorni della sentenza è come un tzunami che avanza inarrestabile travolgendo coscienze su coscienze e come sempre spaccando in due l’opinione pubblica.
Ma come stanno veramente i fatti?
Io, Michelangelo, novello don Chisciotte ho la presunzione di poter dire la mia versione che, come sempre, non cambierà nulla, non sarò creduto ma non mi esime dall’affermare che la sentenza, purtroppo, legalizzerà o la condanna di una innocente o l’assoluzione di una reticente.
La signora Franzoni sarà l’eroina di Cogne, e cercherò di dimostrarlo

Ciò che è da prendere in considerazione:
che l’autopsia non può stabilire con certezza l’orario dell’aggressione;
che potrebbe essere avvenuto anche mezz’ora prima;
che il fratello Davide poteva essere anche in casa;
che i colpi potevano essere stati dati con poca violenza, tantè che Samuele era ancora in vita quando arrivarono i soccorritori, ma furono tanti da portarlo alla morte;
che se i colpi fossero stati inferti da un adulto avrebbero provocato subito il decesso, tanto più con la forza aggiunta dallo stato di follia o di premeditazione;
che l’arma potesse essere uno scarpone o un mestolo e comunque valida per rompere il cranio di un bimbo di tre anni anche se i colpi fossero stati inferti senza forza ma nello stesso posto;
che l’arma si trovasse in casa e fosse a portata di mano e poi fatta sparire o lavata accuratamente e rimessa a posto;
che non era stata una notte tranquilla e che essendo intervenuta la guardia medica per un malore della madre, abbia, per il trambusto provocato, disturbato il bambino rendendolo irrequieto e piangente, tanto da essere stato portato nel letto grande.

Ciò che è improbabile:
che l’assassino potesse venire dall’esterno, far combaciare tutti i tempi, uccidere e poi sparire nel nulla;
che la madre possa aver premeditato l’omicidio studiandolo e programmandolo fin nei più piccoli dettagli, per poi eseguirlo con lucidità e diabolica freddezza;
che la madre presa da un raptus di follia possa aver commesso il delitto e subito rimossolo dalla mente, anziché perdere la ragione per lo sgomento, lo scempio , il sangue, il dolore, la disperazione, ritrovasse la calma e la razionalità da far sparire ogni prova ed organizzare una così ferrea difesa;
che la madre dopo il delitto commesso in un momento di follia fosse rimasta a lungo in quello stato alterato di coscienza che gli avrebbe permesso di organizzare con freddezza la sua difesa, per poi rinsavire e telefonare al pronto soccorso con vera disperazione;
che la madre avesse potuto, dopo il delitto, fare tutto da sola;
che il vezzo di chiamare il figlio testone o nanetto abbia attinenza al Gesto, quanta invece ne ha l’espressione spontanea della madre al telefono nel dire che al figlio gli è scoppiata la testa riferendoci a ciò cha ha visto e non ha ciò che ha fatto;
e a mio avviso impossibile che sia la madre l’autrice del delitto.

Ciò che è probabile:
che dopo la scoperta del delitto fossero stati chiamati i familiari o sentiti per telefono;
che il padre della Signora Franzoni, con la sua forte personalità ed il suo carisma avesse suggerito e messo in atto un piano perfetto che scagionasse il vero colpevole ma che non potesse essere accusata la figlia;
che questa linea di difesa fosse stata attuata immediatamente o dopo;
che la madre fosse al corrente del rischio di poter essere accusata del delitto e che fosse fermamente decisa a subirne le conseguenze;
che a colpire Samuele possa essere stato il fratello Davide;
che non ci fosse stata alcuna intenzione di uccidere, ma di punire, di dare una lezione;
che i colpi fossero stati inferti a mo’ di sculacciate per aver disturbato e pianto tutta la notte;
che per la rabbia di non aver potuto dormire la gestualità del colpire e le grida del bambino gli avessero provocato uno stato alterato di coscienza da non poter più fermare la sua mano;
che vi fossero altre e più profonde motivazione per punire Samuele;
che Davide, anch’esso bambino nutrisse una forte gelosia verso il fratello, e che ritenesse che le attenzione e l’affetto della mamma fossero solo per Samuele e non per lui che magari si riteneva spesso rimproverato senza motivo;
che Davide esasperato per la notte insonne avesse voluto dare una lezione al fratello;
che prima di colpirlo l’avesse potuto coprire con una copertina per non farsi riconoscere;
cha sorpreso durante o dopo il gesto dalla madre fosse stato portato fuori dalla stanza e che forse non avesse potuto vedere il sangue;
che magari avesse potuto rimuovere il gesto dalla mente o convinto solo di aver dato una lezione al fratellino si lasciasse vestire ed accompagnare al pullman per andare a scuola e magari dopo aver giurato alla mamma che insisteva, di dimenticare quello che era successo e di non dire a nessuno quello che aveva visto o fatto;
che tutti i familiari sanno la verità;
che lo sapesse anche l’avvocato Taormina, il prete della parrocchia e molti moltissimi compaesani che ne comprendono il sacrificio e ne giustificano e apprezzano il gesto;

Ciò che ci si chiede.
E’ stato mai riportato Davide a casa sua?
Come mai fu interrogato dopo alcuni giorni dal delitto?
Come mai non fu interrogato subito, a caldo, da esperti psicologi, psichiatrici e psicanalisti nei loro studi con le loro tecniche e nel crisma della ufficialità?
Che cosa c’era da temere se fosse risultato innocente?
E’ stata fatta una inchiesta su quanti bambini gelosi dei loro fratellini li picchiano, li buttano a terra o …. chi sa che altro?
Come mai molte mamme hanno portato i loro figli a casa della Franzoni se non fossero sicuri al cento per cento della sua innocenza?
Come mai i familiari non hanno mai avuto il minimo dubbio della innocenza di Anna, nemmeno un ombra di sospetto al punto di non temere di lasciarla sola con i figli?
Come mai il marito è così convinto dalla innocenza della moglie da fare un altro figlio?
Il più remoto sospetto ( perché lui non era in casa ) l’avrebbe fatto desistere da assecondare la volontà della moglie.
Come mai oltre alla perizia psichiatrica non è stata mai chiesta, anche solo come proposta, un seduta psicanalitica con induzione allo stato di ipnosi al fine di ricondurre sia la madre che il figlio in regressione al momento del delitto?
Anche se questo credo che non sia probante in Italia e nemmeno legale
E se il gesto si dovesse ripetere?
Ciò che penso;
che la signora Franzoni è innocente.
che sta sacrificando la sua vita per difendere la futura esistenza del figlio.
che sta offrendo la sua libertà per quella di Daniele.
che io giustifico il suo eroico sacrificio perché “sta scalando una montagna coi denti”
per dire al mondo quanto è grande l’amore di una mamma.
che ai Giudici spetta il grande dilemma e la grande responsabilità: o la legge della Giustizia o quella della misericordia.
che delitto o non delitto:
che l’uomo rifletta!
Ma nel dubbio non si può applicare la LEGGE che non ammette il dubbio

michelangelo

La colomba della pace vola di sito in sito.
Non portarla alle persone che ami, non serve.
Portala ai cattivi, ai delinquenti, agli assassini.
Portala al drogato, a chi porti più odio.
PORTALA A CHI STA IN CARCERE.
Portala al vicino di casa.
Vedrai, magari volerà più piano,
ma arriverà.
Ci metto la firma

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