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09/09/08

Commenti

Gian Contardo (Buffalmacco)

Hai detto bene: gli ebrei dovrebbero rifutarsi di stringere la mano agli eredi dei loro aguzzini.
Ma perché nonn lo fanno?
Forse perché anch'essi obbediscono alla legge del politically correct?

marianna

Carissimo Dragor, gran bel post!!
Fai bene a ribadire.Guai a dimenticare i 6 milioni di ebrei morti ammazzati e tutte le altre vittime, colpevoli solo di dissentire!
Non ci sono di fronte a tali atrocità ragioni politiche che tengano.
Posso capire l'ambiguità dei tempi all'epoca(ci sei dentro e non sempre ti rendi conto) e neanche più di tanto.
Oggi, con una maggiore alfabetizzazzione e diversi strumenti d'informazione a disposizione, assolutamente non si può accettare di affiancarsi disinvoltamente agli eredi di quei criminali.
Un abbraccio.
Marianna.

Andrea C.

Non mi stupirebbe se molti ebrei accogliessero a braccia aperte i fascistoni. Con tutta la distorsione della verità sulle cose mediorentali che quotidianamente subiamo dai giornali e dai politici di sinistra, ormai troppa gente si è convinta che Israele sia uno stato dispotico e fascista e che stia sistematicamente eliminando i poveri "compagni" arabi (democratici, antirazzisti, difensori dei diritti dei lavoratori e delle donne...)
E'orribile essere accerchiati culturalmente e credo sia forte la tentazione di avvicinarsi a chi tende loro la mano. Mano insanguinata, dicono i libri di storia, ma ormai chi diavolo legge più...

No Algore

A proposito di Fascismo, Leggi Razziali e connessioni col movimento ambientalista italiano.
Alessandro Ghigi (1875-1970) è considerato il padre dell'ecologismo italiano. Il presidente onorario del Wwf Fulco Pratesi ha definito Ghigi come "l'antesignano di ogni organizzazione della natura nel nostro paese". Si tratta perciò di un padre dell'ideologia ambientalistica italiana. Pochi sanno però che Alessandro Ghigi è stato anche un razzista caparbio, vicepresidente della Società Italiana di Genetica ed Eugenetica (SIGE), che ha partecipato ai congressi internazionali delle società eugenetiche, che ha scritto libri disprezzando ebrei, neri ed altre etnie, che ha firmato il Manifesto della Razza del fascismo nel 1938 con cui ebbe inizio la discriminazione degli ebrei in Italia. Basta scavare un po' dietro la facciata rispettabile di Ghigi per trovare notizie inquietanti, talvolta rimosse dalle biografie ufficiali. Nel suo libro "Problemi biologici della razza e del meticciato" (Zanichelli, Bologna, 1939), Ghigi descrive il tema delle degenerazioni causato dall'incrocio con razze nere che sarebbero "evolutivamente inferiori e geneticamente incompatibili". Nel 1959, dopo alcune esperienze di carattere locale, Ghigi diede vita alla Federazione Nazionale Pro Natura. Nella Carta di Forlì (1973-1981) Pro Natura precisa tutti i fondamenti di quello che negli anni che seguirono è stato il programma di tutte le associazioni ambientalistiche italiane. In pratica vi si sostiene che un aumento dei livelli di vita è da evitare perchè danneggia la natura.
Approfondimenti nel mio blog
http://ambientalismodirazza.blogspot.com/2008_06_01_archive.html

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