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REMEMBERING ADELE

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« Una rana troppo bianca | Principale | Porco mondo »

28/04/09

Commenti

marianna

Carissimo Dragor, le tue precisazioni erano e sono d'obbligo per i tuoi lettori.
In giro c'è tanta poca chiarezza d'idee.
E anche tanta pigrizia.Basterebbe infatti dotarsi di un buon dizionario ma....
Ti auguro una serena giornata.
A presto.
Marianna

stefano de santis

Non è possibile combattere allo stesso modo l'Islam e la Religione Cristiana.Il perchè lo citi tu stesso:l'Islam era(ed è) alla base delle piu' feroci e sanguinarie dittature,il Cristianesimo attuale non è responsabile di nessun regime sangunario.E' sicuramente(non con questo papa,ma con quello precedente)un nemico dell'Italia.Lo è stato storicamente per secoli:non la dottrina Cristiana Cattolica,ma la Santa Sede alleata e garante delle cosiddette Potenze Cattoliche e,con Giampaolo 2,del regime Gollista fascistoide e delle sue mire sull'Europa.Ma il Cristianesimo è anche un punto di riferimento per milioni di democratici,ed un sicuro baluardo contro l'Islam.Una forte identita' cristiana rappresenta una fonte di certezza contro lo spietato fanatismo Islamico.Non per nulla questi mascalzoni fanatici mirano ad ottenere,prima o poi,la rimozione del Crocifisso dalle scuole.Adel Smith ci provo',ed ottenne come risultato una reazione formidabile che coinvolse anche i laici.Mai si vide l'Italia cosi' unita.

Pim

Sono d'accordo con quanto sostieni. Non mi convince però il suffisso -fobia, che etimologicamente indica una paura patologica per oggetti e situazioni (vedi agorafobia, eccetera).
Non bisogna avere paura dell'Islàm, come dell'Ebraismo e del Cristianesimo. Bisogna temere invece l'uso strumentale e distorto che ne fa la politica. Ahmadinejad sta agendo in questo senso non diversamente da al-Zawahiri; ma non dimentichiamoci certi atteggiamenti di Bush e che Gott mit uns lo dicevano le SS.
Non nominare il nome di Dio invano dovrebbe essere un comandamento valido per tutti i leader (anche religiosi) che intendono giustificare attraverso la fede le proprie mascalzonate.

alberto

Caro Dragor, per quanto io sia d’accordo con te nel sostenere che l’islam sia una religione pericolosa per l’ordine e la pacifica convivenza a livello mondiale, devo dire che almeno da un punto di vista formale hanno ragione loro. Voltaire ci ha insegnato il valore della tolleranza, e parlare contro una religione “tout court” non è un segno di grande tolleranza.

Poi tu, nella seconda parte del testo, sostieni che è dovere di un laico combattere tutte le religioni. Anche qui sono solo in parte d’accordo. Ho 47 anni e credo che le religioni siano più o meno tutte invenzione dell’uomo. Ma fino a qualche anno fa ancora ci credevo. Perché devo costringere gli altri a pensarla come me? Se gli altri vogliono andare a baciare il c… al papa o al patriarca o agli ulema o al dalai lama a me non me ne frega assolutamente niente!


Caro Dragor, le religioni non sono ideologie. Per questo non abbiamo il dovere di combatterle. Dobbiamo essere più tolleranti. E spetta a noi dimostrare che il fanatismo di Bin Laden o di Amadinejad riporta l’Islam in un ambito politico e non più religioso.

In questo senso, quindi, l’Islam può essere combattuto: solo se precisi che combatti il fanatismo, il fondamentalismo, i Bin Laden, i Khomeini e gli Amadinejad. Combatti gli uomini, le loro posizioni politiche, non la religione in sé e per sé.

matzudaira

Giusto sottolineare le differenze tra antisemitismo e islamofobia, però non dimentichiamo che entrambe i fenomeni nascono dall'ignoranza e dala stupidità del genere umano.

dragor

E' vero, Marianna,a volte si creano equivoci con l'uso distorto delle parole.In ogni caso, come giustamente osserva Pim,anche "fobia" andrebbe eliminato. Un lqico non ha paura, gli basta tracciare dei confini

