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29/07/08

Commenti

marianna

Hai descritto mirabilmente la triste condizione di questi poveri infelici.
A me sinceramente hanno fatto e fanno molta pena. La società li discrimina.Anche se oggi molto meno di ieri.E loro stessi, nonostante le cose siano molto cambiate, non vivono bene la loro condizione.
Dici molto bene con il paragone finale,quello delle due prese elettriche uguali.
Quanto a Parigi con le palme e la finta spiaggia, mi sembra che la moda si stia diffondendo un po' dappertutto nelle città senza mare.Anche Torino, se non ricordo male, ha messo in piedi un'iniziativa fac-simile per cocedere ai suoi abitanti un po' di refrigerio.
Un abbraccio e buona giornata.
Affettuosamente,Marianna.

Pim

Neppure noi etero siamo in verità così allegri. Lo spettacolo dei viali gremiti di peripatetiche circondate dalle auto di potenziali clienti che contrattano è persino più sad.
Ma l'amore esiste ancora?

Davide

Penso che il tuo giudizio "very sad" non sia riferito ai locali gay, ma in generale ai locali per adulti: definisci forse "happy" un club privèe?

Quanto alla riproduzione ti dò ragione, è triste... ma non è più triste della condizione di una coppia in cui uno dei due è sterile, per dire. Se per avere un figlio dovessi andare a letto con qualcuno diverso dalla persona che amo, la cosa mi sembrerebbe parimenti tristissima.

Quanto alle palme, il cattivo gusto non è prerogativa gay sai? Ad esempio io, che pur sono etero al 100%, manco completamente di senso estetico: Se fossi stato Sindaco di Parigi e qualche consigliere mi avesse suggerito di fare qualcosa di simile alla Paris-Plage non escludo che avrei potuto rispondere "perchè no?"...

Insomma, secondo me i gay non sono sostanzialmente diversi dagli etero. Non più di quanto un amante del mare d'estate sia sostanzialmente diverso da un amante della montagna, se nessuno si aggrappa strumentalmente a questo paragone ovviamente estremizzato ^^

Buona giornata,
Davide

Osman

La spiaggia a Parigi è per tutti e non serve a fare il bagno ma per esibirsi in tutta legalità.
Ed eventualmente...

Essere gay non deve esclusivamente evocare il sesso.
Gay è un stile di vita che non esclude del tutto l'altro sesso.
Franco Zeffirelli dice :"NON SONO GAY MA OMOSESSUALE"


Comunque... Delanoe è una brava persona.Ed è un buon sindaco e lo dicono tutti i Parigini.

zia elena

Caro Dragor,

mentre leggevo il tuo post pensavo al commento da lasciare.
Poi mi sono accorta che Davide aveva scritto esattamente ciò che avrei scritto io, compreso il riferimento al club privé.

Non credo che l'essere gay sia una scelta. O, meglio, lo è solo nel momento in cui un omosessuale riconosce ed accetta la propria condizione.

Alla televisione assistiamo talvolta a raduni gay un po' pacchiani, ma l'essere gay non è solo questo.

Siamo circondati da anonime persone omosessuali delle quali non ci accorgiamo, perchè apparentemente "normali".

Apprezzo sempre il tocco ironico dei tuoi post e, come tale, lo condivido.

Mentre, parlando seriamente, mi unisco a Pim che sostiene che anche noi etero possiamo essere molto molto sad.

Ciao, Dragor. Buona giornata.

Zia Elena

rottasudovest

dragor,la Lewinski è Monica :)
sul resto, credo tu abbia ragione nel senso di incompletezza che arriva al momento del dunque in un rapporto che naturale ovviamente non è. Ma penso che la vita sia molto più del sesso, che offre mille modi di arrangiarsi. :)
E penso pure che se ognuno si facesse gli affari suoi e lasciasse gli altri vivere come gli pare, se non producono danno ai propri simili, il mondo sarebbe un posto migliore. Non ho mai frequentato né privée, né locali gay perché non mi frega niente di entrambi, però se c'è chi ne ha bisogno, why not?
un'altra cosa, adoro le palme, le vedo davanti al mare e mi cambia l'umore!! :) a Parigi, effettivamente, non me le immagino...

