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REMEMBERING ADELE

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« I DROGATI DI PADOVA | Principale | LA CIVILTA' DELLE MUTANDE »

04/02/09

Commenti

Alberto

"nel corso dei secoli la chiesa ha perfezionato le tecniche per colpevolizzare la gente. Tutta la teologia cristiana è un formidabile apparato per creare sensi di colpa, a partire dal peccato originale, passando per il profeta che si sacrifica per tutti fino alla demonizzazione del sesso, un mostruoso apparato sadomaso concepito per esercitare il potere. Quanto alla morte, nella versione clericale è legata alla colpa simboleggiata dalla paura della punizione eterna e all’assoluzione che può essere dispensata soltanto dalla chiesa con tutti i vantaggi materiali del caso. Ecco perché dobbiamo sgombrarci la mente da questi assurdi stereotipi e rivendicare il diritto di morire con dignità, orgoglio e senza dolore, risparmiandoci le umilianti, interminabili agonie che la chiesa e i suoi simpatizzanti vorrebbero infliggere come espiazione dei peccati. Il più grande omaggio che possiamo fare a Eluana è l’affermazione del nostro diritto di morire in pace. Riprendiamoci la morte e gestiamola alla luce della ragione. Morire senza dolore è un diritto umano come vivere. "

SACROSANTE PAROLE. SOTTOSCRIVO IN PIENO.

dragor

Wow! Grazie per la citazione :-)

dragor (journal intime)

marianna

IO sono contenta che finalmente Eluana possa riposare in pace e che si smetterà finalmente di parlare a sproposito di lei e sopratutto della sua famiglia, il cui dolore penso non sia immaginabile da chi non ha vissuto un'analoga vicenda.
Quello che mi ha da sempre disturbato, a proposito del sì o del no, è stata la mancanza di rispetto, un po' di tutti, nei confronti della SOFFERENZA.
A presto.
Marianna

dragor

Cara Marianna, Eluana è diventata un terreno di scontro. Non più lei che conta, ma l'affermazione di un potere. Comle accade nelle discussioni, quando la gente si accalora e perde di vista l'argomento cercando solamente di prevalere.

Grazie della visita, buona serata a presto

dragor (journal intime)

edelweiss

Finalmente! Così le casse dello stato smetteranno di versare uno sproposito di soldi (paghiamo noi) per delle cure inutili.
E anche i genitori saranno liberati dalla seccatura di avere la vita rovinata da una presenza ingombrante e fastidiosa.
Edelweiss

banjoman

Una domanda (seria):
Nei Vangeli e' scritto che Gesu' guariva lebbrosi, storpi e ciechi.
Ora io mi domando: se Gesu' lo faceva, era evidentemente perche' non riteneva giusto che persone innocenti soffrissero.
E' vero che le guariva perche', come Lui diceva "la tua Fede ti ha guarito", ma mi sembra comunque un comportamento molto piu' consono che non quello della Chiesa che si ostina a condannare alla sofferenza persone che invece soffrire NON vorrebbero.

Distinguiamo qui due casi: se una persona non ha la Fede, significa che comunque non crede in DIO o che crede a modo suo, ma che comunque, nella sua decisione di lasciarsi morire, ritiene di doverne rispondere ad una entita' superiore, dopo la morte, ma che comunque non e' e' non sara' mai la Chiesa o il Papa. La Chiesa puo' consigliare o dare ordini, ma non puo' imporre il suo comandamento ad una persona che in tutta coscienza non riconosce la sua autorita'.

Se, viceversa, la persona e' credente e cattolica convinta, allora non vi dovrebbero essere problemi, poiche' dovrebbe essere lei stessa a morire soffrendo, convinta di guadagnarsi il perdono eterno dei peccati. E quindi la CHiesa sicuramente non fara' nessuna ingerenza.

Il discorso purtroppo e' molto complesso, e non e' riducibile alle schermaglie e discussioni tra politici e Vaticano che a me, personalmente, sembrano pui' discussioni da bar/osteria.

Ogni volta che leggo o sento qualcuno pontificare che Eluana NON puo', non deve morire, come gia' fecero con Piergiorgio Welby, io se potessi gli direi in faccia: "Ne riparliamo quando anche tu magari ti ritroverai nelle loro condizioni".

Preti o laici, siamo tutti mortali. Polvere eravamo e polvere ritorneremo.

Che almeno ognuno abbia il diritto a morire per cio' che crede, come crede, sperando o imprecando, ma che nessuno gli neghi questa liberta'.

Se un prete vuole morire soffrendo, io gli posso suggerire dei palliativi per soffrire meno o per porre termine piu' rapidamente alle sue sofferenze, ma se lui rifiuta, io non mi ostino di certo ad accelerare la sua morte.

