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« IL FUTURO DELL'EUROPA | Principale | ELOGIO DELLA BESTEMMIA »

25/01/09

Commenti

Antonio Cracas

Caro Dragor, sei uno dei pochi ad avere l'onestà intellettuale per poter affermare ciò che hai scritto.

Purtroppo da noi regna sovrana l'ipocrisia dettata dalla politicizzazione di tutto e di tutti.

Con questo post rischi di beccarti del populista filo-berlusconiano.

:))

Di questo passo il Cavaliere governerà altri dieci anni.

C'est l'Italie, mon amì.

Ciao
Antonio

Muphin

Bravissimo!
Concordo in pieno,
Muphin

dragor

Antonio, ho detto che Berlusconi è più deficiente di un deficiente e dovrei passare per un populista filoberlusconiano? Allora lo è anche Santoro :-))

Ciao, buona domenica

dragor (journal intime)

girasole

Scusami, non entro nel merito del tuo post, peraltro condivisibile sotto molti punti di vista. Il mio è forse un commento fuori tema, però non posso non dirlo. Vorrei chiederti una maggior attenzione nel fare i paragoni. I bambini down non sono deficienti. Senza astio credimi...ma facciamo attenzione.
Ciao e buona domenica

dragor

Cara Girasole, non voglio offendere nessuno, ma consideriamo i fatti: a proposito dei bambini Down anche il "Giornale dei Disabili" parla di "portatori di un deficit intellettivo" (dal latino deficere, mancare).

http://www.edizionijunior.com/riviste/indice.asp?IDtesta=3&IDnum=44

Il QI medio di un Down è 50 mentre quello dei cosiddetti sani è 100, cosi' secondo questa valutazione gli mancano 50 punti per mettersi in media. So bene che la parola "deficiente" ha assunto con il tempo un significato peggiorativo, proprio come la parola "negro" che in fin dei conti significa "nero" in latino ed era in origine inoffensiva. Infatti non l'avrei usata se non ci fosse stato di mezzo Berlusconi. Un bambino Down ha ogni diritto di "deficere". L'intelligenza non è tutto. Puo' avere una quantità di altre doti, ne conosco alcuni deliziosi e sarei fiero di essere loro padre. Il loro impegno è commovente e potrebbe essere di esempio per molti cosiddetti normali. Ma da un primo ministro e per giunta milionario ci si aspetta qualcosa di più, almeno sul piano della previsione

Buona serata, a presto

dragor (journal intime)

dragor

Grazie Muphin. Torna a farmi visita

dragor (journal intime)

gobettiano

A margine, l'Italia è esattamente il paese dove si delinque ed il delitto diventa regola.
La questione, per quanto mi riguarda è che l'identificazione doverosa di ogni immigrato clandestino richiede tempi lunghi con il risultato di lasciare in sovraffollamento esplosivo il centro e danneggiare l'isola nella sua attività. Se questo paese non è capace di garantire che nessuno evada se non facendo campi su isole, allora dichiariamo fallimento ed andiamo a casa.
E non è politica ma buon senso semplice semplice.
luigi

girasole

Appunto. Proprio per il significato dispregiativo che questo termine ha assunto, personalmente, solo per sensibilità, non avrei usato questo paragone. Comunque ognuno è libero di esprimersi come meglio crede. Forse io sono eccessiva, ma la cosa mi ha infastidito un po'. Pensando magari a qualche lettore del post che ha un figlio down e che sicuramente non avrebbe colto il termine nella sua accezione etimologica, come credo nessuno di quelli che hanno letto. Con questo, non voglio farla troppo lunga. Era solo una mia personale ed opinabile considerazione.
Ciao

dragor

Cara Girasole, ho pensato che hai ragione, cosi' ho corretto il post e mi scuso se ho offeso qualcuno. Ma non con i genitori di Berlusconi :-)

dragor (journal intime)

dragor

Caro Luigi, non dimentichiamo che l'immigrazione clandestina è un reato, cosi' come obbligare un paese a fare lunghe ricerche per accertare l'identità. Come africana, mia moglie ha il fisico del ruolo per raccogliere le confidenze di immigrati vecchi e nuovi, e potrebbe fare una lunga lista di tutti i trucchi usati in modo da non esssere espulsi verso il proprio paese di origine. Tutto questo rallenta le procedure e fa diminuire la qualità dell'alloggio, ma non si puo' tenere responsabile oltre un certo limite il paese di accoglienza. Io stesso ho visitato dei centri di accoglienza in Francia, Paesi Bassi e Danimarca. Benché questi paesi non siano presi d'assalto come l'Italia e la qualità dell'alloggio sia mediamente migliore (stando a quello che leggo sui giornali) anche là i soggiorni sono lunghi a causa delle difficoltà create innanzitutto dagli stessi clandestini

