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« L'IDOLO DI OBAMA | Principale | IL FUTURO DELL'EUROPA »

23/01/09

Commenti

Pim

La questione è complessa, non soltanto religiosa: i cristiani credono tutti nello stesso Dio, ma i Protestanti hanno un atteggiamento molto diverso di fronte a certi temi etici rispetto ai Cattolici. Il problema è anche di tipo giuridico, cioè se possiamo disporre della nostra vita ed entro quali limiti.
In ogni caso: c'è una sentenza della Corte Costituzionale che va rispettata, e le intromissioni, tanto laiche quanto cattoliche, sono ingiustificate. Lasciamo andare Eluana, ovunque sia il suo approdo.

Ciao Dragor, buona giornata.

Castalia

Guarda, concordo su TUTTO quello che hai detto!!
Anche io trovo strano che siano proprio i credenti quelli che hanno più paura della morte e penso che sia disumano lasciare che una persona muoia soffrendo quando è possibile evitarlo.

Il fatto è che per loro "la vita è sacra" indipendentemente dalla sua qualità o stadio gestazionale, la vita è vita e va difesa. Non sono d'accordo e spero che se mai mi dovessi trovare nella situazione di Eluana sia possibile a mia madre di decidere se e quando staccare il sondino.

marianna

Sono credente ma la disponibilità della Bresso mi è piaciuta molto perchè,al di là di Eluana stessa, io penso al calvario umiliante della famiglia.E non mi sembra giusto.
La vita è un grande valore ma quella di Eluana che vita è?
E quella dei suoi genitori, che devono soffrire e veder soffrire impotenti?
Mi spiace per Poletto ma poteva anche tacere.Ci sono stati dei preti cattolici che si sono pronunziati a favore con un documento qualche tempo fa.
Sono questioni delicatissime,con importanti risvolti giuridici, questi sì da vagliare( io ritengo),oltre quelli morali.Proprio perchè un domani simili calvari non si ripetano mai più.
Anche perchè ciascuno di noi potrebbe trovarsi in analoga situazione.
Un abbraccio affettuoso.Buona notte.E scusa se arrivo solo ora ma il pomeriggio buona parte non ero in casa.
A domani.
Marianna

dragor

Più, i religiosi di qualunque religione hanno il diritto di fare quello che vogliono. Qui sto difendendo i diritti di chi non è religioso e cerco di fare in modo che i risvolti giuridici non siano influenzati dalla religione. Come dici tu, la sentenza della Corte Costituzionale va rispettata. Ma sembra che la religione non sia d'accordo

dragor (journal intime)

dragor

Castalia, l'atteggiamento dei credenti nei confronti della vita è perlomeno curioso. Alcuni privilegiano la vita di una creatura ancora priva di sistema nervoso, quindi insensibile alla sofferenza (che si ostinano a chiamare "bambino") nei confronti della vita di un adulto pensante con una famiglia che piangerà la sua morte. Cosi' hanno fatto fuori un medico che praticava gli aborti. Il caso Englaro rivela lo stesso fanatismo idiota. Vogliono tenere in vita una tizia già morta, ma si battono contro l'utilizzo in medicina delle cellule staminali che potrebbe salvare molte vite.

dragor (journal intime)


dragor

Cara Marianna, come dicevo a Pim, bisogna fare in modo che non si confonda il diritto con la religione, come accade spesso in Italia e non solo. Perché si continua a mantenere in vita un cadavere? Perché la religione obietta, altrimenti la sentenza della Corte Costituzionale (alla quale, per la verità, in un paese civile non si sarebbe nemmeno dovuti arrivare) sarebbe già stata eseguita.
Buon sabato, a presto

dragor (journal intime)

gobettiano

Infatti nel caso Englaro al di là di temi etici e religiosi, c'è una sentenza definitiva di una corte di giustizia contro la quale un ministro per caso mette in piedi ricatti contro strutture opsedaliere disposte ad assistere la famiglia ed Eluana. In perfetto stile bokassa.
luigi

dragor

Luigi, penso che i credenti abbiano ogni diritto di esprimersi sul'argomento e di regolarsi come vogliono per la fine della vita. Ma lo Stato deve andare per la sua strada. Le esternazioni dei vescovi non devono avere valore di legge,anche se qualcuno prova sempre la tentazione di trasformarsi in braccio secolare

dragor (journal intime)

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