Un abbraccio, buon appetito

dragor (journal intime)

dragor

Pim, io non vedo un uso strumentale e distorto delle religioni. Un certo tipo di educazione produce fatalmente certe reazioni. Una Bibbia dove Dio non fa che sostenere il popolo d'Israele e per ripicca commette genocidi non puo' che creare tanti Gott mit Uns. E questo vale anche per l'islam e l'ebraismo

dragor (journal intime)

dragor

Stefano, ma l'identità culturale dell'islam e del cristianesimo è la stessa. Non per niente sono originari della stessa regione. Lasciato libero, il cristianesimo è come l'islam è anche peggio, come si è visto nei secoili passati. La nostra identità culturale non ha niente di mediorentale, è classica, rinascimentale e illuminista.

dragor (journbal intime)

 dragor

Alberto, le religioni sono ideologie sacralizzate, la differenza è tutta li'. La tolleranza va bene per chi è tollerante, ma non serve per opporsi all'intolleranza e all'invadenza. Se non tracci delle frontiere e non le fai rispettare, finisci per ritrovarti con le mani legate. Le religioni monoteiste cercano d'invadere ogni spazio della vita civile senza nessun rispetto per chi la pensa diversamente e ogni giorno ne abbiamo numerosi esempi

dragor (journal intime)

 dragor

Matzudaira, in quanto razzismo, l'antisemistismo nasce certamente dall'ignoranza. Ma l'islamofobia è la contestazione di un'ideologia e nasce da una presa di coscienza

dragor (journal intime)


stefano de santis

Dragor,che significa "lasciato libero"il Cristianesimo,manco fosse un cane? Mentre la Chiesa bruciava qualche eretico,l'Islam distruggeva interi popoli:in India,ad esempio.La loro identita' culturale è la stessa,perchè derivano da un unico Dio?Ma questa è una forzatura.Gli Induisti ritengono che Dio sia Uno e Trino:Brahma,Shiva e Visnu'.Tutte le religioni professano un pricipio olistico,secondo il quale l'Uno è molto piu' della somma dei suoi componenti.Dunque tutte credono in un unico Dio.

Alex

D'accord avec le post. Cependant, selon moi, le mot a connu une évolution en anglais que tu ne prends pas en compte. Dans son acception courante, le mot désigne l'hostilité, la haine de l'Islam et des musulmans. C'est le sens du suffixe phobie. Bref. Le mot est polysémique à la fois critique de la religion mais aussi dans une seconde signification haine de l'Islam. Pour remédier à la confusion il faudrait inventer un nouveau terme qui correspondrait à antisémite.

 dragor

Stefano, hai dimenticato le crociate, il genocidio degli amerindi, il milione di morti per la guerra dei trent'anni e quelli per le altre guerre di religione, a parte il fatto che "qualche" eretico significa una strage a 6 cifre. E se la sono presa pure con i gatti. "Lasciato libero" ha esattamente questo significato: che cos'hanno fatto, quando avevano il potere temporale? Si sono fermati quando lo hanno perso, ma dove lo conservano la musica non cambia, vedi il Rwanda.
Il monoteismo è soggettivo. Per le altre religioni monoteiste, i cristiani sono politeisti
Ciao, buona giornata

dragor (journal intime)

dragor

Je sais que islamophobie a pris une signification raciste,ce qui prouve que le pari a réussi: assimiler la critique au racisme. Mais la haine de l'islam ne signifie pas forcément la haine de ses adeptes, qui en sont les premières victimes.
Je garderais antisémite comme "racisme contre les Juifs" et je dirais anti arabe pour définir le racisme contre les Arabes
Ciao Alex

dragor (journal intime)

stefano de santis

Ma no Dragor,il genocidio egli Amerindi è stato frutto della conquista ispanica,non di quella Cattolica.Era strumentale ad impossessarsi di quei territori,non a convertirle gli Indios.Ma perchè si parla di secoli fa?Se dovessimo usare gli stessi termini per definire la Sinistra,basterebbe tornare indietro di due minuti per parlare dei 20/30 milini di morti di Stalin.E se l"unico Dio" è soggettivo,ti smentisci d solo.Buona giornata.

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