gobettiano

Non discuto che sia come dici Dragor. Trovo solo inaccettabile fare leggi e norme su misura che oltre ad essere odiose non servono neppure e nessuno è capace di applicarle. E si danneggia Lampedusa che vive di turismo.
luigi

marianna

Carissimo Dragor, ho letto solo ora quanto hai scritto e i commenti degli amici.
Non mi è piaciuto, pur dicendo tu cose sostanzialmente in buona parte giuste, il tono con cui le hai dette.
Sia chiaro che io non auspico l'arrivo di clandestini a frotte. Né a Lampedusa, né altrove.
Ma quando c'è un'emergenza umanitaria, e mi ritrovo davanti delle persone, ho il dovere, credo, di dare loro la migliore accoglienza possibile.Secondo le mie possibilità.
I governi, compreso quello oggi in carica, risolvano seriamente il problema dell'immigrazione,anche di quella clandestina, che è reale(li buttiamo magari ai pesci?), senza pregiudizi e senza ledere nessuna delle parti in questione. Con intelligenza e con buon senso, senza dimenticare però che abbiamo davanti comunque uomini, donne, bambin. Dei disperati. Perchè non si paga e si rischia la vita se non si è costretti a farlo.
Io questo so.
Buona notte.
Marianna

irenespagnuolo

Dragor credo che tu abbia molte ragioni. E soprattutto credo tu sia intellettualmente libero e onesto. In verità il grosso problema è quello "umanitario" ovvero quello che si solleva falsamente per far vergognare la gente se non esprime solidarietà, tolleranza, apertura. Ma la realtà è che tutto ciò è richiesto appunto alle persone comuni, a quelle che già vivono disagi o problemi, e non certo a chi si fa lustro di bontà senza nulla patire per l'accoglienza data a stranieri clandestini.
Io ho il cuore tenero e di certo comunque rispetto ogni vita. Ma in tutta franchezza so sulla pelle che tutta questa carica di giustizia, di sensibilità, di buon cuore gli italiani (come gran parte degli abitanti del mondo) oltre a riservarla al disperato che approda via terra o via mare dovrebbero prestarla a chi accanto a loro nello stesso paese soffre di malattia, fame, dolore.
........
Irene

dragor

Cara Marianna, hai ragione, ho riletto il post è il tono mi è parso un po’ duro. Ti prometto che la prossima volta sarò un agnellino. Però mi sembra che sulle questioni di fondo siamo sostanzialmente d’accordo, tranne forse su un particolare: secondo me l’Italia sta facendo del suo meglio per affrontare l’emergenza umanitaria e le critiche derivano soprattutto da una speculazione politica. Prima di tutto raccoglie i clandestini e questo non è da tutti. Se li cacciasse a cannonate come fanno la Spagna e la Grecia, il problema non esisterebbe. Poi li alloggia e li nutre il tempo necessario per valutare il loro caso, e anche questo non è da tutti. Se avesse impedito loro di arrivare, adesso non ci sarebbero critiche sulla qualità dell’accoglienza. Quanto alla qualità dell’accoglienza, se i clandestini arrivano in masso, è ovvio che le strutture vengano sopraffatte. Ma qualcuno si scandalizzerebbe se le barche venissero respinte a cannonate. Così, come dice un proverbio, non si puo’ avere la botte piena e la moglie ubriaca.

Un abbraccio, buona giornata

dragor (journal intime)

dragor

Caro Luigi, sono d'accordo: Lampedusa non dev'essere trasformata in un lager. Ma è anche vero che i clandestini puntano su Lampedusa, non su Trapani, su Sanremo o su Nizza. In Grecia e in Spagna non vanno perché quei paesi s'infischiano dell'emergenza umanitaria e li cacciano senza complimenti. Quindi il problema è a Lampedusa e va affrontato là. Si parla di emergenza umanitaria, ma quando si tratta di aprire il salotto di casa, allora la gente comincia a obiettare.

dragor (journal intime)

dragor

Cara Irene, è quello che volevo rispondere a Marianna, ma tu lo hai fatto molto meglio di me. Visto il fallimento della prevenzione, l'emergenza umanitaria va certamente considerata. Se non hanno diritti civili in quanto illegalmente sul suolo italiano, i clandestini hanno pur sempre diritti umani. Ma ho la sensazione che le critiche al comportamento dell'Italia nascano soprattutto da una speculazione politica. Come ho già detto, l'Italia riconosce molti diritti a chi non ne ha. Si tollera perfino che qualcuno saccheggi i negozi, come è successo fatto a Lampedusa. E' proprio questa bontà che viene percepita come debolezza e provoca un afflusso sempre maggiore con la relativa emergenza umanitaria

A presto, buona giornata

dragor (journal intime)

gobettiano

Perdona se insisto. Tutto dovrebbe esse fatto nel rispetto di regole di civiltà e diritti umani. Che altri sparino addosso a questi disgraziati, va tutto a loro disonore. E ripeto: regole, regole chemquesto paese di è dato.
luigi

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