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« I CLANDESTINI DI LAMPEDUSA | Principale | I RAZZISTI DI DIO »

26/01/09

Commenti

Gian Contardo (Buffalmacco)

Direi che il Bagnasco spagnolo, come al solito, non ha capito un cazzo. Quello che impedisce alla gente di godersi la vita non è Dio (indipendentemente dall'idea che ognuni ne ha) ma il clero.
E poi, siamo alle solite. Che razza di bestemmia sarebbe affermare che "Probanbilmente Dio non esiste"? E' un'opinione, condivisibile o no, ma in un Paese libero deve essere manifestata liberamente. Solo i totalitari considerano bestemmie le idee diverse dalle loro.

I preti spagnoli saranno sereni e mansueti davanti alle critiche? Ne dubito.
Stanno per farsi prestare un po' dei forni crematori che Williamson ha nascosto per negare la Shoah.

Un abbraccio, grande Dragor!

marianna

Carissimo Dragor, concorno in pieno sul fatto che l'espressione non può considerarsi una bestemmia perchè oggettivamente non lo è.
Quello che mi infastidisce è che l'argomento tu lo affronti come se la religione(il problema dell'esistenza di Dio e...altro) fosse da confinare all'interno di un ghetto con la scritta su:RELIGIOSITA' POPOLARE.
Io rispetto le tue opinioni ma mi piacerebbe che non mettessi in ridicolo argomenti piuttosto seri.
Io ti conosco e capisco.Ma altri capiscono, secondo me, poco e niente.E travisano.
Buon pranzo.A dopo.
Marianna

marianna

Concordo ovviamente e non concorno!
Marianna

gobettiano

Non trovo i cartelli siano una bestemmia. Piuttosto mi chiedo che senso abbia averli fatti. In Spagna poi, che quqanto a laicità ha fatto grandi progressi. E' un'opinione legittima, ma francamente pleonastica e funzionale solo ai bagnasco di ogni paese. Capacissimi di ergersi a vittime.
luigi

Pim

Sostenere che Dio non esiste non è una bestemmia (nel significato etimologico di ingiuria) ma un'opinione, condivisibile o meno. Non lo è neppure la critica alla/e religione/i, soprattutto se argomentata. Gli slogan sono invece dei tentativi rudimentali di sintesi, trancianti, provocatori, esprimono pensieri approssimativi, dunque inesatti. Vanno biasimati, o ignorati, da qualunque parte provengano: proprio come le bestemmie.

Ciao Dragor, buon pomeriggio.

Castalia

Bel post Dragor!
Sono ovviamente pienamente d'accordo con te, di questo argomento ha parlato anche Rchard Dawkins nel suo libro "L'illusione di Dio", non so se tu lo abbia già letto, ma è diventato come la "bibbia" per gli atei :)
Un libro intelligente che mette in luce cose a cui neanche pensiamo, perchè talmente radicate nella tradizione che diamo per scontate :)
Castalia

dragor

Gian Contardo, secondo me è anche Dio. Un tizio che ti fa un genocidio perché qualcuno non gli ha obbedito mi sembra inconciliabile con il godimento della vita

Ciao, a presto

dragor (journal intime)

dragor

Cara Marianna, sono serissimo anche se la forma è leggera come al solito per non annoiare i lettori :-) Se consideri la sostanza, vedrai che i miei argomenti sono seri e sono pronto a sostenerli fino in fondo. Non vedo nessuna differenza fra religione e religiosità popolare. Come c'insegna Lévi-Strauss, sono la stessa cosa e infatti gli argomenti dei più eminenti teologi sono immancabilmente puerili.

A presto, buona giornata

dragor (journal intime)

dragor

Pim , di slogan religiosi siamo bombardati ogni giorno. O eliminiamo anche quelli o ci sorbiamo quelli atei. Perché due pesi e due misure?

Ciao

dragor (journal intime)

dragor

Si Castalia, conosco Dawkins e in questo post ho particolarmente ripreso la sua critica sull'eccessiva importanza della religione nella società. In Francia il suo libro ha un titolo più aggressivo: 'Pour en finir avec Dieu", Per Farla Finita con Dio.

Ciao, buona giornata

dragor (journal intime)

dragor

Luigi, si vuole bilanciare il bombardamento di messaggi teisti. Perché quelli si danno per scontati? La propaganda non dev'essere a senso unico.
Ciao

dragor (journal intime)

Tera

Il problema è molto serio:
troppo spesso si giunge ad insultare e punire un UOMO che offende (anche scherzosamente) entità astratte come se una entità astratta (e, diciamolo, fantasiosa) sia più importante e reale di un essere esistente. Le motivazioni riguardano quasi sempre il fatto che la bestemmia offende le persone che credono in certe divinità. Ma "satana porco!" si può dire o offendo qualche credente in culti ispirati a Satana? Si può dire "Babbonatale bastardo" o offendo le molte persone che credono in babbonatale? Personalmente ritengo che il pensiero e le parole siano libere ed inarrestabili, e diffido dei religiosi perchè in loro risiede una follia latente e pericolosa: essi infatti rispettano più gli dei degli Uomini.

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