La mia foto
Blog powered by Typepad
Iscritto da 03/2006

compt


provenienze

contatori

paperblog

REMEMBERING ADELE

  • ciaoadele

blogpoll

« I TERRONI DEL NORD | Principale | L'ITALIA E' UNO STATO SOVRANO? »

06/06/08

Commenti

Antonio Cracas

E pensare che voi in Francia eravate abituati a gestire i centesimi! Da noi il taglio più piccolo utilizzato era la moneta da 50 lire! A molti di noi gli euro sono sembrati le banconote del Monopoli. Prova ad immaginare (visto che la benzina ha superato la soglia di 1,50 euro) che trauma sarebbe per molti italiani constatare che la benzina costa quasi 3.000 lire al litro!!

Ciao, buona giornata.
Antonio

zia elena

Non mi piace generalizzare ed assolvo a priori gli onesti, ma mi piacerebbe che qualcuno scrivesse un libro sulla CASTA dei commercianti che, in Italia, è stata, se non lo è ancora, una grande categoria di evasori fiscali.

Per quanto concerne l'Euro, sembra che la situazione sia sfuggita di mano a tutti i governi che hanno convertito la propria moneta in quella unica europea.

Anche in Germania, ciò che prima costava 1 DM (1.000 lire) è passato automaticamente a 1 €.

Soddisfatti di essere riusciti in un'impresa storica (la moneta unica, appunto) e di essere probabilmente citati in futuro nei libri di storia, i nostri politici non si sono preoccupati di controllarne gli effetti collaterali.

Almeno, così mi sembra.

Ciao, Dragor.

Zia Elena

marianna

Anche in Italia le cose vanno come in Francia specie per i prodotti alimentari e la benzina.
Quello dei prodotti alimentari è un vero scandalo. Gradualmente ci affameranno....
Poco male la linea, senza esagerare ne guadagnerà.
Per la benzina, molti giri a piedi nel vicino e poche escursioni fuori porta.
Il nodo irrisolto però riguarda chi lavora con l'automobile e non ha rimborsi.Oppure i pescatori con il gasolio anch'esso alle stelle.
Se i governanti badassero a questo piuttosto che alle loro careghe sarebbe meglio.
Hai visto che la socca arriva a due euro e non 50 centesimi come mi dicevi tu qualche giorno fa?
Ti auguro una serena giornata.Un abbraccio.
Marianna.

gobettiano

Prezzo della benzina-gasolio: i prezzi nei distributori delle reti ufficiali dei petrolieri lievitano a vista d'occhio. Distributori indipendenti senza marchio: preezzi mediamente ingeriori del 15-20%. Motivo: monopolio.
luigi

dragor

Si', Antonio, lo immagino. Se dovessero pagare in lire, gli verrebbe un colpo. Comunque i centesimi del franco ci sembravano più importanti. La gente non ha ancora imparato il valore di quelli dell'euro. Un altro sistema contro il carovita sarebbe la banconota da 1 euro. Almeno la gente capirebbe che non è una monetina da niente...
______________________________________________________

Zia Elena, si', ho letto che anche in Italia molto di quello che costa 1.000 lire adesso costa 1 euro, ossia 2.000. per controllare gli effetti collaterali, a parte i calmieri imposti dal governo, ci sarebbe il sistema che propongo nel post. O almeno la banconota da 1 euro perché la gente capisca che non è una cifra da niente
______________________________________________________

Cara Marianna, la benzina è un dramma per tutti ma sopratutto per chi usa la macchina per lavoro e per i camionisti. L'aumento dei prezzi dell'alimentare è collegato anche all'aumento del costo del trasporto. In effetti la socca costava 3 franchi, ossia 50 centesimi, ma con la scusa della conversione adesso quei ladri la vendono a 2 euro!
______________________________________________________
Luigi, bisognerebbe far giocare la concorrenza e comprare solo la benzina senza marchio. Dopo un po' anche gli altri dovrebbero abbassare il prezzo. E a questo punto dovrebbe intervenire anche il governo riducendo l'imposta sulla benzina. Quando il prezzo al barile sale, il prezzo della benzina aumenta. Quando scende, il przzo della benzina resta lo stesso. Come mai?
______________________________________________________

Grazie a tutti per i vostri commenti, buona giornata

dragor (journal intime)

susanna

Quando sono arrivata in Francia, a fine 2005, il diesel costava 0.98 euro, adesso quello meno caro e' all'Elf e costa 1,42 euro, almeno qui ad Antibes. Il problema e' che non se ne puo' fare a meno: se volessi andare al lavoro con i mezzi, mi ci vorrebbe quasi un'ora e mezza per fare una decina di km.
Ho notato, comunque, che sono aumentati molto anche il latte e il burro.
Ciao Dragor, buona giornata!

gobettiano

La tua domanda ha come risposta:monopolio, assenza di concorrenza ed assenza di volontà di tutti i governi di combattere monopoli e corporazioni. Tutto qui.
luigi

irenespagnuolo

Dragor arrivate ora in Francia ad urlare di disperazione?! Qui sono due anni che piangiamo...
Non è proprio vero che i prezzi, in fase di conversione, sono passati da 1.000 lire a 1 euro: talvolta è accaduto di peggio, io me ne sono accorta su alcune cose delle quali avevo il prezzo ben stampato in mente...è diventato 1,50 euro. Ovvero hanno praticato, approfittando della confusione del cambio, pure un aumentino (ino mica tanto!)!
Un disastro. E adesso i commercianti stessi, che ci hanno marciato per uno o due anni, lamentano il crollo vertiginoso delle vendite e degli affari!
Mah...

dragor

Susanna, l'aumento del prezzo della benzina è semplicemente scandaloso e l'euro è responsabile quanto l'aumento del costo al barile. Un centesimo oggi, un centesimo domani e guarda a che prezzo siamo arrivati. Per il burro dovresti comprare quello della linea blu al Casino, per il latte quello a lunga connservazione della centrale di Nizza,il prezzo è rimasto quasi invariato.
Buona giornata anche a te
______________________________________________________

Ciao Irene, vuoi dire che certi prodotti sono passati da 1000 a 3000 lire? In effetti da noi gli aumenti sono stati meno vistosi che in Italia e più dilatati nel tempo, perché con il franco la gente aveva già una certa dimestichezza con i centesimi ed esercitava più controllo sui prezzi.
Pero', con questi aumenti strscianti e con l'accelerazione degli ultimi mesi, la situazione è arrivata al punto di rottura. Per rilanciare le vendite in Italia, i commercianti dovrebbero abbassare i prezzi. Il fatto è che questo è possibile da noi, dove i commercianti si fanno concorrenza, mentre in Italia formano cartelli per livellare i prezzi verso l'alto e chi sgarra...

dragor (journal intime)


I commenti per questa nota sono chiusi.