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17/10/08

Commenti

gobettiano

Mi pare strano che almeno per ora, non vi sia stata quasi reazione all'intervento delle sorelle moglie-cognata.
Oppure anche Sarkozy sostiene la politica di "u pilu".
luigi

tesea

Bel post e tutto vero.
Tesea

marianna

Magris dice sempre bene, anche in questa circostanza.
Sono troppo di parte?
Un abbraccio affettuoso anche se in ritardo.
Marianna

dragor

Luigi, questo dimostra come l'orgoglio nazionale degli italiani sia a livello zero. Che cos'è u pilu?
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Grazie, cara Tesea
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Marianna, forse sei di parte, ma in questo caso hai ragione :-)
Un abbraccio, buona giornata
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Grazie a tutti per i vostri commenti, buon weekend

dragor (journal intime)

gobettiano

u'u pilu! E' uno slogan scherzoso coniato da Antonio Albanese che impersona un candidato meridionale ad elezioni politiche, fanfarone, bugiardo, privo di scrupoli e sessuomane. 'u pilu sta ad indicare il vello del pube femminile e quindi il sesso femminile.
luigi

Un niçois d'Antibes

Perché non dire le cose come sono ? L’Italia, e Torino nel peloton de tête, é vista e resentita altrove come una Guantamano per stranieri ricercati o à piede libero. Che schiaffo storico e morale dal più alto del mio paese ! Ma in fondo cos’é se non la continuazione di quello enorme venuto dal consiglio europeo in difesa delle minorités oppresse e schiavizzate in Italia, paese che vive e sospira tra nostalgia fascista, beatificazioni di reliquie nazziste, e xenofobia esaltata. Se un Nord-Est e forse anche il suo Ouest si fermano in segno de cordoglio per la morte di un neo-nazzista, cosa c’é da stupirsi che non ci si trovi che si é lontani anni luce dalla terra dei diritti fondamentali dell’uomo, quelli che Les Lumières di un popolo e di una lingua hanno eretto in defesa della barbarie umana. Ed é proprio questo cio’ che non ha voluto capire e che rifiuta, questa condanna morale che pesa più di ogni altra cosa, in provenienza di un paese del quale soffrite un atavico complesso di qualche cosa. Non é stato condiviso il gesto di profonda umanità offerto a chi in ogni caso ha già pagato. Perché di umanità si é trattato, un simbolo offerto al mondo da chi per primo aveva sofferto nella sua terra d’origine la paura e persecuzione oggi legge sul viso di chi le ha portate e per le quali oggi implora grazia. Considerato il pensiero che esprime nel suo blog le consiglio, Dragor, di non far più uso di una lingua di cui non é degno e che ha usato un certo Molière. Lo chiami Giornale o altro voglia ma non più col nome che si riferisce a una lingua e un paese per i quali esso, il suo blog, non é altro che vergona.

dragor

Caro Niçois d'Antibes, tutti i paesi hanno i loro fascisti e anche da noi mi sembra che con Le Pen & C e i supporter del PSG non scherziamo. Ma questo non significa che la Francia sia fascista, cosi' come le frange fasciste in Italia non significano che l'Italia viva fra "nostalgie fasciste e beatificazione di reliquie naziste".
Quanto a Marina Petrella rifugiata in Francia, non è una questione politica. Marina Petrella è un'assassina, ovvero una criminale comune e l'omicidio si paga si paga in tutti i paesi. Non solamente con i pochi mesi di carcere che Marina ha scontato finora. Il suo non è certamente un reato d'opinione, quindi è fuori luogo trasformarla in una perseguitata politica.
La grazia avrebbe casomai potuto accordarla il presidente della Repubblica italiana. Sarko si è arrogato un diritto che non gli compete.
Journal Intime è il fiore all'occhiello della Francia, un blog laico e radicale nella miglior tradizione dei Lumi. Anche nel caso di Marina Petrella, non si è lasciato condizionare da una certa correttezza politica che vorrebbe trasformare gli assassini in romantici esuli quando nascondono i loro crimini dietro il paravento dell'ideologia. Ho l'impressione che la vittima di questo condizionamento sia proprio lei, caro Niçois d'Antibes.

dragor (journal intime)

tesea

Mi compiaccio con il Signor Nicois D'Antibes che per sua fortuna non ha mai avuto, in famiglia, nessuna vittima del terrorismo.
Tesea

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