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14/06/08

Commenti

marianna

Veramente terribile il linguaggio verbale e gestuale di questa conversazione tra giovani. Ma non sei molto lontano dalla realtà. Il parlare sboccato appartiene purtroppo alle giovani generazioni.E loro non senefanno problema. Che siano musulmani o no!
A presto. Marianna.

Lontano

Conversazioni come questa, anche molto più colorite, sono l'ordine del giorno qui dove vivo io (banlieu sud di Parigi), "j'te jure sur la tête de ma mère au bled" :-)

marianna

Dragor, buona giornata!!
Ti chiedo la cortesia di inserire nel mio post "Che mediterraneo sia" di Eugenio Bennato, preso da You tube. Ci sono diverse versioni. Scegli tu. Naturalmente quando puoi. Non ho fretta.
Grazie. Mi faresti un regalo.Lo sai che non lo so fare.
Un abbraccio. Marianna.

Alex

Moi, je la trouve magnifique cette conversation. Mais bon, je suis de Bordeaux, ce n'est pas pareil !
Universelle et intemporelle jalousie...

LEI

- Io non sono una puttana di francese...

LUI (le malheureux se met à parler comme à Bordeaux au 19e siècle : un horrible sabir : mélange de gascon et de mauvais français)

- Que bos ? me suey troumpade : as ta birginat !
O, ma mie, as resoun : sus encare pioucelle,
N'as jamey entendut parla de bagatelle.
Ah ! carogne, es a jou que boudrès en counta ?
Ma foey, beyse-m'aci !
Té, bala pré toun nas, si bos une lunette.

traduction en bon français :
Pardon ! J'ai fait erreur sur ta virginité !
J'ignorais que tu fusses encore pucelle ;
Tu n'entendis jamais parler de bagatelle.
Charogne ! c'est à moi que tu veux en conter ?
(il fait un geste obscène en direction de son entrejambe)
Ma foi, Baise moi ça !
Tiens, voilà pour ton nez, mets toi cette lunette !

Alex

marianna

Grazie,Dragor, di tutto!
Buona domenica ad Alex che potrebbe passare ad ascoltare Bennato.
Bennato per me non è uno qualunque.
Quando frequentavo le scuole medie a Napoli, lui,Eduardo,più noto, ed un altro fratello ancora, avevano un gruppo musicale(età 13/14anni) e suonavano e cantavano le canzoni di Paul Anka(la celebre "Diane"),allora di moda.Siamo alla fine anni '50 ovvero 1959-1960.
Per la chiusura dell'anno scolastico, essendo anch'essi alunni, suonavano e cantavano per la festa della scuola.
A presto. Marianna.

tesea

Mi sembra che la musulmana del post sia ormai interamente integrata nel contesto europeo, no? Almeno nel lessico.
Tesea

dragor

Cara Marianna, il linguaggio è quello che è, ma il tema del post è la cecità della gelosia. Il povero Hamdullah non ha scampo. Se ha degli SMS è colpevole, se non li ha è colpevole lo stesso. La gelosia sarà una prova d'amore, ma quanti vorrebbero trovarsi al suo posto?
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Lontano, posso immaginarlo. Si', la testa di mia madre al bled è un classico...
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Alex, cette langue est super, on dirait du Rostand...
Mais t'es sur que ce ne soit pas la fille qui dit: "O, ma mie, as resoun, sus encare pioucelle"? Je traduirais: "O, ma mie, t'as raison, je suis encore pucelle." Et la soi-disante pucelle devrait prononcer aussi la ligne suivante
Merci de la belle citation
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Fatto, Marianna. A presto
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Cara Tesea, solo nel lessico. Infatti rifiuta il rapporto orale, esponendosi alle corna
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Grazie a tutti, buona domenica, a presto

dragor (journal intime)


Alex

Tu es un lecteur attentif. Non Dragor, le "sus" correspond à tu es. Pour dire, je suis en gascon, il faut dire "suy".

Bonne soirée, Alex

tesea

Scusa Dragor: cos'è il bled?
Grazie
Tesea

dragor

Cara Tesea, "bled" è una parola di argot che deriva dall'arabo "bilad", che significa "villaggio" o anche "campo". In francese designa un luogo sperduto o comunque di nessuna importanza, generalmente con carattere spregiativo. Ma gli arabi la usano spesso per designare il paese di origine.

dragor (journal intime)

gobettiano

Non c'è che dire: se lui avesse avuto la giacca di velluto e la lupara a tracolla, lei il capo coperto da uno scialle nero ce l'aveva di certo, eravamo nella sicilia profonda.
luigi

misterfog

Non credo che la gelosia sia una prova dia amore, casomai il contrario, ma come al solito vince la maggioranza e poiché quasi tutti vorrebbero possedere l'altro/a VIVA la gelosia, che è desiderio di possedere un altro individuo, dirgli quando deve uscire, come deve uscire vestito, chi deve vedere, per quanto tempo. Trovi qualcosa che sia meno amoroso della gelosia? Io no!

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