La mia foto
Blog powered by Typepad
Iscritto da 03/2006

compt


provenienze

contatori

paperblog

REMEMBERING ADELE

  • ciaoadele

blogpoll

« Salviamo la Promenade des Anglais | Principale | Islamofobia »

27/04/09

Commenti

Pim

La Disney ha pregi indiscussi, ma non si è mai distinta per il progressismo (anzi, zio Walt aveva simpatie naziste). Ho letto solo qualcosa del prossimo film d'animazione, ma mi sembra che abbia dato un colpo al cerchio ed uno alla botte. Passi il fidanzato nero (superdotato, come ovvio), ma la fanciulla nera che aspira alla mano di un aitante wasp è ancora un tabù (di sicuro è una poco di buono). E così, in pieno Duemila, andiamo ancora avanti a colpi di stereotipo.
Speriamo almeno che i giovani spettatori dela fiaba siano mentalmente più evoluti degli autori.

Bonne journée.
Pim

stefano de santis

Ieri sera va in onda "Telecamere":alle 0,45,per chi avesse voglia di vedersela.La conduttrice Anna La Rosa intervista alcuni bambini del Terremoto,in uno dei 110 campegggi della protezione Civile.La prima bambina è una Peruviana:la seconda bambina è sua sorella.La terza bambina,molto carina,ha la pelle caffelatte(potrebbe essere anche Siciliana,per la pelle)ma i capelli,stirati in modo inusuale,sono quelli tipici degli Africani.La quarta bambina è Africana."Indovina chi ha colpito,il Terremoto?"è il titolo del prossimo film.

gobettiano

In effetti negli USA le fobie, l'apparenza ed il conformismo ono tali da apparire ridicoli. A noialtri senza dubbio. A loro meno e non c'è da stare allegri a guardare quanta strada occorre ancora fare.
luigi

marianna

Peccato questo eccesso di conformismo ancora ai nostri giorni!
Si pensava, almeno oltre oceano, di aver superato certi tabù ma così non è.
Dispiace sopratutto perchè viene proposto a dei bambini che, oggi più di ieri, hanno le"antennine" ben drizzate per recepire tutto e pure in fretta.
Quanto al conformismo americano nessuna meraviglia, basta conoscerne qualcuno/a, residente qui in Europa e, dai discorsi, capisci chi sono e come pensano.
Anche se poi, a livello di ampiezza d'orizzonti, il discorso varia da Stato a Stato.
Io ne ho conosciuto purtroppo della Virginia e qualcuno del Texas.
E confermo il tuo pensiero.
Grazie per la segnalazione, perchè andrò senz'altro a vedere il film.
Un abbraccio e a presto.
Marianna

matzudaira

Non ho mai vissuto negli USA, ma ho trascorso un discreto periodo di studio/lavoro in UK. Anche qui ci sono i razzisti, ma devo dire che i neri (lasciamo stare i mediorientali di prima o seconda generazione che si autoisolano), sono ben integrati nel tessuto sociale. E' comune vedere ragazze nere con binachi o bianche con ragazzi neri. Anche le compagnie di amici sono miste e personalmente non ho mai incontrato (salvo rare eccezioni di individui di Brixton), il tipico nero rapper, membro di una gang che vuole fare sapere a tutto il mondo quanto ha sofferto da piccolo e quanto odio prova per l'uomo bianco.
Cosa che invece pare assai diffusa in USA dove esiste ancora il KKK (e non solo in Missisipi), e dove si trovano chiese Cristiane in cui i neri non sono graditi (e viceversa ovviamente).
Purtroppo la diffidenza ed il razzismo non esiste solo tra bianchi e neri, ma anche tra gli altri gruppi etnici (ispanici, asiatici, mediorientali ecc.).
Sotto questo aspetto il mondo musulmano appare meno razzista. Neri, norafricani, bianchi, asiatici pregano fianco a fianco senza distinzione di razza. Poi vieni spellato e bruciato vivo se fai una vignetta di Allah, ma questi sono dettagli.

stefano de santis

Sono stato negli USA e non ho mai notato episodi di razzismo.Se non alla rovescia.In una citta'del Middle West,Milwaukee,capitai con amici sulla sponda di un laghetto.Eravamo in auto e,quando ci fermammo in un parking accanto ad altre auto,notammo che dentro c'erano solo neri.I quali ci guardavano con aria minacciosa.Ce ne andammo:era una spiaggia per soli neri:almeno,cosi'loro avevano stabilito.In America,piuttosto,diffidano(bianchi tra bianchi)di chiunque appaia straniero,e polizia e sheriffi ti fermano appena notano che la tua targa viene da uno Stato lontano.Se hai la targa di NY,dopo che hai passato il confine del Maryland comincia la rottura di cabasisi,come li chiama Montalbano.Cosi' se sei bianco sei vittima di pregiudizi,se sei nero no,perchè lo Sheriff ci pensa due volte,prima di fermarti:non vuole passare per razzista.Dimenticavo:spessoe volentieri,sopratutto dal Texas in poi,verso ovest,l'assistente dello sheriffo rompicabasisi era un messicano.Insomma,non è che l'America sia razzsta:è campanilista.

 dragor

Pim, il povero Walt dev'essersi sentito male a produrre tutti quei cartoons di propaganda antinazista. La polemica è alimentata dai neri ed centrata soprattutto sul principe. Sembrava discriminatorio il fatto che l'eroe fosse bianco e poco credibile una coppia mista in una regione e in un'epoca razzista
______________________________________________________

Stefano,la società multietnica spartisce la buona e la cattiva sorte. Mi fanno pena quei poveracci morti a migliaia di chilometri da casa loro nella speranza di avere una vita migliore. Negli USA i neri sono sempre le prime vittime dei controlli polizieschi, quello che da noi si chiama delitto di facies. Lo so per esperienza, avendo una moglie nera e molti amici afroamericani. In certi casi interviene la correttezza politica, ma sono una minoranza
______________________________________________________

Grazie a tutti per la vostra visita, buon pomeriggio

dragor (journal intime)


 dragor

Cara Marianna, in questo caso mi pare che il conformismo politicamente corretto sia quello dei neri, pronti a trasformare in una questione di pelle quella che dovrebbe essere soltanto una fiaba. Che in America ci sia è quantità di pregiudizi contro i neri è un fatto,ma l'elezione di Obama alla presidenza dimostra che in questo paese la giustizia è più forte dei pregiudizi, cosa che non si puo' dire dell'Europa dove i neri sono regolarmente bloccati ai livelli inferiori. Ma sempre in America i pregiudizi dei neri contro i bianchi sono altrettanto radicati. Nessuna delle due comunità tollera le coppie miste

Buona serata, a presto

dragor (journal intime)

 dragor

Caro Matzu, secondo mia moglie, che è nera, i musulmani sono i peggiori razzisti. A parte le altre manifestazioni, per definire i neri usano una parola araba che sifnifica "schiavi". Spesso nelle code le capitano donne o uomini arabi che vogliono passarle davanti. Quando protesta, le dicono "schiava". Se un bianco si comportasse in questo modo, verrebbe subito denunciato. Da parte degli arabi questo comportamento è tollerato.
In ogni caso ha anche amiche musulmane che, per frequentarla, fingono che sia musulmana e la riempiono di propaganda islamica. In questo caso la religione è un collante, ma solo per la preghiera. E purché sia la stessa confessione, visto che sciiti e sunniti non si possono soffrire

dragor (journal intime)

piero

Ormai con l'avvento di Obama, tutto è possibile. Un saluto Dragor

I commenti per questa nota sono chiusi.