bourbaki

caro dragor, parigi val ben una palma:)

dragor

Cara Marianna, la discriminazione non contribuisce certamente a rendere gay (nel senso di allegro) anche se oggi meno di una volta. Ma certi problemi, come la riproduzione o anche la mancanza di complementarità, sono connaturati a questa tendenza e non dipendono dalla discriminazione. Ecco perché ci vedo qualcosa di sad come nelle palme sulla Senna
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Si' Pim, a volte noi etero siamo tristissimi. Ma almeno non ci chiamiamo gay!
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E' vero Davide, tutti i club privé sono sad. Ma i nostri non si chiamano gay. Posso capire che saresti triste andando a letto con una persona che non ami, ma saresti 2 volte più triste se dovessi anche sceglierla del sesso sbagliato come un gay deve fare per riprodursi.
Infatti tempo fa Delanoe ha messo nella Gare de Lyon 2 grandi palme con un fiocco rosa...
Insisto a dire che fra gli etero e i gay c'è una differenza. Noi possiamo riprodurci senza violentare la nostra natura, loro no.
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Osman, anch'io credevo che Delanoe fosse una brava persona. Fin quando ha abolito il limite dei 36 metri dando via libera alla costruzione di torri per tutta Parigi. Sono d'accordo, gay non è soltanto sesso. Ma in questo post volevo far notare che secondo me l'aggettivo è scelto male
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Cara zia Elena, come dico a Pim, noi etero possiamo essere incredibilmente sad. Basta pensare ai club privé e alle code di macchine per le prostitute. Ma almeno noi non pretendiamo di chiamarci gay. La mia polemica verte esclusivamente sul nome. Se siamo tristi noi che non siamo discriminati e possiamo riprodurci senza violentare la nostra natura, figurati loro...
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Grazie RSO. Già un'altra volta mi era scappato Barbara. Dev'essere un lapsus freudiano :-)
Sono d'accordo, ognuno deve farsi gli affari suoi. Ma allora su che cosa lo scrivevo il post di oggi? :-))
A Parigi le palme sono un "vorrei ma non posso" che evoca un'impossibile Cannes. Un sogno gay che non potrebbe essere più sad...
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Grazie a tutti per i vostri commenti, buon pomeriggio, a presto!

dragor (journal intime)



marianna

Caro Dragor sto cominciando a capire meglio il problema dai pochi cenni di spiegazione che mi hai dato. Grazie.
Marianna

tesea

Va bene, li capisco, li rispetto, li amo.
Però, per un fatto di buon gusto vorrei si attenessero al sano e davvero allegro principio della scorrettissima ipocrisia borghese:
'si fa ma non si dice'.
Tesea

dragor

Grazie, Marianna. Ma credo che molti gay non sarebbero d'accordo... :-)
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Cara Tesea, secondo me non c'è niente di male a dirlo. In fin dei conti l'outing è diventato un must. Si tratta solamente di vedere come si dice, ma questo vale anche per gli etero. E' tutta questione di stile
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Grazie a tutti per i vostri commenti, buona giornata, a presto. Non perdetevi l'enciclica!

dragor (journal intime)


Wiser

Avevo trovato un bel post su questo blog sulla questione della lingua catalana (sono tornato da 2 gg da Barcellona e concordo) ma questo post mi ha indignato. Sono gay e vedere che in Italia esistono ancora queste discriminazioni e questa non conoscenza del mondo gay mi fa rabbrividire e mi rende davvero SAD, ecco questa è l'unica cosa che mi rende davvero triste. Per il resto, io sono gay e sono tranquillo, felice come lo sarei se fossi etero, perché non è una scelta, si nasce così e non ci si può fare nulla. D'altronde, l'omosessualità è contemplata anche in natura. E caro dragor, ridurre il mondo gay al sesso e ai locali in cui si pratica è una grande mancanza di rispetto. La maggior parte dei gay sono persone come tutte le altre in cerca della persona giusta per AMARLA e FORMARE UNA COPPIA, il sesso è una cosa conseguente e permettimi di dirti che il paragone con le spine è capzioso e fuorviante. Due uomini possono praticare sesso orale e anche la penetrazione per via anale, esattamente come fanno gli etero.