Allo stesso modo, se un laico vuole invece morire piu' rapidamente, possibilmente senza soffrire, mi sembrerebbe logico che un prete gli desse quelli che - per lui - sono buoni consigni ma poi, alla fine, lo lasci al suo destino che si e' scelto.

Io poi, personalmente, ho perso mio padre e mia madre per cancro, e vi assicuro che non e' stata una bella esperienza. Erano malati TERMINALI, quindi destinati a morte SICURA, ma solo per poterli fare soffrire meno, fu gia' un'impresa riuscire a far si' che gli somministrassero la morfina, dato che all'epoca si tendeva a sminuirne l'uso il piu' possibile.

Morirono tra atroci sofferenze, la morfina gliela diedero quando era gia' troppo tardi. E le ultime due notti passate con loro a vegliarli credo potevano reggere tranquillamente il confronto con un film horror, in quanto ad angoscia.

Ero angosciato non perche' sapevo che stavano morendo, ma al contrario, proprio perche' vedevo che soffrivano pene atroci, delirando, e a volte osservavo la flebo e mi chiedevo "E se iniettassi un po' di cianuro, almeno tutta questa tortura finerebbe! Per me e per loro!".

Io personalmente godo ancora di una salute discreta, pur malgrado la mia invalidita' e le mie vicissitudini passate come ex-alcolista ma vi posso assicurare che mai, e poi mai, moriro' come sono morti i miei genitori.

Meditate, gente meditate.

Saludos

Max Banjoman

Account Deleted

Ciao Dragor,
l'hai ricevuta la mia mail?
Fammi sapere, grazie.

Antonio

Castalia

Spero solo che questa sia l'ultima tappa di questa vicenda, spero che lasceranno morire Eluana (anche se, a mio parere, sarebbe meglio fare un'inizieno letale piuttosto che lasciarla morire di fame), spero che nessuno si metta in mezzo, che i medici non si tirino indietro!
E spero anche che si arrivi a una legge sul testamento biologico, in modo che ognuno di noi possa decidere della propria morte nel caso si trovasse in situazioni analoghe.
Siamo un paese medioevale.

Castalia

susanna

Ciao Dragor,

niente da dire sul post, condivido ogni parola. Ma ho una domanda: come ci si comporta, in Francia, in casi analoghi? Esiste qualche legge in merito al testamento biologico? Grazie

Pim

Delle ultime ore è la notizia che il governo stia studiando un decreto per bloccare la procedura di "distacco". Se la cosa non fosse grave, direi che Berlusconi, legiferando su vita e morte, crede davvero di essere un padreterno...

dragor

Edelweiss, in effetti l'aspetto economico non va trascurato. Sai quanto è costata Eluana in tutti qsuesti anni? Questi soldi andrebbero usati per i veri vivi

dragor (journal intoime)

dragor

Caro Max, infatti stanno facendo un'inchiesta presso amici e parenti per scoprire quello che avrebbe voluto Eluana. Un altro aspetto di questa triste commedia. Possibile che in Italia i drammi debbano regolarmente trasformarsi in farse?
In ogni caso la chiesa non impone niente, non ne ha i mezzi a parte la coercizione psicologica. Puo' soltanto blaterare. E' il suo braccio secolare che trasforma le enciliche in leggi

Ciao, a presto

dragor (journal intime

dragor

Si' Antonio, ho ricevuto e ho risposto. Grazie, ciao

dragor (journal intime)


dragor

Cara Castalia, purtroppo la tua speranza è stata delusa. E' già pronto un decreto legge per bloccare tutto. L'Italia non si smentisce mai...

dragor (journal intime)

dragor

Cara Susanna, in Francia chi pratica l'eutanasia rischia in teoria 30 anni di galera. Ma in pratica c'è molta comprensione da parte dei tribunali e con la legge Leonetti del 2005 si proibisce l'accanimento terapeutico

Ciao, a presto

dragor (journal intime)

dragor

E' vero Pim, ne parlo nel mio post di oggi. Ciao, buona giornata

dragor (journal intime)

banjoman

Dragor,
Credo che per cautelarmi, scrivero' esplicitamente, presso un notaio, che non desidero l'accanimento terapeutico.
Morfina e antidolorifici OK, tutto il resto, inclusa la ventilazione artificiale, nutrizione e idratazione artificiali NO.

La soluzione migliore secondo me e per me stesso, sarebbe un infarto fulminante e ZAC!

E poi:
"Quando la morte mi chiamera'
Forse qualcuno protestera'
Dopo aver letto nel testamento
Quel che gli lascio in eredita'
Non maleditemi, non serve a niente
Tanto all'inferno ci saro' gia'"

Da "Il testamento", di Fabrizio De Andre'.

Max Banjoman

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