dragor

Caro Wiser, so bene che l'omosessualità non si riduce al sesso e ai locali gay ma per la maggior parte è praticata da persone che che cercano l'anima gemella per formare una coppia, esattamente come gli etero. E ovviamente so che fra i più grandi uomini della storia, molti erano gay. Pero', come giustamente osservi, i gay possono fare tutto quello che fanno gli etero tranne una cosa, per mancanza di complementarità. Devi riconoscere che, mentre la vagina è prediposta per ricevere il pene, l'ano rappresenta una soluzione di fortuna, anche se noi etero qualche volta non lo disdegniamo per soddisfare la nostra partner. Ma se dovessi accontentarmi soltanto di quello (o della bocca), la cosa mi sembrerebbe sad. E in ogni caso, non ci si puo' riprodurre senza fare al naturale o in provetta qualcosa di etero. Ecco perché, dal mio decadente punto di vista etero, penso che in tutto questo ci sia una sadness di fondo. Del resto perché gli etero non sentono il bisogno di proclamarsi allegri?
Mi sembra che in queste considerazioni non ci siano pregiudizi ma soltanto un tentativo di capire. Se poi sono fuori strada, saro' grato a chi me lo dimostra

Ciao, torna a farmi visita

dragor (journal intime)

Annarita

Ok, inglesi, catalani, russi, animali, gay... C'e' qualcuno che ti piace o detesti e discrimini tutto e tutti? Questo si' che sarebbe SAD!
:-P

Wiser

Caro dragor,

il fatto è che tu non sai l'origine della parola gay. Gli omosessuali non si sono inventati di punto in bianco di darsi quest'aggettivo (gaio, felice), bensì nei secoli passati il termine 'gay' veniva usato nella lingua inglese per designare persone perverse e troppo dedite al sesso, senza connatazione di orientamento sessuale. Capirai da solo come questo aggettivo poi abbia subito un ulteriore scivolamento di significato passando ad indicare proprio gli omosessuali. Dopo la rivoluzione sessuale, gli omosessuali anglosassoni decisero di appropriarsi di questo termine affibiato a loro dagli etero omofobi per indicare loro stesso, recuperando anche il significato primario di gay, cioè felice. Non è che uno è felice perché gay, così come non si è felici se si è etero, ma si usa questo termine, gay, credo, per ribadire appunto a tutti gli etero omofobi e, fattelo dire, anche a te, che noi non siamo affatto SAD bensì siamo HAPPY come tutte le altre persone, e quello che ci rende veramente SAD sono le vostre discriminazioni e i vostri pregiudizi.

Alfredo

Rispondo a questo vecchio post per dire una cosa che nessuno ha detto.
Anche io sono potenzialmente omosessuale. Il fatto che non ci abbia mai provato è dovuto solo al fatto di non avere mai trovato un maschio che mi attiri fisicamente. Provo per il corpo maschile standard la stessa repulsione che provo per i corpi femminili brutti. Nessuna paura: mi rifaccio ampiamente con i corpi femminili che reputo belli!
Quindi non escludo a priori , e non condanno. Sessualmente parlando. Quello che non ammetto è il comportamento provocatorio o il cercare di fare proselitismo spacciando per virtù quella che in realtà è una perversione.
Quindindi si agli omosessuali discreti che non ostentano la loro natura sessuale.
Si al "matrimonio" che pero non chiamerei così e che regolamenterei diversamente da quello tra sessi diversi. Infatti uno è nato per la tutela della prole prima, successivamente è stato esteso alla tutela della famiglia in senso più ampio. L'unione omosessuale deve solo riguardare le garanzie per i membri. Anche più di due a mio avviso.
No assoluto ad adozioni o al coinvolgimento di persone non consenzienti o minori.

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